SIEPE DI CASA MIA

nati

(foto mia)

Sono piccoli di merlo. I merli nidificano anche nelle siepi. In questo caso, questo nido è stato trovato nella siepe di casa mia, durante una potatura.

Occorre prestare attenzione quando si praticano le potature, per questa e per altre ragioni. Quando si trova un nido, si lascia quella parte di siepe intatta fino al volo dei piccoli. Piccoli che a volte volano troppo presto e … bè, sotto ci sono i gatti. È una legge dura, cruda, quella della natura. Ma garantisce l’equilibrio e la continuità e la qualità di tutte le creature.

Mi piace vederli, mi piace sentirli cantare: annunciano la primavera, con il loro chiacchiericcio e il loro canto, specie nel periodo del corteggiamento. Mangiano di tutto, i merli,  ma il piatto preferito sono i vermiciattoli della terra. Quando piove è bellissimo vederli frugare nel terreno, con zampette e becco e poi vederli sparire nelle siepi a sfamare i piccoli.

A volte, durante il fine settimana, mi piace alzarmi presto e mettermi seduta sotto il portico con la tazza di caffè e assistere a tutta questa vita che è un gran daffare per trovare cibo e poi rametti e altre cose per costruire i nidi, corteggiare, combattere per la femmina. Ho visto combattere passerotti e merli e darsele di santa ragione.

C’è una tortora che da tre anni nidifica sotto il mio tetto: è una gran pasticciona, porta centinaia di rametti che regolarmente cadono sul marciapiedi sottostante: ogni settimana ne raccolgo un gran mucchio con scopa e paletta! L’abbiamo ironicamente battezzata “Renza” (dall’architetto Piano),  dato che con l’architettura non ci sa proprio fare.
Poi abbiamo avuto per tre anni un piccolo insettivoro, che passava l’inverno sulla trave sotto il portico. Lui si chiamava Bartolo. Era minuscolo, aveva il pancino tutto colorato e non ricordo ora, di quale razza fosse ma lo scriverò presto tra i commenti.

Questa foto è stata “rubata” in un momento speciale, un paio di anni fa. Si stava appunto potando una siepe di lauro, con la cura di sempre, quando è stato avvistato. La scala è rimasta sul posto perché stava per arrivare a casa un’ospite speciale: la mia nipotina che aveva 5 anni. È salita, con tanto silenzio e attenzione e ha spalancato occhi e bocca, meravigliata. Parlava sottovoce per non disturbarli; questa foto l’ha voluta lei ed è stata scattata con il mio cellulare. Poi per giorni ha chiesto notizie dei piccoli.
Ecco, un piccolo racconto di una piccola-grande cosa.

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18 Risposte

  1. Nel nostro giardino, tra passerotti, merli e animaletti vari, ieri abbiamo rivisto il nostro amico scoiattolo.
    Forse ha finito le scorte di cibo, forse il sole tiepido lo ha indotto a farsi una passeggiata.
    I gatti, impegnati nei loro corteggiamenti, non l'hanno nemmeno guardato.
    E la primavera e' pronta a scoppiare…

  2. C'è tenerezza, stupore, attenzione e simpatia.
    Certo che è un bel gioco dare un nome a tutte le creature che ci passano accanto. Da Renza a Bartolo a non so quali altri nomi. Ne so qualcosa:
    da noi c'è stata Jennifer, poi Alba, Blanca, Chiara e Candida che scimiottavano con i loro nomi, un po'  " la casa degli Spiriti"  della Allende.
    Poi altre creature, persino una pianta di pomodoro che avevamo chiamato Rosso Malpelo.
    Questo è un'altro modo di attraversare la vita: con un sorriso. E mai da soli perchè, anche se può essere considerata  solo un'illusione da molti , questi esseri ci tengono compagnia, qualunque sia la specie a cui appartengono.
    Bacio
    Pinuccia

  3. Quando eravamo in Inghilterra, in un paesino vicino Londra sulle rive del Tamigi abbiamo adottato una famigliola di scoiattolini.
    Per noi erano i "Lini", con Lino, il maschio, Lina la femmina e Linini i figlioletti.
    Ogni giorno si arrampicavano sul nostro terrazzo e ritti sulle zampette  e il muso schiacciato contro il vetro aspettavano la loro razione di noccioline e cose varie.
    Animaletti deliziosi!!
    Una volta, approfittando di una nostra assenza prolungata, hanno pensato di entrare da una piccola finestrella del bagno e aprendo  l'anta bassa di una dispensa (ancora oggi mi domando come abbiano fatto) hanno mangiato tutti i cioccolatini al liquore ivi riposti e sbronzi come cocuzze hanno cercato ostinatamente di uscire da una finestra chiusa .

