INSOLITI INCONTRI

insoliti incontri

(foto: mia) Strada per Castelluccio di Norcia. Una piana, ricoperta di fiori di campo giallo, viola, fuscia, rosa pallido raggiunta dopo un percorso fitto di ginestre fiorite di un giallo carico, spettacolare.
Probabilmente è abituata alle persone, dato che si è avvicinata parecchio. Dalle ciuccine mi sembrava che avesse i piccoli; probabilmente allatta. Un bell’incontro. Mancava il gatto? Nemmeno per sogno! Ho incontrato (pensate che coincidenze!) Petula e Zar Ziguli e, sul loro davanzale c’era anche La Lucertola.

Da “Il Piccolo Principe”:
Non c’è niente di perfetto”, sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea: ” La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me . Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica
.

OMAGGIO AI MICI TUTTI – AMLETICI E SIMMETRICI

SINOTTICI SIMPATICI EMPATICI EPICI PISCOTICI COMICI FOBICI
CINICI FANTASTICI BIONICI ROMANTICI EDIPICI DOGMATICI ECCENTRICI METAFISICI CINETICI
E A TUTTI QUELLI PETULANTI
Celeste

 

micini amletici

23 pensieri riguardo “INSOLITI INCONTRI

  1. Ciao Marinz. Ben ritrovato. Ho aggiunto oggi il brevissimo racconto circa l'incontro. In quanto ad educarla… bè, io sono sempre più convinta che debbono essere loro ad educare noi.
    Con buona pace del Piccolo Principe a cui di sicuro fai riferimento.
    Ricordo questa cosa (vado a memoria)  !quando sentiro' i tuoi passi li riconoscero' perchè saranno diversi da tutti gli altri passi".
    Anzi, ora la posto.
    Grazie della visita e a prestissimo.

  2.   A me del piccolo principe e la volpe piace anche questo pensiero:   "Se tu vieni tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre  incomincerò ad essere felice. Con il passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro comincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il  prezzo della felicità. Ma se  vieni  non si sa quando, io non saprò mai  a che ora  prepararmi il cuore.. Ci vogliono i riti…
    I riti sono quelle cose che fanno un giorno diverso dall'altro, un'ora diversa dalle altro ore…

    L'attesa, il piacere dell'attesa,  rendono più gioioso l'incontro.
    Tutto deve essere fatto con cura, rispetto, attenzione.

    Che brava: sei riuscita a mettere in posa la volpe e persino a farla sorridere. L'hai addomesticata?

    Baci
    Pinuccia

  3. sono andata a cena fuori, torno molto tardi. 
    sebbene una notte di luna, la mia campagna è buia, non vedo bene dove metto i piedi. sto per entrare in casa e  mi accorgo di aver pestato qualcosa, forse un fico molto maturo, forse altro….
    è tardi e ho sonno, lascio le mie superga nuove di zecca sotto il portico, domattina ci penserò.

    apro le finestre, è una giornata lucente… esco per affrontare il problema superga e ne trovo solo una, quella pulita. immagino che qualche gatto abbia giocato con la mia scarpa e chissà dove sarà finita, ma non la trovo.
    nè la troverò.
    mi libero con dispiacere dell'unica superga nuova di zecca rimasta e racconto la storia alla mia vicina che non ha alcun dubbio "è stata la volpe!"
    quale volpe? non ci sono volpi nel mio giardino.
    "è stata la volpe!" replica con forza "questo è un lavoro da volpe!!"

    passano due giorni, mi accingo a cuocere della carne sul fuoco, a pochi minuti dall'inizio della cottura un musetto a punta e due orecchie dritte spuntano da un angolo della casa. 
    penso ad un cane, la storia delle scarpe l'ho già dimenticata, e invece è lei che attratta dall'odore si avvicina senza timori.
    è bellissima, non molto diversa da quella della tu foto, però la tua ride, lei era molto più seria.
    "sei tu allora…!" le dico senza avvicinarmi.
    lei scappa e non è più tornata.
    deve essere perchè ora in campagna uso solo superga vecchissime

     

  4. Frost:
    grazie per questo racconto, per averlo depositato qui.
    E' pr storie come queste e per persone come queste che girottolano qui, che questo sito esiste.
    Grazie!
    ps: da franci ha funzionato eh?

  5. E' sempre bello, Cele, entrare a fare visita a tutti voi. Le cose che scrivete lasciano sempre il segno o fanno tornare alla memoria ricordi che sembravano cancellati.
    A proposito di animaletti, tra i vari che fanno visita alla mia casa, ieri un enorme rospo ha tentato di attraversare il giardino. I gatti, pero', l'hanno fatto scappare a zampe levate.
    Peccato.  Si sarebbe potuto trasformare in un principe, prima o poi…
    Un abbraccio a tutti

    Sir Biss

  6. Sir Biss
    Io non ho avuto figlie ma qualora ne avessi avute il primo "comandamento" sarebbe stato questo:
    Non credere al Principe Azzurro. Il Principe Azzurro NON ESISTE!
    Grazie del passaggio, un bacione

  7. Pinuccia:
    Si, l'attesa è un bel momento. Di solito. A volte invece come dire? Stanca e la felicità dell'attesa si trasforma in rinuncia.
    Dipende da ciò che si attende e anche dalle aspettative. E come ben sappiamo, le aspettative portano delusioni.

