TEMPUS

tempus

Una fotografia è un segreto che parla di un segreto.
Più essa racconta, meno è possibile conoscere. 

(Diane Arbus)

Annunci

20 pensieri riguardo “TEMPUS

  1. Una meridiana è uno dei pochi oggetti che non fotograferei. E' come se uno volesse bloccarla nel suo particolarissimo lavoro. Per lei non c'è un'ora più importante dell'altra. Per noi si.

  2. PF: forse è vero per tutto quello che si fotografa, finché anche il fotografare non diventa parte della realtà che si vuole fotografare.
    Gil

  3. Brava Cele, cattura l'attimo più bello, più sensazionale, più intimo, più particolare. più ecclatante, più eccitante, più egocentrico, più colorato, lascialo entrare nel tuo obiettivo che scorderai e quando ci ritornerai vivrai la medesima bellezza di quando l hai catturato.
    Carola

  4. Credo che la costruzione di una meridiana e scattare una fotografia presuppongano precisione, attenzione al particolare, al dettaglio,
    all' esposizione alla luce, calcoli precisi e  una  piccola scheggia di genialità che fa si che ogni meridiana sia diversa da tutte le altre. Così come succede per le fotografie.
    Buon inizio settimana
    Pinuccia

  5. Bello questo appunto. Tre righe e una foto, e un sacco di argomenti.
    E' vero che una "bella foto" contiene in se il proprio significato, e, come dice Ennio Flaiano "I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume" anche per le foto vale qualcosa di simile: quelle "belle" in senso lato sono molto poche. E spesso sono delle mappe, è vero, rappresentazione della mente di chi ha "visto" la fotografia, prima di farla. Che, come dice il nostro Consigliere del Principe Giovanni, reggente al trono d'Inghilterra, o "la pigli o non la pigli", spiegarla non ha senso o meglio, toglie tutta la poesia.

    Trovo che le meridiane abbiano un fascino enorme: sono la somma di sapere e paziente osservazione, da parte di chi l'ha tracciata, arte, perchè raramente ne ho viste che non fossero ornate e recanti del bello in se, ci portano voce dell'epoca in cui ciascuna fu fatta, perchè spesso queste contano le ore che mancano al tramonto, per indicare a chi lavorava nei campi quanto tempo gli mancasse prima di riporre gli arnesi e avviarsi a casa.

    Alla meridiana associamo il fatto che "tempus fugit", o uno di quei altri motti più o meno lugubri e minacciosi. Non attribuiamo lo stesso significato o messaggio agli orologi, chissà perchè, eppure fanno lo stesso mestiere. E la cosa è in effetti buffa soprattutto perchè dimostra come spesso lo stereotipo faccia parte del corredo di quello che si sa, quando non ci si è presi la briga di pensarci. Una specie di pacco: Quello che abbiamo elaborato da soli, per esperienza, per interesse etc sta lì, il polistirolo attorno è l'imballo che riempie gli interstizi. Proprio come i luoghi comuni: fanno volume, permettono di non fare cadere una conversazione. Ma sono polistirolo. E danno fastidio. Come la musica bassa bassa nell'ascensore, o in questi meganegozi di ora: la chiamano musica di sottofondo. Invece è un'offesa. La musica va ascoltata, e basta. Oppure no; il sottofondo è solo  "rumore". Mi sa che in vero sia "paura del silenzio", in quanto vuoto vero, che non sappiamo riempire.
    Comunque, per ritornare a quello che dicevo: io nella meridiana vedo il Sole. E a me il Sole mi garba parecchio. Io ci vedo la manifestazione nero su bianco di questo grosso e bellissimo teatro che ci circonda. E' come mettere la mano nell'acqua quando la barca sta solcando silenziosamente il mare: lo vedi che ti muovi, senti il vento. Eppure mettere la mano in acqua ti dice dentro che ti stai muovendo per davvero, e vedi la complessità e la naturalezza di quello che sta succedendo. Come l'ombra che si sposta silenziosa e semplice. Ma testimone di complessità e naturalezza, e forza. Tutto in una piccola ombra.
    Mah, scusate per il tono mistico-celebrante, ma per me è proprio una bella cosa da vedere. E "tempus fugit", ok, ma alla fine: ma che c'entra? C'è ben di più da vedere.

