BAU

 


 

Era già capitato di recente in Sardegna: una cagnetta ferita in un bosco e il suo amico quadrupede che abbaia allo sfinimento fino ad attirare l’attenzione di due cacciatori. E ora anche in Giappone: un cagnetto che assiste il suo amico tra le macerie lasciate dal terremoto e dallo tsunami. Quando sono arrivati i soccorritori hanno cercato di portare via il cane che stava bene e lasciare al suo destino il Fido ferito. Ma quello non ne ha voluto saperne. Non si è mosso di un millimetro. Guaiva come a dire: “O portate via entrambi, oppure preferisco morire qui con lui”. E’ andata nel migliore dei modi. I due cani sono stati soccorsi entrambi e ora sono in un centro veterinario. Forse li chiameranno Eurialo e Niso.

La morale è che ci chiamate bestie ma noi non scappiamo quando c’è un amico in difficoltà. Perché abbiamo sentimenti e talvolta più umanità degli umani.
Un bau a tutti.

Un articolo che emoziona: l’ennesima prova di fedeltà da parte di questi esseri speciali quali sono i cani. Molti di noi sono cresciuti con Rin Tin Tin, Lassie. Recentemente è arrivato Rex, il cane poliziotto.  C’era anche il mitico Skyppy, che era un canguro.

Protagonisti di storie meravigliose: loro erano l’appuntamento quotidiano più speciale dei bambini. Erano nei sogni, nei disegni, più che nei gadgets. Erano nei cuori dei bambini più che sulle copertine dei quaderni, più che sopra gli zainetti di scuola.

In quei telefilm c’era dentro tutto: lezioni di pace, di amore, di rispetto. La cura e l’attenzione per chi è più debole, per chi non può difendersi, per chi non ha modo di farsi valere. Per chi è diverso.

Era chiaro cosa è il bene e cosa il male, cosa è giusto e cosa non lo è. Erano chiari i valori quali solidarietà, amicizia, fedeltà ed era chiaro dove risiede la bellezza e l’armonia. E quanto fosse importante l’onestà e quanto preziose le piccole cose.

Sto andando fuori tema, ma ci torno subito. Chiaro che il tema è l’amicizia, la solidarietà: in una parola sola l’amore che da solo rappresenta tutto.

Si parla tanto, ora, di amicizia: sorrido quando sento i ragazzi in treno dire: Luca mi ha chiesto l’amicizia su facebook. Amicizia ?!! Meglio sarebbe dire “contatto” oppure “autorizzazione”.

Amicizia! Termine abusatissimo anche “fuori” dal mondo virtuale, dai social network, dalle varie chat e dai vari blog. Si fa in fretta a dire “un mio amico, una mia amica”. Capita anche a me ma poi sempre mi correggo, a proteggere quel valore e allora dico: “anzi conoscente… direi un conoscente”.

Faccio fatica a vedere un confine tra ciò che definiamo “amicizia” e ciò che definiamo “amore”. Non puoi amare qualcuno senza essere suo amico, e non puoi essere amico di qualcuno senza amarlo. E l’amicizia è un sentimento alto, un valore che si fonda sulla stima e sulla solidarietà, sul rispetto, sulla fiducia. Come l’amore. Poggia su valori altrettanto alti e comprende anche rinunce e disponibilità. Disponibilità? Cos’è?

Tornando all’articolo, che è il responsabile di queste riflessioni mi vien da dire che chi non ha auto cani forse non sa di cosa sono capaci. Per molti questa loro natura è poco dignitosa. Io invece sostengo che bisogna guardare dentro lo sguardo di un cane per trovare la dignità che abita dentro l’umiltà alta.

Molti ci vedono umiliazione al posto di umiltà. L’umiliazione dello zerbino. Esiste, certo, ma non appartiene ai cani. C’è un pozzo dentro gli occhi di un cane: dentro quel pozzo ci si può calare con la certezza di essere al sicuro anche se è buio e umido. Li dentro abita la capacità di amare senza compromessi e senza riserve. Abita anche quella rassegnazione adulta, matura, di quando è “finita”. Che è accettazione, e mai fine della lotta. Un cane non smette mai di lottare, è capace di camminare per mesi e mesi o per anni se ti deve rovare. E’ capace di resistere (con dignità senza pari) a qualsiasi freddo e caldo e fame e sete e morire senza un lamento.

