PENSIERI


Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.

tiziano terzani

Foto da web

32 pensieri riguardo “PENSIERI

  1. A differenza  del buon Terzani  a me piacerebbe essere governata da persone eticamente corette, persone colte, preparate, quelle che, retoricamnte, potrebbero definirsi  illuminate.

    Piccolo saluto a tutti coloro che pasano da queste parti  in una splendida giornata di sole.
    Pinuccia

  2. Mamma mai quanti errori ho fatto!
    Sarà il caso che vada da un ottico a cambiare gli occhiali?

    Pinuccia orba come una talpa

  3. Ciao Pinuccia, buongiorno.
    Post un po' .. provocatorio, immagino, ma contiene un invito dal fascino irresistibile: pensare diversamente.

    Il messaggio è questo, secondo me.
    PENSARE DIVERSAMENTE. Dissociarsi dai dogmi, pensare finalmente OLTRE. Oltre i propri steccati, oltre il proprio giardino orticello cortile, oltre i condizionamenti, tutti, oltre i giochi di potere.
    Anche oltre la "cultura" e oltre le menti "illuminate" mi permetto di "leggere dentro" il messaggio.

    Tendere verso l'alto, verso quella cosa che si chiama LIBERTA'
    Con cosa si vola? Con le ali e con la leggerezza.

    Riporto con piacere una cosa pubblicata qui poco tempo fa: J.L.Borges che secondo me si legge benissimo con la chiave di Terzani.

    Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
    Chi è contento che sulla terra esista la musica.
    Chi scopre con piacere una etimologia.
    Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
    Il ceramista che premedita un colore e una forma.
    Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
    Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
    Chi accarezza un animale addormentato.
    Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
    Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
    Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
    Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

  4. Piccoli gesti fanno di un piccolo uomo un grande uomo. 
    C'era un anziano signore, che teneva le borse della spesa con una mano, con l'altra cercava di tenere in equilibrio l'ombrello aperto per evitare che la pioggia bagnasse il pane che aveva nel sacchetto……non importava di se, ma del pane. Con l'altra "mano" quale? Quella che mio figlio nell'indifferenza più totale dei passanti, che guardavano quell'uomo con disprezzo, come se avesse ammazzato chisssachi……….gli tese per aiutarlo a slegare la bicicletta dal palo che si era quasi fusa con lui nel tentativo di liberarsi dalla catena……………………………..
    Piazza Duomo, Milano, mio figlio era di passaggio, in una fredda giornata d'inverno dove per quell'uomo il Suo tetto era il Suo cartone piegato con cura sul portapacchi della bicicletta, (bagnato fradicio, tra l'altro). Un pezzo di pane è il prezzo che offriva a mio figlio per ringraziarlo. Mio figlio l'ha portato da Mc Donald…………………………………………………………………………………………..
    Alla sera, ho chiesto ad Andrea (mio figlio): "Come ti è sembrata Milano, dopo tanto tempo che vivi lontano da qui?". "Mamma, sono rimasto disgustato nel vedere tanto disprezzo negli occhi della gente per quell'uomo che portava con se il Suo mondo"
    Ecco il ricordo che Andrea porta nel cuore della sua Milano……….e non solo!
    Mah!………………………Carola

  5. Purtroppo il problema non e' Milano ma tutto il mondo.
    Esistono pochissimi Andrea e tantissimi menefreghisti.
    Complimenti a tuo figlio.  E a te.
    Ciao
    Sir Biss

  6. Grazie Sir Biss. Eppure ci sono luoghi dove la gente ti chiede "sorry" se appena ti sfiora passandoti a fianco, ci sono luoghi dove il ragazzo seduto sul bus vicino a te, ti offre il suo biglietto per il viaggio perchè ha visto il controllore salire e ha capito  che tu straniera non hai il biglietto, ci sono scale mobili dove rigorosamente tu stai sulla destra per lasciare la tua sinistra libera a quelle persone che corrono…sulle scale mobili. Ci sono luoghi dove nonostante il cielo sia sempre grigio, e il sole è un "optional" i prati sempreverdi e l'erba rigorosamente tagliata quasi a sembrare dipinta, pulita senza alcun genere di spazzatura, ci sono luoghi dove anche il chewingum volgarmente sputato a terra viene raccolto.  Questi luoghi appartengono al mondo, al nostro mondo……..

