allegORIe

anche ad essere si impara...

(Foto: Riccardo – su Flickr)

Non c’è difesa né offesa, non c’è senso di nulla, – disse Torrismondo. – La guerra durerà fino alla fine dei secoli e nessuno vincerà o perderà, resteremo fermi gli uni di fronte agli altri per sempre. E senza gli uni gli altri non sarebbero nulla e ormai sia noi che loro abbiamo dimenticato perché combattiamo…

20 pensieri riguardo “allegORIe

  1. Proposta di dialogo alternativo apparentemente

    "Caro Torrismondo – disse Giovanni dalle Bande Gialle, cugino di Brancagatto da Forlimpopoli – combattiamo perché altrimenti non riusciremmo a capire perché siamo vivi!! Infatti, senza l'altro come potrebbe esserci l'io? Temo che se l'altro smettesse di combattere io mi addormenterei o dimenticherei di esistere" 
    "Poffarre –
    rispose a sua volta Torrismondo, hai ragione: per cui ti dispace se ti ammazzo"?
    "Parliamone –
    disse Giovanni, togliendosi le Bande Gialle.

    E fu così che venne aperta una tavola rotonda, trasformata in seguito in bara rotonda, e poi ancora in letto rotondo dove si pratica la "pennica universale", tecnica iniziatica sublime dove, invece di combattere, si sogna di far la pace. 

  2. Poffarre!     Perbacco!
    Pieffe! Brancagatto era un mio antenato, così come il Gattamelata. 
    Prodi guerrieri che sapevano bene che per esistere si doveva  combattere.
    L'evoluzionedella specie  non permette gattopardismi e per i pacifisti  di quest'epoca ciò è una bella… gatta da pelare.
    (escluse le gatte presenti eh!!!)

    Fusa a tutti e un abbraccio a otto zampe a Celestina da me e Zigulì.

  3. Petula: così mi risvegli il Gollum dal letargo….
    Lui le gatte da pelare le pela, le cuoce e le abbina al Gattinara.
    Comunque qui ci sono io a far la guardia. E anche il menestrello della Luna, almeno.. credo. Ultimamente va in giro a fotografare Cavalieri.

    Ricambio l'abbraccio a te e a Zar Ziguli.

  4. Anche se non mi ci si vede… io ci sono… sonnecchio, leggo e graffio, qui nel blog in senso lato, con la spada… non so se la spade del guerriero nella foto o la spada nella costellazione di Orione :o)

    Un sorriso 🙂

  5. "Non c'è difesa nè offesa, non c'è senso di nulla,- disse Torrismondo.
    La guerra durerà fino alla fine dei secoli e nessuno vincerà o perderà, resteremo fermi gli uni di fronte agli altri per sempre. E senza gli uni gli altri non sarebbero nulla e ormai sia noi che loro abbiamo dimenticato perchè combattiamo…

    Senti queste rane? Tutto quel che facciamo ha tanto senso e tanto ordine quanto il loro gracidio, il loro saltare dall'acqua a riva e dalla riva all'acqua…"

    – "Per me non è così, – disse Rambaldo – per me, anzi, tutto è troppo incasellato, regolato…
    Vedo la virtù, il valore, ma è tutto così freddo…
    Che ci sia un cavaliere che non esiste, mi fa paura…
    Eppure l'ammiro, è così perfetto in ogni cosa che fa, dà sicurezza più che se ci fosse…
    Agilulfo è certo il miglior cavaliere della nostra armata…"

    "Puah! E' una montatura anche lui, peggio che gli altri. (…)
    Sono tutte storie…Non c'è nè lui, nè le cose che fa, nè quelle che dice, niente, niente…"

    "Ma come farebbe allora a occupare nell'esercito il posto che occupa? Solo per il nome?"

    "Qui anche i nomi sono falsi. Se volessi manderei all'aria tutto. Non ci resta neanche la terra su cui posare i piedi."

    – "Che vadano, son giovani, che facciano" diceva Carlomagno, con l'abitudine, propria degli uomini d'azione, a pensare che il movimento sia sempre un bene, ma già con l'amarezza dei vecchi che soffrono il perdersi delle cose d'una volta più di quanto non godano il sopravvenire delle nuove.
    -"Diventeranno tutti cittadini di Curvaldia e avranno secondo quello che varranno."

    "Dovrò considerare pari a me questo scudiero, che non sa neppure se c'è o non c'è?"

    "Imparerà anche lui… Neppure noi sapevamo d'essere al mondo…
    Anche ad essere si impara…"

     

  6. Tanti, ma tanti anni fa in un paesino sperduto tra le colline c'era una ragazzina che amava ascotare la radio. Nel paesino dove viveva non esisteva una bibblioteca. La radio era il suo contatto con il mondo di fuori, quello che si percepiva esserci al di là dell'orizzonte.
    Trasmettevano teatro, musica, letture di racconti. Belli da togliere il fiato.
    E un giorno, o forse in più di un giorno, si narrarono le vicende di Agilulfo, Rambaldo, Bradamante che allora parvero alla ragazzina una fiaba bellissima, coinvolgente tanto da ricordarla  ancora
    La radio allora era la radio.
    Calvino E' sempre Calvino.

