CHE SARÀ?

invito

(foto mia)

Che sarà CHE SARÀ cHe Sarà chE SaRA che sarà CHE SARà cHe saRà Che Sarà CHe SaRà Che sarà CHE SARÀ che sarà cHE sarà Che sarà CHE SARÀ cHe SarA chE SaRA che sarà CHE SARà cHe saRà Che Sarà CHe SaRà Che sarà CHE SARÀ che sarà cHE sarà  CHe sarà CHE SARÀ cHE SarÀ Che sarà CHE Sarà Che sarà Che sarà Che sarà CHE SARÀ CHE SARÀ

3 pensieri riguardo “CHE SARÀ?

  1. Nessuno di noi puo' saperlo.  Ci sara' il Festival di Sanremo, la prima volta di Van de Sfroos, uno delle tue parti, uno tosto, vero Cele?
    Spero che, insieme ad altre cose brutte che inevitabilmente accadranno e di cui la tv parlera' fino alla nausea, tutti noi potremo ricevere dal futuro qualcosa di bello che aspettiamo…
    Buona domenica, come canta Antonello

    Sir Biss

  2. Sir Biss
    Non vedo da una quindicina d'anno il Festival di Sanremo, per le miserie che contiene e per la miseria che è questa manifestazione, prima, durante e dopo.  Apprendo ora, da te, che sarà presente Davive VdS con non poca delusione. Una ragione in più per utilizzare accuratamente il telecomando in quelle serate, posto che la mia TV inciampi sui canali nazionali il che è rarissimo.

    Che sarà, è una canzone portoghese di Chico Buarque de Holland, censurato più volte nonché arrestato dal regime per il suo impegno contro la dittatura nel suo paese. Sotto posto suo video, con il suo brano. che nel post di ieri hai visto in versione italiana, tradotto da Fossati per Fiorella Mannoia.
    Ascoltatelo, il portoghese è una poesia, malinconica ma denza, sensuale, fosse solo per il "suono" delle parole.

    Qui di seguito ivece una cosa che Chico Buarque de Holland ha scritto sulle morti al lavoro, circa 40 anni fa, una realtà del suo paese, allora ma anche oggi. Il riferimento cinico (l'intralcio al traffico) è terribile e mi fa pensare a cose del mio tempo:

    Non sono rarissimi i casi in cui qualcuno si butta sulle rotaie della metropolitana e non c'è stata volta che sulle banchine affolltate delle stazioni, all'annuncio della sospensione del serivizo, nella mia Milano non abbia sentito dire: ma proprio nelle ore di punta si devono buttare? Non sanno che la gente lavora? Non c'è stata volta in cui non le abbia dovute sentire.
    ————————
    Amò quella volta come se fosse l'ultima
    Diede un bacio alla sua donna come se fosse l'ultimo
    E ad ognuno dei suoi figli come se fosse l'unico
    E attraversò la via con il suo passo timido
    Salì sulla impalcatura come se fosse una macchina
    Costruì sul solaio quattro pareti solide
    Mattone su mattone in un disegno magico
    I suoi occhi imbottiti di cemento e lacrime
    Sedette per riposare come se fosse sabato
    Mangiò riso e fagioli come se fosse un principe
    Bevve e gli venne il singhiozzo come se fosse un naufrago
    Danzò e rise come se ascoltasse musica
    E inciampò nel cielo come se fosse ebbro
    E fluttuò nell'aria come se fosse un passero
    E finì per terra come un sacco flaccido
    Agonizzò nel mezzo del marciapiede pubblico
    Morì in contromano intralciando il traffico

    Amò quella volta come se fosse l'ultimo
    Diede un bacio alla sua donna come se fosse l'unica
    E ad ognuno dei suoi figli come se fosse il figliol prodigo
    E attraversò la via con il suo passo timido
    Salì sulla impalcatura come se fosse solida
    Costruì sul solaio quattro pareti magiche
    Mattone su mattone in un disegno logico
    I suoi occhi imbottiti di cemento e traffico
    Sedette per riposare come se fosse un principe
    Mangiò riso e fagioli come se fosse una macchina
    Danzò e rise come se fosse il prossimo
    E inciampò nel cielo come se ascoltasse musica
    E fluttuò nell'aria come se fosse sabato
    E finì per terra come un sacco timido
    Agonizzò nel mezzo del marciapiede (come) un naufrago
    Morì in contromano intralciando il (passeggio) pubblico

    Amò quella volta come se fosse una macchina
    Diede un bacio alla sua donna come se fosse logico
    Costruì sul solaio quattro pareti flaccide
    Sedette per riposare come se fosse un passero
    E fluttuò nell'aria come se fosse un principe
    E finì per terra come un sacco timido
    Morì in contromano intralciando il sabato.

  3. ps
    In Italia, (IN ITALIA)  nel quinquennio 2003/2008, i morti sul lavoro sono stati 5.252. Le elaborazioni Eurispes dei dati Inail registrano un incidente sul lavoro ogni 15 lavoratori, un morto ogni 8.100 addetti, eta' media 37 anni, il 7,7% sono donne, il 12% immigrati.
    In Italia…..

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