    Una precisazione al comm. n° 5. Le borse della spesa dell'anziano signore, erano si della spesa, e contenevano la vita di quell'uomo.

    Carola

  7. Ciao Celeste,
    ieri pomeriggio pensavo le cose che hai riportato di Terzani.
    Purtroppo ho seri problemi con la nonna, 97 anni, all'ospedale e mi divido tra Toscana e Umbria, ma quei paesaggi che mi si srotolano davanti agli occhi stanchi mi fanno pensare diversamente. Ieri sera, il lago si divincolava calmo tra l'azzurro intenso e il rosa del cielo mentre il verde, ancora scuro a braccetto col marrone dell'autunno, stava a guardare il tramonto. E dall'altra parte la Valdichiana con i suoi prati verdissimi che accolgono i ruderi dei vecchi casolari. Diversamente affronto l'aria pesante della malattia ed è l'unico modo per tirar su l'anima dalle cose… La vita resta sempre molto complicata, quindi bisogna cambiare noi prima del resto e diffondere un modo diverso, appunto, l'amarezza indifferrente degli altri.

    Buona giornata a chi si affaccia qui
    Simonetta

  8. Ciao Simonetta

    Grazie per questa condivisione.
    Belle immagini evocano pensieri che riescono ad essere un balsamo per i graffi della vita, ad ammorbidire e addolcire il cuore.
    Si riesce perfino a trovare l'armonia tra Bellezza e Dolore, a volte. E sentire che alcuni aspetti della vita, che non vorremmo mai vivere, sono parte della vita stessa e anche parte di quella Bellezza che la vita comprende.

    Alcune mattine che so che sono le prime ore di un giorno difficile mi capita di vedere il Monte Rosa dal treno, e la campagna: c'è un tratto che costeggia la ferrovia (tragitto quotidiano casa-lavoro) popolata da coniglietti che sbucano qua e là e, pur non passando, il mio treno,  tra bellezze quali Umbria e Toscana, un pochino di forza arriva, da queste immagini, e la trattengo tra le ciglia, l ainfilo in tasca, la bevo piu' che posso,  perchè so che dopo … serve.

    Un abbraccio a te e una carezza alla tua nonna da me, ma anche da tutta Controluce, ne sono certa.

  9. Anche da parte mia, Simonetta, una carezza alla tua nonna, abbracciala e stringila forte ogni volta che puoi.
    Carola

  10. Sono accecata dal sole caldo, impensabile di questi tempi… mi sono commossa e lo dirò alla nonna. È a casa e so che apprezzerà le vostre carezze e i bellissimi pensieri.
    Grazie per il sostegno, ne ho tanto bisogno…

    Simonetta

  11. Pensavo all'uomo che dentro le borse della spesa portava il suo mondo, di cui all'intervento di Carola.

    E pensavo che non riesco ad essere disguastata da questa nostra Milano, ferita, presa d'assalto da troppi disperati che si portano dietro la casa, inadeguata per accogliere così tanta umanità, che è stata usata da tutti: palazzinari, finanzieri, mafiosi, fricchettoni e modaioli, che è stata la Milanodabere, e anche la scontatissima Milanodapere, che è stata la città dal cuore in mano e non certo perché faceva rima con il suo nome.

    La Madonnina dall'alto del Duomo ha visto un popolo dal cuore grande, dall'impegno costante nel lavoro e nella famiglia, costruire Milano, l'ha vista risorgere dopo il prezzo altissimo pagato alla secondo guerra mondiale.  È proverbiale ovunque l'operosità dei milanesi e la loro onestà, il loro mai stare con le mani in mano, la generosità, le loro porte sempre aperte.