    Quale sorpresa abbiamo avuto, al ns ritorno, nel trovare la dispensa saccheggiata, resti della bisboccia e gli stipiti della finestra…tutti rosicchiati.

    Amo gli animali, ma quando mi è stato prospettato un trasferimento in Svezia in un compound pieno di verde e renne che ti vengono alla finestra…beh, ho preferito tornare sul mio davanzale in Italia. 
    Non avrei avuto sufficienti licheni da dare alle renne!!

  4. Quando andavo a pescare, decenni fa, Nani, il mio gatto, mi seguiva e aspettava al mio fianco che io pescassi qualche pesciolino.
    Dal produttore al consumatore…altro che scatolette!

  5. È bello quando da un "la" segue una sinfonia di storie.

    Pinuccia:
    Grazie per questi racconti, come sempre delicati e graditi. Anche io ho dato qualche nome a qualche pianta. C'era una Piera la pazza perché era spettinatissima, poi una "scopetta" perché aveva dei fiori rossi che sembravano gli scovolini per le bottiglie…. e altre.

    Petula: 
    grazie per questa storia .. Impagabile e originale… Sembra una fiaba.
    Gli scoiattoli sbronzi, sono sicura, hanno fatto "passare" il serramento rosicchiato !!! Cip e Ciop in England… Bellissima. Grazie
    Se ne hai altre, di storie come queste, saremmo lietik, tutti, di raccoglierle.

    SirBiss: pescatrice con gatto … Niente male.. Ma…. se avessi pescato pesci  gatto? O .. pesci- cani?

     

  6. Questi sono racconti che riportano all'infanzia… purtroppo a Milano si può vivere poco questa esperienza ma quando, d'estate, mi ritiravo nel paese natale di miei nonni, in provincia di Mantova, allora era tutta un'altra cosa…

    grazie di questo tuffo nel passato

    un sorriso 🙂

  7. Avevo una gatta grigia, circa 18 anni fa, con la quale si era instaurato un rapporto di amore quasi "mistico".
    Quando andavo al mare, mi seguiva passo passo lungo la spiaggia nelle mie passeggiate: e si bagnava pure le zampe, ma non si allontanava mai più di un metro dai miei piedi. Era preoccupatissima che io decidessi di tuffarmi in acqua. Quando lo facevo, si metteva seduta sul bagnasciuga e mi guardava allungando il collo e se tardavo ad uscire iniziava a miagolare sommessamente. In genere si formava un capannello di gente che non credeva ai suoi occhi. Quando uscivo gocciolante mi saltava sui piedi e poi si ritirava… disgustata da tutto quell'umido e mi riaccompagnava fino a casa con aria di rimprovero. Quando mi sdraiavo al sole lei mi prendeva delicatamente la mano fra i denti, aspettava che io la aprissi, ci infilava la testa e mi guardava di sottecchi e, dopo un po', se io restavo fermo, ci si addormentava dentro.
    Io mi commuovevo fino alle lacrime per tanto affetto, ma ero bagnato e nessuno se ne accorgeva. Splendida. Si chiamava Gigialagattagrigia.

  8. Marinz,
    Già, Milano non è adatta per questi miracoli, anche se credo che ne abbia compiuti altri, molti altri, nel corso della sua bella Storia.
    E adesso, più che mai, Milano avrebbe bisogno di qualche miracolo. Chissà se la nostra Madonnina un giorno o l'altro non ci pensi lei, a fare il più bello?
    Qual è??? Vediamo chi indovina….

