COLORA-MI

NAVIGAZIONE MILANO LINEA 1-033

 foto: http://www.flickr.com/photos/40617467@N04/
 

Marinz nel suo ultimo post parla di Milano: quasi tutti i post di Marinz contengono Milano, lui vive Milano davvero, ne segue le stagioni, le manifestazioni, partecipa a molte iniziative e conosce Milano dal centro alla periferia, conosce gli angoli, tutti, quelli acuti e quelli ottusi.

Qui ha parlato dei colori di Milano. I colori contribuiscono al volto di una città. Penso al giallo Milano, che non è la Chinatown meneghina di Paolo Sarpi,  e nemmeno il risotto alla milanese che pure è giallo, ma il colore tipico delle case di Milano, così diffuso, da conquistarsi una nuance: Giallo Milano, appunto.

Un tempo molto più diffuso: vestiva le caserme, gli edifici pubblici ma anche meravigliosi palazzi signorili, come le case  di ringhiera che si affacciano sui Navigli . un  giallo democratico, insomma. Comunque ancora molto presente e, ultimamente, rispolverato dal desiderio di tradizione, dalla voglia di retrò che forse è anche fisiologica, o semplicemente una scelta dopo la fine e il fallimento delle idee “nuove” e l’omologazione che cancella ogni tratto somatico e sottrae carattere e memoria a tutto.


Sono Giallo Milano le BikeMi, le oltre mille biciclette pubbliche del servizio di bike sharing della città e indosseranno di nuovo l’abito giallo tutti i tram. I tram, insieme al Duomo, alla Madonnina, al panettone e al risotto, sono il simbolo della città.

 1484841-bikemi

Alcuni dei tram storici sono di colore verde, come le vedovelle: molte case sono di colore rosa antico o rosso.  E poi c’è anche il grigio, certo, come c’è in tutte le città.
Milano si porta addosso la nomea di città grigia, immersa dentro il bicchiere di acqua e orzata di Paolo Conte, ma non è così.

Il Duomo, da molti anni tenuto costantemente pulito dallo smog sfoggia un bianco luminoso che splende sotto il sole  mostrando sfumature di un bellissimo rosa. E il cielo a Milano non è affatto vero che è sempre grigio: sa essere turchese e celeste e blu.
Sa perfino mostrare le stelle, Milano, io le ho viste da poco e non c’era alcun black out.

Vorrei che insieme al giallo tornassero le trattorie, quelle vere, diverse da quelle per fricchettoni e turisti, e che Panarello (che è genovese) non smettesse mai di fare i cannoncini così come li fa dal 1930. Ma queste sono piccole cose: io vorrei che Milano ritrovasse il suo giallo e che insieme alle pennellate su case e tram, le venisse restituita la sua identità, la sua musica, il suo respiro ma soprattutto vorrei che non perdesse  il suo cuore. Quasi tutti lo hanno sentito dire che Milano ha un cuore grande ma non tutti sanno quanto.

Suggerisco di fare una visita qui:  si resta incantati dalla bellezza dei Navigli.  Altro che grigio!

http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087 

Per finire: un po’ di Milano in bianco-nero.

6 pensieri riguardo “COLORA-MI

  1. Urka! Cele riesce ad essere romantica, perfino nel caos milanese. E, in fondo, rivela una dose di ottimismo che le delusioni non riescono a soffocare.
    Però, invece che gialla, una Milano Celeste non mi dispiacerebbe mica (ma non dipinta di celeste, che sarebbe una schifezza, ma proprio fatta a forma di Celeste).
    Pieffe

  2. Grazie Celeste Carissima delle tue parole e della citazione … mi fai arrossire :o)

    E' vero io cerco di viverla la Mia Milano, di fare "esperienze" sul campo, di provare a trovare ancora quello spirito che ho conosciuto da bambino e che ricerco nei vicoli stretti o larghi che attraverano, come vene che pulsano, Milano

    Anche le parole di PF mi fanno piacere… ci vorrebbe davvero uno stile semplice come questa casa che ci ospita.. giallo Milano ma pennellato da Celeste 

    Un sorriso 🙂

  3. Mi riprometto un giretto sul davanzale milanese di Celeste. Le mie precedenti scorribande a Milano sono state tutte frettolose e dopo questo post mi vien proprio voglia di respirare i colori dei Navigli. 

  4. Ammetto di non conoscere Milano, se non come asserito anche da Petula: qualche puntatina per visitare qualche mostra o per cose altrettanto veloci. Mai per puro e semplice spirito da turista: con il naso all'insù, con la voglia di sbirciare dietro portoni che in quel momento erano socchiusi solo per poterci buttare un occhio. Lo spirito da turista, così come lo intendo,  è quello che Celeste descrive così bene e che non è semplice curiosità, ma partecipazione alla vita stessa della città.
    Per poter fare questo occorre tempo e non una toccata e fuga super veloce. Una città, un paese si deve vivere, assaporare, annusare, accarezzare con gli occhi.  Magari ridimensionando le aspettative: non una città intera, solo una sua piccola parte, infinitesimale.
     Scusate, sono una vecchietta di altri tempi..

    Non avevo mai associato un colore particolare alle città. Forse ogni città ne ha uno suo, una nuance particolare solo sua e di nessun altra. 
    Di che colore sono intrisi i luoghi dove viviamo? 
    Da rifletterci sù

    Pinuccia 

  5. Pieffe
    Hai ragione, finché le delusioni non soffocano i colori, allora c'è qualcosa che fa sperare che possiamo resistere, ma a volte è così difficile.
    Credo molto nei proverbi: sono scrigni di saggezza antica e in questo periodo, in materia di delusioni, piove sul bagnato.

    Marinz:
    andremo per Navigli con Petula e Pinuccia.

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