    Ha cambiato volto?
    Certo che è accaduto! Ma questo è il prezzo della grandezza, della ricchezza, delle possibilità.
    Milano contiene, da sola,  il 15 percento,  mi pare,  dell'immigrazione dell'intero Paese.
    È oggetto di meta da parte di un mare di gente, di insedamenti e di città nella città (dalla Chinatown di Paolo Sarpi  in poi). 
    È ed è stata nelle mani di speculatori e lottizzatori e faccendieri, centro di una importante economia indistriale quindi anche di sporchi affari.

    Cattive amministrazioni?
    Di sicuro, ovvio, come ovunque.
    Milano, suo malgrado,  comprende il paradosso dell'expo 2015 che convive con i vecchi che prendono pensioni da fame e che non ce la fanno a mangiare.
    Io expo? e tu?  E' lo slogan dell'expo 2015. Io muoio, rispondono  in molti. Troppi.

    No, Milano non mi disgusta.
    Chi ha Milano nel cuore non può non rimpiangere la sua Storia e la sua gloria, non può non lasciare una preghiera alla "Madunina tuta d'ora e piscinina" perché possa riavere qualcosa finalmente, dopo che è stata spremuta come un limone da tutti.
    Perché qualcuno, adesso, faccia qualcosa per Lei, con il cuore in mano!

    Il tuo ragazzo, Carola, è un giovane uomo,  che non ha conosciuto mai un'altra Milano, e del resto nemmeno io, ma la mia età ne è più vicina ed è più vicina alle persone che non ci sono più ma che Milano l'hanno raccontata.
    Lui è parte dell'inizio di quella generaizone che deve lavorare perché da questi ultimi decenni difficili germoglino quei semi buoni che sono rimasti nelle tasche del tempo passato.
    Perché non vi sia più gente costretta a portarsi  la casa nella borsa della spesa, né a chiedere elemosine per tirare il giorno della pensione.
    Perché non vi siano disperati che muoiono di freddo (nella Milano dell'expo accade anche questo) e perché non vi sia più chi entra nelle case a massacrare intere famiglie per un TV e due cellulari.

    Non c'è tempo per il disgusto, ma per rimboccarsi le  maniche sì, direbbe un milanese doc.

    I miei genitori, Carola, così come anche i tuoi, hanno fatto una vita semplice e onesta, hanno costruito le loro case grazie a stipendi normali e anche con le proprie mani quando i risparmi non bastavano.
    Loro erano figli di una Milano che che manca e che io rimpiango, dal profondo del cuore.

    Un bacione, Carola e uno anche ad Andrea, un tipo tosto. Uno di quelli che possono fare tanto e che farà tanto. Ha cuore e testa, e braccia e occhi e orecchi buoni.

  12. Bello tutto ciò che avete scritto tutti quanti.
    Milano, cara Celeste, così come la descrivi, è il mondo in cui viviamo. E' tutto ciò che siamo, le nostre radici più vere, i sogni che si frantumano in questo brutto periodo.
    Non si tratta di Milano: ogni luogo è Milano .
    Sono nata e vivo in un piccolissimo paese: se nei bei tempi andati c'era più  solidarietà tra i gli abitanti, adesso tutto è solo legato all'apparenza. E’ quasi una gara tra chi possiede o fa finta di possedere di più, di auto incensamenti, di falsa vita passata scimmiottare le trasmissioni TV dove ci parla addosso tanto per far vedere che si possiede il dono della favella. Dove conta che le scarpe non siamo marroni e l’abito blu.
    Ho visto cambiare mano a mano il paese, da gente semplice che conosceva i propri limiti trasformarsi in un paese di gente”arricchita” ( solo nella testa ) che per due soldi si è venduta l’anima. Della serie: ci sei solo se appari, se no sei un miserabile da non prendere in considerazione. Ed è sempre un gioco al rialzo.
    E per apparire si fa di tutto, persino l’ostentare malattie inesistenti e inguaribili per attirare l’attenzione.
     