    Non l'ho addomesticata, la volpina. Non credo potrei mai addomesticare nessuno, sai?
    Penso a chi pretende di farlo, per esempio, con i figli trasmettendo i propri "valori" o "disvalori" – inevitabilmente entrambi, creando tante belle fotocopie di sè o dell'ideale di sè. Senza rispettare la natura della persona.
    Tornando agli animali: per molti addomesticare un cane significa trattarlo come una persona … Levargli la dignità di esser "cane". Farlo mangiare a tavola, indossare scarpette e vestitini, farlo dormire nella culla profumata e nutrirlo come una persona.
    Rabbrividisco quando mi capita di vedere realtà come queste.
    Se poi pensiamo che viene fatto in nome dell'amore … è terribile.

    Per tornare al post di prima sui cani: le mamme animali staccano il piccolo dalle mammelle, con zampate ferme e decise, quando è ora. Questo è Amore.
    Invece tra gli umani ci sono madri incitano i figli a cavarsela da sè per poi punirli ogni volta che lo fanno. 
    Un modo sicuro per rovinare una vita, per tutta la vita, per assicurare una vita affettiva faticosa, dipendente e infelice.
    Tra gli animali è tutto così…. semplice.
    Come mai?
    Un abbraccio

    Frost
    A proposito di silenzio ho rispolverato questa frase, secondo me molto vera: C'è sempre un angolo di silenzio nelle più sincere confesisoni delle donne. Paul Bourget.
    Bacione

  8. Accipicchia, pensavo di essere l'animale più fotogenico del blog e ora mi ritrovo la volpetta raccogli lenticchie che grazie a Celeste ha avuto una pubblicità enorme!!! E che sorriso soddisfatto e compiaciuto.

    In realtà le volpette mi  sono molto simpatiche, ne ho conosciuta una norvegese che mi ha detto di chiamarsi Peer Gynt,  L'ho incontrata proprio sul percorso dove si svolge la storia dell'omonima opera di Grieg,  un agosto, mentre attraversavamo un tratto di Norvegia con neve ancora alta. Da un fossato pieno di neve ci osservava  incuriosita e per niente turbata dal movimento di stranieri.
    Le volpi, come le gatte sono portatrici di saggezza…e anche le lucertole of course!
    Fusa a tutti gli amici del blog

  9. La volpe è la volpe, e la sua faccia simpaticamente selvaggia è impagabile; ma quei deliziosi micetti hanno avuto una fortuna sfacciata. Morbidezza su morbidezza, calore su calore, tenerezza su tenerezza. Manco sulle Pleiadi si trovano cuscini migliori.
    Pieffe

  10. Petula: vorremmo, se possibile, la foto della volpetta norvegese.
    Grazie anche a nome di tutta controluce.

    Pieffe:
    Ti ricopio il testo di una lettera "anonima" (mah) trovata poco fa nella posta. Guarda caso ha un timbro con delle stelle … sembrerebbe la costellazione delle Pleiadi.
    Non è che è una delle tue mogli?
    Ricopio qui:

    pcdèqòdìkcm  ..dècv
    dofmvos — àèfì++f'2òfvvllv !! ? ììì
    ikedòcc — .òòpeodàùùù dok m+vn nvo30fjvjkv
    slll,,lòdpcc
    kkdlcèòòòslepfoovjn  – ppeoldgàà !!!!!!!!!!!!!!
    !!!!!!!!!!!!! :——ìì'ìdck no
    òòpècààclèlè –
    °°°°°°°§§§§§§*+òcè++w !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

     

  11. Ehhh! L'ho riconosciuta.
    Quella e Dieffe, la penultima delle mie mogli di Aldebaran che, avendo tre seni, s'ingelosisce moltissimo di quelle che ce ne hanno due (Lieffe e Bieffe) perché le trova più equilibrate, e forse ha pensato che, quella della foto fosse una di loro. Soltanto qull'erotomane di  Gieffe, che ce ne ha sette, si sente superiore a tutte e non protesta mai. In realtà è un'incosciente, perchè, come diceva mio nonno Oeffe che era molto apprensivo, in certi casi uno non sa mai dove mettere le mani!
    Pieffe

  12. ….C'è sempre un angolo di silenzio nelle più sincere confesisoni delle donne. Paul Bourget.

    dimenticavo: Cele, posso correggere la citazione di Bourget, proponendo un vecchio proverbio pleiadiano che ne rappresenta una magica variante? La diceva sempre il mio saggissimo nonno Oeffe, che venne citato nel "Corriere delle Pleiadi" per aver divorziato dalle sue prime sette mogli, averne sposate altre ventuno, riuscendo ugualmente a vivere in silenzio.

