101 pensieri riguardo “CAPITO?

  1. Purtroppo ai veri mistici, a coloro che hanno "spiegato" in modo efficacissimo il "perché" del male e del dolore (ce ne sono tanti: Suso, Taulero, Eckhart, Margherita Porete, Teresa, e poi tutti quelli del deserto: Isacco, Giovanni Damasceno, Evagrio Pontico ecc.) la chiesa seguita a preferire queste arrampicate pseudo-teologiche come quella che hai presentato in questo post. Orribile.
    E' in questo modo che, da cristiano, diventerei immediatamente Buddista, Musulmano, Induista, o forse ateo!!!!
    Io credo che questi pseudo teologi-scientisti, privi di qualsiasi afflato spirituale, facciano un gran male alla chiesa, all'umanità, e a se stessi. Forse dovrebbero studiare di più alcuni degli autori che ho citato sopra (che io dubito fortemente che conoscano), e soprattutto dovrebbero smettere di spiegare il dolore attraverso questa continua interferenza di un Dio fatto ad immagine dell'uomo, e non viceversa!! Manco Piero Angela, manco Corrado Augias arrivano a tali "laicità" teologiche.
    E che cavolo!!
    Pieffe

  2. Ho riflettuto parecchio, prima di pubblcare questa cosa. La segnalazione dellla dichiaraizone di De Mattei l'avevo avuta da Riccardo, credo il giorno stesso, quindi poco prima che scattasse il tam tam mediatico.
    Non volevo fosse oggetto di polemica: questo piccolo sito, senza pretese e nato per far discutere e divertire non ama le polemiche e non è mai sopra le righe, non urla mai nessuno, qui, ed è per questo che ancora esiste, dopo tre anni. È per questo, io credo, che conta 70-100 visite al giorno (!!!!! ). Ed è per questo che ne ho cura, e che e lo difendo perfino dagli acidi gastrici di Pieffe.

    L'intervento di Pieffe riflette il mio pensiero: io non conosco le persone che lui cita ma sono d'accordo (basta il buon senso) sul fatto che tanta, ma proprio tanta gente che parla di Dio fa male alla Chiesa e all'umanità intera. Preti compresi.
    Le affermazioni di De Mattei sono sconcertanti per chiunque, cattolici e non.
    Sconcertanti sono le sue certezze e sconfinata è  la presuzione con la quale le dichiara. Ed è grave, che uno così sia vice presidente del CNR. Quale contributo potrà mai dare alla scienza un uomo come questo?  E poi ci lamentiamo per i cervelli in fuga.

    Che dire? Che uno tsunami lo colga? Ma, pure con il mio pensiero laico, non lo penserò mai. Dico solo che va rimosso da qualsiasi incarico, fosse anche quella di chierichetto della chiesa di Fenegrò.

  3. Mah, direi che CNR qui sta per Centro Neurodeliri Romano.
    Avevo letto di questa allucinante dichiarazione a cui ha fatto seguito una frettolosa dichiarazione di altri i esponenti del Centro che dichiaravano che Mattei parlava a "titolo personale". 
    Comunque per quello che è "l'effetto Karma" ricordo che tanto tempo fa ci fu un importante rabbino in Israele che dichiarò che i i lager nazisti erano la conseguenza delle colpe del popolo ebraico. Che fine abbia poi fatto questo rabbino non ci è dato sapere, credo sia ancora chiuso in una camicia di forza.
    Ripeto, mahhh!!

  4. Concordo con quanto scritto da voi, PiEffe, Celeste e Petula… questo tizio, che si presenta come scienziato, essendo vicedirettore del CRN, e teologo o pseudo tale non è ben visto sia dai credenti che dagli stessi scienziati.

    Leggevo tempo fa, su un blog scientifico, che era citato per questo intervento e ne dicevano di cotte e di crude.

    Purtroppo non è solo a pensarla così… mi sembra di leggere i profeti dell'Antico Testamento che esaltavano il Dio della Guerra, il Dio castigatore… e Gesù dove lo mettiamo?

    Le catastrofi fanno parte del disegno divino? Allora Dio non ci lascia liberi di scegliere di aderire oppure no al suo "piano" se ci mande le catastrofi per rendersi "visibile" all'uomo?

    Chiederei a questo tizio allora cosa pensa del libero arbitrio oppure se Gesù non poteva scendere dalla Croce così per dimostrarci che Dio è il Padre e Lui il Figlio e quindi che noi dobbiamo credere a Loro?

    Ogni volta che sento queste cose resto allibito!!!

  5. Il fatto che De Mattei ha parlato a titolo personale, non è un'attenuante, si sa. Gli altri esponenti del Centro, evidentemente non hanno trovato niente altro da dire anche perchè, in effetti, non c'è proprio niente da dire.
    Anche le ventose con cui ci si affida per arrampicarsi sugli specchi evidentemente sono Made in China. Cio' che preoccupa è comunque il fatto che gli sia stata conferita, tale carica. Sulla base di cosa? Questa è una delle tragedie di questo paese. Competenze e meriti e attitudini non contano un fico secco. In qualsiasi ambito a partire dalle cariche dello stato per finire alle scuole. Ecco, un bel po' di retorica fresca di giornata.
    Marinz:
    Eh si, il Dio che terrorizza e punisce, che castiga ecc. Il tizio in questione sarebbe stato un membro dell'Inquisizione. Io me lo vedo, a dar fuoco ai roghi a bruciar donnacce e streghe Cagliostri e Galilei.

  6. Purtroppo personaggi del genere, e ce ne sono tanti sia laici che sacerdoti, confondono la "fides" (che è una virtù) con il fatalismo fideistico-vendicativo. 
    Il terrore di affrontare la vita e la morte (quest'ultima come ovvio aspetto della vita stessa) e il bisogno di "delegare" meriti e colpe a qualcuno (padri, madri, primi ministri, re, e infine, anche…a Dio) deresponsabilizza e rende…cretini.

    P.S.:Vabbè: Per rimandare al post precedente di Cele, mi scuso per aver fatto ipotizzare di avercela con la ciccia. Io sono un fan sfegatato delle pance, del lardo,  delle maniglie dell'amore, delle veneri callipige, delle matrone di Giorgione, fino a quelle splendide "pagnocche" di Renoir.
    A proposito di pancia: figurati che il piatto che preferisco è … la panzanella!

  7. Eh, eh!! Io non volevo dire niente, ma quella peste della Lucertola insiste perchè io vi dica che Pieffe stesso, sotto la tunica pleiadiana, ha una bella pancetta.
    La Lucertola l'ha saputo da alcune delle mogli che lo vedono spesso mentre prova a far addominali seduto sulla coda dell'astronave a pedali.
    Pieffe ha disegnato personalmente un marchingegno con molle e corde al fine di non far fatica, ma spesso ci rimane chiuso dentro!
    E mentre lui strilla che lo vadano a salvare le mogli cominciano a cantare in coro:
    "Me gusta la panza, me gustas tu….."

  8. Ma giochiamo a fare le persone serie!
    Perchè si dovrebbe essere magri, giovani, aitanti, prestanti, disponibili, attraenti  anche quando anagraficamente parlando, non lo si è più? Poi, diciamocela tutta: sono quasi  le donne che si devono prestare ad essere sempre in perfetta forma. 
    La visione  società  che  ci è proposta è  quella dove ciò che conta è l'effimero, il fugace, il sentito dire alla televisione e allora è senz'altro vero.
    D'accordo, sono passata nell'età, sono abbondantemete sovrappeso, ma chi se ne importa. Da un po' di tempo sto cercando di dedicare un po' di tempo alle cose che piacciono a me, marmellata di ortiche compresa.
    Persone come quella che ha postato Celeste, mai sentito in tutta la mia lunga vita, possono dire ciò che vogliono, avranno sempre una platea di osannanti a disposizione.
    Ci sarà sempre  qualcuno che non è d'accordo. Magari non fa tanto rumore. Ma non è d'accordo. Meno male.
    Il dispetto migliore che si può far loro è non ascoltarli. Non considerarli per nulla. Tanto, non se il proverbio è quello giusto, ma : la madre degli stolti è sempre incinta.
    Con loro il dialogo non è possibile.

    P.S. Tra qualche giorno fioriranno le mie rose, pochine per la verità, ma profumatissime: allora, altro che marmellata di ortiche: di rose rosse come l'amore la farò la marmellata! 

    Buon pomeriggio  baldi giovincelli ( Chi ha orecchie per intendere intenda…. )
     Pinuccia

  9. Mi è sembrato di sentir parlare di orecchie. Mah, io non c'entro

    Evviva, la marmellata di rose!!. Splendida. Io ci faccio anche la pasta e fagioli (d'estate). E' ottima.
    Se De Mattei se la fosse mangiata prima di fare quella sparata minatoria-catastrofista, avrebbe capito una cosa che diceva un vecchio filosofo sufi.

    "E cioè che esiste un Dio che mette a disposizione dell'universo se stesso, sotto forma di rose, sotto forma di tornado, sotto forma di tsunami, di guerra, di pace, di orrore e stupore.
    Un Dio in cui tutto è possibile nella meraviglia e nella grandiosità della totalità dei suoi aspetti".

  10. Pinucciaaaaaaaa, la marmellata di rose. bellissima e romanticissima.
    Tu hai le rose profumante? Cosa rara ormai.
    La Lucertola dice che senz' altro è meglio di quella di ramarro, che per altro pensa sia un po' indigesta.
    Se ci dai la ricetta io e Lucertola proveremo a fare la marmellata.
    Tanto la pancetta l'abbiamo già anche noi!!!

  11. Dobbiamo costituire un Consorzio della Marmellata.
    Pieffe, dato che deve purgare i suoi peccati, si specializza in quella di prugne, che è apppunto purgativa.
    Lo lasciamo quindi in po' in purgatorio, poi si decide quando e come assolverlo.
    Petula Pinuccia ed io quella di Rose. Of course.
    Marinz: ortiche e mele.
    Una domanda: chi è che fa la frolla?

    PS quando si parla di orecchie PIEFFE c'entra, SEMPRE. Lo dice anche Dumbo, che lui di orecchie se ne intende. E anche Jannacci.

  12. Scusate eh, se riporto il discorso sul tema, ma, e mi scuso per la seconda volta nello stesso rigo, non me ne posso esimere.
    Ci sono molti aspetti che sono interessati dalle esternazioni di questo signore. E, mi dispiace non concordare con Petula, ma qui non c’è nessuna neurodeliri in ballo: è tutto perfettamente organizzato, con obiettivi piuttosto ben definiti ed evidenti, e che viene da lontano.
    E, aggiungo, il buon Dio, tirato per le vesti da tutte le parte, paradossalmente non c’entra un tubo con tutto il discorso.
     Tanto per dire, ieri, Primo Maggio, da sempre “festa dei lavoratori”, abbiamo assistito a come “qualcuno” abbia creduto bene di, non saprei come dire, ma mi viene “occupare abusivamente” con qualche “altra manifestazione” questa ricorrenza che è storicamente civile, e non religiosa.  Un caso? Certo.
    Si perché “laico” non vuole dire “non religioso”, vuole dire molto di più, ossia privo di pregiudizi, privo di dogmi o tesi preconcette. Anzi, direi che “laico” sia, in termini, l’opposto stesso di “dogmatico”.
    “ Ragionare laicamente” è una espressione usata per indicare un ragionamento che non parte da presupposti aprioristici, ossia preconcetti, non verificati e dogmatici, e non sfocia in prese di posizione immodificabili.
    In effetti, per “qualcuno”, questa è una situazione scomoda. Ragionare, avere cultura, nel senso di avere a disposizione materiale grezzo da utilizzare per lavorarci su con la propria materia grigia, è maledettamente scomodo per questo qualcuno, perché il suo dogma non ci si attacca, addosso a questo tipo di persone. Nascono domande, si storcono i nasi, si fanno altre domande.  Tutto molto fastidioso…
    Quindi: assistiamo tutti i giorni alla demolizione pezzo su pezzo della scuola pubblica, e al dirottamento delle risorse verso la scuola privata (e chissà chi è che gestisce queste altre scuole). Attenzione: la Costituzione permette la gestione privata dell’insegnamento, ma le tasse dei cittadini devono (dovrebbero) andare a finanziare la scuola pubblica. Chi vuole mandare i proprio figli a quella privata PUÒ farlo, ma a PROPRIE spese. Invece…
    Quindi, per proseguire l’opera, cosa di meglio che mettere qualcuno che mortifichi e proceda alla demolizione dall’interno di uno dei luoghi oserei dire “sacri” (se la cosa non fosse una contraddizione in termini) dell’approccio scientifico al pensiero, del mondo nel quale se un esperimento non è ripetibile, se una teoria non è condivisa in una assemblea con le sue ipotesi e tesi, tale da essere assunta come un modello della realtà, assolutamente rivedibile e migliorabile o sostituibile (e non come legge assoluta), allora non hanno nessun valore? Altro che “Ipse dixit!”, ossia “credici perché te lo dico io che le cose le so”!
    Si, ma demolire l’approccio scientifico? E come? Basta un creazionista, che declama il proprio salmodiare di muezzin occidentale dalla torre di Radio Maria (ah, tra l’altro condannata in cassazione per le emissioni radio fuori ogni norma, a livelli di inquinamento elettromagnetico, che hanno causato leucemie tra la popolazione di un paese alle porte di Roma, ecco un articolo recente al riguardo:
     
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/24/news/elettrosmog_della_radio_vaticana_i_residenti_di_cesano_saranno_risarciti-12870454/
     
    Ovviamente per loro le regole della umana convivenza civile non valgono: loro si rivolgono direttamente al loro Capo all’Ultimo Piano, a quanto pare) per demolire il “provando e riprovando” dell’Accademia del Cimento di cui Galileo fu l’ispiratore e che formalizzò il metodo scientifico moderno?
    Non lo so, ma buttarla in caciara, strascicando tutta la comunità nel fango della cialtroneria becera che caratterizza questi giorni, le toglie un po’ di lustro.
    Credo che la richiesta di dimissioni da vicepresidente del CNR, istituita dagli stessi appartenenti al CNR, e alla quale ho aderito con gioia, anzi, con, scusate, rabbia, anzi nemmeno: con rigore scientifico :-), faccia il miglior punto sulla situazione:
     
    “Riteniamo che il fervente cattolico Roberto De Mattei, noto per aver organizzato un convegno di stampo creazionista all’interno della più importante istituzione scientifica italiana, storico del Cristianesimo, direttore di “Radici Cristiane” e presidente della Fondazione Lepanto, sia libero di credere e pensare ciò vuole – superstizioni comprese – ma che tali assurdità siano incompatibili con la carica di Vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.”
     
    http://dimissionidemattei.wordpress.com/
     
    Comunque sappia, questo signore, che se crede che i suoi siano riusciti ad ammazzare Giordano Bruno, si sbaglia di grosso.
     
    Riccardo
     
    PS: Dico davvero, scusate la mia logorrea e crudezza ma, come disse Sordi: “maccherone, m’hai provocato? E mo me te magno” (Gnam)


     

  13. Scusa Ric
    Io sono "creazionista" (che termine limitativo!). Per di più sono cristiano, e poi sono anche ingegnere, e per di più mi sta antipatico il fanatismo di Giordano Bruno, e poi non mi piace la festa del papà, e manco quella della mamma, e figurati quella dei lavoratori. Non amo le feste "laiche". Cioè quelle istituite dalle sedicenti democrazie capitaliste o comuniste (che per me è la stessa cosa), in funzione del denaro e del potere economico.
    E poi, è ovvio, non mi sento democratico, e manco repubblicano, non concordo con l'articolo 1 della costituzione, e manco col 2, non tollero le bombe intelligenti, e manco quelle cretine, mi dispiace che abbiano ammazzato il terrorista dei terroristi, e pure il figlio di Gheddafi. Non avrei santificato il "papa Buono" (che fa presupporre che gli altri siano cattivi). Non apprezzo Gandhi, e manco Che Guevara, e nemmeno Mao. Non mi piace Bush e manco Obama, e nemmeno Pinochet e nemmeno Bossi. Trovo che la Haak sia poco intelligente, e che Odifreddi sia ciecamente fideista (un po' come Fede nei confronti di Berlusconi).

    Per ognuno di questi gravissimi difetti-opinione (ma ne ho migliaia di altri che farebbero accapponare la pelle) e che mi porto addosso, ci sono delle motivazioni, razionali, fisiche e metafisiche che non si possono affrontare in un blog. Per cui li lascio qui, a mo' di confessione, inutili e sterilmente provocatori.

    Sono religioso (in modo assai imperfetto), così come lo era Galilei, come lo era Newton, o come Fantappié, o come Pavel Florenskij e infiniti altri "scienziati".

    E il fatto di essere cattolici o "creazionisti" (termine assai riduttivo per indicare tutti coloro che non si fermano a credere solo a ciò che è ripetibile) non è affatto in contraddizione con la ricerca scientifica, quando con questa non si escluda (per fede) l'esistenza di una trascendenza o di un ordine universale così come oggi ricercato attraverso le stringhe o i principi d'indeterminazione.

    Il fatto di essere laici (laico, dal latino tardo laicus) vuol dire semplicemente che non si è "chierici", cioè non facenti parte del clero. Si può quindi essere laici e profondamente credenti… e perfino andare a Messa tutte le domeniche e anche il Giovedì.