    Pieffe,
    ho sorriso mentre ti leggevo e la mia mente ha creato quelle scene, comprese le tue espressioni che posso immaginare sul tuo viso.
    Sai che anche io ho in casa un piccolo ospite che porta il nome della tua gatta? È un ragnetto, si chiama Gigetto. Vive da un paio di mesi tra lo stipite di una prota finestra e la spalletta del muro.
    Grazie per questo regalo, Pieffe, stasera più che altre … serviva.

    Bello avervi qui, sempre…Certe sere di più.

  9. nel giardino della mia casa di campagna abita un cinghiale. ne avevo intuito la presenza dai segni, in particolare adora l'unico pezzo di prato curato che viene regolarmente innaffiato, tagliato…. e altrettanto regolarmente distrutto da lui. per non parlare dell'orto, che non faccio più, delle fragole….
    una sera, anzi una notte, lo vedo uscire dal boschetto che delimita il giardino e trotterellare verso il "suo" prato, si gira, rimane abbagliato dai fari della macchina e si rinfila immediatamente nel suo boschetto.
    almeno l'ho conosciuto.

  10. Frost !!
    Abbiamo scritto insieme, stessa ora…
    Lo so, sono dispettosissimi.
    Un tempo avevamo parecchi cespugli di azalee che alcuni freddi invernali hanno davvero messo dura prova. Per proteggerle dal freddo, un anno le avevamo circondate da uno strato di corteccia, sai quelle grattugiate?
    Fu una disperazione! Perché lì sotto c'erano i gustosissimi e grassotti vermetti per cui lo spettacolo, a sera era sempre lo stesso: le cortecce praticamente sparse ovunque e le azalee .. scoperte.
    Alla fine abbiamo rinunciato, forse come hai fatto tu con le fragole!
    Peccato però per il tuo orto…  Ci riproverai?

  11. Frost
    ho riletto e direi che serve una precisazione.
    Il mio distruttore di copertine di azalee non era un cinghiale, naturalmente. Era un merlo.
    I cinghiali non sono dispettosissimi ma dannosissimi, per orti e giardini.
    Non ho esperienza in fatto di cinghiali ma un conoscente ha avuto esperienze simili alle tue e .. bè… un cinghiale ha mangiato anche i piccoli della sua gatta.  Ecco…

  12. non sai quanto vorrei di nuovo l'orto…..spero che tornerà un tempo in cui potrò riaverlo

  13. Te lo auguro Frost.

    So quali sono le soddifsazioni perché anche mio papà lo ha sempre coltivato. Coltivava di tutto un po' ed era, quando è rimasto a casa in pensione, ma anche prima, il suo orgoglio.
    La sua verdura senza diserbanti pesticidi né concimi chimici….
    Credo che a lui abbia fatto bene sia al fisico, come alla mente.
    Non ho mai visto la casa dei miei senza orto …

    ps: io non ho orto, ma vivo in una casa con un grande giardino, e fino a tre anni fa avevo il pallino della gallina. Volevo una gallina ma poi .. ho tre cani e .. insomma.. è difficile.

  14. Saggezza di un contadino abruzzese:
    se vuoi che il tuo cane non tocchi la tua gallina devi chiuderlo in un sacco con il volatile e dargli un sacco di legnate. Lui penserà che a picchiarlo sia la gallina e non la toccherà più.
    L'ho udito personalmente, con le mie orecchie pelose!!
    la lucertola sta ancora ridendo.

  15. È VERO !!!
    anche io la conosco, questa storia!
    è terribile ma mi sa che lo facevano veramente…
    Baci a te e alla lucertola

  16. Strano mondo la rete:cercavo "siepi "per una piccola recinzione e trovo questo interessante post e splendida foto.Mi piace il racconto che ne fai,devi amare molto  la natura,e di fronte a tale spettacolo come si fa a non condividere?Io ospitavo dei passeri che  scavavano in tutti i vasi dei fiori,a poi ho lasciato loro del cibo,vicino così ho salvato le piante ed ho la loro simpatica compagnia.E stato un piacere leggerti ed ho trovato dell'altro che leggerò con più tempo,tua ospite.Ciao-

  17. utente anonimo

    …per fortuna che c'è ancora chi s'incanta ed è felice dinnanzi a certi spettacoli della natura!Anch'io ho fatto questa esperienza e mi ha riempito il cuore! Un saluto

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