    Grazie Celeste.
    Pinuccia

  7. La radio. Non sembrava così "pericolosa". Anche io ascoltavo le "letture", più o meno quando le ascoltava Pinuccia. L'evocazione plastica, la scenografia immaginifica erano assai più potenti di qualsiasi televisione. Ahi che disastro aver sostituito la voce con l'immagine!

  8. Credo di essere d'accordo con Pieffe e Pinuccia.
    Io non sono "figlia della radio" però ho ricordi di tanti racconti di mia mamma e dei nonni e so che era compagna, sempre accesa, da quanto ne so, e mai banale.
    Quando ero piccola piccola, sentivo mia madre cantare, con la radio accesa, ma sono ricordi molto lontani. Poi è arrivata la televisione e poi comunque la mia mamma aveva già smesso di cantare.
    Pero' ricordo la TV, quando c'era il primo, il secondo e il terzo canale. Ricordo il triangolino ibanco, lampeggiante che ti diceva "guarda che nell'altro canale, c'è qualcosa che potrebbe interessarti" … Un piccolo segno di civiltà, anche questo, se vogliamo.
    Questa estate hanno trasmesso, in TV, una carrellata di cose anche di 30 anni fa: alcune le ho ricordate ed erano belle. Mi ha fatto piacere rivederle.
    Per un po' di nostalgia, una radio, un po' vecchiotta.

  9. Non per uscir di tema, dato che adoro Calvino ..ma a evocare la televisione di 40 anni fa….vi ricordate il Prof.Cutolo e la sua trasmissione culturale che si chiamava L?Approdo? Ho ancora negli occhi quel bianco e nero un po' indefinito. Ora hanno migliorato la definizione e peggiorato i programmi e il  mondo!

    Celeste mia allieva prediletta in fusa , stai superando la maestra!!

  10. Ciao Micia.
    No, il Prof. Cutuolo e l'Approdo non me lo ricordo.
    PS qui non si esce mai di tema o meglio … l'usicta di tema è quasi un obbligo! E' bello così questo posto.

    In quanto al mio apprendistato:
    Senti che roba

    'scolta bene eh!

    maaaooooooooooooooooooooooooooooo
    mmaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!

  11. A proposito di tv di tanti anni fa, vi ricordate del Prof. Manzi  e della sua trasmissione 'Non e' mai troppo tardi?'
    Ne abbiamo fatto di strada…

    Fusa a tutti

  12. Celeste, che meraviglia! Non hai più bisogno di lezioni, il tuo apprendistato è finito, ti sei meritata il diploma di gatta ad honorem.

    Sir.Biss il Maestro Manzi e i suoi disegni con il carboncino nero servirebbero oggi per gli ignoranti di ritorno!

  13. Grazie Petula, ho avuto una buona maestra.

    SirBiss: aspetto anche il tuo di giudizio, so che sei amante dei gatti però concedimi qualche attenuante: io ho vissuto sempre e solo con cani. Sii buona eh. mmmaaaaaaaooooooooo. Ecco.

    Detto questo, sul prof Manzi mi sono documentata sulla rete perché nulla sapevo. Da ciò che ho letto comunque si, sono d'accordo, ce ne vorrebbero altri come lui. Uuuuuuuuuu se ci servono!!

    E, a proposito di cose passate, io non ho mai scordato i disegni di Walter Molino. Chissà se li ricordate anche voi. C'erano sempre su Grand Hotel, imperdibile settimanale della nonna perché oltre ai programmi televisivi, c'erano anche dei romanzi a puntate. Poteva cascare il mondo ma una copia della rivista, il giorno che usciva  non poteva mancare. Insieme al "Giorno" del nonno, all' Intrepido e a Il Monello. Uno delle mie primissime cotte fantastiche, da bambina, era un protagonista di fumetti, su L'Intrepido o su Lancio Story non ricordo. Si chiamava Billy Bis, era un investigatore, bellissimo e ovviamente aveva una bellissima fidanzata, Gegia Miranda. Che detestavo, ovviamente.

    Scusa Calvino e scusate voi, Agilulfo e Torrismondo: da queste parti si salta di palo in frasca ma è il bello della diretta. Insomma un po' come la radio o il teatro.  Ci si rifà presto con un post dedicato. Promesso al Cavaliere. Parola di dama.

  14. Chi non ha avuto una nonna o una zia che leggevano il Grand Hotel?
    E, a proposito di 'come eravamo', vi ricordate della Polaroid, con la foto da sventolare per qualche minuto prima di vederla?
    E la televisione vista al bar sotto casa perche' pochi l'avevano?

    Celeste: sei una gatta perfetta, lascia parlare un'esperta di felini.
    Buona serata e MIAOOOOOOOO

  15. Si ricordano cose come un giornale
    e da quelle partono cerchi concentrici, affiorano altri ricordi.
    come quando si getta un sassolino dell'acqua.
    partono qualcosa di piccolo, a volte insignificante che poi insignificante non è mai.
    E poi condensiamo intere esistenze nella boccetta di un attimo.
    Distillati di vite che non sono più qui.
    O di chi non puoi vedere toccare abbracciare.
    Sfumature, dettagli. Incancellabili.
    Come il Grand Hotel .. Per esempio.
    O una borsa sopra un muretto, per esempio.

    Buonanotte
    Stasera però non miagolo: non mi verrebbe molto bene, credo.
    Magari domani. Notte.

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