    Ma sia i sacerdoti come i laici, sia i credenti che coloro che pensano di essere atei, possono essere profondamente imbecilli. L'imbecillità non è riservata agli esponenti di una corrente filosofica o religiosa o scientifica: Un comunista non è cretino per il fatto d'essere comunista così come non lo è un fascista. L'imbecillità è patrimonio dell'umanità! E, per così dire…trasversale.

    Io credo che l'intelligenza non sia funzione diretta o inversa di un orientamento intellettuale o spirituale che può avere motivazioni profondissime. Non sono le idee che fanno gli uomini ma gli uomini…che fanno le idee o che spesso fanno … il vuoto delle idee o peggio, la prevenzione fideista delle idee, come nel caso del signore del CNR presentato in questo post.

    Pieffe

     
     

  14. Beh, sicuramente un effetto l’ho ottenuto: ora so come si sono sentiti quei poveri disgraziati travolti dallo tsunami… Solo che questo è verde e con gli orecchi a punta!
    Ok, comincio da una parte.
    Non mi sembra il caso di scusarsi: non mi hai mica rigato la macchina (…o si?)
    In caso che non fossi stato chiaro, e dato che è importante, mi ripeto: non i disturba mica il fatto che tu, come altri, sia creazionista. E nemmeno che tu, come altro, sia cristiano.
    Per me puoi anche essere mormone o shaker o amish, e andare in giro con la treccia alla barba sul carro coi cavalli.
    Certo, Io sono di tutt’altro avviso, e onestamente ti racconto volentieri che sarei proprio curioso di parlare con te e capire come te, come chi la pensa come te, possiate argomentare una tale opinione. Ma il tema è assolutamente un altro, adesso così come nel mio commento precedente. Posso riassumere il mio pensiero in una frase:
     
    Non sono d'accordo con te, ma darei la vita perché tu possa esprimere la tua opinione” (Voltaire)
     
    E non posso mica darti torto quando dici che Giordano Bruno proprio tutto sano non fosse, e forse qualche giovedì gli mancava pure a lui.
     
    Tralascio per pietà i commenti riguardo alle grandi personalità del presente e passato, da Bush a Pinochet & C, che anche a me paiono più dei trademark che altro, ma trovo comunque molto difficile attaccare un’etichetta ad una cosa così complessa come una persona, figuriamoci poi se si tratta di qualcuno che, in qualche modo, ha lasciato il segno del proprio passaggio…
     
    Non mi ci provo nemmeno a mettermi ad arrampicarmi sugli specchi con l’etimologia della parola, non ne sono in grado, ma ridurre, perché di questo si tratta, il significato di “laico” a quello di “non religioso” semplicemente non è di utilità. E soprattutto, non ho nessuna intenzione di riferire l’atteggiamento mentale di chiunque in base alla sua opinione in riguardo alla sua o meno religiosità. Mi spiego: che uno appartenga o meno ad una categoria, sia essa dei religiosi o dei carpentieri, passando inevitabilmente per la nobile arte marinara, onestamente, non me ne può interessar di meno. Ma distinguere sul fatto che qualcuno ragioni per dogmi, piuttosto che con ragionamenti di ipotesi e tesi, con una evoluzione che attinga a concetti condivisi, e checcazzo, questo si che è importante per la socialità, perché è indice della sua libertà di pensiero o piuttosto di imbonimento o circonvenzione.
    E poi: “creazionisti … tutti coloro che non si fermano a credere solo a ciò che è ripetibile”. Calma. Intendo per esteso questa affermazione riformulandola in questa: “chi non si limita a credere in ciò che tocca”. Allora dico che credo sia necessario credere in ciò che si può toccare E nella nostra capacità di ampliare le nostre conoscenze, CON LE NOSTRE GAMBE. Rifugiarsi in una entità astratta e onnipotente che ci cavi le castagne dal fuoco, alla quale attribuire le nostre debolezze, è abbastanza comodo in effetti. C’è chi, come Einstein, la definisce addirittura “infantile”. Opinioni.
    Ma la ricerca scientifica non può, proprio per il principio stesso dell’accademia del Cimento, negare a priori l’esistenza di alcunché, neppure di Dio in qualunque forma, proprio perché nessuno ha mai potuto PROVARE l’assenza di Dio. Si cerca, si va avanti cercando di capire. Con onestà, consapevoli dei propri limiti e forti del fatto che oggi ne sappiamo più di ieri. L’universo è infinito? Non si sa: per adesso sappiamo che L'orizzonte cosmico si trova a 13,7 miliardi di anni luce di distanza. Ma scusa, francamente eh: ma no è più semplice ragionare così??
    A me tra l’altro questo approccio rassicura parecchio, proprio perché mi sento debole e cieco di fronte alle alte vette dell’universo ignoto, e mi sentirei alla mercé da chi usa qualunque concetto non dimostrabile, Dio compreso, per i proprio scopi di lucro e potere, e che avesse semplicemente una abilità dialettica superiore alla media (e una morale pulita. Praticamente mai usata).
    Come vedi  il tema è ben più concreto e gretto, e Dio, in se, non c’entra nulla.
     
    Einstein ha detto: “Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Questo mi sembra essere il comportamento dell'essere umano più intelligente nei confronti di Dio. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che possiamo però comprendere solo in modo oscuro. I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che muove le costellazioni” Io aggiungo: Per adesso. Domani lo capiremo già un po’ di più. E dopo? Dove si va a finire? Beh, mi viene in mente la barzelletta del bimbo che chiede al babbo: “Babbo babbo, ma è lontana l’America?” “Zitto e nuota!”. Penso di avere reso il concetto.
     
    Riguardo alla distribuzione della stupidità nelle classi sociali umane, consiglio la lettura di “Allegro ma non troppo”, di Carlo Maria Cipolla
     
    http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Maria_Cipolla#Teoria_della_stupidit.C3.A0
     
    tu hai citato la 2° legge della stupidità, ossia che:
     
    La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.”
     
    Madonna, stavolta ho battuto tutti i record. Se non ti ho convinto, per lo meno sono sicuro di averti stordito con le parole… 🙂
    Quindi concludo, riavvicinandomi al tema del nostro vicepresidente.
     
    Negli anni nei quali si bruciava Giordano Bruno per le sue teorie eliocentriche, e per il suo rifiuto di abiurarle (cosa che fu fatta da Galileo, che fu magnanimamente condannato agli arresti domiciliari a vita), in Danimarca di costruiva il più grande osservatorio a spese dello stato per un altro grande, Tycho Brahe.
    Si, ma a distanza di 400 anni, il 18 febbraio 2000 il papa Giovanni Paolo II, tramite una lettera del suo segretario di Stato Sodano inviata ad un convegno che si svolse a Napoli, espresse profondo rammarico per la morte atroce di Giordano Bruno, non riabilitandone la dottrina: la morte di Giordano Bruno"costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico". Tuttavia, "questo triste episodio della storia cristiana moderna" non consente la riabilitazione dell'opera del filosofo nolano arso vivo come eretico, perché "il cammino del suo pensiero lo condusse a scelte intellettuali che progressivamente si rivelarono, su alcuni punti decisivi, incompatibili con la dottrina cristiana”
     
    Spettacolo: superati da secoli dalla storia, loro giocano per conto loro.
    Che colpa abbiamo noi, per essere oppressi e costretti per la volontà di potenza di uno stato oppressivo che fa della ignoranza una fonte di dominio? E, soprattutto, cosa c’entra Dio, con tutto questo???
    Prosit
    Riccardo
     
    PS: non ci crederai, ma anche a me ha disturbato quanto successo al figlio di Gheddafi, e, ammesso che ce la contino giusta, al Terrore dei Terrori. Occasioni perse, nuove ferite che alimenteranno e rinnoveranno odii per altre generazioni, ancora.
     
    http://www.cartesio-episteme.net/diss/terzani.htm
     

  15. Un giorno riusciremo a parlare senza questo c…di computer davanti.

    Io credo, anzi so,  che l'indimostrabile è conoscibile scavalcando la pretesa di dimostrarlo. Io so che l'irripetibile può essere vero scavalcando… il cervello, e che la prima sinfonia di Mahler, come la nona di Beethoven non necessitano di dimostrazione.
    Come faccio a dire che lo so? Per la stessa ragione per cui Dante disse che "intender non lo può chi non lo prova".

    Non ci sono solo libri da leggere per comprendere la natura di Dio… e neanche equazioni da risolvere. Penso che sia tu che io ne abbiamo risolte un bel po' nella nostra vita. Non so a te, ma a me non hanno smosso di un cm la mia ignoranza riguardo alla domanda più drammatica che io mi sia mai posta:
    Ma che cavolo ci sto a fare?
    Per cui, la prima volta che mi sono accorto che la natura aveva un senso e un fine e che un fine ce lo avevo anche io, non è stato scervellandomi sui miei testi di filosofia o di fisica.
    E' stato attraverso la sensazione di "bellezza" quasi "assoluta", provata nuotando in una giornata gelida tra le onde del mare.
    E la bellezza, come l'Amore, non sono misurabili e neanche ripetibili, né riproponibili, né dimostrabili, alla faccia di Cartesio e di Galilei.
    Alcuni monaci (fra quelli da me citati) hanno sentito la Bellezza Assoluta e l'hanno cercata, nel silenzio, nella contemplazione; e così l'hanno sentita anche alcuni "laici". Ma senza la Bellezza assoluta e l'Amore, non c'è conoscenza, ma solo tristezza e "informazione" e, per lo meno per me, vivere diventerebbe un atto privo di significato, noioso, inutile. 

    Un giorno, moltissimi anni fa, conobbi una monaca di clausura straordinaria. Aveva gli occhi saturi di bellezza: eppure non conosceva la relatività e forse non sapeva chi fosse Einstein. E come può una monaca di clausura riempirsi di bellezza e intelligenza sublime? E come faceva a traboccare d'amore senza agitarsi nel mondo per dimostrarlo e senza andare a fare il medico di frontiera o la Teresa di Calcutta che per il mondo buonista di oggi sono assai più "meritevoli"?
    E non era fanatica, neanche un po'.

    Riguardo al povero Giordano, che ho studiato parecchio e che era un copione terribile di Lullo per la mnemotecnica e Agrippa per la magia, finì arrosto per la sua pretesa di essere il più grande mago europeo di tutti i tempi (una specie di…. Otelma), e non per la teoria eliocentrica che propugnavano un po' tutti, compreso Campanella e tanti altri laici e religiosi che arrosto non ci finirono affatto.
    Del resto, dopo decenni che Protestanti e Calvinisti facevano arrosti dalla mattina alla sera, e che i principi si accusavano a vicenda d'eresia per potersi sbruciazzare a piacimento, arrivò l'inquisizione a salvare migliaia di persone che sarebbero sicuramente…finite arrosto (questa è…. l'altra faccia dell'Inquisizione assai meno nota). A Bruno ando' decisamente male ma ce la mise proprio tutta a far impazzire il povero Bellarmino. 

    Vabbè. Tanto l'inquisizione laica mi ha già condannato da tempo.
    Buonanotte a tutti.
    Ohi, Ric, ma te tu lo sai si che  rottura di scatole abbiam fatto ai bischeri partecipanti al blog co' la nostra diatriba!!!
    Pieffe

  16. Niente "rottura di scatole" Pieffe, te lo assicuro.

    Trovo interessanti di simili "diatribe" perchè non vi è niente di banale, nè di retorico, nè di scontato. Solo intelligente confronto. Pertanto per quanto mi riguarda (ma sono convinta di essere la voce anche di altri frequentatori di questo sito) continuate pure.

    Mi piacerebbe molto vedervi ma soprattutto sentirvi "face to face" davanti ad un piatto di .. ehmmmm … di che? Fiorentina con patate o bucatini cacio e pepe? "That's THE problem" … in fondo!!!
    E tralascio la scelta del vino.. per carità senno' finiamo a ferragosto.

    Vi rilascio la parola, e ovviamente fate come se foste a casa vostra, come del resto è, questo posto.

    Solo una riflessione, da parte mia, sopra questa affermazione
    Alcuni monaci (……….) hanno sentito la Bellezza Assoluta e l'hanno cercata, nel silenzio (….)  Ma senza la Bellezza assoluta e l'Amore, non c'è conoscenza (……….)
    La Bellezza che i monaci hanno affermato di sentire è "Bellezza Assoluta" (potremmo dire anche "Verità"?). Lo hanno affermato loro,  ma nel loro stato di uomini.
    E l'uomo puo' acquisire la Verità? In un certo senso incontrare Dio?

    Scusate l'interferenza, vi lascio.. mah..  facciamo davanti ad un risotto con osso buco e bottiglia di barolo?

    Cele, con nervo sciatico urlante

  17. Oh, ecco!
    Quando Pieffe spiega, è un godere starlo a sentire! Certo, però: ma guarda te che fatica mi fai fare per tirarti fuori le cose importanti!
    Capisco. O meglio, capisco che “capire” non è tutto. E sai, (spero non passi per una contraddizione) ma… condivido.
    E poi: mai assistito al tiro di un arciere? Silenzio. Il rumore dell’arco che si flette, tempo sospeso… lo schianto della corda che lancia la freccia, il sibilo del volo e il tonfo sordo della punta che si conficca nel bersaglio. E poi il silenzio, ancora.
    Tonfo. Silenzio. Questa è stata la sensazione di quando ho letto “Ma che cavolo ci sto a fare?”. Boia…
    È una specie di punto tra due stoffe tese accanto, un punto intimamente comune. E sono tutti c… ehm, fatti nostri.
    Bello. Si fa per dire.
    E LA FINISCO QUI, perché, nonostante la gentilezza delle parole di Celeste, concordo con la tua conclusione: non voglio “finire” chi fosse casualmente sopravvissuto alla nostra schermaglia!
    🙂
    Certo però: due bucatini cacio e pepe… oh, è mezzogiorno!
    R

  18. Conosco (uso il verbo conoscere per farmi capire – la conoscenza vera di una persona è ben altro)

    Conosco, dicevo, da un po’ di tempo Riccardo e Pieffe: ho avuto occasione di parlare tanto con entrambi della vita, dell’Amore, di Dio, della Verità, così come anche di cose futilissime e insulse, per fortuna!
    Ho avuto l'onore e il piacere di averli avuti e di averli nei miei giorni.

    Due uomini: per alcuni versi due anime sovrapponibili, per altre complementari, per altre ancora opposte  (forse per questo capita che si attraggano, o forse per tutti e tre le ragioni).

    Quando discorrono tra loro, qui, in controluce, li vedo dal mio balcone (Petula direbbe dal davanzale): spesso dicono le stesse cose magari con accenti diversi (uno è toscano l’altro romano potete capire.. ) o con tonalità differenti o con modi differenti (tra i due vi sono anche 20 anni di vita).

    Sono entrambi ingegneri, bisogna dirlo e questo è un difetto di entrambi. Uno però si dichiara pentito, l’altro no, non ancora o forse è pentito ma ancora non lo sa.

    Fatto sta che soprattutto quando parlano della bellezza e della conoscenza, a mio avviso non dicono delle cose differenti.

    Sono entrambi convinti (presuntuosa eh sta celestina!) che non serva conoscere per essere meravigliati.   
    Sapere che quello là con la sua cintura brillante è Orione, il cacciatore di stelle, non serve per provare stupore e meraviglia e per perdersi dentro quella sconfinata costellazione, e domandarsi “perché sono qui?” .
    Forse entrambi pensano che non c’è risposta alla domanda e che vivere ha senso proprio per questo?  

    Tuttavia entrambi SANNO che quella costellazione è quella di Orione, entrambi sanno che la luna è un sassolino probabilmente figlio del sasso più grande che è questa palla azzurra che chiamiamo “casa”.
    Ed entrambi si stupiscono sotto un cielo stellato. LO SO… 

    Entrambi sanno cosa sia un’equazione, e  cosa la sezione aurea, così come quando dista la terra dal sole e quanto questa misuri da polo a polo, o come è messa rispetto a Venere.

    Tuttavia entrambi si meravigliano della lucentezza di Venere, entrambi la cercano la mattina, ne sono quasi sicura (presuntuosa eh, la Celestina). Anzi LO SO.

    Entrambi sanno che E=mc² è una cosa importante e che ha aperto porte all’umanità, ed entrambi sanno anche che ad ogni azione corrisponde una reazione ecc ecc….

    Entrambi sanno restare senza parole davanti alla bellezza di un fiore. Io lo so perché li ho visti. Tutti e due. In separata sede. Quindi LO SO.