    Riccardo

  6. Ottima Riccardo!

    Esiste una speciale meridiana (ancora "funzionante"), dentro il monastero di Trinità dei Monti che, per quel poco che ti conosco, ti farebbe impazzire quasi…. quanto una locomotiva. E' della seconda metà del 700. Sfrutta uno specchietto che riflette il raggio del sole da una finestrella che, a sua volta, guarda verso Piazza di Spagna, e lo proietta in una serie di iperboloidi realizzati sulla volta di un soffitto a botte lungo 30 metri!! Le varie curve attestano l'ora solare in corrispondenza a quasi tutte le città del mondo allora conosciuto e inoltre si incrocia con le eclittiche dei vari pianeti e, ovviamente con i segni zodiacali. Un piccolo capolavoro (se vuoi te ne mando una foto (parziale, perché è troppo grande per riuscire a fotografarla nel suo insieme) tramite l'incomparabile Celestissima.

    Gil. Sulla foto che diventa il fotografo…hai ovviamente ragione.
    Ehh..mannaggia all'advaita!.
    Pieffe

  7. Già, la meridiana a volte è minacciosa, il suo "tempus fugit" o similari sembrano dare un implacabile rintocco funebre al nostro attraversare la vita. 
    L'orologio è diverso perchè in quel meccanismo in cui ha messo le mani l'uomo vi è una "convenzione" del tempo, quasi l'illusione a volerlo controllare. Infatti spostiamo le lancette avanti e indietro a seconda dell'ora solare o legale. E anche la clessidra, a parer mio, è "agita", la giriamo noi, una sorta di conto alla rovescia che poi però si ferma lì se non c'è qualcuno pronto a girarla.
    Il sole, quello no! Non si può scendere a patti con lui, nè dirgli di fermarsi o tornare indietro. idem.per la luna.

    Una foto di una meridiana è la cirstallizzazione di un tempo fuggente. Sarebbe bello che su di essa ci fosse la frase che inizia sempre le favole inglesi: Once upon the time,  "c'era una volta sopra il tempo", per definire un metatempo che realmente ferma l'ombra della meridiana e sconfigge il divenire.

    Gil, io credo che veramente Cele si identifichi con le sue foto e ne divenga l'identità narrante.

  8. Una meridiana a riflessione!!! SPETTACOLARE, mai vista una dal vero! Aspetto ovviamente le foto di questa che mi pare essere particolarmente impressionante.
    Petula, devo dire che la tua interpretazione mi torna. L'orologio meccanico è "tempo mediato" da convenzioni (una per tutte quella di rapperesentare i giorni di durata costante) e, seppur in modo fittizio, arrestando l'orologio, o manipolandolo, si può avere la sensazione di poter arrestare il tempo, od almeno avere un qualche controllo su di esso. Col Sole diventa, in effetti, un attimino più complicato… Molto interessante.
    Gil. All'inizio ho detto "ok, ho capito". Ma come dice S Agostino "Che cos'è il tempo? Se non me lo chiedi lo so; ma se invece mi chiedi che cosa sia il tempo, non so rispondere". Ergo: ti metto in conto le pasticche per il mal di testa, e mendico al Grande Elefante Indiano la spiegazione dell'intervento: stai dicendo che il fotografante dovrebbe essere il soggetto della propria fotografia?
    R

  9. R: le barzellette non si spiegano… però esiste il paracetamolo!

    PF: ma la meridiana a Santa Maria degli Angeli non funziona?