Abita dentro di essi una specie di … consapevolezza del mondo, una grande saggezza. Secondo me loro possiedono la chiave dei segreti del mondo.  Io non so come fanno, ma so che “loro sanno”. Loro sanno leggere dentro di te, sanno quando stai male quando sei felice. Sanno quanto sei stanco quando sei nervoso quando sei semplicemente annoiato.

E fin qui forse è anche facile. Ma loro sanno quando sei ammalato, lo sanno, esattamente come sanno di essere ammalati quando loro sono ammalati. E non ci lasciano mai soli, non lo fanno mai.

Un cane mangia il suo piccolo quando sta male. Un gesto crudele? No, ovviamente. Un enorme gesto di pietà e di amore e di consapevolezza. Mio padre ha vissuto 4 anni con un cane che ora vive con me da 6: si è ammalato a maggio, mio padre, cancro ai polmoni. Ful sapeva. Io sentivo che lui sapeva, ancora prima che noi tutti sapessimo, prima che mio padre sapesse. Mi trasferii praticamente a casa sua: per qualche mese lasciai quasi completamente la mia casa e vissi con loro due. Le finestre al piano terreno della casa erano costantemente piantonate, dal di fuori. In qualsiasi stanza mio padre si trovasse, Ful era fuori dalla finestra di quella stanza. Per mesi.

Morì in dicembre dello stesso anno e lui ovviamente sapeva. Non lo cercò mai perché semplicemente sapeva. Lo lasciammo ancora diversi mesi nella casa: la nostra presenza era frequentissima, ovviamente, non volevamo semplicemente non volevamo staccarlo di botto dalle sue abitudini, dai suoi luoghi e probabilmente sbagliavamo: lui sapeva.

Un paio di anni dopo la morte di mio padre, lessi che sanno avvertire il tumore al polmone, lo annusano dal fiato, prima ancora che qualsiasi potentissima tac possa fare una qualsiasi diagnosi.

Hanno un’anima speciale e la fine dell’articolo “La morale è che ci chiamate bestie ma noi non scappiamo quando c’è un amico in difficoltà. Perché abbiamo sentimenti e talvolta più umanità degli umani” io non la trovo corretta, toglierei “tavolta”. Inoltre “umanità” non significa niente: è un termine che viene usato per indicare valori che spesso non appartengono affatto agli uomini.

Sarebbe un mondo meraviglioso se fosse governato dai cani. Giusto, corretto, con regole semplici e un ordine preciso. Affidabile e sincero. E a proposito di sincerità (poi giuro la faccio finita, sopportatemi): quante sono le amicizie che girano attorno alla nostra esistenza che non comprendono bugie, oppure segnate da mezze verità? In altre parole è soprattutto l’opportunismo che regola molti dei rapporti che abbiamo, inutile raccontarci balle: abbiamo bisogno di relazioni e per non perderle, mentiamo … Triste? Forse, ma forse solo umano. Appunto, umano quindi non comune ai cani (per esempio).

Con il passare degli anni impariamo a sentire sulla pelle – cioè sotto il pelo che abbiamo perduto – chi ci “adopera”, e distinguerlo da chi è presente nei nostri giorni perché ci vuole bene e ci ha scelti per costruire un rapporto che cresce, con lo scambio, la condivisione, il confronto.

E’ con il tempo e sulla pelle che impariamo ad usare con parsimonia la parola “amico – amica” e a scegliere con chi passare il nostro tempo.

Io con i miei cani non sento mai niente sulle pelle se non la voglia di sentire il loro fiato, anche quando – diciamolo – proprio profumato …. non è.