    Mi fa male vedere come è ridotto questo piccolo paese: dal degrado ambientale che lo ha trasformato in una specie di pattumiera a cielo aperto, tutto però fatto con stile. All’apparenza è tutto pulito e in ordine, se sollevi il tappeto viene fuori tutto lo sporco: inquinamento a dismisura per tutti i trattamenti fatti alle colture, tra l’altro imposti da leggi che trovo semplicemente inique.
    Dalla gente che per imitare i ricchi si circonda di giardini fasulli magari con i nanetti in mezzo, con un surplus di piante e fiori esotici che non hanno nulla a che fare con le piante e i fiori autoctoni.
    Dal turpiloquio che impazza sulle bocche di tutti.
    E così via…e dire che non mi reputo una moralista. Mah.
     
    Il ragazzo di Carola fa parte di una specie in via di estinzione secondo il pensiero comune, ma talmente dura a lasciar perdere che non bastano i buoni propositi di chi vuole convincerci a vivere di apparenza; la tenacia di questa stirpe è tale che resiste, resiste, resiste…
     
    Complimenti a Carola per avere insegnato i giusti valori a suo figlio.
     
    E, visto che ci sono, una carezza la mando anch’io alla nonna di Simonetta e a Simonetta che la segue con affetto. 

    Ovviamente, può sembrare scontato, un bacio alla nostra Celeste che ci ospita con convivialità.
    Pinuccia

  13. Ciao Pinuccia!
    Innanzitutto: i BACI A ME non soo MAI scontati e MAI abbastanza !!!

    Si, Carola e anche i genitori di Carola hanno trasmesso valori importanti ma sono anche i ragazzi che hanno avutoi il dono dell'intelligenza e della sensibilità e del buon senso. A volte stupisce vedere figli degli stessi genitori profondamente diversi nei valori fondamentali dell'esistenza.

    Ho vissuto anche io in un paese, anche se non piccolissimo a 15 km da Milano: credo che ora conti 12 mila persone ma non ho, complessivamente, la sensazione della smania di apparenza e ostentazione da parte degli abitanti o comunque non l'ho mai sentito come una cosa particolarmente diffusa.
    Dove vivo ora è un centro 6 volte più piccolo, non lo conosco bene dato che sto sempre in città.

    Ma, a parte questa considerazione legata ai miei luoghi,  concordo pienamente sul fatto che oggi apparire è molto più importante dell'essere.
    Ci sono modelli che inducono all'emulazione, se hai la borsa di Luis Vuoitton sei "giusta". Poi non importa se è costata un terzo del tuo stipendio. 
    Simboli, da sempre: il Moncler, le Timberland o le clark, l' eschimo ecc.
    Forse è triste, ma bisognerebbe chiedersi perché. L'insoddisfazione porta a cercare soddisfazione nelle cose più futili, la necessità di essere ammirati, imitati, invidiati, è un disagio. E torniamo al discorso dei valori: mancano i valori dentro e li cerchiamo nelle scarpe di Gucci.
    Gucci ringrazia, doppiamente, incrociando le sue due G sulle sue borse rigorosamente di plastica made in oriente, così come anche quelli di L.V. e altre.

  14. Contesto, anche se l'età della contestazione per me dovrebbe essere passata da un pezzo, il mettere all'esterno ciò che dovrebbe essere un valore interiore. Gucci o Vuiton o Armani o Dolce e Gabbana o chi dir si voglia fanno parte dell'effimero, dell'ostentazione di ciò che non si stati capaci di creare dentro e allora lo si mette fuori. E' un po' come il culto del corpo, del mito dell'eterna giovinezza da rincorrere ad ogni costo.
    Cosa rimane? Faccie tutte uguali con zigomi e labbroni sporgenti, manco una pallida rughetta. Tutto omologato.
    Ricordo che fino a qualche anno fa un quarantenne era considerato già nell'età matura. Adesso anche i  miei coetanei ( oltre i sessanta ) si considerano ragazzini. Quando arriverà l'ora della maturità?