    …………………………………………………………………………..
    PS
    entrambi sono pieni di domande, entrambi non finiranno mai di porsi domande, ecco perchè entrambi sono nella mia vita: infatti sono li' che si domandano "ma chi c…. è sta celeste?"
    hi hi hiiii

    Quando lo scoprite peppiacere me lo dite? Grassssie

  19. mmmh. Certo che con la sciatica la bellezza si vede male, o per lo meno bisogna andare oltre: e non sempre ci si riesce

    Per cui, sospendendo un attimo il certamen col Riccardo mi sento di dovere due risposte alla Celestina nazionale:

    La prima riguarda la domanda sulla bellezza assoluta.
    Qualsiasi percezione umana è sempre connessa ai limiti dell'involucro materiale, dello psicosoma (si direbbe oggi). Ma l'incontro con l'Ineffabile (che non è scandaloso chiamarlo Dio: Dio da Djaus, in fondo, vuol dire luce abbagliante) se è incontro vero e non suggestione ipnotica o psichica…è indiscutibile ma, purtroppo inesprimibile.
    Lo dice bene il nostro amico Fiorentino quando parla del tiro con l'Arco. Io l'ho praticato per 5 anni (quello giapponese) quindi per pochissimo tempo. Ma è vero.
    La successione silenzio-suono è qualcosa che confina con l'orazione arcaica, anzi con la contemplazione che, per alcuni (sempre poco democratico sono!) segue ad una vera orazione; (per orazione, ovviamente, non intendo quella serie di lagne con chitarra che si praticano oggi in chiesa).

    E per quanto riguarda la seconda domanda di Cele e cioè "ma chi c…è sta Celeste" , mi permetto di richiamare un vecchio ricordo nel quale, presuntuosamente, credo sia celata la risposta.
    Mi disse una volta un mio grandissimo amico monaco: "E' inutile , 'ngegne' che cerchi d'inseguire Dio. Fermati. E' lui che ti trova".
    E, accidenti a lui, aveva ragione.

    Una cosa è certa: quanto è difficile fermarsi ad ascoltare se stessi!!

    E infine Ric, ti giuro che, se vieni a Roma, faremo insieme una ricerca dell'estasi, meditando sull'ineffabile equazione delle coniche formate dall'intreccio degli spaghetti alla gricia, sorretti dal pecorino. Wath else!
    Pieffe

  20. No.
    Tutto ha un limite.

    Ascolta Pieffe: fino a che mi parli della Bellezza assoluta, di amore traboccante, di suore di clausura e guarda, persino di creazionismo, possiamo seppure con fatica provare a farci segnali di fumo e comunicare con gli specchi per trovare un terreno comune di condivisione.

    Ma se ti azzardi a trasformare gli spaghetti lanciati nella pentola ad un iperboloide ad una falda, giuro che divento violento.

    Riccarderminator.

  21. Ah si, eh? Vuoi il gioco duro!!
    E che ne dici dei frattale di Mandelbrot presente nei perimetro della bistecca alla fiorentina?

    Vabbè. Scusa Cele. Mo' smettiamo.

  22. Celeste, che scorpacciata!!!!
    Ehm, no, non intendo il Mandelbrot alla fiorentina o pasta icosaedrica o che so altro (ragazzi, la Lucertola ha avuto un attacco di gastrite!), la scorpacciata è quella che questa corrispondenza tra Ric e Pieffe ci ha messo sul piatto.
    L'abbinamento del concetto di  bellezza immisurabile dell'ingegnere pentito (ma sappiate che uno non si può dissociare dal DNA che si porta dietro) insieme con la razionalità secca e pura dell'ingegnere ancora "in carica" ci hanno aperto una finestra su argomenti…infiniti che più o meno inconsciamente ci portiamo dietro.
    Stimolante….sarebbe un argomento da proseguire.
    Io intanto mi metto al davanzale e aspetto quatta quatta che passi qualche altro commento.
    Fusa a tutti i filosofi e padrone di casa.

  23. PS: Celeste, per la tua sciatica posso venire a farti un massaggio a quattro zampe…senza unghie ben inteso, quelle le riservo per il nostro amico Gollum quando torna…se torna, ormai gli saranno venuti gli occhi a mandorla…dai lontani lidi.

  24. No Pieffe non smettete…è veramente bello, interessante, costruttivo leggere il tiro alla fune con Ric.

    Ric, se hai voglia mi spieghi in parole semplici "iperbolide ad una falda" il disegno non so il perchè ma mi piace, e mi piace perchè gli gira attorno quella linea rossa. Vorrei capire di più.
    Ric e Pieffe siete insostituibili, siete unici.
    Carola

  25. Ho letto ora…
    Lo so Petula che il DNA non lo si lascia a casa…
    Lo so. Chi è Ingengere dentro puo' migliorare mica guarire

    Per il massaggio: MAGARI!!!
    E magari mi insegneresti anche qualche posizione.
    Il problema è la lontananza mannaggia.

    Pieffe: il frattale è molto interessante. Affascinante. Ma all'altro ing. Riccardo il Fiorentino il frattale gli mette l'ansia mi sa. Prova a chiedere

    Carola: aspettati la spiega ma mi sa che devi tenerti vicino:
    lo zanichelli
    un trattato sui massimi sistemi
    i principi della dinamica
    piu' magari il piccolo principe (aiuta)

    Un bacio a tutti
    fusa
    celeste
     

  26. A proposito del Gollum
    Si è perso tra le albe…..
    Ciao Gollum, un bacione grande.
    Ci manchi
    CELESTE

  27. Beh l'iperboloide si forma (scusa Ric se mi sostituisco a te) quando butti gli spaghetti nella pentola ma, prima di abbandonarli, li stringi un pochino nel mezzo e torci appena le mani in due direzioni opposte. Quello che si forma è un iperboloide. E quel coso rosso che gira è uno spaghetto disperato, che non riesce a trovare il suo posto fra gli altri. Chiede agli altri spaghetti dell'iperboloide: "Vengo anch'io?" e gli altri gli rispondono: "No tu no" .

    Leibniz perdonami, Cartesio assolvimi!!!
    Pieffe

  28. Carola,
    ovviamente Pieffe, per spiegare, ha usato un'iperbole. Tanto per restare in tema. Ma… facci sapere se è stato esaustivo. Aspettiamo anche la versione del Riccardo per la serie: Chi di iperbole ferisce ecc ecc ..)
    Pieffe: hai dimenticato di chiedere scusa a Jannacci.

  29. Siamo rimasti tutti in religioso silenzio quando i nostri due ingegneri dissertavano "sui massimi sistemi".
    Parlo per me: mi sono beata della loro sapienza. Questo dimostra che quando chi parla sa di che parla con cognizione di causa tutto il resto, quel  banale Mattei compreso sparisce, si dissolve. Non è più nulla.
    La sapienza non si guadagna solo con lo studio, ci vuole quel qualcosa che i nostri due possiedono: la capacità di discernere tra ciò che è vero e ciò che non lo è.

    Grazie alla nostra Cele che mi ha permesso di  essere testimone di tale tenzone.

    Petula: Sai che la nostra padrona di casa si è conquista la devozione di uno dei gatti ? Quando c'è lei, lui arriva e si piazza in braccio, cosa che non fa mai in altre occasioni. E poi rimira lo schermo.
    E la Cele dice che non ha feeling con i gatti!
    Questo tanto per rimanere in tema di gatti.

    Un abbraccio a tutti. Buon pranzo per chi si accinge a compiere questo rito di sopravvivenza
    Pinuccia

  30. Mamma mia che lodi tesse la Pinuccia.
    Guarda Pinuccia che a Pieffe gli stanno spuntando le piume nuove… C'ha una ruota sotto il sedere e gli ho consigliato giusto poco fa il gel strong per tenerle dentro tutte.
    Altro che pentola iperbolica.. Qui gli ci vuole la camera… iperbarica.
    Quasi quasi ne affitto una doppia e ce lo metto dentro insieme al Riccardo.
    Che dite?

  31. Si si, bellini voialtri eh.
    Nonne, Lucertole e Gatte, Piumette Svolazzanti e Mamme, per dirne alcuni, tutti alla finestra a guardare mentre questi due disgraziati se le danno di santa ragione! Bellini, si! O che vi pare educazione?
    Dite la vostra!!!!
    Anche a noi (a me di sicuro, e credo pure all’omino co’ gli orecchi a punta) piacerebbe leggere le opinioni (soprattutto per cose che per loro stessa natura sono senza una possibilità di definirne oggettivamente un “giusto” piuttosto che uno “sbagliato”, ma soltanto di parlarne, per crescere insieme, ognuno portando il proprio “pezzetto di verità” come diceva Padre Balducci alla Badia Fiesolana quando ero ragazzino) per conoscere altri punti di vista!

    L’iperboloide ad una falda.
    Confermo la spiegazione dell’omino verde, anche se sono dell’opinione chela stessa gli costerà per lo meno vent’anni di lavori forzati nel purgatorio della scienza…
    Si, quando si butta la pasta gli spaghetti si mettono da soli “a raggera” nella pentola, e se guardi dentro la pentola stessa, fanno anche “il vitino di vespa” di una bellezza degli anni ’50, con bei fianchi (non delle anoressiche di adesso, permettetemi la divagazione) proprio come la figurina.
    http://www.toonz.com/personal/todesco/corso2/proposte/iperboloide.jpg

    Metto anche un filmato. Verso la fine (però consiglio di vedere tutto perché ho scoperto un sacco di bellissime cose riguardo al grandissimo Gaudì, della sua fantasia, e della capacità di usarla, nella bellezza: così è contento anche Pieffe 🙂 ) si vede un tizio che con un piccolo “esperimento” fa chiaramente vedere cosa sia l’iperboloide, col fascino della semplicità.

    INVECE, alle Piumette Dispettose, dico che In geometria un iperboloide ellittico a una o due falde è una quadrica, cioè un tipo di superficie in tre dimensioni, descritto da un'equazione della forma: x2/a2 + y2/b2 – z2/c2 = 1 .
    E SAPPIA CHE INTERROGO!
    Ecco.
    R

  32. Me lo sentivo che l'ineffabile Roiccardo se ne usciva fuori con l'algoritmo dell'iperboloide!! le più belle quadriche, in realtà, si ottengono attraverso la rotazione di una conica attorno ad un asse qualsiasi. Ce ne sono molte, in natura, nel mondo vegetale, soprattutto tra i fiori. E la meraviglia viene fuori dal fatto che dividendo asimmetricamente una conica, una volta che si passi alla terza dimensione facendola ruotare su un asse trasverso qualsiasi, si ottiene nuovamente la simmetria, sulla terza dimensione. Allah è grande!
    Le geometrie non euclidee sono partite da li per passare in seguito agli spazi polidimensionali.
    Gli iperboloidi di Gaudì (grazie Ric, lo sai che è l'ultimo architetto che sopporto!) creano, a seconda della tipologia, delle gastriti o degli… orgasmi agli architetti nostrani che vogliono vederci qualcosa di scientificamente nuovo a tutti i costi, e che non mandano giù il fatto che un genio del genere abbia impegnato le sue energie per la "Sagrada Famiglia". Porca miseria! Ha costruito una chiesa diversa da quei frigoriferi orrendi che si costruiscono oggi!!
    In realtà Gaudì ha riutilizzato e adattato al gusto novecentesco, le sapienti architetture medievali: quelle belle volte a palma dove i costoloni che escono dai capitelli realizzano la falda superiore dell'iperboloide. Grande Gaudì!. Poi, purtroppo, è arrivato Fuksas che col suo capoccione, pontifica schizofrenie megalomani e assolutamente prive di calore, in TUTTE, dico TUTTE le trasmissioni con una pretesa culturale. Peggio di Odifreddi.

    Comunque per tornare a quanto diceva Ric all'inizio dell'ultimo intervento, non esiste mai conflitto tra chi cerca un barlume di verità con reale desiderio di sapienza. Le differenze arrivano solo quando si tenta di esperire ciò che si cerca. Fintanto che siamo sul piano fisico, o anche sul piano razionalmente indagabile dalla matematica, si trovano delle basi facilmente condivisibili.

    Ma quando si passa alle cose che non accettano d'esser misurate…allora sono guai. Soprattutto se la prevenzione razionale rifiuta…per fede, l'esperienza sovrarazionale in quanto non dimostrabile.
    O, peggio ancora, quando una religiosità devozionalmente acefala (quindi non sperimentale, come è quella mistica) rifiuta qualsiasi cosa che la contraddica. Allora si accendono i roghi da una parte e dall'altra.

    Pavel Floreskij che forse è il più grande matematico e fisico-chimico, della Russia dello scorso secolo, aveva due difetti: era ingegnere ed era anche un prete ortodosso.
    Ovviamente finì in un gulag in Siberia sotto Stalin, dove morì di stenti, perché non volle mai rinnegare la sua religiosità e ammettere, in linea con Lenin e Marx, che la religione fosse l'oppio dei popoli.
    Giordano Bruno…al contrario.
    Pieffe
     
    Ma le persone con il cuore oltre che col cervello, alla fine troveranno sempre un modo per incontrarsi, soprattutto quando animate da buona fede.

  33. Interrompo la questione dell'imperbolide (interessante e divertente e spero ci siano altri interventi) per aggiungere qualcosa di mio sulla questione Scienza-Fede.

    Ecco.
    Devo farmi coraggio da sola per intervenire perché non mi sento e non sono adeguatamente preparata quanto Pieffe e Ricc. Quindi lo faccio con parole mie, accogliendo l'invito di Riccardo di qualche intervento fa: che ognuno dica la sua in modo da aggiungere un pezzetto, come invitata Padre Balducci a Fiesole.

    Con parole mie eh !
    Non so se potranno mai dialogare, scienza e religione, ma non la troverei una cosa impossibile se la Chiesa rinunciasse ad alzare muri tra scienza e fede, e dovrebbe farlo, perché il cammino della scienza non tende, secondo me, a screditare la fede, Comunque io non percepisco questa intenzione, nel mio vivere quotidiano, nella mia esperienza sensibile di donna normale, di persona né di scienza né di fede.

    Non credo che la scienza neghi che qualcosa esiste perché non ci sono prove che confermino la non esistenza.
    La scienza, per progredire DEVE necessariamente essere pronta a mettere in discussione TUTTO, ogni volta che si presenta qualcosa di nuovo, anche se questo qualcosa demolirà secoli, millenni , di convinzioni, di studi, di scritti ecc.

    Sempre con parole mie eh, continuo.
    La fisica classica, fino a quanto tempo fa bastava, era sufficiente per soddisfare grandi domande sulla misurazione ecc? Credo fino a ieri … E credo che fino a ieri l'altro, sarebbe stato preso per pazzo uno che avesse affermato che il concetto di realtà possa essere influenzato dall’osservazione.

    Quella che ora chiamiamo Geometria dell’Universo rimette o non rimette in discussione teorie e convinzioni formatesi nei secoli?
    Quindi tante convinzioni, crollano come castelli di sabbia dopo essere state considerate solide per centinaia di annI? La geometria classica… non basta più? Forse il mondo è frattalico?
    L'universo è scritto in caratteri matematici? E allora? Perché Dio non può averlo scritto lui, l'Universo,  essendo in tal caso anche il creatore della matematica?

    La scienza lo fa…. DEVE poter dire: ALT sapete cosa c’è di nuovo? Che tutto quello che abbiamo detto scritto sostenuto .. forse non vale più. È tutto da rifare!
    La scienza quindi per crescere DEVE essere umile, ammettere errori anche clamorosi, enormi, e deve poter voltare pagina, considerare altri punti di vista, e se necessario, ricominciare da capo, fare il cammino a ritroso e tentare nuovi percorsi, lasciare le comode stampelle costruite con anni e anni di studi e di ricerca, abbandonare le comode pantofole e ricominciare. Gattonando, come un cucciolo.

    Io credo che adeguarsi, a pari passo con il mondo che cambia non significhi per froza rinunciare alle tradizioni o tradire radici e storia, bensì camminare con il mondo, senza la presunzione di sentirsi al di sopra di tutte le cose.

    Con parole mie eh:
    Credo che un buon cristiano debba provare pudore nei confronti di Dio e farsi interprete della Sua parola, a mio avviso è di una presunzione sconfinata. Dire cosa è lecito, nel nome di Dio e cosa non lo è … bè, ci vuole una buona dose di presunzione. Proprio quello che Gesù ha combattuto e la ragione per cui è finito sulla croce.

    Ho visto persone malate di cancro, in preda a dolori neuropatici terribili, atroci, ho visto eprsone morire urlando maledizioni a Dio e alla vita.

    La scienza ci dice che la terapia del dolore non accorcia la vita, né l’allunga: migliora la qualità del tempo che resta a chi è condannato, permettendo loro di andarsene con consapevolezza e dignità e “in grazia di Dio”, in pace con sé e con i propri cari, con il mondo, con la propria coscienza.
    Eppure … non so adesso ma fino a qualche anno fa non era moralmente accettabile. E non sto parlando di eutanasia… Non mi addentro in questo argomento, non è la sede e non ho alcuna preparazione né esperienza anche se ovviamente ho il mio pensiero.

    Ho visto, conosciuto e parlato con medici palliativisti (quelli veri). Qualcuno ha dovuto in qualche modo scegliere, scendere a compromessi tra due Fedi. Maria Grazia, infermiera, donna meravigliosa, ha accompagnato tante persone, anche bambini, è profondamente convinta di quello che fa ma … non è assolta. Continua a credere, a chiedere l’Eucaristia e la prende, con la SUA coscienza. È una grande, lei. Ma quanti sono così? Quanti si assumono in prima persona le proprie responsabilità, davanti al prossimo, davanti a sé e davanti a Dio?

    Conosco qualcuno, divorziato dopo anni di dolore e tentativi estenuanti atti a "salvare" una unione, una famiglia. Bè.. non possono prendere l'Eucaristia. Eppure per qualcuno sarebbe il desiderio più grande.

