BELLEZZA

neve fiorita

 (foto mia – dedicata a mia madre)

Spesso mi capita di restare senza parole guardando le opere fatte dall’uomo, dagli edifici ad altre. Sono rimasta affascinata, da ragazzina, dagli antichi Egizi, il popolo che più di altri mi avrebbe fatto leggere, negli anni, parecchi libri e guardare numerosi documentari.

Mi sono sempre domandata come sia stato possibile, per uomini che non disponevano di niente, costruire opere tanto grandiose e perfette come le piramidi, i templi, le tombe, le città, le dighe. E poi come, osservando semplicemente il cielo con gli occhi, acquisire tanta conoscenza. Trasmettere tanto sapere,  senza disporre di strumenti che non fossero gli occhi.

Affascinano gli edifici, ma anche quello che c’è oltre: le piramidi sarebbero costruite in modo da replicare il cielo sulla terra. La conoscenza della relazione tra terra e cielo era così evoluta e stupefacente da suggerire ipotesi fantastiche quali lo stargate, porta che permette passaggi dimensionali, o interferenze da parte di civiltà provenienti dalle stelle, poichè pare difficile collocare tanta conoscenza, di matematica, fisica, astronomia ecc in epoche così remote.
Affascina anche la raffinatezza della loro arte, quella puramente decorativa, da quella orafa a quella pittorica.

E, parlando di tempi più vicini ai nostri, come non restare a bocca aperta davanti alle Grandi Cattedrali?
Edifici lanciati a raggiungere i cieli, perfetti, maestosi, da togliere il fiato, non solo le parole.  Costruite senza affidare calcoli ai computer, senza il disegno a scala che non credo fosse tecnica conosciuta.
Idee che prendevano forma direttamente nella materia, opere immense e armoniose fatte da architetti, capomastri, operai, manovali che disponevano di pochi, rudimentali attrezzi.
Eppure, sono in piedi da centinaia di anni costruzioni che penetrano il cielo, con una struttura costituita anche da vetrate, che erano importanti, perché dovevano accendersi di Luce.
Sfide, quasi, alle forze della terra: altezze spinte all’inverosimile, case enormi, parlanti, sapienti.
Libri di pietra, di umile pietra.
Chissà se oggi saremmo in grado di edificare una Cattedrale come Notre Dame, Reims, Chartres ecc.

E ci sono altre opere magari meno importanti, ma pure meravigliose a testimoniare quanto siano straordinarie le mani dell’uomo. L’altro giorno ero a Mantova: a Palazzo Ducale mi sono soffermata nella stanza degli arazzi. Enormi, ricoprivano le pareti, fino agli alti soffitti, raffiguravano tutti scene complesse, elaborati e particolareggiati dipinti ma fatti di fili di seta: le stoffe degli abiti dei soggetti raffigurati, ricchi di sfumature, e poi le pieghe, i plisse’, le ombre.  La pelle, il controluce, la prospettiva, la profondità.  Il tutto tessuto in incroci di trame e orditi e nodi con fili sottilissimi, minuscoli punti.
Non ti capaciti, quasi non ci credi che sono stati tessuti da mani di uomini e donne senza niente altro che mani,  testa, volontà e tempo. Una mescolanza di stupore e ammirazione, a starci davanti.

E un fiocco di neve?
Cristalli di ghiaccio, dalla strutture simmetriche, complesse e perfette.
Così è questa neve, caduta sopra questo ramo di fiori selvatici colore rosa-arancione, sbocciati in un bosco qualsiasi, immortalati dalla mia macchina fotografica una domenica qualsiasi.

Stupore.
Come davanti o dentro una cattedrale, una piramide, come davanti ad un arazzo, un quadro.
Insomma come accade davanti alla Bellezza, sia quella costruita dall’uomo come una trina  disegnata dalla brina, una tela tessuta da un ragno o una goccia di rugiada che fa di una foglia un topazio per un attimo.
L’architetto, in questo caso è la Natura. Un architetto speciale, che custodisce i Misteri della Vita, le sue Formule, il suo Principio.

2 pensieri riguardo “BELLEZZA

  1. Pieffe
    già: uomo e natura, per sempre e da sempre legati

    I venti, le maree e le tempeste possono facilmente spingere la nave fuori rotta.
    Ogni errore si somma ai precedenti, alterando il tragitto in modo critico,
    spesso con esiti tragici.
    Per questo motivo, i naviganti finirono per adottare il metodo della navigazione astronomica.
    Le stelle sono una costante.
    La Terra gira, ma le stelle restano ferme nel cielo.
    Persino il cielo più tempestoso prima o poi si schiarisce e mostra le stelle.

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