    Gil

  10. Si, vedo segreti nella foto di Riccardo,
    molto conosce, molto racconta,
    ma il tempo non fugge,siamo noi che lo inseguiamo temendolo .
    Per questo non ci si accorge che è talmente eterno
    da non poterlo imbrigliare senza evitare di illuderci almeno un pò,
    pur con seducenti meraviglie di scienza e tecnica :
    meridiane, orologi, clessidre …
    necessari  "inganni" al nostro  non  sopra-vivere ;
    medesimo illusionismo che si crea
    fotografando una meridiana al lavoro,
    essa è già una  "fotografa", analoga alla fotografia di chi fotografa
    una catena…

    Provo molta pace al vedere
    meridiane senza gnomone,
    orologi senza lancette,
    clessidre vuote
    immersi e segnanti l' unico vero "tempo" non tempo;
    cristallizzati, questa volta, nel loro dileguarsi.

    Per svelare il segreto dell'unica vera,
                        eterna
                 " ora " perfetta

         in questa ora e in quell'altra
         giochiamo al tempo

    Grazie a tutti
               amico-a

  11. Piacevolissimi i vostri interventi e .. inaspettati. E' proprio vero che da pochissime parole, o da un'immagine a volte nascono le più interessanti riflessioni, scambi, punti di vista e anche idee.
    Appunto: tre righe, una foto e un sacco di argomenti.

    Nella foto che segue, la Meridiana "parla" del suo rapporto con il Sole.
    La scritta: Horas non numero nisi serenas, non conto che le ore serene, rafforza secondo me anche la frase citata da R.: "I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume" .
    Può anche sottindendere, la Meridiana parlante, che il tempo che passa veloce è quello felice.


    E' un bel posto, questo post.
    C'è sempre spazio, per parlare di Tempo. Vedo che è un argomento che fa riflettere tutti, qui, in modo singolare, intelligente, e creativo. C'è un filo che lega le persone, il Tempo, qui è un bel filo. Bello. Io continuo a seguirlo/seguirvi e vi ri-lascio la parola.

  12.  errata corrige al

    11°rigo :            dopo  "fotografa", :  analogo procedimento
                                                                  del fotografare chi fotografa

    18°rigo             dopo dileguarsi non ci vuole il punto
                               da mettere dopo perfetta
                               di conseguenza il per è minuscolo

             chiedo molto scusa,
             ma il senso cambiava un pò

                        amica-o

  13. Scuso e un Grazie per un'altra piccola riflessione simbolica
                            sull' "incarnazione" del tempo :

    Se il sole non incontrasse la materia (gnomone)
    non segnerebbe nulla …
    o meglio ci ricorderebbe di un tempo eterno…
    forse questa immagine ci renderebbe più facile il sentire
    che le ore non serene o che fanno volume,
    così come certe ore di gioia,
    appartengono solo  al tempo,
    mentre quelle di   Gioia 
    appartengono all'eternità nel tempo…
    Se avessimo sempre le " radici "nel Sole,
    pur usando i segnatempo
    sentiremmo che tutte le ore in realtà appartengono
    a questa specie di eterno stato nascente.
    Così, per migliorare la percezione della qualità delle nostre
    povere ore (che fanno volume),
    si potrebbe avere l' orologio al polso
    e il cuore nel Sole ?
    Come ci cambierebbero tante cose ! …

                    amico-a

  14. Noi non sappiamo molto del futuro
    o solo questo: di generazione in generazione
    è un ripetersi di cose sempre uguali.
    Gli uomini non imparano molto
    dall’esperienza degli altri.
    Ma nella vita di un uomo
    non torna mai lo stesso tempo. Spezzare
    la corda, cambiar pelle. Solo il pazzo,
    prigioniero di una follia, può pensare
    di far girare la ruota sulla quale egli gira.

    T.S.ELIOT, Murder in the Cathedral Bompiani, Milano, 1985,pag.38

     

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...