    Un abbraccio a tutti e, con parole mie, buonanotte e grazie di essere qui.
    Lascio la parola a tutti quelli che come me vorranno esprimersi.
    Con parole proprie eh!

  34. Ma Cele: hai aperto "troppi fronti" e… 'un si pole miha!

    Accenno brevemente.
    Bisogna mettersi d'accordo su cosa vuol dire "scienza"
    La scienza, fino a tutto il 1700 non si è mai allontanata dalla religiosità (non dico dalla "fede" in quanto nell'ambito della religiosità ci sono tante "fedi" più o meno dogmatiche).
    La maggior parte degli scienziati aprivano le loro dissertazioni con preghiere alla Vergine.
    Se trasformiamo la scienza in un dogma cadiamo nella stessa situazione che imputiamo alla chiesa.

    Premesso quanto sopra c'è da dire che la scienza non ha assolutamente "scoperto" nulla. La teoria degli atomi e la dinamica dell'universo descritta nei Veda (2000 anni a.C) non si avvale del simbolismo matematico moderno ma, filosoficamente, dice le stesse cose che si dicono "oggi".

    Non esiste un "tutto da rifare". Perché esistono infiniti punti di vista ma "l'essenza" del conoscere è sempre la stessa. Non si tratta di rinunciare a tradizioni. Le tradizioni, a mio avviso, sono la cosa più "moderna" che l'uomo abbia a disposizione. 
    Questo non vuol dire che la tecnologia non possa aiutare a vivere meglio o a vivere di più.
    Ma, un tempo, si viveva molto meno. Siamo sicuri che fosse una brutta cosa?
    Alessandro Magno conquistò un impero poco più che adolescente. Vale di più la sua breve vita o quella di migliaia di vecchi che trascinano la loro nell'indifferenza generale?

    E, per passare all'Eucarestia vorrei fare una considerazione brutale e anche un po' banale, ma spero efficace.
    Supponi di entrare in una sala da ballo dove c'è scritto "vietato fumare". Tu t'incavoli perché bisogna cambiare le regole in quanto tutti quelli che fumano si sentono discriminati e offesi e vorrebbero entrare in quella sala. 
    Se la chiesa fosse un organismo "democratico" in cui le leggi le fanno gli uomini a colpi di "maggioranza", non sarebbe assolutamente necessario chiamarla chiesa e non sarebbe necessaria una teologia. Sarebbe una… repubblica democratica nella quale Dio ce lo inventiamo a nostro uso e misura.
    Ma la religione non è democratica. Però nessuno ti obbliga ad accettarla in "quel modo".
    Non puoi pretendere di entrare in un organismo che non è una "democrazia" (grazie a Dio) che ha determinate regole e nello stesso tempo cercare di cambiarle perché non ti piacciono. NON CI ENTRARE. E' semplicissimo, oppure assumiti il "peso" di infrangere le regole e confida in quella che alcuni chiamano "Provvidenza". Molti "Santi" hanno infranto le regole (ma bisogna esser santi, però).

    Riguardo all'etica della terapia del dolore sono completamente d'accordo con te. 
    Ma c'è un rovescio della medaglia. Hai mai sentito parlare della metodica predazione di organi in persone a cuore battente, praticata negli ospedali?
    Beh è un argomento terribile consentito dalla scienza. Ma ne parliamo un'altra volta.
    Pieffe

  35. Parlare con parole mie di queste cose è come far entrare il classico elefante in cristalleria.
    Non sono assolutamente in grado di risolvere l’equazione proposta da Riccardo. Non conosco così a fondo la storia dell’inquisizione, non conosco le iperboli. In pratica … nulla.
    Come ha detto Celeste la scienza, quella che ricerca vera e non si assoggetta alle regole del mercato o del profitto, è capace di rimettere tutto in discussione, quando è il caso.
    Così credo che nel nostro vivere quotidiano dovremmo essere in grado di fare noi, quando qualcosa di più grande  appare all’orizzonte della nostra mente. Qualcosa di tanto grande che lo riconosci subito. Lasciare, abbandonare  la zavorra che non serve più e accettare il nuovo.
    Sempre detto malamente: il discorso del signore a inizio post  si annulla da sé quando sono intervenuti i due giganti. Anche se ci sono espressioni che non sono in grado di comprendere a fondo, so che ciò che è detto è vero.
     
    E il rapporto Numero, Geometria, Simmetricità, Creazione è lì palpabile, solo che noi gente comune non lo percepiamo. Abbiamo bisogno di un spintarella che ci faccia rendere conto di ciò che ci circonda. Poi basterebbe il silenzio per riflettere: Ri – flettere: mi piace. Come ri  – piegarsi su se stessi, riavvolgersi. Tornare all’inizio e poi dispiegare le nuove ali che spuntano verso cieli più ampi.
    Per vedere la luce del sole ci vogliono occhi adatti allo scopo: il rischio è la cecità.
     
    Penso sia fondamentale accettare con gioia il ruolo che ci è dato di vivere. Certo aspireremmo tutti, facendo l’esempio del corpo umano, ad essere cellule del cervello e non banali unghiette del piede, tanto per dirne una. Anche le unghiette del piede, se sono state messe lì qualche motivo ci dovrà pur essere stato.
     Pinuccia

  36. Mi spiace Pieffe
    Non sono d'accordo sul concetto: non accetti le regole, non c'entrare.
    Cristo accetta tutti, ha aperto le braccia a tutti, specie ai peccatori, quindi io, che non accetto determinate prescrizioni ENTRO in una Chiesa e lo faccio con il cuore leggero. Mi assumo io le mie responsabilità, davanti a me stessa e davanti a Dio. Il mio dilagolo con Lui, per me, non ha bisogno di mediatori. PER ME.
    Nessuno, ripeto NESSUNO puo' dirmi che per "entrare" devo accettare tutte le regole. Avremmo le Chiese vuote, o piene soltanto di … Santi.
    Io non pretendo di cambiare le regole. Penso soltanto che nessuno debba essere "scomunicato" perchè divorziato. Scomunicato da CHI?
    Da uomini, UOMINI.  Dio cosa ne pensa?

    In quanto alla predazione degli organi: non c'entra nulla con la terapia del dolore. E comunque, anche riguardo a questa, o accetti le regole.. o sei fuori. O no? E allora moriamo tutti sofferenti, gridiamo tutti come vitelli al macello.  Non prendiamo antibiotici e non facciamoci operare di peritonite. Coerenza, no?

    Perchè, per essere in "pace" con Dio devo sentirmi in colpa sempre? Perchè devo "mortificarmi?" Abbiamo bisogno di messaggi di gioia, di esaltare la vita la bellezza la gioia, non di mortificare i sensi tutti.
    Non è questa vita, PER ME: un percorso di dolore e di rinunce. Dovrebbe essere un INNO alla VITA. 

  37. Pinuccia,
    Grazie del tuo intervento, hai fatto cio' che io non so fare: moderare.
    Sei stata nominata MODERATRICE di Controluce.
    Senza stipendio eh! Un bacione!.

  38. Dimenticavo:
    la metafora sul locale in cui è vietato fumare, non è calzante.
    Se fumo danneggio il prossimo ed è sacrosanto difendere i diritti di chi non  vuole essere avvelenato dal mio fumo.
    Se decido di prendere l'Eucaristia e ho un divorzio alle spalle, non danneggio nessuno. Accetto, casomai, il rischio della dannazione eterna (!!!!!) .  Ma rischio solo io.

  39. Poco tempo fa ho ascoltato una ragazza che sproloquiava su geometria sacra e amenità del genere. La geometria sacra è qualcosa di immensamente serio. Le amenità sono quelle che ha detto lei.
    Ad un certo punto se n'è uscita con : Noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Qualcuno in fondo alla sala ( mi chiedo perchè deve essere sempre un qualcuno in fondo alla sala, ma va beh!) le ha chiesto cosa vuol dire:  immagine e somiglianza di Dio. Lei si è impappinata e più cercava di trovare la risposta giusta più si allontanava dal concetto.
    Questo tanto per dire che se non lo si SA  che si è stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, sono solo parole vuote.
    Essere stati creati ad immagine e somiglianza di Dio è una questione di consapevolezza.  "Ognuno vede fino dove la sua intelligenza illumina"

    I Santi che hanno trasgredito le regole non hanno trasgredito le regole della Chiesa, che è un'altra cosa, ma le regole inventate dagli uomini che facevano parte della Chiesa solo per motivi personali.

    Ci sono regole, leggi, a cui sottostiamo tutti e non sono solo quelle banali del vivere quotidiano perché  le regole sulla  civiltà dei rapporti sono un'altra cosa.

    Fare o non fare la comunione dopo un  divorzio penso sia anche lì questione di consapevolezza.  Cosa è accostarsi all'Eucarestia?   Cosa significa davvero? Cosa è l’Eucarestia?
    Non ho le risposte, nel mio piccolo penso sia ri- accostarsi alla luce interiore, quella che ci fa somigliare al Dio di cui si è parlato.
     
     Abbiate pietà di me! Lo stipendio dovrei pagarlo a chi mi permette di intervenire.
    Bacio da me e un ciao da Milck o viceversa. Fai tu.
    Pinuccia

  40. Appunto: "le regole inventate dagli uomini".
    Riprendo dal commento di Pieffe "Dio ce lo inventiamo a nostro uso e misura"
    lo fanno in molti, rappresentanti della Chiesa in testa. E migliaia di "fedeli".

  41. Beh. Quanti dubbi si affollano in ognuno di noi e quante porte poi si aprono su nuovi argomenti e altri interrogativi.  

    Celeste, anche io avevo gli stessi dubbi e portavo avanti le tue stesse affermazioni: Dio è accoglienza , è la religione (che noi confondiamo con la Chiesa) che è antiquata. Perchè dobbiamo  sentirci sempre marchiati dal peccato, perchè non sentirsi a cuor leggero davanti a Dio e così via? In realtà se Dio è accoglienza sono io, essere umano, che non lo accolgo: io che sono ingombra di mille pensieri più o meno benevoli o malevoli (bada che non fa differenza, sono ingombranti e basta) ansie, problemi e fardelli passati che non mi fanno dormire ecc,. ecc.. e allora Dio come la trova la porta di casa mia se neanche io riesco a uscire dal mio labirinto?

     Nelle filosofie orientali si usa fare una purificazione corporale, mentale e emozionale affinchè l'Inneffabile possa, magari per un attimo, palesarsi in un cuore e una mente sereni. In certe filosofie ci sono infinite pratiche e digiuni, divieti e codici di vita per riuscire ad avere un comportamento retto ed esente da pesi karmici, Insomma, se cerchi il vero contatto con la Trascendenza, in qualunque modo tu la voglia chiamare, la strada è una e ha percorsi obbligati che la religione o la disciplina di liberazione (vedi lo Yoga nei suoi svariati aspetti) ti indica  e con la quale non puoi scendere a compromessi a rischio di non arrivare alla meta.

    Quella che tu vorresti come scienza, in realtà mi sembra la più limpida ricerca della verità, esente da lotte di potere e partiti presi (nel senso letterale del termine).
    A volte ho il dubbio che il Darwinismo, staccatosi dallo stesso Darwin e successivamente perfezionato, sia diventato il cavallo di battaglia di un  mondo che voleva liberarsi di un ingombrante Adamo e il suo giardinetto. In realtà lo scienziato ora fa di tutto per far vedere che Dio non esiste, ha questa fede alla rovescia e mai si permetterà di aprire le porte al dubbio.
    E, se permettete, piuttosto che assomigliare alla scimmia (anche se alcuni individui fisicamente sembrano l'anello mancante della catena dell'evoluzione) io preferisco pensarmi a immagine e somiglianza di Dio, tranne quando geometrizza…perchè non vorrei ritrovarmi inserita in un icosaedro stellato…vacuo….molto vacuo!!!

    Ecco, ci ho messo anche io lo…zampino, piccola cosa paragonata agli altri interventi, il che mi ricorda il famoso detto latinissimo:
    Ubi maior…mini minor!!
    sfusa

  42. Molto, ma molto, ma molto bene.
    (Era un tormentone di uno dei personaggi di Albanese. A me nemmeno mi piace Albanese, ma qui ci stava).
    Sto, con piacere sincero, vedendo gli animi, e anche gli aspetti dei caratteri della Premiata Ditta Controluce & Soci che vengono fuori. E, come era nei presupposti, illuminano il problema con luci e colori diversi, oltre a dire qualcosina di se in più.
    Mi piacerebbe, e non credo solo a me, anche leggere altri, se e quando vorranno.
    Nessuna gara, qui. Questa di cui si sta parlando qui, è “roba” che (egoisticamente 🙂 ) mi interessa. E credo fermamente che ognuno abbia un pezzetto di verità, come ho detto prima.
    A me la “competitiveness”, tipica forma di relazione incoraggiata nelle grandi aziende multinazionali, è una grandissima cazzata. Scusate la forma estesa, ma “cazzata” non è uguale a “c…ata”. Credo che il gioco dell’incentivo per il raggiungimento del risultato personale, in competizione con chi ti sta accanto, abbrutisca l’individuo, anziché esaltarlo, e non basta un bel gessato di Canali con cravatta di Hermes, col Porsche nel garage aziendale con le iniziali sul muro, a fare di una bestia (bestia, non animale. E’ ovviamente diverso) un uomo. La collaborazione, l’istruzione dei nuovi, la suddivisione dei compiti con le responsabilità connesse ad essi (in inglese si dice “ownership”: purtroppo non c’è una parola italiana che esprima il concetto del “farsi carico della responsabilità fino ad ottenere il risultato prefissato” …e forse non è un caso 🙂 ), e l’uso condiviso dei risultati ottenuti per un miglioramento della vita di tutti credo sia una delle poche cose che abbiano un senso in questo mondo.
    Io VOGLIO (si fa per dire: “voglio” = “ho bisogno”. Ma fa molto più pathos 😀 ) il parere dell’omino verde, VOGLIO il parere della Celestina, Voglio… e continuerei coi nomi di tutti. Fine della divagazione. Così è contento (e 2) anche Pieffe che gli ho aperto l’ennesimo fronte. Hitler e la sua guerra di Russia, con l’apertura del secondo e a lui fatale fronte (si fa per dire: più che a lui, a milioni di esseri umani), non ha proprio insegnato nulla. (E 3!)
    Io sono d’accordo con la Pinuccia quando cerca la “verità nuda”, senza vezzi od orpelli, quando si parla o si sente parlare. La ragazza che parla di cose che non sa, fa perdere tempo, alla fine. Fino a che non “senti” che non ti aiuta. E mentre su questo sono razionalmente d’accordo, vorrei riportare la bellezza ed, in effetti, la naturalezza, dell’importanza dell’accettare il “nuovo”, non in quanto cronologicamente ultimo (come è inteso oggi: magari l’ultimo è peggio di quello che va  sostituire, ma c’è la rincorsa, falsa, snaturata, al nuovo), ma in quanto innovativo, ed avere la mente sempre in attesa, per riconoscerlo quando arriva. E sapere “rinascere” attraverso il nuovo. Spettacolare.
    Non so, ma la sensazione è che Pinuccia ci tenga alle “basi”, perché la verità e l’apertura mentale verso il mondo esterno sono le vere basi (onestamente mi sembrano se non le uniche, quanto meno le più importanti) per qualsiasi tipo di conoscenza. Ripeto: qualsiasi. E’ a monte di qualsiasi ragionamento, ben prima della distinzione tra religioso o scientifico di cui si discorre.
    Il fiume in piena Celestiale, invece, rende conto della convinzione delle idee che propone. Lo fa con la foga che accompagna chi sente proprio forte l’”idea platonica”, il concetto inesprimibile che alberga dentro l’anima, e che viene quasi rabbia per queste misere parole che non riescono a riportarlo con tutte le sfumature. Ti verrebbe da frustarle queste parole, che non riescono a curvarsi per aderire come è necessario al concetto che si vuole esprimere…
    E comunque si, io condivido quello che lei dice quando racconta di non sentire la necessità di un tramite tra noi e il (eventuale) divino. L’insofferenza alla “precedenza da destra” ossia alle regole formali atte a dirimere la matassa della religione “ufficiale”, a cui si è tenuti ad aderire.
    Petula! Senti, ‘gna che te lo dica: “Ubi maior, mini minor” è di una bellezza assoluta. Oserei dire da lacrime. Ne farò tesoro, di queste parole di saggezza antica, e domani me le rivendo alla prima occasione.
    Purtroppo sfioro appena i tuoi concetti riguardo all’uomo che dovrebbe accogliere Dio. Un po’ più chiaro mi è l’aspetto riguardo ai pensieri, che, belli o brutti che siano, sono ingombranti. Mi vedo una stanza. L’arredamento giapponese impone, come canone di eleganza e raffinatezza, di essere minimale al massimo; per i nostri gusti, questi ambienti sono assolutamente disadorni. Invece loro vogliono lo spazio, libero. Probabilmente c’è un contatto tra i due concetti… Sento di doverci lavorare. Ma parecchio. Ehm: ogni aiuto è ben accetto, compreso il compito passato sotto il banco.
    Pieffino, ‘scoRta ‘m po’ ‘i ttato: “la scienza non ha assolutamente "scoperto" nulla. La teoria degli atomi e la dinamica dell'universo descritta nei Veda (2000 anni a.C) … dice le stesse cose che si dicono "oggi".” . Pol’essere eh. E per piacere, se me ne racconti di più, mi interessa assai. Ma con tutta la gente che ha vissuto, pensato, indagato, inventato, scritto, negato, ritrattato, ripescato, dimenticato e poi ricordato, per secoli e secoli e ancora secoli, è possibile che qualcuno, in qualcosa, ci abbia azzeccato… con una estasiante botta di culo! Mi spiego meglio: lo vedi che è importante la “ripetibilità dell’indagine sperimentale”? Tutti ci possiamo inventare tutto. Ma se non ti riesce di farlo vedere al resto della comunità… Eh, peccato. Facciamo che un ci siamo nemmen visti, eh, ci si fa meglio figura. E all’epoca la teoria, seppur giusta, non l’hanno potuta dimostrare.
    Le tradizioni. Beh, non so. Onestamente non ho un’opinione precisa al riguardo. Perché sono si un veicolo culturale immenso: ad esempio, oggi il cielo non lo si guarda nemmeno più, ma prima… Molte delle feste religiose coincidono, guarda caso, con i punti salienti dell’anno, vedi il Natale che è in “modo sospetto” così vicino al solstizio d’inverno. Pieffe, raccontaci al riguardo, pls. E ho fatto solo un esempio, ma ne avrei molti altri, le vedo quindi come una buona cosa, oltre la ovvia affezione al tempo che è andato, alla nonna che ne sapeva tutto… Ma tradizione vuole anche dire “mantenimento dello stato attuale”, conservazione: vado per estremi, e non mi piace, ma per rendere un’idea, l’infibulazione è sicuramente una tradizione, dalle loro parti. E mica mi sembra poi una cosa così condivisibile. O no? Mah.
    Si, lo so, è un estremo, probabilmente non utile per fare un quadro… però…
    E infine, la cosa per me più importante. Sono assolutamente d’accordo con te: la religione non è democratica. Bene, chi non la vuole può evitarla, diciamo che mi va bene anche questo, anche se i distinguo di Celeste li condivido, anche se non mi toccano personalmente.
    Ma spiegami una cosa: come mai lo stato italiano, con la sua comunità, che non è tenuta ad essere cattolica (sia con  l'articolo 3 della Costituzione italiana, che sancisce l'uguaglianza degli individui, a prescindere anche dalla religione, con la conseguente abolizione de facto della religione di Stato, sia con una  sentenza del 1989 della Corte costituzionale, che sancisce che la laicità, intesa come non religiosità, è il principio supremo dello Stato), deve sottostare alle influenze di questi signori? Anche qui mi spiego. Riparto da Galileo, perché lo so che viene da ridere, ma a “loro” no, e l’hanno “riabilitato” solo di recente. Ricordo (si, l’ho bell’e detto, me ne ricordo eh, non mi sono ancora bevuto il cervello, ma ora ‘sto fatto mi ci rivuole, vabbene?) che fu imprigionato agli arresti domiciliari a casa sua, a qualche centinaio di metri da dove ora sto scrivendo, su di un colle bellissimo che vedo se mi affaccio alla terrazza. Era allora forse territorio dello stato vaticano questo? Non mi pare proprio. Quindi, oltre alla “pazzia storica”, c’è anche l’ingerenza all’interno di uno stato sovrano. E ricordo anche Woitila con Giordano Bruno già raccontato in precedenza. Sarebbe come se adesso loro avessero imprigionato, in Italia, la Rita Levi Montalcini, o quel mattacchione di Zichichi, tanto per restare coi piedi a terra. Avete presente?
    E poi, mi spieghi come mai la chiesa cattolica (ma solo per dirne una, non voglio abusare della pazienza del popolo di controluce) quando ci fu il referendum sulla fecondazione assistita, nel 2005, indicò ai cattolici di non andare a votare,
     
