J.L.B.

magica

(foto mia – "Magica"  – Aprile 2009, Praga)
Dire una cosa è troppo poco. Le cose bisogna viverle. Franz Kafka

I giusti

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

(Jorge Luis Borges – da La cifra (1981)
Tratto da Tutte le opere – vol. II – Meridiani Mondadori, 1986)

   biancoluce   
(foto mia: biancoluce)

12 pensieri riguardo “J.L.B.

  1. Borghes è sempre Borghes, perfino quando ricalca se stesso
    e….Cele è sempre Cele nelle sue foto.
    La prima, oltretutto, è della Praga sapiente, quella che ricorda le stagioni e i cicli solari, quella degli stemmi e delle corporazioni e, purtroppo, anche quella dell'ingresso della "economia" e del mercanti nell'Europa post Medievale.

  2. Ciao Pieffe,
    Mi hanno colpita queste parole, perchè mi fanno pensare, ancora una volta, di quanta Bellezza e Importanza vi siano nelle cose "semplici", che sono quelle a "salvare il mondo".
    La grandiosità nelle cose grandi la sanno vedere tutti  (o quasi) mentre quella nelle cose piccole la vedono in pochi.
    Credo che si debba possedere un'anima speciale, per poterlo fare che poi è la stessa che possiedono i bambini.
    Occorre pertanto essere bambini, e poi crescere e conoscere le cose grandi (quelle talmente grandi che tutti vediamo) e poi ri-trovare le cose grandi nelle cose piccole. Forse è così che si compie un ciclo di crescita interiore e di maturità? 
    Se non si riesce a trovare importanti i piccoli gesti e le piccole cose tanto da riconoscere quanto siano fondamentali, esattamente come accadeva quando si era bambini, allora può essere che qualcosa si sia inceppato nel corso del cammino della vita.

    PRAGA
    Praga l'ho vista lo scorso anno, per cui già molto globalizzata, un po' troppo globalizzata, si può dire?
    La bellissima Cattedrale di San Vito, i ponti sulla Moldava, il Castello, le case insomma tutta la bellezza triste, magica e tragica di questa città così speciale, stridono con le scelte commerciali.

    I cristalli  di Boemia e le granate , risorsa e orgoglio del paese, stridono accanto alle cineserie e stridono i colori, prepotenti contro quelli di una citta griga anche se non tanto grigia: ci sono stata una sola volta, per cui non ho mai visto l'altra Praga, tuttavia la mano di vernice e il rinfresco non hanno offeso, secondo me la sua bellezza. Rischia di farlo il solito commercio di cose stupide e inutili e pacchiane.

    E' quindi un po' difficile immaginarsi Kafka che passeggia sul Ponte Carlo, ora invaso di bancarelle e di ritrattisti, caricaturisti e venditori di souvenir che francamente sarebbero da vietare.

    Come si sarebbe dovuto vietare il commercio nel vicolo dell'Oro, il vicolo degli Alchimsiti. Si paga per entrare (si, per entrare nel  vicolo , si paga … ) e per vedere cosa? Antichi minuscoli laboratori dalle porticine bassissime,  trasformate in negozietti di lavanda, di bigiotteria ecc…  Insomma io spesso vedo delle dissacrazioni. Sarà che sono all'antica?

  3. PS
    Tuttavia, nonostante quanto sopra, trovo che sia una città speciale.
    A tarda sera, e di notte, quando i negozi sono chiusi e i turisti sono meno numerosi, quando c'è più silenzio e sono illuminati i Palazzi e i numerosi teatri in cui si tengono una infinità di concerti, quando le luci si riflettono nella Moldava e le costruzioni si stagliano contro il cielo, severe, solide, austere e .. tragiche, allora ci si rende conto che c'è qualcosa… Qualcosa di speciale e sì, Praga è Magica.

  4. Sono un pochino di parte, ma di Borges mi piace questa poesia:

    Il gatto bianco e celibe si guarda
    nella lucida lastra dello specchio
    e sapere non può
    che quel candore
    e le pupille d'oro non vedute
    mai nella casa
    sono la sua immagine
    chi gli dirà che l'altro
    che l'osserva
    è solamente un sogno
    dello specchio?
    penso che questi armoniosi gatti
    quello di vetro
    e quello a sangue caldo
    siano fantasmi
    che regala il tempo
    un archetipo eterno
    così afferma plotino
    ombra lui pure nelle enneadi.
    di che Adamo anteriore al paradiso
    di che divinità indecifrabile
    siamo noi uomini

    uno specchio infranto?

    Non solo ovviamente questa poesia.

    Praga è una città un po' magica, forse è per questo che affascina?
    Celeste ci ha portati in tour, gratis. Che meraviglia!
    E le foto : lei coglie quel non so che che sfugge ai più, come dice anche Borges.
    Bacio.
    Pinuccia

  5. Menomale che non ho velleità di scrittrice!!!
    Grazie a tutti.
    Sono contenta davvero che piacciono le foto.
    Ho anche ricevuto poco fa una e mail: mi vogliono spedire a far foto in giro per l'europa. Che dite? Ci vado?

  6. Grazie dell'Ode del Gatto, Pinuccia
    E' bella e anche difficile. L'aveva pubblicata mi pare anche Petula al Mulino se non ricordo male, Gatti e Specchi e naturalmente Tempo.
    Difficile, intrigante affascinante misterioso paradossale. Ogni volta che leggo di lui mi fa pensare, pensare, pensare.

  7. Non ricordavo che l'avesse citata Petula. I'm sorry.
    Comunque Borges è sempre Borges, gatti bianchi compresi.
    Buona settimana a tutti.
    Pinuccia

  8. Pinuccia:
    volevo dire che non la conoscevo prima che Petula la pubbblicasse.
    Controluce è aperta sempre, a tutti, anche per ripetere, sottolineare, ribadire.
    Sono io che chiedo scusa: non ho curato molto il mio intervento.
    Un bacio (bagnato): qui piove again
    Da te?

  9. In realtà non conoscevo la poesia postata da Pinuccia, ma Borges era un intenditore e ha parlato di gatti in lungo e largo. Certo il bel gatto bianco che si specchia è suggestivo!
    Io invece mi sono innamorata del gatto maculato tipo giaguaro che ho visto in televisione! chissà se anche lui si specchia e magari soffia alla sua immagine riflessa!
    Celeste, anche qui piove! E c'è la lucertola con l'impermeabile.
    Fusa a tutti

  10. Spèiego: siccome tutti abbiamo dei ricordi che si fissano indelebilmente nella memoria, uno dei miei è un disegno: una bambina, sotto la pioggia, con mantellina e cappuccio e stivaletti di gomma di colore rosso, con i piedi in una pozzanghera.

    PS oggi ho visto un tipetto piuttosto chic. Ti piace?

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