23 pensieri riguardo “BAU

  1. Quante cose vere hai scritto, Cele.
    Sullo strettissimo confine tra amore ed amicizia. Sul fatto che un governo di cani sarebbe perfetto (e non 'cani' al governo come ora…).
    Ho avuto un cane e diversi gatti nella mia vita, putroppo quasi  tutti morti non di vecchiaia.    Black, il mio amatissimo cocker, e'stato investito da una macchina e uno dei miei gatti, Nani, e' stato ucciso dal mio vicino di casa (ma non ho mai avuto le prove).
    Qualche giorno fa  un corvaccio si e' portato via Matilda, una gattina selvatica che pesava poco piu' di un panino.
    Per tanto tempo o pochi giorni sono stati tutti amici sinceri e mi mancheranno per sempre.
    Un bau e un miao a tutti
    Sir Biss

  2. Sono assolutamente d'accordo. Anche se gatta sono…apprezzo il cane. Oramai è chiaro, siamo noi animali a portare i valori che l'uomo ha buttato
    nell'immondizia. Non ci interessano i soldi, certo una ciotola di pappa fa sempre piacere ed è giusto considerarla un must, ma per il resto ci tocca sorreggere e guidare l'essere umano, sperando che si volga indietro e ci guardi e capisca che i nostri semplici principi sono la base del vivere bestialmente civile.
    Dal davanzale la Lucertola e io spesso vediamo cose che mai pensavamo l'uomo potesse fare e ci rattrista tremendamente.
    Ma il cane…anche il gatto, sissignore, potrebbero salvare il mondo!!!
    Fusa
    P.s.:   Ah, scordavo…anche le lucertole!!

  3. Qui lo posso confessare senza pudore: ieri sera Milck  ha deciso di uscire, senza che nessuno se ne accorgesse e non è ancora tornato. Ho già allertato tutti i vicini, ho girato inutilmente tra le vigne due o tre volte. Nulla.
    la mia speranza è quella che si sia trovato una fidanzata e abbia deciso di passare con lei qualche ora lieta.
    Aspetto. Ogni tanto esco. Lo chiamo forte. So che c'è qualcuno, tra i vicini, che pensa che sono un po' folle e sgignazza delle mie  manie . Non me ne importa nulla. Milck non è solo un comune  gatto. E' Milck.
    Pinuccia

  4. non posso che essere d'accordo!!!

    L'Amicizia, quella vera con la A maiuscola, è cosa rara ma quando la si trova e la si vive si crea un legame indissolubile

    Manco da un po' su splinder ma ho aggiornato il blog.. e poi è un po' che non ci si sente… ti lascio un sorriso :o)

  5. Milck è tornato!!!!!
    Lo abbiamo sentito miagolare fuori  che era ancora buio, e , mio marito ed io, ci siamo buttati giù dal letto con una velocità che per vecchietti come noi è impensabile , per aprirgli la porta.
    Era sporco e pieno di fango, perchè ieri qui ha piovuto molto.
    Adesso sto cercando di smaltire  l'ansia accumulata.

    Fusa a tutti e a Petula in particolare.
    Pinuccia & Milck

  6. Non apro per un po' la porta di casa vestita celeste e succedono un sacco di cose: spariscono e tornano gatti, compaiono corvi …
    Devo tornare a casa più spesso..
    Bello ritrovare tutte le mie gatte, gatti e anche lucertole e le loro storie.

    Un bauuuuuuuuu a tutti e per par condicio anche un maoooooooo

  7. Sollievo!! Pinuccia, consiglierei di dare a Milck la chiave di casa, magari avvisandolo di venirvi a dare la buona notte quando rientra e fargli trovare la ciotola piena di croccantini (ma questo lo so che lo fate!). 
    Fatti raccontare come è andata la baldoria….
    Fusa

  8. A proposito:

    Questa mattina eravamo vicino ad un torrente impetuoso, pieno di piccole cascate, con altri amici, e ce ne stavamo ad ascoltare l'acqua, che credo sia l'unica cosa giusta da fare vicino ad un torrente.
    Ad un certo punto, nel silenzio, arrivano tre cani, probabilmente randagi, ma con delle facce simpatiche. Uno dei tre mi si avvicina. Io volevo stare seduto in terra, per cavoli miei, e non gli do retta.
    Allora lui si mette seduto e mi guarda fisso. Io gli dico: "vabbè, che vuoi"?. Allora lui fa altri due passi e mi mette una zampa sopra la scarpa. Io comincio a…cedere ma non voglio dargli soddisfazione. Seconda zampa sulla scarpa. A questo punto lo guardo fisso anche io e gli gratto il muso.
    E non ci vuole molto a capire la felicità dentro gli occhi di un cane.