    http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/politica/dossifeconda/chiesaruini/chiesaruini.html
     
    dichiaratamente per fare mancare, come poi avvenne, il quorum? Non ti …

  43. pare che sia leggermente 1) intrusivo negli affari di uno stato sovrano 2) lesivo della libertà di esprimersi, perché paradossalmente, se manca 1 voto al quorum, anche se TUTTI hanno votato a favore dell’abrogazione della legge, la legge non viene abrogata se “quello”, invece di votare “no”, non va a votare.
    Ossia, la volontà di un individuo (in questo caso, pochi individui), si sostituisce a quella di tutti gli altri.
    E’ conforme al pensiero democratico delle leggi di quel paese che un altro “saboti” lo spirito della consultazione popolare? La domanda è ovviamente retorica: la risposta è univocamente “no, non lo è”.
    Se ci fosse stato “rispetto” da parte vaticana, al massimo (ma non ne avrebbero comunque avuto diritto, si chiama comunque “abuso di posizione dominante” nel codice penale se non vado errato, più o meno quello che ha fatto Berlusconi con quel poveraccio che gli rispose al telefono in questura per la signorina Ruby, e per il quale reato voglio proprio vedere cosa riescono ad inventare) avrebbero dovuto consigliare di votare “no”. Invece hanno preferito prevaricare…
    E poi, (poi giuro che smetto) permettimi, i patti lateranensi, di memoria fascista, che mi risultano ancora essere in vigore anche se rivisti nel 1984, parlavano di “libera chiesa in libero stato” ossia “che ognuno si faccia gli affari suoi a casa sua e non metta bocca in casa altrui” (dietro erogazione di una cifra impressionante di denaro pubblico da erogarsi annualmente, con l’8×1000, che siamo anche di stagione, che ha una formula di “premi di maggioranza” per cui va a loro anche una parte cospicua di quello che io indico di conferire ad altri [per i diligenti consiglio la lettura di http://it.wikipedia.org/wiki/Otto_per_mille ], poi ovviamente “arrotondato” con l’esenzione dall’ICI, di qualche anno fa di attività commerciali, alberghi, cliniche, scuole, eccetera eccetera eccetera!) quindi, sono proprio d’accordo con te: no non sono democratici.
    E io sono d’accordo con te, infatti non c’entro, da loro.
    Ma non posso evitare che loro entrino da me. Ti pare bello? Mah.
    E ritorno a bomba con la domanda, che oh, sempre quella mi ritorna: cosa c’entra Dio, in tutto questo?
    Si, forse ho un po’ barato in questo soliloquio. Nel senso che la spiritualità è un’altra cosa. La spiritualità è un’altra cosa rispetto alla chiesa cattolica, come dice anche Petula, se non ho capito male. Da cui ribadisco il mio accordo col parere di Celeste.
    Ma ho detto tutte cose non vere, ma stravere. Ed esistono, e sono purtroppo intimamente legate all’aspetto spirituale. Spero di essermi spiegato.
     
    Ok. Stavolta non ho fatto prigionieri: meglio della ninna nanna…
    E per cui non mi rimane che augurare una notte serena “urbi et orbi”.
    Riccardo

  44. Ho letto Riccardo.
    Lui, come i "3P" Pieffe Petula e Pinuccia non ha bisogno di frustare le parole per scrivere,  Lo fanno tutti molto bene così che io resto qui la frusta in mano senza trovare il coraggio di usarla perché le mie parolette nude mi fanno tenerezza.

    QUINDI
    risponderanno loro al Riccardo e anche io ma non oggi e non a quest'ora.

    MA
    siccome non riesco a dormire, (già, Petula, pensieri ingombranti) posto qui un ricordo e un paio di considerazioni.

    Rimasi malissimo quando sentii parlare la prima volta del brodino primordiale, con le celluline che poi sono divenati uomini e donne, il fulmine, l'energia, le proteine ecc.
    E Adamo ed Eva? E il serpente, la mela, il giardino? Ohibò.
    Mi sentii presa in giro anche perché il catechismo più intensivo fu quello concomitante la Cresima e la Prima Comunione, che io avevo ricevuto entrambi con molta serietà e responsabilità.
    Ci rimasi malissimo anche se ricordo che nello stesso tempo sopperivo con un certo sollievo ad una domanda che mi aveva assillata per un bel po' e alla quale non avevo mai ricevuto alcuna risposta soddisfacente, ovvero l'acccoppiamento tra fratelli o l'incesto. Mi sembravano infatti i soli fatti possibili per dare inizio all'umanità.

    Mia mamma mi spiegò che Adamo ed Eva la mela il serpente ecc erano delle metafore e mi disse che il Creato era comunque opera di Dio, solo più complicato da spiegare, e che per questa ragione la Chiesa aveva scelto di mettere in scena i due sposi.
    Ecco, brevemente, la prima delusione in fatto di religione: mi aveva portata fuori da una specie di fiaba con la scoperta che tutti mi avevano mentito.
    Bè, la sensazione che mentono in tanti, c'è ancora. Mentono i politici, gli scienziati, i farmacisti, gli idraulici, i carpentieri, le parrucchiere, i commercialisti, i preti ecc.
    Più che le bugie però a far male sono le girate di frittate nelle padelle, gli utilizzi delle fedi (tutte), tese a manipolare la gente. Verità in confezioni spray, comodo, efficace, veloce, o in formato elastico che si adatta come un guanto alla bisogna.

    La manipolazione ideologica della religione della politica della storia della scienza ecc, ritengo sia una delle violenze più subdole e meschine, che offende le persone, insultantone l'intelligenza quando non il buon cuore. E ritengo che sia particolarmente esecrabile quella esercitata in nome di Dio, di qualsiasi Dio.
    Invece si sono combattute e si combattono guerre, si muovono giganteschi interessi economici, e niente e nessuno è esente dal business e dal profitto.
    Eppure Gesù era povero e predicava la povertà. Affermazione banale, retorica, vecchia, stantia? Può essere: io la feci forse a sei anni all'allora parroco della mia parrocchia Don Antonio, e continuo a pensarla anche adesso. Per la cronaca il Don Antonio mi rispose: bè, ai quei tempi non c'era nulla: se Gesù fosse qui ora probabilmente viaggerebbe in Mercedes. Ok Ok una rondine non fa primavera e uno sciocco non fa la chiesa,  ma a sei anni  mi rimase impresso, non l'avrei piu dimenticato, infatti.

    Altra riflessione.
    La moderna tecnologia permette ai fedeli di accendere, per esempio, un cero a Padre Pio tramile il sito ufficiale, versando un'offerta obbligatoria. Sempre attraverso il sito si può ascoltare la sua voce registrata, pagando una quota. Insomma il culto in rete rende.
    Perché mi suona tanto "chiedi il tuo miracolo personalizzato, comodamente da casa tua" ?
    Chissà che qualche finaziaria non stia pensando al business. In tal caso si potrebbe aggiungere "in comode rate mensili".

  45. Bè, arrivo per ringraziare Pieffe per avermi spiegato "iperdoloide" e mi ritrovo un casino di "roba" da leggere…………….mamma mia ho letto tutto a perdifiato e sai che ti dico Cele? Ringrazio Pieffe e Ric e vado a prepararmi la lasagne per domani.
    Buon pomeriggio a tutti
    Carola

  46. Maro'!!!
    Ma che siete matti? Troppa carne al fuoco! Proprio troppa.
    E tutto questo crea confusione in quanto si sovrappongono idee e dubbi che hanno radici diverse. 
    Non me la sento di aprire una diatriba sulla priorità o meno delle questioni di fede e di etica, nei confronti dei problemi socio-politici o viceversa. Finiremmo per riciclare… il caso Englaro, e non la finiremmo più.

    Ripartirei dalla domanda di fondo che proponevo all'inizio:
    "Chi siamo noi"?

    Ci sono varie strade per tentare una risposta e vorrei ridurle alle due più note, per semplificare il discorso:

    1) Quella razionale-filosofica che, a sua volta può diventare Razional-fideistica o razional-dubitativa
    1-a) La razional-fideistica che è quella che dice: Ha ragione San Tommaso; ha ragione Berlusconi,  ha ragione Fidel Castro; ha ragione il Papa.
    Tra tutte queste "ragioni" si crea sempre un bisticcio, in quanto basate sull'educazione ricevuta, sull'ambiente e su valutazioni "partitiche" o emozionali.
    Io, ad esempio, che sono sinceramente antidemocratico, non accetterò mai che il mio voto sulla bontà di una tecnologia (nucleare, eolico, idrogeno, gas, ecc.) su cui ho una certa competenza, abbia lo stesso valore del cittadino pinco pallino che, di queste energie non capisce un tubo.
    1-b) La razional dubitativa che è quella condotta dalla maggior parte delle filosofie moderne figlie dell'esistenzialismo che conduce ad ipotesi contradditorie, spesso autodistruttive. 

    2)Quella mistica-meditativa che , indipendentemente dalla "religiosità" o dall'ateismo, porta a cercare "dentro" di se, quello che, normalmente, si cerca fuori.
    Cioè, nel silenzio e nella quiete della mente, nell'assenza di giudizio, nell'armonia tra corpo e psiche, si cercala via dello spirito e della bellezza, dove le contraddizioni si stemperano e appaiono nella loro illusorietà.

    Ora, poiché siamo dotati di carne, anima e passioni, ognuno di noi ha una parte emotiva e razionale che finisce per innamorarsi o farsi abbindolare da una delle ipotesi di cui al punto 1. E alla fine può perfino "schierarsi" a favore del popolo o dell'aristocrazia, a favore della fede o della ragione, a favore degli ebrei o dei palestinesi, di Osama o di Obama, di Odifreddi o di Ratzingher ecc. ecc. ecc. E qualcuno ci muore anche per difendere la posizione assunta.

    Ma io, come mi pare sia chiaro, propendo per la posizione 2.
    E' difficile che chi pratica sinceramente un viaggio silenzioso nel mondo della meditazione e della contemplazione, entri in contraddizione con altri che percorrono la stessa strada. E ciò indipendentemente dal fatto che uno si "definisca" Maomettano o Cristiano, comunista o fascista.
    Se uno smette di guardar le differenze "fuori" e inizia a guardare seriamente dentro di sé, placando la mente e il pensiero discorsivo, in genere scopre che il nostro "dentro" condiziona ciò che c'è "fuori" e che, cambiando il dentro cambia completamente anche il fuori.

    Vabbè, ho filosofato abbastanza: mo' vado a meditare profondamente sulle lasagne di Carola.
    Ohi, Carola, ma perché non vieni a cucinarle dalle parti mie, in modo che io possa ricredermi sulla bontà di ciò che c'è fuori e possa… portarla dentro (nella pancia)?
    Pieffe

  47. anche io ricordo a sei anni un certo sconcerto infantile quando (nella stessa giornata….fate bene attenzione) alla spiegazione della maestra che prima vivevamo nelle caverne, camminavano a quattro zampe, eravamo brutti e pelosi, scoperta del fuoco ecc….seguì l'ora di religione in cui don luigi regalò ad ognuno di noi un libricino sulla cui copertina adamo ed eva bellissimi e biondissimi mangiavano la mela con il serpente che occhieggiava dalla cima della pagina.
    biondi o pelosi? qualcuno non me la racconta giusta, pensai, e corsi a cercare spiegazioni. ma non ci fu niente da fare la versione  delle caverne mi sembrava estremamente convincente e anche nei momenti difficili della vita ha continuato a convincermi. 
    ciò non toglie che io abbia sempre un grande interesse conoscitivo per ogni tipo di fede/religione e  mi ponga in un atteggiamento di ascolto verso chiunque la pensi diversamente da me su questo tema. 
    poi ogni tanto qualche conto non mi torna.
    per esempio perchè, mi chiedo,  continuiamo a dibattere se sia giusta o no l'eutanasia? il problema vero non è chi è d'accordo e chi no. chi vuole vivere ad ogni costo PUO' SCEGLIERE  DI FARLO, nessuno lo ostacola. il  vero problema è perchè io non possa scegliere, per me, solo per me e non per altri,  con pari libertà.

    il discorso sarebbe davvero lunghissimo e come dice pieffe, meriterebbe anche volti e parole parlate anzichè solo video e parole scritte. però anche le parole scritte hanno un loro senso e vi riporto quelle di claudio magris sul senso della parola laico

    laico non vuol dire affatto, come ignorantemente si ripete, l’opposto di credente (o di cattolico) e non indica di per sé un credente, né un ateo, né un agnostico. Laicità non è un contenuto filosofico bensì una forma mentis, è essenzialmente la capacità di distinguere ciò che è dimostrabile razionalmente da ciò che invece è oggetto di fede.
    Laico, lo diceva Norberto Bobbio, forse uno dei più grandi laici italiani, è chi si appassiona ai propri “valori caldi” (amore, amicizia, poesia, fede, progetti politici) ma difende i “valori freddi” (la legge, la democrazia, le regole del gioco politico) che permettono a tutti di coltivare i propri valori caldi. Laicità significa tolleranza, dubbio rivolto anche alle proprie certezze, capacità di credere fortemente in alcuni valori, sapendo che ne esistono altri, pur essi rispettabili.
    Laico non è il “cosa” ma è il “come”.

