PAGURI E PRESEPI




Non amo il Natale, l’ho già detto, e spiegato le ragioni.
Anche quest’anno, sarò il solito paguro. A parte il giorno di Natale che trascorro in famiglia (siamo 7 in totale, come i nanetti:-) fino a tardo pomeriggio (la sera di solito è mia, nella mia casa o a passeggiare per il paese – deserto -) gli altri giorni sono, per me, giorni normali, capodanno compreso. Non ho nemmeno ricordi speciali di tempi passati: mia mamma non amava particolarmente questo periodo anche se ho avuto la mia dose di magia. Con Gesu’ Bambino (non Babbo Natale), il presepe, la messa a mezzanotte, la neve e i nonni spesso a casa nostra.
Da adulta, giorni più “miei”: montagna, passeggiate nelle pinete imbiancate, il camino di casa mia, gli amici piu’ cari.

Mi piacciono le favole, le storie, e in questi ultimi anni qualche volta mi accade di ritrovarne il sapore con la mia nipotina: le leggo e lei e a volte ne invento.

Questo è un racconto che somiglia un po’ a una favola. Un ricordo d’infanzia che comprende la magia e il calore di quei Natali che le grandi città hanno dimenticato. Nei paesi invece si fanno ancora i presepi, nelle case e anche nelle piccole piazze, come nei giardini delle villette.
Sir Biss vive sul lago, non il mio ma  “l’altro”.  Tra Milano Varese Como i laghi sono due: il “mio” che è il Lario (Lago di Como) e l’altro, il “Verbano” ovvero il Lago Maggiore. Sono piuttosto vicini, simili anche se con  personalità differenti. In ogni caso entrambi profondamente diversi, per esempio, dal Lago di Garda.

800066-portacandele-angelo-in-cristallo-h-18-cm-ottaviani-homeTra un mese e’ Natale. Di nuovo.
Passando da un negozio addobbato, ho visto un piccolo presepe in vetrina e, come ogni volta quando arrivano le feste, ho pensato  a te.
Le feste di Natale erano la tua (e nostra) gioia e la dannazione (in senso buono) della mamma.  Infatti, due mesi prima, partivi con il tuo motorino per raccogliere radici, muschio, alberelli e quant’altro potesse servire per il presepe.
Portavi a casa di tutto, anche tronchi di una certa dimensione, dicendo con autorità’: ‘questo mi serve per costruire la casetta vicino al lago’.
E la mamma si disperava per tutto quanto tu lasciavi in giro per casa. Portavi del muschio bellissimo, ricordo sempre il profumo che emanava, come mi ricordo di quanta attenzione e cura mettevi nel far nascere ogni singolo pezzo del nostro presepe.  La grotta di Gesù doveva essere ogni anno più’ bella e simile a una grotta vera, le casette avevano tutte rigorosamente la luce vera, il mulino ovviamente l’acqua che scorreva.
Poi c’era il pescatore che lanciava  la sua esca nel laghetto e il boscaiolo che tagliava (davvero) la legna. Tutti i personaggi del presepe erano ‘vivi’.    Nel caminetto dentro alla casa, una lampadina imitava persino il fuoco acceso.
Costruivi con le tue mani ponti, ponticelli, panchine e persino mobili in miniatura che mettevi, non so come dato le tue grosse mani, dentro alle casette. Gli ultimi giorni eri nervoso come un artista prima del debutto e la mamma  ed io dovevamo darti gli ultimi consigli su come mettere i personaggi o le pecore.
Poi, una decina di giorni prima di Natale, accendevi le luci e…spettacolo!    In tanti venivano a farci visita per vedere  il presepe.
Ricordo che persino Don Ruggero portava i bambini dell’oratorio.  I piccolini rimanevano a bocca aperta ad osservare e i grandi si complimentavano con te.
Tu eri felice come un bambino e dicevi che, in fondo, era solo un presepe.  Modesto, come sempre.
E io passavo un mese con Gesù, Giuseppe, Maria, le pecore e tutti i personaggi.
Gia’.  Perché’ il nostro grande presepe lo costruivi nella mia altrettanto grande camera da letto. E, la notte, sognavo che tutti i personaggi uscivano e se ne andavano in giro per casa.
Poi mi svegliavo e correvo a controllare.  Erano ancora li’, a farmi compagnia.
Quel presepe mi manca tanto, anche tu, papa’.

(sir biss http://odoredilago.splinder.com/)

5 pensieri riguardo “PAGURI E PRESEPI

  1. Deliziosa la premessa di Cele; ma letteralmente dolcissima e delicatissima la favola vera di sir biss. Complimenti sir biss: non solo scrivi molto bene, ma hai un cuore speciale, che profuma di…lago.

  2. Grazie dei complimenti.
    E davvero grazie a Cele per avermi dato un posto sul suo divano, davanti al camino acceso,  in vostra compagnia.
    A presto 

  3. In realtà manco da un po' dal davanzale. Anche la lucertola mi ha rimproverato di trascurare gli amici. Ripasso di qua e leggo Celeste e Sir Biss, tutto bellissimo e commovente. Il racconto di Sir Biss mi ricorda i Natali con chi non c'è più, e in quei Natali , da piccola ma poi non tanto, vi era la magia di un'altra dimensione, ovattata, invisibile ma vicina, dove ancora viveva la coscienza dell'incantesimo. E mi piacerebbe poter comunicare anche a Celeste quelle magie, che non erano fatte di Babbi Natali, ma di calore e speranza, cosa che ora è impensabile anche per un bimbo perchè non ha più tempo e modo di sognare tanto è imbottito di Nintendo e smart phone.
    Fusa a tutti

  4. Ciao Petula, bentornata a te e anche alla lucertola.
    E benvenute  le magie che vorrai raccontare, comunicare, lasciare qui.

    Concordo che le magie non sono fatte di Babbi Natali, nemmeno di attese di Gesù Bambini e che sono fatte di amore e  di speranza, di calore.

    un abbraccio

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