    Ecco. io ho accarezzato un sacco di gente ma non ho mai visto una "felicità" simile.
    Però c'è un problema. Quando sono tornato a casa la mia certosina mi ha annusato le scarpe. Anche lei mi ha guardato fisso negli occhi. Ha fatto "mao-u" (che vuol dire: "disgraziato dove sei stato?") ha girato le spalle e se ne è andata sopra il divano senza curarsi più di me.

    Comunque ben venga il governo di cani: In fondo sono animali.
    Invece, ormai da tempi immemorabili, siamo governati da bestie. 

    Diceva Trilussa, parlando del direttore di un Circo che invitava il pubblico ad entrare nell'arena per vedere le gabbie con gli animali:

    "venghino signori, venghino: più gente entra… più bestie si vedono!"

  9. Sono contenta che Milk sia tornato a casa anche se .. bè, in questi casi (non me ne voglia Pinuccia) ritengo sacrosanto il diritto di rispondere ai richiami delle gattine.
    Noi vorremmo i nostri animali solo per noi, e comprendo che quando un gatto non torna, ci si preoccupa, si pensa alle cose peggiori. Loro invece rispondono ai propri istinti. E' così che deve essere.

    Pieffe:
    bellissimo il tuo racconto e mi immagino la tua gatta, senza alcuna fatica. Ho avuto modo di conoscerla: infatti lei ed io ci ignoriamo cortesemente – forse perchè abbiamo qualcosa di simile – ?
    Un consiglio: la prossima volta non "resistere" . Dare soddisfazione ad un cane in realà è qualcosa che torna, atraverso quel lampo di felicità che hai avuto modo di avere.

    Una buona settimana a tutti i miei amici, gatti, lucertole, pleiadiani ecc.

    A proposito:
    qualcuno qui … aveva … ehmm…… ventilato l'idea che si sarebbe potuto fare qualcosa di interessante con un certo post… che mi pare si titolasse "Capito?"

    Chi ha orecchie per intendere ….. appunto, orecchie…. intenda.
    Scontatissimo: gli altri in roulotte.
    Ma abbiate compassione. Sono stanchissima.

  10. Sottovoce: Celeste deve riposare…..
     

    Si, Milck ha le sue sacrosante esigenze e lo comprendo. Ma cribbio; è ancora così giovane! Ha solo un anno!
    La prossima volta farò come ha suggerito Petula: gli darò le chiavi di casa, magari anche il telefonino così avverte se si ferma fuori a dormire.

    Con i cani ho un rapporto un po' più distaccato: quando ero piccola ( nel frattempo non sono cresciuta molto in statura, anzi a dire il vero ho l'impressione che mi  sto rimpiccciolendo. Magari è solo il mondo di fuori che si sta alzando. Non so ) un cane mi aveva morsicato. Mi piacciono si, li trovo simpatici, dolci, ma non riesco a provare empatia per loro.
    Mah!

    Pinuccia

  11. Si Cele hai ragione.
    Ma nel frattempo l'autore della proposta ha dovuto fare un paio di guerre stellari, si è ammalato della perniciosa influenza di Betelgheuse, si è incasinato con delle assemblee della LIGAM (Lega ingegneri galattici antisociali misogini) e ha perfino fatto un premio per i bambini delle elementari pleiadiane!!! E che cavolo!
    Ora ci si dedicherà chiedendo aiuto a gatte e altri amici. 
    Pieffe

  12. Non comprendo la divisione tra lato buono o meno buono.
    Chi non ha un lato più affabile e uno un po' più scorbutico?
    Chi non ha un lato più amorevole e uno più menefreghista?
    Tutto dipende dalle persone  che abbiamo attorno o dal piede che poggiamo a terra per primo al mattino quando ci alziamo da letto?
    Sono un po' amletica: chi sa rispondere?
    Comunque sia, piove e le nuvole non sono affatto sparse come quelle di dannunziana memoria, ma molto compatte.