  48. Scusa Frostwriter, ma perchè… non si può essere biondi e pelosi allo stesso tempo? E magari con la coda?

  49. mi spiace per Magris che forse è meglio che… s'ingrassis (buona questa!!) e mi spiace pure per Bobbio, ma laico, (da laikos), significa "ciò che è del popolo". Serve per distinguerlo dal clerikos che indica coloro che si occupano specificamente di ciò che riguarda il kleros (la parte eletta di una comunità).
    Laicità quindi non ha nulla a che vedere con la tolleranza, col dubbio ecc. e idem dicasi del clero. 
    Infatti è nota l'intolleranza sia dei laici come dei chierici.
    Questa usurpazione delle parole, che si permettono sia i laici che i chierici è fonte di enorme confusione e, in parte, anche di qualche malinteso che può nascere da questa… chiacchierata fra noi.

    Comunque i progenitori biondi e pelosi con la coda di Petula… sono inarrivabili.

  50. Eh si, perchè non si può essere biondi e pelosi allo stesso tempo? E magari con la coda?
    E ora, Frost, come te la cavi? Voglio proprio vedere!
    R

    ps
    concordo sia con frost che con pieffe: per tutta sta cosa necessita il suddetto piatto di lasagne della Carola. Il Chianti lo porto io. No. Di Bolgheri. Lasciatemi fare che non avrete da lamentarvi.

    E grazie delle spiegazioni, sul significato di laico, (coi riferimenti che non conoscevo, e che, anche alla luce della strenua difesa pieffica, approfondirò con interesse), per frost, e per quell'ordine riportato dall'omino verde in questo mare magnum di pensieri, che poi per quanto interessanti, (oh, mi tocca dargli ragione, mannaggia) diventano facilmente un pantano dal quale diventa difficile uscire, senza un minimo di punti cardinali coi quali orientarsi..
    Posso chiedere solo un supplemento sul punto 1-b) ?
    "La razional dubitativa che è quella condotta dalla maggior parte delle filosofie moderne figlie dell'esistenzialismo che conduce ad ipotesi contradditorie, spesso autodistruttive."
    Ehm. Non ho capito, e dubito di cavarci le gambe da solo: mi sono affacciato ma mi sono trovato davanti un labirinto inestricabile. Mi serve un Virgilio-pf per trovare quei tre righi per capire quanto basta per seguire il discorso.
    ri-R

    Ah, scordavo: vidi l'"originale" in TV, e l'ho ritrovato in rete. A pf gli verranno le bolle, ma le sue mille mogli gli metteranno talco mentolato qb. Gli altri, avendo un quarto d'ora di tempo, assiteranno ad un dialogo che riporta le due fazioni in eterno confronto, in due personaggi che reputo entrambi persone intelligenti, e per lo meno da stare a sentire, quali Piergiorgio Oddifreddi ospite da Corredo Augias. L'irriverenza dell'uno (si pf, PO è eccessivo, ma è solo "fallo di reazione", quindi è scusabile) contro la classe e la signorilità dell'altro. Credo che valga il tempo che s'impiega a vederlo. E poi parlano semplice: lo capisce anche chi come me non è esperto di massimi sistemi.

    ri-ri-R

  51. che magris si ingrassis è davvero buona!
    al di là dell'etimologia della parola, io sono d'accordo con magris sul significato "corrente" che oggi si attribuisce alla parola laico (http://www.corriere.it/editoriali/08_gennaio_20/magris_d0329b1e-c72f-11dc-8899-0003ba99c667.shtml) che poi i laici siano intolleranti tanto quanto i non laici è vero ma a me piace moltissimo l'idea che un laico per definizione sia una persona che accetta e rispetta gli altrui valori.

    PS biondi pelosi e con coda? potrebbe essere la terza via tra la maestra e don luigi…ci penserò

  52. Cari amici Celestiali di controluce.
    Ieri sera alla fine di una cena di lavoro per un prossimo convegno scientifico, mi è venuta l'idea balzana di rielaborare alcune delle cose principali che sono state dette in questo post, e traformarle in un articolo a più voci, da piazzare o in un libro o in un sito che si occupa specificatamente di tali materie.
    Questa idea balzana mi è venuta in mente in quanto, più o meno consapevolmente e con competenze diverse, ma tutti i convenuti in questo blog celestino hanno apportato dei contributi significativi a quelle che sono le principali idee imperanti nella società attuale, e credo che l'insieme potrebbe essere stimolante e intelligente.
    Ovviamente sarebbe necessario correggere alcune improprietà, eliminare considerazioni personali, semplificare alcune parti che affrontano troppi problemi contemporaneamente, ecc. ecc., in modo da renderlo fruibile a tutti.
    Di fare tale "editing, me ne occuperei personalmente e poi, ovviamente, prima della pubblicazione, lo sottoporrei ad ognuno di voi, in modo da essere certo di non aver travisato nulla recependo le vostre correzioni.

    E' solo una proposta matta ma…pensateci. Potremmo pubblicarlo o con i nostri nome in codici o anche con quelli veri.
    Celestina. Il blog è tuo e sei tu che devi prima di tutti dire se la cosa ti pare interessante.
    Un abbraccio: soprattutto a quelli che la vedono in modo diverso da me.
    Pieffe

    Ps: Ric, ovviamente ti devo una risposta sul concetto di "razional-dubitativa" ma oggi non ho tempo. Aspettami a piè fermo che arriverò appena possibile.

  53. Ho hetto tutto attentamente, questa mattina.
    Mi posso affacciare solo adesso, e pensavo con piu' calma invece no.
    Sto cercando di quadrare un bilancio di un'azienda ma ho in mano un cerchio… quindi l'impresa è ardua, quindi non direi nulla di buono, nei pochi minuti che ho.
    Mi limito pertanto a salutare nonchè ringraziare

    FROST  – Bentrovata.
    Anche a me suona bene "laico significa colui che rispetta gli altrui valori".
    Ho letto l'articolo di cui al tuo link. Interessante, l'ho stampato. Grazie

    Grazie alla gattapelosa e bionda e con la coda che risponde al nome di Petula. Senza di lei controluce avrebbe un po' meno luce.

    Un saluto alla trinità del 53.mo commento Ric, Ri-Ric e Ri-Ri-Ric., tre in uno. In barba al Riccardo di Jannacci.
    Questo Riccardo qui fa uno share pazzesco: se gioca da solo al biliardo non lo so, ma di sicuro lancia e raccoglie sfide di orecchiette a punta.
    Del resto il biliardo è: geometria e fisica.

    PIEFFE:
    E perchè no? Ne sarei orgogliosissima. Ti autorizzo formalmente a usare, spremere come limoni,  sfruttare fino allo sfinimento i frequentatori di questo sito.  A Riccardo diamo l'otto per mille dei profitti? hi hi hi hiii

    Scusate la fretta e le cavolate di cui sopra. Torno alla quadratura della palla… ehmmm del cerchio.

  54. A parte che da Pinuccia e Carola e Marinz e Sir Biss e altri qui non nominati non accettiamo certificati di malattia ecc pertanto si considerino tutti reclutati senza scuse, invio un caro saluto anche a loro nonchè rinnovo l'invito a dire la loro.

  55. Che p……. !! che stanno bene con il biliardo!
    Appunto, tutto qudra (il mio bilancio pero' no)
    Son tornata per dire che NON era jannacci quello de IL RICCARDO bensì Gaber. Mi hanno, tra l'altro, appena redarguita vie e mail.E ho sbagliato!!
    Che sarà mai!

  56. Allora: ho un secondo di tempo a pranzo in quanto stasera sono di cene lavorative (cioè di indigestione).
    Cosa intendo per via filosofica razional-dubitativa?
    Quel genere di percorso logico di cui fu simpatico esponente il bel principe di Danimarca, quando, con la… cape' e muorte fra le mani, si poneva il dilemma sull'essere o sul non-essere e sulla illusorietà della percezione sensoriale e, ancor più su quella razionale-deduttiva; Quel genere di percorso apparentemente più moderno, ma in realtà chiarissimo sia nei Veda che nei Neo Platonici, che arriva al principio d'indeterminazione, di recente fattura, che dubita meravigliosamente di ogni possibile esattezza scientifica in quanto si osserva sperimentalmente, in quanto, in barba alla ripetibilità dell'esperimento, l'osservatore, mentre… osserva, modifica quello che sta osservando.

    Quando la scienza razionale arriva al penoso "dubbio" sull'attendibilità dell'esperienza sensibile o strumentale (perché scopre che c'è sempre un altro modo "scientifico per guardare ciò che sta osservando) ha due alternative:
    O celebra se stessa, e fa perfino del dubbio un punto di arrivo, passando dal mefistofelico "Cogito ergo Sum" di Cartesio al terribile: "Dubito ergo sum", oppure diventa fideista peggio di Torquemada e, credendo ciecamente nell'indubitabilità di ciò che è scientificamente ripetibile, trasforma  la ripetibilità (e alla fine, quando con la ripetibilità non ci riesce più, ricorre alla statistica) in un…Vangelo. 

    La "scienza metafisica", invece, che non vuol dimostrare nulla, che non si preoccupa che quanto accade nel cuore sia ripetibile, e manco che sia condivisibile, non dubita né prova: ma "fa". Cosa fa? Medita, a volte prega ma assai più spesso contempla (come il celebre Mago Giordano Bruno) e, alla fine dice: "Bello!!! Vero!!! Stupendo!! Assoluto".
    E quando allo "scienziato metafisico" (che chiamo volutamente in questo modo provocatorio) gli domandi: "Mbè, a cosa ti riferisci?"
    Lui risponde: "A Dio". E se gli chiedi "Dimostramelo". Lui ti risponde: "Non posso, ma, se vuoi, cerco di farti vedere da dove sono passato io".

    Boh? spero di esser stato esaustivo. Non convincente ovviamente, perché, nell'ottica della "scienza metafisica" non esiste dialettica o dibattito utile a indottrinare o a convincere (insomma non ci sono democratici tavoli di discussione): semmai di antidemocratica condivisione. Lo scopo subdolo e… infame di chi, come me, ha rinunciato alla esattezza della scienza sperimentale, è quello d'indurre il prossimo in tentazione. La tentazione di dubitare della efficacia della mente, e di creare il sospetto che esistano altri strumenti d'indagine extra-ordinari, alla faccia di Zichichi, di Odifreddi, di Augias e della Haak. 
    Pieffe

     

  57. Ringrazio l'omino verde (è come l’omino bianco, solo che lui fa diventare tutti i panni di un colore inverso rispetto all’originale, così, per pura speculazione filosofica sulla illusorietà della percezione dell’essere reale. Solo che tutte le massaie non colgono la sfumatura intellettuale e lo rincorrono ignorantemente col battipanni interstellare, e lui non ce la fa a scappare con l’astronave a pedali. Da cui gli orecchi a punta, che nella sua specie spuntano al posto dei bernoccoli) per le sue spiegazioni. Che come previsto sono molto interessanti e permettono di incasellare alcune idee. In effetti è stato esplicativo… nel suo non esserlo, in alcune parti. In effetti questo passaggio mi crea qualche problema… e lo credo bene!
    Riguardo al tuo commento (che t’è scappato durante la spiegazione, ahi ahi!) a proposito della "scienza razionale", mi permetto di fare presente che il fatto che l'osservatore influisca nell'osservazione, e nella "misura" in senso lato dell'esperimento (nella sua formulazione più attuale si chiama “principio di indeterminazione di Heisenberg” lo dico per chi avesse voglia di cimentarsi nella fisica quantistica su internet), non sposta mi un millimetro il fatto che la materia del contendere si mantenga strettamente fisica, e non autorizza, secondo me, a spostare il piano dialettico verso la filosofia o in genere la spiritualità, (men che meno l'assunzione dogmatica… per carità, te non l'hai detto, ma mi sembra uno scivolone abbastanza se non scontato, almeno in agguato, da parte di qualcuno). Mi spiego: il fatto che sia "difficile" non vuole dire che non debba essere perseguita, parlo della ripetibilità dell'esperimento. E guarda, se devo tirare in ballo la statistica, se proprio non abbiamo niente di meglio, e questo metodo è condivisibile come approssimazione (per adesso) lecita, mi va benissimo.
    In effetti non vedo come questo possa essere un atteggiamento, come tu dici, dogmatico da parte mia come da parte di chi la pensi così, ed in effetti mi pare che questo sia il modo attuale di intendere l’approccio scientifico, ma starò a sentire più che volentieri ogni tuo pensiero al riguardo; ci sta che abbia frainteso clamorosamente qualcosa che tu abbia detto (oh, Berlusconi lo fraintendono tutti, non posso farlo io? ANZI! IDEA! Alla rovescia, qualunque argomentazione che dimostri la mia stoltaggine, attuale o futura, sarà stata generata da un TUO fraintendimento delle mie parole. Ecco, così sono a posto per un po’…)
    D'altra parte, cambiando l’ottica del problema, dobbiamo considerare che la scienza non è statica, museale, passata, ma al contrario è in effettiva evoluzione, e ci serve. La vogliamo perché ci aiuta. (O almeno questo è l'intento più elevato, anche se conosciamo bene le eccezioni a questo assunto: penso a Nobel, o allo stesso Fermi… che non credo siano stati poi così felici dell'applicazione per lo meno in prima istanza, dei loro studi, parlo di polvere pirica ed energia nucleare ad uso militare. Esempi ce ne sono a migliaia: potremmo dire che questi non sono scienza, ma applicazione industriale della stessa, ma non credo che sia una osservazione che avrà fatto dormire meglio Nobel…)
    Quindil’approccio ai problemi non è solo e necessariamente quello passato, noto, sul quale disquisire col senno di poi, ma deve evolvere insieme ai problemi da affrontare. Per definizione di "problema", questi non hanno ancora una soluzione, e spesso, nemmeno un modo “standard” di affrontarli. Ma questo non vuole dire che non siano fatti assolutamente pratici, d’accordo, spesso di “alto livello”, da “professionisti”, ma comunque pratici, reali, e coi quali sia necessario "sporcarsi le mani" con qualcosa che non piace del tutto, che non soddisfa magari il senso estetico. Ad esempio bisogna farsi una ragione che un risultato possa anche essere “statistico” e non "bello", frutto di una espressione matematica, (se poi questa è in forma chiusa è anche meglio). E secondo me è orrendamente sottovalutata, ingiustamente e colpevolmente svilita un’altra bellezza assoluta, ossia il fatto “che funziona”. Funziona, capisci?? E permette di andare avanti, anche se nella nostra testa deve rimanere la consapevolezza che dovremo tornare indietro a rimetterci le mani, al modello che lo ha generato…
    Questo approccio, da carpentiere, è stato spesso, specie all’inizio del secolo con Croce, che poneva la speculazione intellettuale e le lettere al di sopra di qualunque altra espressione dell’intelletto umano, estremamente limitativo, a mio parere. Ho detto “da carpentiere” apposta senza dare giudizi, ma a tutti, me compreso, sono sicuro che questo ha suscitato una giudizio negativo, “grezzo”. Un libro recentemente uscito titola “dai diamanti non nasce nulla”. Aggiungo che il più bel fiore che esista, ossia l’iris (NON accetto pareri diversi. Un po’ di dogmatismo lo rivendico anche per me, riguardo ai giaggioli e alla schiacciata con l’uva), come i suoi amici, nascono dal letame. Mai maneggiato il letame? Puzza, fa proprio schifo. E non come ne “la bella e la bestia”, dove la bestia è rappresentata come un uomo bellissimo con le testa di fiera, travisando del tutto il concetto secondo cui la “bestia” è orribile, sciatta, puzzolente, infida e traditrice… praticamente col gessato e la porsche.
    Io starei quindi molto più attento a stilare graduatorie di cosa sia più elevato. C’è da fare il viso rosso.
    In effetti è un nobile intento il tuo, e non è una battuta, quello di cercare di trarre in tentazione il prossimo.
    “… La tentazione di dubitare della efficacia della mente, e di creare il sospetto che esistano altri strumenti d'indagine extra-ordinari…”
    Purtroppo sono convinto che la mente non possa analizzare se stessa… Sento quest’ultima affermazione tranchant e inutilmente assoluta, ma purtroppo assumere il contrario è per me terribilmente inadeguato.

    Poi:
    Riguardo alla possibilità di tirare fuori qualcosa da questi dialoghi intorno alle “lasagne scappate” di Carola, devo dire che sono rimasto basito. Ma ovviamente mi aggrego a quanto detto da Celeste, e aderisco con piacere all’idea.
    Ovviamente mi riferisco all’8/1000 dei proventi a me, che avevate capito?

    Baci baci

    Riccardo

  58.  
    Rapporto con la scienza! Mah! Non sono così preparata da poter disquisire con competenza: posso solo dire che forse ogni occhio vede la sua di essenzialità. Ogni uomo è un essere a sé. Non esiste  una visione uguale per due persone o per la stessa persona in due momenti diversi. Ci sono un mucchio di fattori che entrano in gioco, compreso quello della digestione, banale, è vero, ma dopo pranzo un po’ più assopiti lo si è. Poi magari il passare degli anni fa diventare un po’ più possibilisti, o forse no, ma non importa.
    Penso che la verità, ( Riccardo batto sempre lì, è un po’ una mia fissa da sempre la ricerca della verità !) sia una e che sia coperta da infiniti strati di “ veli”. Ogni tanto qualcosa si comprende, cade qualche sottile velo, pur essendo consapevole che ce ne sono ancora migliaia di veli da far cadere.
    La ricerca continua. Occorrono conoscenza, aspirazione e poi che sarà, sarà.  
     
