ORI



oro

NEL BOSCO

Nel bosco ogni vecchio gigante,
sia abete, sia quercia, sia pino,
ha intorno, ai suoi piedi, un giardino
di piccole piante.
Son muschi, son felci, son fiori
e fragole rosse e lichene,
cui l'albero antico vuol bene,
suoi teneri amori.
E mentre le fronde superbe
protende più in su verso i cieli,
ci pensa a quegli umili steli
nell'ombra tra l'erbe.

Lina Schwarz.

(Foto mia: boschi di Pianbosco Nov 2010 – Pioveva, sull'oro)

8 pensieri riguardo “ORI

  1. Qualche anno fa avevo ascoltato una conferenza in cui si raccontava che le piante e i fiori che nascono nel sottobosco, che ovviamente non vedono mai la luce date le loro modeste dimensioni, raccolgone le informazioni sulla luce che sono di vitale importanza per la loro crescita, dalle radici delle piante più alte, quelle che svettano nei cieli.
    La conferenza era di carattere prettamente scientifico, ma ascoltare che in natura esiste una comunicazione, un dono così importante tra le varie specie mi ha commosso.
    Succede anche tra gli uomini: c'è chi sa e dona le conoscenze che possiede a chi desidera quelle conoscenze, con cautela certo.
    Gli Ori del sottobosco illuminano la foto che hai postato.

    Un bacio
    Pinuccia

  2. Il più grande che informa il più piccolo.

    Il mondo in cui viviamo, la nostra casa, conserva i misteri più grandi.
    Tanto sappiamo, tuttavia ciò che sappiamo è pochissima cosa, è niente, un granello di sabbia a sondare tra i misteri sconfinati degli universi.
    Siamo così piccoli e tanto lontani dalla Conoscenza: non sappiamo nemmeno cosa è "reale" e cosa non lo è: nemmeno possiamo definire il concetto di Realtà. 

    Spendiamo le nostre vite in percorsi contronatura e ci dimentichiamo che siamo tutti piccoli fili d'erba sotto alberi immensi e che sopra queste chiome, che bucano il cielo, vi sono misteri ancora più grandi e regole.

    Come disse qualcuno, il Vecchio non gioca a dadi da lassù.
    Dovremmo osservare di più invece di volerci spiegare tutto.
    Impareremmo di più.
    A volte non c'è niente da capire, perché non c'è niente che possiamo capire.

  3. Pinuccia,
    Per dire che in Natura la comunicazione è naturale, ogni evento obbedisce a una regola.
    La vita, l'esistenza la morte di una pianta, un lupo, o di una stella, seguono un ciclo naturale e perfetto.
    Invece gli  uomini pretendono di modificarne le regole, gli aspetti, cambiano il corso dei fiumi, modificano la struttura del grano, delle patate, dei mandarini. Selezionano, controllano, creano, incrociano …  impedendo quindi alla pianta di essere pianta, al lupo di esser lupo.
    Ciò che dovremmo sapere è che non si gioca a dadi con il Vecchio …
    E che se lo si fa, si perde.

    il sapere degli uomini:
    c'è chi ha pensato, studiato, cercato, sperimentato, magari trovato, e trasferisce quando sa per trarne profitto.
    C'è chi non lo fa per  un profitto ma per amore e perché vuole consegnare un cammino tracciato. Ma poi capita che  i profitti li fanno gli altri, quelli che hanno imparato dai primi e che poi, del sentiero tracciato chissenefrega anzi lo abbandonano perché già spremuto. Dopo sarebbe solo "lavoro".
    Per le piantine del sottobosco, invece è tutta un'altra storia.

    bacino
    ps: grazie anche per il gioco di parole che non sfugge ai cuORI, che girano da queste parti.

     

  4. Chi dona il suo sapere sa giocare a dadi con il Vecchio. Ha imparato le mosse  che è giusto fare e le fa perchè sono le uniche possibili.
    Chi invece vuole trarre un profitto dalle conoscenza altrui e si sente più furbo perchè sfrutta il sapere degli altri, sarà sempre alla ricerca di qualcuno da spremere. Non costruirà nulla sulla roccia.
    Almeno questo è il mio modesto parere.

    I bagliOri  del sottobosco insegnano: ciò che è offerto gratuitamente non è magari apprezzato lì per lì, paga alla lunga perchè è capace di offrire in una giornata piovosa la luce degli Ori di cui sono impregnati

    Baciotti
    Pinuccia

  5. wow
    Pinuccia, grazie….
    Ma guarda che poi me la tiro eh!!

    Giocare con il Vecchio:
    C''è chi pensa di poterlo fare (sono in molti e pure io potrei compilare una lista) ma sono le prime persone da cui prendere le distanze, Lunghe, possibilmente.

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