    "C'è sempre un angolo di sincerità nelle più silenziose confessioni delle donne. Ma deve essere un angolo… molto silenzioso".

    "Infatti, aggiungeva sempre nonno Oeffe, quando tua nonna tace, io sono terrorizzato, perché so' che sta dicendo la verità"

    Invece (e questa la aggiungo io) poiché gli uomini non riescono mai a fare delle sincere confessioni, né quando parlano né quando stanno zitti, non c'è alcun modo di sapere la verità.
    Pieffe

  13. Pieffe,
    (è chiaro che non si può fare di tutta l'erba un fascio) ma, a mio avviso, le donne confessano più cose rispetto agli uomini, e quando lo fanno, lo fanno spesso molto sinceramente, e tacciono, caparbiamente,  ciò che vogliono tacere. E sanno essere imperscrutabili, per chiunque.

    Gli uomini invece parlano meno, si confidano meno, e quando sono poco sinceri, questo traspare; lo si sente, sulla pelle, lo si sente dentro.
    Di conseguenza sono più trasparenti anche quando tacciono o comunque è difficile capire quando si nascondono.
    Inoltre, quando consegnano qualcosa di speciale, lo fanno con una donna.

    Ovviamente questo è la mia opinione nonchè esperienza.
    Ho incontrato uomini molto chiusi, anche per sè stessi, e in taluni casi la ragione della ruggine sul chiavistello era invece visibile: una chiave per leggere oltre il catenaccio. Paradossalmente.
    Ma anche ovvio e fin troppo facile: il tentativo di nascondere qualcosa, a volte rende palese ciò che si cerca di nascondere.

    Infine credo che gli uomini abbiano più paure rispetto alle donne, e siano, generalmente, più insicuri e più spaventati dalle responsabilità.
    Per questa ragione – forse – tendono a confessarsi di meno e a mentire di più considerando anche i retaggi culturali che vogliono l'uomo forte, indipendente, protettivo, che non deve chiedere mai – che usa il Denim – ecc ecc.

    Ho incontrato anche donne spudoratamente bugiarde, ovvio.
    E anche qualche donna che ha voluto "credere" al proprio compagno, negando evidenze e fatti, per poi pagare prezzi altissimi.
    Insomma, secondo me le donne confessano di più e idealizzano di più ma hanno una forza misteriosa dentro che protegge la donnina di dentro (quella forte, quella non per forza amabile dolce, carina ecc) e che sa chiudere porte per sempre con una determinazione che pochi uomini, secondo me, sanno avere.

  14. A volte quell'angolo di silenzio nelle confessioni di una donna è  più misterioso e implacabile della confessione stessa. Su quel silenzio si potrà sorvolare, ma rimane lì come un macigno. Credo fermamente che, se in una confessione di donna rimane un punto di silenzio allora si è a un punto cruciale, di solito a una fine.
    L'uomo di solito nelle confessioni si dimena, si agita per confondere le acque e, come un bambino, richiede comprensione  con mille bugie e piccole manipolazioni. Se poco convincente, e succede quasi sempre, chi gli sta davanti perde definitivamente fiducia e si allontana.
    Morale: di solito una confessione di donna può segnare un suo allontanamento, quella di un uomo spesso segna il suo abbandono.

  15. Ecco
    Petula  – come sempre – breve e incisiva.
    Invidiosa sono!

    Volendo parlare di "confessioni" intese come "confidenze: una donna offre più sé stessa, forse è la sua natura. Si apre di più e dona più generosamente sé stessa.
    Ed è anche capace di accogliere, contenere, e proteggere, cose proprie ma anche ciò che riceve. Ecco perché è speciale. E forse è per questo che un uomo, se decide di consegnare qualcosa di tanto personale, lo fa con una donna. Sa che resterà in quello stesso angolo, protetto dallo stesso silenzio.
    Ori

  16. Pieffe:
    tu hai la coda, il pelo e anche gli zoccoli, ne sono sicura.
    L'attrezzo per lavorare, tutti credono sia il tuo preziosissimo MAC invece è ….. questo

  17. Intanto che voi disserate su perdoni femminili e maschili, su mogli che dimenticano a bella posta missive  intercettabili,  ( ma i nomi delle mogli  non erano altri ? ) a me è arrivata la micidiale influenza pleiadiana che ha colpito lo scorso mese la capitale. 
    Si sa in provincia le cose arrivano sempre dopo.

    Buon Week end a tutti
    Pinuccia

     

  18. Pinuccia, mi dispiace molto.
    Io ho curato l'influenza omeopaticamente, con Belladonna e Nux Vomica.
    Pieffe invece ha capito male le indicazioni mediche: cercava una bella donna (non gli bastano le sette mogli) e così s'è portato avanti l'influenza per settimane.
    Ti ci vogliono riposo e coccole feline, chiedi a Milck!!
    Fusa di pronta guarigione anche dalla Lucertola

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