    Vabbè, oggi sono un po' polemica. Chiedo venia.

     Uncesto di baci con fiori di lillà e di glicine che in questi gioni sono fioriti e ornano  e profumano la mia casa.
    Pinuccia

  15. mi esercito all'irragionevolezza

    la mia è un'età del torto, nella quale gradualmente le passioni si fanno più virulente, nascono inusitate rigidità mentali, intransigenze sempre nuove che l'incipiente canizie rende rispettabili.

    ora posso anche portare nella mia stanza il diverso pensiero  vagheggiato e immaginato, supposto ma in fondo mai definito.

    bello, ci sono delle sillabe…

    Rò, sodi e perversi !

    forse se le riordino così viene una cosa più vantaggiosa, mi fa pensare ad un'esortazione ad un giovane aiuto cuoco da parte di un eccentrico gormet

    scompostocloffricomposto

  16. Sono una poco erudita signora di mezza eta' che vive in una cittadina di lago dove siamo poco avvezzi a questo modo di esprimersi.
    Qualcuno mi potrebbe spiegare?

    Mille scuse a tutti per l'ignoranza e un buon inzio settimana
    Sir Biss

  17. Cloff, spiega !
    Solo tu puoi !
    Bacio

    celeste
    che svolazza e si impiglia la veste
    celeste
    che scappa, le gambe son leste
    celeste
    che arriva, che passa che torna
    celeste che prega che cloff ci dia la spiega

    celeste

  18. spiegare qualcosa di sensato o ragionevole in genere è facile

    in questo caso, come da premessa, era un esercizio di irragionevolezza. nel mio caso ho semplicemente accolto la provocazione-terzani sul pensare diversamente. spesso le parole presentano, ben nascoste fra le proprie pieghe, degli universini di riflessione. 

    nel caso specifico mi sono messo a giocare con le sillabe di "diverso pensiero", e mi sono venute fuori diverse costruzioni, quale più e quale meno solida.

    quella che ho proposto a mio parere si accostava bene alla frase di terzani, perchè in fondo proponeva una ricetta. 

    ho immaginato un frammento di dialogo fra un anziano esperto gourmet e un giovane aiutocuoco (probabilmente un romualdo o un rodomonte, magari roberto)

    Pinuccia ha raccontato di come alcuni ragazzini che si aggirano per il nostro mondo abbiano superato una certa età anche da un pezzo. l'età del torto (appunto) forse precede quella della ragione, che forse non si sa più quale sia

    desolatoclofftemelecategoriecomeerudizioneoignoranza

  19. Per tutte le parole che non so…..ringrazio Pinuccia e Sir Biss per i complimenti ricevuti, ma………copiando una citazione che una carissima amica mi scrive in privato: " se nasci quercia non puoi produrre limoni", mi limito soltando a riflettere………….

    Carola

  20. Mia nonna diceva sempre: 'da un albero di pere non possono nascere mele'.
    Hai seminato bene, Carola, non credi?

    Ciao a tutti
    Sir Bisst

  21. Lo so: il mio commento in questo caso è un po' fuori luogo e fuori tema. Chiedo scusa ma non posso non dirlo e condividerlo con gli amici del blog: 
    è accaduto di nuovo!
    Sono stato ospite di Celeste.
    Mi è stata ancora una volta riservata una camera celeste ma, sulla spalliera del letto celeste, c'era una improvvida mosca nera.
    Lei (dico lei) è entrata e l'ha semplicemente guardata sorridendo, anzi ecologicamente sorridendo. 
    La mosca prima è diventata blu, appiettendosi e tentando di confondersi con la parete, poi è uscita dalla finestra, senza fare un ronzio e salutando con le zampette.
    Più tardi sono entrato nel bagno e, nella doccia, ho trovato quindici contenitori di sapone liquido disposti per colore in tre vaschette celesti. Preso da raptus ho cercato una macchia, una goccia di sapone, un avanzo di calcare. Nulla! 
    La sera, quando siamo tornati dal nostro pellegrinaggio milanese, ho scoperto anche che, in un cestino di vimini celeste nella mia camera celeste, c'erano una ventina di sacchetti di lavanda.
    Lei (dico lei) non lo sa. Ma li ho stropicciati tutti per sniffarli meglio. Boh, spero sia stata lavanda, perchè, dopo un po', ho cominciato a vedere girasoli che sbocciavano, cavalli sul soffitto, odalische volanti e, alla fine, la Rosi Bindi che faceva lo spogliarello. 

