POST DEL C….AVOLO

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Qualche volta per fortuna purtroppo poche i pensieri sono randagi nascono da istanti che si dilatano e sfondano le barriere della ragionevolezza della logica come una danza improvvisata come un grido come jazz pensieri esenti dagli egoismi del giorno dalle tabelle di marcia che producono nulla liberi da sensi obbligati da divieti d’accesso da quelli di sosta pensieri come ali lontane dalle melma dei compromessi promesse contratti e finzioni e bugie e catene e miserie di finti sorrisi di finte lacrime di finto piacere di finto dispiacere di tutte le cose che non sono vere che non sono che sono figli dei mostri che siamo noi che ……..

fabbrichiamo pensieri ragionevoli valutiamo piani alternativi abbiamo relazioni socialmente accettabili storie d’amore sostenibili in tempi compatibili con impegni imprescindibili restiamo favorevolmente impressionati dalle sinergie possibili mangiamo in modo equilibrato sfruttiamo al massimo le risorse ottimizzando le tempistiche gestiamo l’economia degli affetti in modo encomiabile vagliando le opportunità  in una prospettiva statisticamente attendibile opportunamente testata riduciamo al minimo gli effetti collaterali da prevedibili oscillazioni degli obiettivi calcolando i rischi ragionevolmente e prudenzialmente accantonabili mentre si registra una maggiore sensibilità nei confronti delle strategie adottate  …………

In certi giorni c’è troppo poco jazz e pochi pensieri randagi in altre parole certi giorni fanno più schifo di altri giorni

8 pensieri riguardo “POST DEL C….AVOLO

  1. Wow.
    Che legnate.
    Si, certi giorni sono peggiori di altri. Quanto è vero.
    Eppure, riguardo alle relazioni socialmente accettabili e al nostro sfruttare al massimo le risorse ottimizzando le tempistiche (sintesi da applauso del nostro modo di vivere moderno, del politically correct fatto pensiero, per lo meno ante bunga bunga) credo che la coltellata nel cuore che si prova quando si riesce a "vedere" quello che abbiamo tra le mani, sia quello che ci salva dal borro della melma dei compromessi. E, anche questa catarsi, si paga. (e qui Pieffe, illuminaci pls!)
    R

  2. Ma che voi illumina'?
    Quì stiamo tutti al buio. Anzi nella penombra, o meglio dovrei dire… nell'ombra del pene (buona questa! me lo dico da solo).
    Il fatto è che le proposte politically correct, o forse genericamente perbeniste, arrivano da signore e signori che per quanto risulta, non sono poi così perbene, anzi, non lo sono affatto. Però "fanno finta" di esserlo, in modo efficace.
    Ora chi è "per bene"?
    Diceva un grande politico del 1500 che, a livello sociale (e quindi anche politico), ha importanza ciò che SEMBRA e MAI ciò che è.
    Ricordo che, quarantacinque anni or sono, c'era un notissimo uomo di governo che aveva l'abitudine di avere rapporti sessuali con i suoi autisti (maschi). Ce ne era anche un altro, notoriamente pedofilo incallito, che bazzicava normalmente vicino ad alti prelati. Solo che nessuno aveva la voglia di "indagare" oltre certi limiti, anche perché certe ano-malie non facevano parte della morbosità collettiva e si diceva la nota frase (sono c… loro).
    Quella che oggi si chiama privacy, una volta si chiamava discrezione e nessuno andava a rompere le palle nelle alcove del prossimo. C'è da dire che le performance dei suddetti ministri o sottosegretari avvenivano con "discrezione".
    Ora, a parte la enorme difficoltà che oggi abbiamo nel definire ciò che è "lecito" rispetto a ciò che non lo è, viene da domandarsi:

    E' più vergognoso quello che si FA o quello che si SA o si presume di sapere che qualcuno faccia?
    Non è un problema d'ipocrisia borghese. Oggi l'ipocrisia è un modus vivendi. La morale è un fatto mediatico, per cui si ritiene qualcosa riprovevole o apprezzabile sulla base di ciò che viene proposto come esempio "condiviso".
    Ad esempio è morale che qualcuno vada ad indagare in mezzo al dolore dei terremotati dicendo: "Signora, ci descrive la sua sofferenza per la morte dei suoi figli"?
    E' morale esporre i culi delle veline in una trasmissione che dovrebbe fare satira politica? Perché tali culi aumentano l'audience?
    Sono morali l'omosex, il transex che esibiscono le loro "virtù"? Qual'è il confine tra il lecito e l'illecito? Chi ce lo deve dire? Il giudice? La consuetudine?
    Ma non facciamo ridere i polli!!
    E allora?
    Io ho la ricetta risolutiva. Ma non la dico neanche sotto tortura.
    Pieffe

  3. Paroloni, espressioni che una volta si chiavano politichese che poi, in pratica  sono solo parole vuote perchè dietro non ci sta nulla.
    E se si applicasse a tutto  il semplice, vecchio buon senso. Quello di una volta.

    A Pieffe: Non parli sotto tortura , va bene;  ma sotto l'effetto di una leggera piuma  che ti solletica i piedi?

    Abbracci a tutti
    Pinuccia

  4. Io sono estremamente corruttibile, direi quasi volgarmente.
    Posso vendermi per:
    1) Una settimana di massaggio schiena-piedi (shiatsu od altro…accetto di tutto) da parte di cinque o sei schiave nubiane bellissime, dotate di ventagli con penne di struzzo (anche di pavone va bene). Il tutto accompagnato da un quintetto (oboe, violini, clavicembalo e basso continuo), nascosto dietro paravento seicentesco in broccato veneziano, che suonino delicatamente e smettano a comando. Si richiede anche di essere imboccato durante i pasti e coccolato. Ninna nanna da parte di una delle suddette schiave nubiane e danza dei sette veli al mattino per un risveglio dolce e progressivo.

    in alternativa:
     
    2) Un cioccolato caldo, in tazza d'oro massiccio, servito vicino al camino in una una baita a tremila metri (non uno di meno). Si richiede struttura in legno, massima pulizia, bagno con idromassaggio e vista mozzafiato su montagne innevate. Servizio assicurato da parte di una geisha giapponese silenziosissima, ma esperta in tutte le arti (profumi, thè, canto, cucina, letteratura, pittura, eros, ecc. ecc.) e prestazioni erotiche raffinatissime, apprese in 10 anni di studio da maestro zen, da lama tibetano e asceta shivaita del Kachemir.

    In fondo, mi vendo per poco.
    Pieffe

  5. A Riccardo
    è stato abbastanza illuminante?

    A Pinuccia
    come vedi è un uomo di poche esigenze. Il suo low profile è proverbiale, in tutte le Plediadi. Si è perfino guadagnato la "Copertina del Pleiadyan News Paper" come Orecchietta Modesta 2010.

     

  6. Eccome.
    Beh, se il pleiadiano è corruttibile e raffinato, io sono pragmatico e di bocca buona:
    per favore, di tutto quello cha ha ordinato lui… portatene due copie.
    R

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