    Sono reduce dall’ascolto della lettura  del “Giorno della civetta” di Sciascia. C’è scritto ad un certo punto : La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c′è più né sole né luna, c′è la verità”
    Pinuccia

  59. Sai Ric, sarebbe bello imbandire una tavola delle serie "la tavola rotonda" con commensiali come te, Pieffe, Petula, Marinz, Sir Biss, Pinuccia, frost, e ovviamente Celestina,  (non scappano tranquillo…le lasagne).  Chianti a volontà e chiaccherare, commentare, cantare, sino a che l'ultima nota comincia a suonare stonata….perchè se è vero che il "vino veritas", chissa' magari tante nude verità danzano da sole senza che nessuno le vada a cercare, ne in fondo al pozzo ne nell'alto dei cieli.
    Pieffe, ma cosa ho detto???

    Carola

  60. A proposito di tavole imbandite e vino a profusione, torno ora da Torino.
    Ero con gli alpini  ed e' stato bellissimo.
    Concordo con l'idea di Cele. Troviamoci attorno alla tavola rotonda.
    Vino buono, commenti e canzoni.

    Buona giornata a tutti.  
    Sir Biss

  61. Si Carola, sarebbe bello. Altro che!

    Sir Biss:
    ORA CI DICI COSA HAI FATTO CON GLI ALPINI.
    TUTTO, NEI DETTAGLI. Altrimenti arriva la Carola col vino.

  62. Beh, ho cantato a squarciagola, raccontato e ascoltato decine di barzellette, ho mangiato polenta fatta come una volta e…lo confesso, ho bevuto qualche bicchierino di rosso (ma poco poco).
    Poi ho camminato tanto , mi sono commossa, ho pianto,  ho diviso i miei tre giorni a Torino con persone speciali che non sanno SOLO bere vino (come comunemente noti) ma hanno un cuore GRANDE come e di piu' del loro cappello.
    Ora conosco le loro emozioni  e la gioia del loro ritrovarsi ogni volta.
    Ciao
    Sir Biss

  63. Sir Biss
    Ci fa piacere il tuo entusiasmo alpino
    Ma cosa ne pensi di quanto si è scritto qui, in questi giorni ce lo vuoi dire?
    Non penserai di sottrarti a Orecchiette Pelose o di sfuggire al Riccardo eh?
     

  64. Ho letto tutto con attenzione e con fatica (avevo dimenticato altrove i miei occhiali da presbite).  Siete tutti talmente bravi e avete detto praticamente tutto voi che non mi escono altre parole, davvero.
    E poi, non ho ancora smaltito gli effetti del barbera (io sono astemia, figuratevi…) e non vorrei rovinare  tutti i vostri commenti con una stupidata delle mie.
    Chiedo, per questa volta, di essere solo spettatrice e faccio i complimenti a te, Cele, e ai tuoi sempre piu' numerosi ospiti per questo meraviglioso angolo di web, che profuma di rose e di marmellata appena fatta.
    Ciao a tutti
    Sir Biss

  65. Bella la tavola imbandita dalla Carola, sono sicuro che sarebbe un bel modo di passare il tempo. E questa affermazione si fa sempre più misantropa, quindi ha un valore ancora maggiore col tempo che passa…
    Petula. Dove ho sentito già che "gli ingegneri funzionano?" Hmm… eppure… eppure… Eppure da qualche parte 'sta storia l'avevo bell'e sentita, ma dove, dove…
    Fruga e rifruga nella mia povera mente a colabrodo non trovavo nulla, finchè…
    Ecco! Petula, t'ho beccata!

    http://lucecontroluce.splinder.com/post/20712215/di-scritti-divini/comment/56905048#cid-56905048

    In effetti anche a quel tempo si dissero cose che potrebbero essere rispolverate anche ora, a commento di questo post. E dove si vede che siamo quello che siamo… nel tempo :-).
    Tra quei commenti c'è anche la storia di Donovan e padre Courtney, che avevo quasi scordato e che mi ha fatto piacere rileggere, perchè anche quello è un tema interessante, per me, che ha da sempre solleticato la mia fantasia (ossia la sottile linea rossa che divide appunto (forse) il "vivere" dal "funzionare", cosa che affascina me, e diverte bonariamente Petula… altra eterna diatriba inestricabile questa, a mio parere).
    Sai, seguendo il "mood" di stasera, ti dico che questa immagine di seguito, è stata una delle cose che mi hanno fatto come dite voi, ammalare della mia malattia, e con i quali in effetti mi trovo a concordare:

    Bella eh? E come fai a resisterle?
    Tempi di gloria quelli, in cui tutto era possibile. Tempo di successi, di sapere, di possibilità…
    Lo sapevate? La macchina che ha portato il signor Aldrin a fare questa foto è a tutt'oggi la più potente mai costruita dall'uomo. Impossibile non cascare dentro a questi sogni non credete? No eh? … Beh, io ci sono cascato… 🙂
    Ok, fuori tema col post. 4- Ma non è colpa mia! …Boia… 'Notte eh.
    R

  66. Ciao Ricc.
    ho riletto il post che hai linkato, eccome se lo ricordavo. E rileggendolo, il pensiero va anche all'uomo bicentenario.
    Nell'universo dei bambini tutte le cose possiedono un'anima. Io dico che è bello quando la troviamo da adulti. Non sono pensieri infantili:  credo che bisogna essere grandi per saper vedere il mondo (anche) con gli occhi dei bambini. E anche saper cascare dentro i sogni è un privilegio di certe anime.

    Questa fotografia mostra la nostra casa, piccolissima, nello spazio infinito, vista da un luogo che è parte di questa casa e che forse ne ha nostalgia, tanto che la sorveglia, la influenza, la guida, ne segue e corrompe i raccolti, la semina, i tagli, i parti, le acque, il ciclo femminile.

    Chi l'ha scattata in quel momento doveva sentirsi come la Luna:  un figlio della Terra staccato dalla Terra, che la guardava, magari con pari nostalgia, meraviglia, amore, commozione e voglia di tornare.

    Questa foto non è la testimonianza della grandezza dell'uomo ma è soprattutto un piccolo scatto sulla grandezza dell'universo.
    L'uomo è andato sulla luna con la curiosità e il bisogno di conoscenza che è dentro la sua stessa natura: è ciò che trova, la vera meraviglia.

    Se vedessimo scienza e tecnologia non sempre e solo come conquiste bensì come  mezzi di osservazione per poter ammirare le meraviglie di cui siamo parte allora vediamo che calcoli matematici, equazioni e computer vanno a braccetto con stupore, meraviglia e poesia.

    Mi piace pensare che il desiderio di conoscenza non sia sfida ma la voglia di accrescere la conoscenza che si ha di sè, di ciò che ci circonda perchè ne siamo parte. Siamo metallo e aria e acqua e minerali.

  67. Ehh, si! Messer cantore della Luna (o della Terra?). La differenza tra quella citazione sugli ingegneri e la ripetizione di questi giorni è che prima non avevo letto il libro, ricordavo solo il titolo.
    Poi ho letto il libro …e mi si è spalancato un mondo!!

    DEFINIZIONI E DIMOSTRAZIONI

    Regola Aurea:
    Gli ingegneri non vivono…esistono (appunto)
    DISTINZIONI:
    Il mondo si divide in 10 categorie:
    quelli che conoscono il sistema binario…e gli altri (con questa ride solo un ingegnere!)
    GLI INGEGNERI?
    Sono i predecessori dei computer
    QUESTIONE DI OPINIONi
    Per una persona ottimista il bicchiere è pieno a metà, per una pessimista è vuoto a metà
    Per l'ingegnere è due volte più grande del necessario
    CORNUTO (ehm, scusate ma è carina)
    E' un'unità la cui metà sta sotto  un terzo.

    E così via con aneddoti verissimi!!!!

    E anche io sono uscita dal seminato

    Fusa

  68. E' risaputo che le gatte ne sanno una più degli ingegneri!
    La nostra petula ne è la dimostrazione.
    E' il come volevasi dimostrare!!!

    Ma l'etimologia di ingegnere è di uno che ci mette il suo genius in ciò che fa? Non sono così dotta da saperlo. Qui ci vuole un ingegnere  che lo spieghi.

    Buon giorno a tutti
    Pinuccia

  69.  
    Sono d'accordo Pinuccia.
    Ma ci vorrebbe un ingegnere DOC.
    Mi sa che quelli che girano qui sono IGM (ingegneri geneticamente modificati).

  70. Cele: Geniale l'ultimo tuo "non intervento".
    Scusate se non partecipo ma sono in preda ad una influenza primaverile micidiale. Ma voi continuate! Ogni tanto mi alzo dal letto guardo i post e sorrido: è quasi meglio della tachipirina.

  71. Ciao Pieffino
    Bello sapere che controluce è portatore di un sorriso.
    Se fossi li ti farei una minestrina .. anche se sei portatore di qualche virus.. pazienza.  Minestrina andrebbe bene? Potrei anche arrivare… Pensaci.

  72. Oh Signore!
    Il nostro Pieffe malato! Brava Celeste una minestrina in brodo di gallina vecchia sarebbe un toccasana!
    Facciamo che gliela mandiamo, virtualmente. Magari funziona lo stesso!

    Auguri Pieffe. Che la forza sia con te!

    Pinuccia

  73. Pieffe tanti auguri per una veloce guarigione, ci vogliono le lasagne altro che minestrina.
    Carola

  74. Mi associo a Donna Carola nell'elogio delle qualità terapeutiche della lasagna, e mi affianco a lei nel celebrarla!

    Per Pinuccia, riguardo al termine "ingegnere":

    "Il termine ingegnere risale all'alto medioevo. Gli inzigneri del XIII secolo erano per la maggior parte carpentieri, capomastri, capicantiere, tagliatori di pietre, artigiani dotati in buona misura di capacità di approntare apparecchiature di trasporto e sollevamento e con capacità di tracciare e disegnare".

    E ho detto tutto, mi pare.

    D'altra parte, Marco Valerio Marziale, intorno al 30 Dopo Cristo, negli Epigrammi, Libro V, n. 56, declama, a proposito della nobile arte ingegneristica:

    "Quale maestro dare al tuo figliuolo
    Mi chiedi, Lupo, preoccupato,
    Pregandomi di darti un consiglio.
    Tutti i grammatici ed i letterati
    Fuggili come la peste:
    Niente Virgilio, niente Cicerone,
    E che lasci Tutilio nel suo alone aulico,
    E, se si mette a far versi, disereda il poeta.
    Per una professione redditizia
    La chitarra va bene
    O il doppio flauto da coro.
    Se però il ragazzo è un po' rozzo,
    Fagli fare il banditore d'asta, o l'ingegnere…"

    Ora ho detto tutto davvero!
    R

    ps: In effetti scusate: ma perchè il bicchiere non sarebbe due volte più grande del necessario? Mah, certo che siete strani, eh.

  75. Va bene. Messer Riccardo ha detto la sua sul  bicchiere due volte troppo grande. Possiamo provare con il febbricitante Pieffe e portargli mezza scodella di minestrina; sicuramente, nel più nero pessimismo, comincerà a smaniare che nessuno lo ama più e lancerà la scodella (semivuota, badate) per aria facendo impazzire le sue sette mogli che cercheranno di sedarlo con un fucile caricato a sedativo, quelli che usano i veterinari per i rinoceronti!
    Pieffe, che ne dici se facciamo un duetto? Tu che ulili e una gatta afona che …prova a miagolare!

    Sfusissime a tutti

  76. Attenzione a parlar di bicchieri con gli ingegneri..
    NON FATELO…..  Alla domanda: tu di solito vedi il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, potreste incappare in questo…
    Poi non dite che non vi ho avvertiti eh

    l'omino verde ancora con la febbre e la gatta afona.
    E non va bene no! Che succede? Lo dico sempre che l'astronave cabrio non va bene a primavera. Mai prima di giugno-luglio. Ma lui niente eh.
    Zar Ziguli e La Lucertola, pensateci voi e dateci notizie. Siamo preoccupati qui.

  77. Sarò pure ingegnere.
    Ma un si pole mica vede' uno che sciupa una pinta di birra inzzuppandoci che so, una saponetta al lillà per vedere appunto, l'effetto che fa (di nascosto per di più. Ok. Scusa Enzo, un lo fo più).

    In effetti ho filmato la scena di Pieffe dopo che gli hanno propinato la minestrina nella scodella due volte più grossa nel necessario. Eh si, è stato proprio necesario il SEDADAVO per calmarlo…

    R

    Ah, ho appena visto sfrecciare questi due su di un duetto-astronave: ho fatto appena a tempo a prendere questa foto al volo… mica li conoscete?

  78. STRAGE.
    Ho sentito Petula questa mattina.
    Doveva portarmi il brodino di gallina vecchia, come consigliato da Pinuccia e le lasagne come consigliato dal Riccardo, e invece s'è ammalata anche lei!
    E che cavolo! questa è la parte oscura della forza!!
    Basta con le spyder.

  79. Una gatta afona e febbricitante non  può, dico… NON PUO' sciropparsi di mattina presto un Pieffe con la tosse che è un incrocio tra una sirena di nave che entra in porto e un raglio d'asino. Troppo impressionante! Mi si è alzata la febbre!
     Ho bisogno anche io delle lasagne per riprendermi. 
    Ric, in quella foto non si vede la Lucertola, che, mentre noi litigavamo sulla direzione da prendere, era l'unica che guidava.

  80. !!!!!!!!!!!!!
    NON HO PAROLE.. TORNO quando mi è passato il singhiozzo o quando ho smesso di ridere che poi è lo stesso.
    Questo luogo è un centro di reclutamento per svitati per questo lo adoro.

    Carola sei appena stata nominata cuoca ufficiale.
    Il vino non serve … pare ne  possiamo fare a meno ..
    PERÒ non presentarti con la tua divisa da lavoro consueta (camice bianco..) sennò ti fraintendono e scappano tutti. Tranne La Lucertola of course.

  81. Ma è il lago di Celeste o quello di sir biss?
    La disputa tra i  nostri due era quale lago scegliere,  oppure sulla direzione più breve da prendere per arrivare da Carola il più velocemente possibile battendo tutti noi sul tempo?
    Meno male che il Buon Dio, di cui si fa menzione da qualche parte in questo post, ha rimesso ordine tra i contentendenti: Petula e Pieffe febbricitanti si nutrano pure di brodini, noi, baldi e sani come dei pesci, abbiamo tutto il tempo per raggiungere Carola e ricoprire il ruolo di assaggiatori ufficiali di lasagne!!

    Petula: ha ragione Celeste: comprendo che tu voglia essere in tinta con la lucertola… ma bionda e meno imbonciata staresti meglio!

    Pinuccia

  82. Una vignetta un po' cinica ma nemmeno tanto fuori dal mondo.
    Questo mondo bombardato da troppe informazioni=nessuna informazione produce assuefazione e indifferenza a troppe cose, talvolta grandi, importanti e che ci riguardano, che riguardano la nostra vita, il nostro futuro, quello dei nostri bambini. Ci troviamo a dover affrontare scelte enormi senza sapere niente: testamento biologico, energia nucleare e via di questo passo. Siamo chiamati a referedum ma … cosa sappiamo? Qual è il confine tra la vita e la morte, cos'è la morte cerebrale? Cosa abbiamo per poter decidere consapevolmente e responsabilmente?

    Buona notte e buona settimana a tutti.
    E come sempre grazie, per il tempo dedicato a questo posto, per le opinioni espresse qui, che permettono riflessioni,  pensieri, confronti, condivisioni e poi per i divertenti momenti, toccasana, spesso, per storte e grigie giornate.

  83. Credo il depennamento sia stato sufficientemente chiaro.
    Almeno, per le persone intelligenti dovrebbe essere chiaro.
    Spero di non dover ulteriormente intervenire con la forbice perchè non è questo lo spirito di questo sito. Quindi, a nuove allusioni, nuovi tagli.
    Spero sia chiaro. Definitivamente chiaro.

  84. Wow sicuramente chi ha costruito l'astronave con a bordo Pieffe e Petula deve essere stato un ingegnere che si spostava con la forza del pensiero dal passato al futuro per poter assemblare di così tanta bellezza un bolide che tra l'altro deve essere complicato da pilotare.
    Vi aspetto tutti per le lasagne ma ci metterò anche un antidoto che a quanto pare sembra esserci un virus in Controluce visto che sia Pieffino che Petuletta si sono ammalati.
    Dai su ricorriamo a i ripari:
    lasagne ai funghi, lasagne agli asparagi, lasagne al ragù di carne e perchè no per gli amanti del pesce lasagne al branzino….veramente una bontà!
    Celeste, spogliami dalla nomina per carità di cuoca ufficiale anche se è un privilegio cucinare per i controlucini.
    Bacioabbraccio
    Carola

  85. Carola: io non ti spoglio affatto!!!
     Non ci penso nemmeno.

    Le lasagne? Bè… io sono per i piatti tradizionali. Sono molto talebana in questo per cui RIGROSAMENTE al ragù di carne e senza ombra di prosciutto. Insomma: lasagne (non verdi) ragù alla bolognese (carne vino rosso alloro) e besciamella con un pochino di noce moscata. E ovviamente parmigiano reggiano.