    Ecco ora sapete cosa accade a passare di li.
    Pieffe

  22. Chi arriva dalle Pleiadi, su di un'astronave a pedali, dovrebbe prestare molta, moltissima attenzione a stofinare sacchetti di lavanda.
    Se proprio devo dirla tutta, sono convinta che i girasoli, i cavalli e la Bindi siano il frutto delle  libagioni  in quel di Milano, mal sopportate dallo stomaco di  chi non è avvezzo a quel tipo di nutrimento.

    Mah!

    Pinuccia

  23. Mi incuriosisce alquanto la "disposizione per colore" del sapone liquido. Voglio dire: erano in ordine alfabetico, ossia c'era prima il Celeste e poi il Giallo prima del Verde, oppure si susseguivano secondo l'ordine dettato dall'arcobaleno? (Oppure, probabilmente, secondo un ordine ignoto a chi, come gli uomini, vede il mondo in 16 colori, come Windows…)
    R
    PS: Pinuccia, in effetti un pleiadiano strafatto di lavanda deve essere uno spettacolo mica da poco…

  24. dite che è stata la lavanda??
    Mah, secondo me dev'esser stato lo stress per aver mischiato troppi saponi nel tentativo di scegliere quello giusto. 
    Nella doccia ce ne erano solo 15, ma sul lavandino erano 28 (sopra uno sterminato vassoio celeste); mica è una cosa facile provarli tutti senza lasciare gocce di sapone qui e lì!
    Comunque, a beneficio di Riccardo, specifico che si trattava di una suddivisione per famiglie con isofrequenze cromatiche. Inoltre c'era una partizione secondo le tre coordinate cartesiane spaziali (jx+Jy+Jz) in modo che i rapporti fra le altezze dei contenitori individuati da due coordinate cartesiane seguisse, nella terza, un ordine decrescente. 
    Ho tentato di uscirne con la serie di Fourier ma non ci sono riuscito.
    Capirai che se, per lavarsi le mani, è necessario ogni volta risolvere dei sistemi di equazioni differenziali, uno poi si sente male.
    Ti credo che poi ho visto la Rosi Bindi ignuda!

  25. Vi leggo, tutti.
    E leggo, TUTTO. E preparo la vendetta che come si sa è un piatto da consumare freddo.
    A proposito del mio bagno: pensate che ho un amico che sul bordo della vasca ha una notevole collezione di paperelle di gomma…
    Bacioni celesti al profumo di lavanda e di basilico.

  26. Ecco cos'è stato!! L'ubriacatura di colori!

    Il Pleiadiano verde con le orecchiette a punta tende alla monocromia asfittica. Vive, cioè, in un colorino verde che tende al viol…oncello, cioè il  colore del fico (intendo del frutto, non di qualche elemento di bella presenza) e vedere l'arcobaleno schiumogeno di Celeste gli ha dato un'euforia cromatica che, vi assicuro, non ha ancora smaltito.
    Pare che voglia far ridipingere l'astronave e qualche moglie di un azzurro chiaro in modo da mimetizzarsi meglio in cielo. Solo che per riuscirci sta riempiendo le foglie del Grande Fico con equazioni e formule astruse.

    Mah, Celeste, ti prego, cerca un antidoto.
    Fusa

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...