    E' un pomeriggio da divano o poltrona, libro, tazza di the e plaid sulle ginocchia.
    Gradite?
    Pinuccia

  13. Ecco, mollo un attimo il davanzale e Pieffe comincia a dissertare sui rami più o meno buoni della mia famiglia. Ebbene, tra nonne maigatte e zii gattopardi c'è anche una zia gatta-chioccia che ci ha cresciuti tutti tra le sue zampe affettuose, come ben si vede dal video. Ovviamente poi ognuno ha i suoi lati più o meno buoni a seconda, come dice Pinuccia, della zampa con cui  scende al mattino.
    Mica come Pieffe che puntualmente ogni santo giorno pleiadiano rotola giù dal ramo del grande fico e sbraita contro la prima moglie che gli capita a tiro!!
    Pinuccia, spero che il tempo regga, mi devo trasferire sul davanzale umbro a incontrare una nostra comune amica.

  14. Pinuccia. Alcuni pensano che il lato buono sia il lato B (e, meditandoci bene, forse non hanno torto). Però io non conosco questo aspetto della genealogia gattifera di Petula per cui non posso confermare.
    Però trovo che in questo devastante rumore anafettivo che ci sovrasta, in questa esposizione delle emozioni umane ridotte alla contemplazione del culo di Pippa (nomen omen, dicevano i latini), o delle performances erotiche dei vari Premier, o delle celebrazioni dei matrimoni gay portati ad esempi d'illuministica affezione, o degli accaparramenti ideologico-ecologico-nuclearisti o antinuclearisti,ecc. ecc., ben vengano le affettuosità di mamma micia.
    Nessuno, in quel filmato, deve dimostrare nulla, non c'è ideologia, non c'è partito c'è solo semplicità e sicurezza: semplicità talmente assoluta da distruggere ogni nostra elucubrazione.
    Pieffe

  15. La nostra Celeste ha pubblicato una foto su Flickr con un cartello: la via del silenzio. Sono andata a girovagare in internet e ho trovato una conferma ad una mia curiosità Quel luogo è sull’isola di San Giulio sul lago d’Orta. L’isola è minuscola, a parte al chiesa, c’è un convento di monache e qualche casa che penso disabitata. Tra le case dell’isola c’è una via detta appunto del silenzio e della meditazione  che si snoda tra le case. Percorrendo questo giro si  incontrano  alcuni cartelli posti ad intervalli regolari su cui sono scritte massime che riguardano il silenzio, e se percorsi in senso inverso, la meditazione.
    Ad esempio, alcune massime sul silenzio sono
    Ascolta il silenzio
    Ascolta l`acqua, il vento, i tuoi passi
    Il silenzio è il linguaggio dell`amore
    Il silenzio è musica e armonia

    Quelle sulla meditazione dicono:
    Quando sei consapevole il viaggio è finito
    Se arrivi ad essere ciò che sei, sei tutto
    Il saggio sbaglia e sorride
    Sii semplice, sii te stesso
    (
    ovviamente le ho copiate da internet)
    In un mondo dove tutto è rumore, fretta, dove ciò che conta è essere più furbi, più belli, più intelligenti ( ammesso che poi sia effettivamente così) quella minuscola via porta a concentrare l’attenzione su altri valori, non urlati, semplici come la gatta che dorme con il suo piccolo. Il lato B di Pippa può attrarre qualcuno, non dico di no, ma chi attrae? Certo non chi resta affascinato da una gatta o da un cartello con su scritto: La via del silenzio e della meditazione.
    Pinuccia

  16. Petula al davanzale con Zar Ziguli e La Lucertola.
    Una bellissima cornice, ospiti speciali.
    Sono un po' gelosa….

    Pinuccia
    L'isoletta è quella di San Giulio, un gioiellino di quel gioiello che è il Lago dìOrta. I cartelli sono proprio come dici, nel ho fotografati alcuni e per la solita mancanza di tempo, ne ho pubblicato solo uno.

    Bello trovarvi. Sto collegata, come direbbe Davide Bernasconi con una linea "de sfross"  e trovare le persone con cui sto bene, è bello.
    Un bacione a tutti

     

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