  86. Carola ormai sei la cuoca ufficiale di Controluce: Dio ti ha donata a noi e guai a chi ti tocca!
    CONCORDO PIENAMENTE CON CELESTE! E NON é PIAGGERIA!!!!!!
    Per me va bene qualsiasi condimento: non ho preferenze!

    Mi sono dimenticata di ringraziare il Riccardo per la sua spiegazione sul termine ingegnere. Su Marziale: magari diceva tanto per dire. Magari la sua era solo invidia di non essere capace a tirare su due muri. Chissà!

    Pinuccia

  87. Cara Celeste,
    questo non credo sia confronto, dialogo, condivisione,
    ma ci credo lostesso nonostante continui fraintendimenti.

    C'è buona fede forse  e c'è da entrambe le parti,
    meno affidamento lo faccio sull' intelligenza
    (non ne ho mai avuta molta)

    OGNUNO DI NOI ha  dentro la tasca la radice di cui parlavo

    Sono sicura che un giorno canteremo tutti con una sola unica voce,
    (magari davanti un piatto di lasagne e uno spaghetto rosso)

                              pn

  88. Carola, già sentir parlare delle tue lasagne mi è tornata la voce e miagolo che è una bellezza. Per me vanno bene con il condimento che vuoi tu, magari non lasagne verdi, per favore,  che la Lucertola si impressiona un po', ma per il resto va benone. Per Pieffe le condiamo con un potente antibiotico che si usa per gli elefanti cuccioli. In fondo è piccolo…ma coriaceo!!

    Pinuccia, vedessi le multe che si è preso Pieffe con quell'astronave, è assolutamente anarchico nella guida…e si perde sempre per strada, per forza devo portare quell'orribile casco.
    Celeste certe vignette sono crudelmente vere e…deprimenti!
    Un abbraccio a quattro zampe

  89. Petula
    sono contenta che ri-miagoli con tutte le corde vocali ripristinate. Mi sa che ci vogliono, per star dietro all'ometto verdolino, ben lubrificate e vibranti. I
    o al momento ho sospeso le lezioni di miagolamento perché tutti mi dicevano che più che miagolii erano ruggiti. Allora sono in pausa forzata anche se non so fino a quando potrò resistere. Davvero, non lo so.

    Pinuccia,
    sappiamo che non è piaggeria… Non esiste qui in controluce, semmai il contrario!
    PSsssss Pinuccia te lo dico sottovoce: nemmeno il Riccardo saprebbe tirar su due muri …… Nemmeno in sogno ci sa fare  coi muri !
     hi hi hi hiii

  90. Tanto che raccoglievo una micca di lattuga nell'orto ho pensato a quanto è delicata e attenta la nostra Petula a non ferire la sensibilità della Lucertola anche nella scelta del colore delle lasagne!
    In mezzo a persone tra le quali ci si dovrebbe muovere con il coltello tra i denti e due bombe a mano per mano, come purtroppo capita  a volte nella vita con cui avere a che fare , troviamo la nostra Petula che preferisce che  le lasagne non siano verdi!

    Che bella lezione di vita!
    Abbracci a 12 zampe da parte di Milck, Coffee e Ulisse a Petula
    .Un bacio da me
    Pinuccia

  91. I muri li fanno i muratori, per l'appunto.
    Essi io forse un appartenente a questa lodevole categoria, e antica? Non mi pare, ultimamente. Quindi, sono leggittimato a priori a capirci nulla. Tutto il resto è noia.
    Facciamo 16 zampe, con l'altro Ulisse.
    Riccardo Masini.
    ps:
    l'immagine della nostra tranquilla Pinuccia con due bombe a mano per mano è spettacolare…
    Ora, forse ho visto troppi film di Bruce Willis, ma scua eh P.: se c'hai 2 bombe per mano, e il coltello tra i denti, la sicura della bomba la levi con l'alluce destro?

  92. da splinder sono riportati solo 100 commenti, ma dalla mia copia ve n’erano 120. Peccato perderli. Per cui copioincollo i 20 mancanti. Celeste.
    ————————————
    17 Maggio 2011 – 15:12
    …..
    non ho parole…. Ricc ma come ti vengono?
    comunque hai conquistato il centesimo commento… 100 !
    e che commenti!!! Ok non è una gara, non ho mai visto cosi questo sito… ma in tutt’altro modo. Pero’ permettetemi.. un po’ mi sono commossa.

    celestechiaro

    —————————
    #102 17 Maggio 2011 – 18:30

    A Riccardo: mai mi permetterei di tirare una bomba. Non ne sono capace. Perchè per lanciare una bomba, tu mi insegni essendo ingegnere, che si deve tenere conto della grandezza del bersaglio, della distanza, della forza con la quale si effettua il lancio, del peso dell’oggetto da lanciare, della presenza eventuale del vento, forse anche della forza di gravità.
    E il bersaglio dovrebbe starsene fermo, immobile, se no tutto va a farsi benedire, come si suol dire.
    In mezzo a tutti questi calcoli e alle probabilità, mi viene il mal di testa e desisto
    Quindi le due bombe per mano sono solo a scopo intimidatorio.
    Ma se lo dico, non sarà che non faccio più paura a nessuno se dovesse capitarmi di presentarni così conciata?

    Comunque ormai lo sanno tutti: non sono capace neanche di sfilare una piuma all’anatra che mi è rimasta….
    Pinuccia

    utente anonimo

    ————————————
    #103 17 Maggio 2011 – 19:28

    hai ragione a commuoverti celeste… non per i numeri ma per il valore della discussione!!

    frostwriter

    ————————————–
    #104 17 Maggio 2011 – 21:08

    Pinuccia
    Lo sappiamo che non sei una ramba, e nemmeno io lo sono
    Anche se ultimamente ti dirò che la mise più adatta per me a lavoro dovrebbe essere questa: tuta mimetica, anfibi, elmetto con l’edera.
    Ho caricato anche la cartuccera … A salvia.

    Frost:
    Sì, è la qualità che commuove. E qui c’è stata qualità dentro la quantità… Mica unto di fagioli !
    Grazie! Un salutone

    celestechiaro

    —————————————-
    #105 17 Maggio 2011 – 22:45

    Ehm ehm.
    Non so voi, ma personalmente e professionalmente io non saprei proprio cosa aggiungere alla completa e perfetta trattazione tattico-balistica di P. …
    E vi dirò: la cosa è vagamente allarmante… da schiena spalmata al muro e goccia di sudore lungo la tempia.
    …Vuoi vedere che la mite ed agreste Pinuccia non è in realtà che un letale agente segreto “dormiente” di Wageriana (si, senza la “n”) memoria???

    http:// http://it.wikipedia.org/wiki/Telefon_%28film_1977%29

    E ce n’è anche per Frost, i cui versi avrebbero “risvegliato” la mite signora trasformandola in una perfetta e letale macchina da guerra!!! Molto allarmante!

    E se non bastasse c’è pure Celeste in tuta mimetica che avanza al passo del giaguaro sotto il filo spinato…
    Manca solo la lucertola con l’elmetto e a noi i Navy Seals ci fanno un baffo.

    Ah, se qualcuno mi cerca, che lasci pure un messaggio in segreteria, io vado: non si sa mai.

    Saluti
    R

    utente anonimo

    —————————————
    #106 18 Maggio 2011 – 07:43

    E pensare che nella trattazione tattico – balistica avevo “dimenticato” che la mira è fondamentale!
    Quando c’è un ingegnere di mezzo non si scherza: le leggi della fisica per lui non hanno segreti….
    Si vede che la mia arterio avanza!
    Allora mettiamola così: Anziana signora agreste autotraditasi per una banale svista dal ruolo di agente segreto in incognito, cerca lavoro adatto alla sua tarda età. Magari come degustatrice di lasagne.

    Pinuccia

    utente anonimo

    ——————————————–
    #107 18 Maggio 2011 – 09:59

    Siiii, l’avevo sempre sospettato…che dietro la tranquilla e romantica signora di campagna si celasse un brillante agente segreto.
    Ne parlavo poco fa con la Lucertola.
    In campagna è più facile cammuffare gli addestramenti: me la vedo Pinuccia pancia a terra e avanzata da marine, con coltello da insalata tra i denti, che si avvicina all’orto, o che con la scusa di mettere le galline nel pollaio si addestra alla corsa a ostacoli e ancora facendo finta di tirare giù i gatti dagli alberi si dondola tra i rami e si lancia da una parte all’altra. Le bombe a mano si possono mettere nelle tasche del grembiale d’ordinanza che porta anche degli agganci per il kalashnikov che, ufficialmente, serve per intimorire (solo intimorire eh!) le faine che si avvicinano al pollaio.
    Devo dire che tutto ciò ci da una gran sicurezza e sono fiera di avere tra di noi una persona efficiente e pronta a proteggerci.
    Comunque, per non farci trovare indifese in caso di attacco nemico io mi rimetterò quell’orribile caschetto con cui mi ha fotografato Messer Riccardo e la Lucertola un caschetto di cuoio stile Barone Rosso ereditato dal nonno ramarro.

    Lasciate stare….è la febbre
    sfusa

    Petula2

    ————————————————-
    #108 18 Maggio 2011 – 14:11

    hi hi hiii
    Siamo riusciti a trasformare un dibattito sulla questione scienza-religione in una versione comica della guerra.
    Ma siccome c’è anche quella “santa” mi sa che proprio fuori tema non siamo.

    Comunque oggi io l’elmetto l’ho portato, e siccome sono femmina e si sa… la vanità ecc, insieme all’edera che lo mimetizza, ho messo delle margherite. Quando sono arrivata qui era tutto un po’ appassito ma ora stanno rinvenendo nel lavello. Insieme agli anfibi che li sto sentendo: fanno .. craaa craaaaa. Dite che ho sbagliato anfibi?

    Pinuccia con il “grembiale di ordinanza” mi ha fatta ridere fino alla lacrime (mitica Petula dovresti scrivere un libro non sto scherzando)
    Un po’ meno ridere mi ha fatto Celeste che passa sotto il filo spinato con il passo del giaguaro…. mi ha fatto tornare in mente un dolore così bene che mi pareva di sentirlo davvero: la sciatica!

    Ho avuto i bollettini medici di Petula e Pieffe e le cose stanno in questo modo: entrambi sono ammalati, però Petula ha la febbre piu’ alta, quella di Pieffe è al ribasso, in misura inversamente proporzionale all’ansia da eventi.
    Presto si terrà una conferenza ai piedi del Grande Fico sul tema: come combattere i calabroni che mangiano tutti i fichi e poi in secondo ordine c’è il tema della “casa del popolo pleiadiana” che è un po’ troppo gotica a detta delle nuove generazioni che vorrebbero demolirla per erigerne una a forma di banana.
    Siccome stanno lavorando, Pieffe e Petula, e anche parecchio, ma a distanza, Pieffe manda informazioni, richieste ecc usando le orecchie che come sappiamo fungono da antenne. Petula riceve con attrezzature speciali montate sul balcone da Zar Ziguli. Arrivano anche i germi e finora solo la Lucertola si è mantenuta sana.

    Frost: ho letto in link e dopo ho capito perchè! Vedi Frost, qui non si salva nessuno dalle cartucce del Riccardo. Non c’è via di scampo.

    In ultimo, ma non meno strabiliante:
    Riccardo con la schiena spalmata contro il muro e la goccia di sudore?
    Naaaaaaaaa !!!..

    celestechiaro

    ————————————————
    #109 18 Maggio 2011 – 14:35

    A proposito:
    mi hanno da poco informata che è stato pubblicato un libro, dedicato a Pieffe. Da piccolo staccava le code alle lucertole (eh si, pare fosse il suo “divertimento” preferito).
    La Lucertola di Petula che come tutti ha una memoria atavica lo ha perdonato a nome di tutti i suoi antenati, e non solo: ha convinto la comunità lucertolifica a perdonarlo pubblicamente.
    Mahhh…. Tempi di buonismo e “perdono” !!!

    celestechiaro

    ————————————————–
    #110 18 Maggio 2011 – 15:23

    Riccardo deve avere delle antenne che non so definire: capta tutto. Nulla gli sfugge: dai pellegrinaggi a bordo della auto -astronave a pedali di Petula e Pieffe alla mia nascosta professione.
    Qui se abbiamo qualcosa che non vogliamo far sapere ci conviene espatriare e chi si è visto si è visto. A meno che il nostro non abbia anche antenne che ci captano anche quando facciamo un weeek end dall’altra parte del mondo.

    Ho riso fino alle lacrime leggendo la mia descizione fatta da Petula: mi sono vista come una Chita che svolazza tra i rami ( anch’io ho una pianta di fico nell’orto! ) e come una biscia che striscia ( questo ammetto di averlo fatto per recuperare i gatti che sconfinavano ) con il coltello da lattuga tra i denti.

    Ma che razza di influenza si sono beccati Petula e Pieffe? Ormai dovrebbero essere sfebbrati e saltare come grilli. Non ci sono più le influenze di una volta!!!!!!! Coraggio ragazzi: passerà anche questa.

    E poi Cele : dove l’hai scovato quel libro?” Perdonato dalle Lucertole”. Cade proprio a fagiulo.
    Qui nulla capita a caso.

    Mah!
    Pinuccia

    utente anonimo

    ————————————————–
    #111 19 Maggio 2011 – 10:32

    Riccardo indubbiamente ha qualche antenna ..
    O qualche antenato mago gli ha lasciato un pezzetto di DNA fatto sta che si, il ragazzo ha una specie di terzo occhio.
    La seconda ipotesi potrebbero essere delle cimici nascoste, sparate con la sua “cerbottana direzionale” di grande precisione (è dotata di tom tom e google maps) e, essendo una specie di Archimede Pitagorico (vedi immagine) non mi stupirebbe affatto.
    Come sappiamo è un ingegnere umanista.

    Il libro: è del mitico Davide Van de Sfross, cantautore comasco o per meglio dire “laghè” cioè del lago. Tutto da scoprire per chi non lo conosce ancora. Comprensione della linga permettendo.

    celestechiaro

    —————————————————-
    #112 19 Maggio 2011 – 11:27

    Ho piratato le antenne di Radiovaticana: mi ci sono attaccato coi fili per stendere i panni che ho fregato dall’aia di Pinuccia e ora, oltre a intercettare tutti voi, trasmetto anche barzellette sconce di sottofondo…
    Riguardo alla foto: tengo a precisare che m’hanno rifiutato il brevetto perché sono troppo avanti per loro, tanto che nemmeno hanno capito la potenza della mia invenzione. E per piacere Cele, ripeto, per piacere: “pixela” la faccia di Edy, che è minorenne…

    utente anonimo

    ————————————————-
    #113 19 Maggio 2011 – 12:50

    Ma cosa e’successo?
    Sono bastati pochi giorni di assenza per ritrovare tanti di quei commenti che a leggerli bisognerebbe prendere un giorno di ferie (per chi lavora, ovvio, non come me che sono una casalinga disperata).
    Non saprei da che parte cominciare. Per questo rinnovo i complimenti a tutti voi e per rilassarmi la mente vado in giardino ad accarezzare Mafalda.
    Un etto abbondante di pelo grigio e due occhi azzurri come il cielo.
    Buona giornata a Cele e a tutti voi
    Sir Biss

    sir.biss

    ————————————————-
    #114 19 Maggio 2011 – 13:06

    E’ successo che qui girano bombe a mano kalashnikov coltelli da lattuga mimetiche anfibi e pirati di onde magnetiche e cosette di questo genere.
    Se mi arrestano sapete tutti perchè e perpiacere portatemi qualcosa. All’uopo informo che non fumo e non è tempo di arance.
    Per il resto lascio al vostro buon gusto nonchè al vostro buon cuore nonchè al vostro ingegno (la sega nascosta nella pagnotta è una roba vecchia come il mondo pensate altro per piacere).
    Petula: il rossetto: chanel rosa chiaro n. 363 e lo smalto per le unghie trasparente, grazie.

    celestechiaro

    ———————————————
    #115 19 Maggio 2011 – 22:37

    Certamente Celeste, metteremo il tutto nella lasagna di Carola per bypassare i controlli!!!

    Petula2

    ——————————————
    #116 20 Maggio 2011 – 09:37

    ….e tranquilla Petula che non si intravederà nemmeno uno spillo. Lo mimettizziamo passando prima dall’orto di Pinuccia.
    Bacio abbraccio a tutti i controlucini.

    Carola

    utente anonimo

    ————————————–
    #117 20 Maggio 2011 – 13:27

    ah ecco
    pervchè il vossetto mi prveoccupava assai.
    Toglietemi tutto ma non il vossetto povca misevia
    E neppuve lo smalto pev le unghie
    celeste non so pevchè sloggata deve esseve stato il viccavdo

    utente anonimo

    ———————————————-
    #118 21 Maggio 2011 – 08:41

    You are the champion, my darling blue friend.

    Pinuccia

    utente anonimo

    —————————————–
    #119 21 Maggio 2011 – 12:50

    wow !!

    celestechiaro

    ——————————————-
    #120 30 Giugno 2011 – 03:08

    La scienza, contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguire finalità teologiche, poiché deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo. (citato in Holdon, The Advancemente of Science and Its Burdens, Cambridge University Press, New York, 1986, pag. 91)

    Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio. (citato in Isaacson, Einstein: His Life and Universe, Simon e Schuster, pag. 27)

    Albert Einstein

    celestechiaro

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