SGUARDI DI CANI

regale

(Paco. Foto mia)

Non li ho visti oggi quegli occhi ma posso immaginarli.

Li ho avuti in mente per tutta la serata, per tutta una notte inquieta e per tutta la mattina.
Loro, i cani,  ti guardano sempre negli occhi: alcune persone non lo sanno fare ma loro sì, loro lo fanno sempre, anche quando  il tono della tua voce contiene un rimprovero, oppure è un tono incazzato per davvero.

Mi trovavo a Roma, questo fine settimana e ieri ho saputo che Paco era in giro, da solo, per le campagna pavese, tra le risaie e il nulla, dalle sette della mattina. Si è perso.

I cacciatori scendono dall’auto, aprono i portelloni ai propri cani e questi liberano l’istinto atavico,  poi la voglia mescolata alla necessità muscolare fanno il resto.
Nonostante l’impazienza, la maggior parte dei cani non spezza il legame con l’uomo: uomo e cane sono in simbiosi, in quei momenti, complici. Sono l’uno la parte che manca all’altro.

Paco … no. Lui è un “cane sciolto”.
Il suo istinto, la passione, la necessità di “andare”, lo spirito indipendente che da sempre lo caratterizza da che era cucciolo, hanno fatto in modo che si perdesse.

Dalle sette di ieri mattina fino a poco fa non si aveva idea di dove fosse.
E’ stata battuta tutta la zona, fino alle sette di sera, sono state visitate alcune cascine, e praticamente “perquisito”  il solo paese facilmente raggiungibile in poco tempo rispetto al luogo di partenza: San Biagio di Garlasco.  Sparito.

Il viaggio di ritorno da Roma ieri è stato uno strazio, per me. Meno male che questa volta, a differenza del solito, non viaggiavo sola. I pensieri erano sempre quelli: porta il tatuaggio di riconoscimento, una medaglia al collare con incisi numeri di telefono.. lo troveranno, faranno una telefonata.

Ma man mano che passano le ore le speranze diventano più piccole perché sai che può essere ucciso da un’auto o rubato.
Già… è un bel cane, Paco, un setter inglese, un cane in forma anche se non più giovanissimo, e si sa, c’è tanta gente senza scrupoli, gente che “adopera” i cani, li maltratta, li considera strumenti.

E allora pensi che preferiresti vederlo morto piuttosto che in certe mani. E continui a pensare alle stesse cose e non ti levi dalla mente quello sguardo. C’era anche Luca, ieri, l’amico di sempre, in giro a cercare Paco. Luca, che stanotte ha dovuto portare il suo springer, Mimì, di 12 anni a morire.
Ieri era un giorno così: Paco perduto tra le risaie della campagna pavese,  Mimì che stava male. Rabbia, incazzature, dispiacere.
Chiamo Luca, stamattina: sta facendo una buca per la Mimì. Dove sta lui si può fare, si possono tenere nel giardino, con certificato del medico veterinario e visto sanitario.
La voce di Luca è quella che è,  e così anche la mia: conosco Luca da metà della mia vita e la Mimì da sempre. Non so che dirgli perchè so che si spezza qualcosa dentro.  Lo abbraccio se pure con il pensiero.

Lo ringrazio per quanto ha fatto per Paco nonostante il momento che viveva il suo cane: sono cose che riescono a fare le persone speciali.  E si alternano nella mia mente lo sguardo di Paco a  quello della Mimì.  Ripenso anche ad altri episodi passati, che hanno visti vicini uomini e animali e uomini tra loro.

E penso che sono amori grandi, i cani, e che hanno un potere grande.
E poi penso a quanto sia speciale la solidarietà che unisce chi vive con i cani, chi li ama, chi sa cosa significa perdere un cane, non sapere dove sia, o dover portare a morire un cane.

Stamane viene ribattuta la zona, e fatta la denuncia ai carabinieri. Mi arriva la telefonata che temevo: niente, nessuna traccia, si torna a casa.

Poi una seconda telefonata, da Milano stavolta: “lo hanno trovato, torno indietro, vado a prenderlo”.
Ora è in viaggio. Spaventato, stanco, affamato.  Sarà una lezione sufficiente, Paco?

Sono sollevata, è naturale e stanca. Ma ci sono ancora tanti pensieri, per Mimì, per Luca, sua moglie e le bimbe a cui Mimì mancherà immensamente.

Tutto questo è amore e … vita.

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3 pensieri riguardo “SGUARDI DI CANI

  1. ciao Cele.Sono felice che abbiate ritrovato Paco. Credo non ci sia altro da dire, forse perchè dietro c'è l'assoluta presenza dell'ansia, della disperazione, che ti schiaccia mentre invece devi mantenere la lucidità per inventarti le azioni da fare, con la massima efficienza. E' orrendo, ti sfinisce…So anche molto bene cosa sta provando Luca, se lo descrivi per la bella persona che tu conosci. Lo so, lo so bene. E anche qui non c'è nulla da dire, se non un piccolo consiglio, che ognuno poi ne fa quello che vuole, io parlo per quella che è la mia esperienza: Luca, riprendine un'altra, prima che puoi. Non sarà Mimì, questo no. Ma boh. E' la vita che conta. Questo non è cinismo, ma è quello che mi pare di avere capito…R

  2. RiccardoSi, è vero, mantenere la lucidità a volte non è facilissimo, quando ci sono di mezzo affetti e paure.Qui c'è stata la paura di non ritrovarlo, quella di non sapere quale sorte poteva essergli toccata. Luca ha un altro dolore ancora, ed è quello "definitivo".Non sarà Mimi', un altro cane. Non potrà mai esserlo, come un amore non potrà mai sostituire un altro amore, ed è giusto che sia così.Ogni amore è unico, insostituibile, qualcosa di esclusivo. Un altro amore è un'altra storia. Nessuno prende il posto di nessuno, questo è certo. Quando accade c'è qualcosa di patologicamente "sbagliato", credo.Si ama più di una persona, più di un cane, più di un gatto, più di un canarino, piu' di un figlio, piu' di un amico.Nessun amore toglie amore ad un altro, nè lo aggiunge. Semplicemente ogni amore è differente, offre e riceve amore differente.Cura, bellezza. Ogni amore, se è vero, merita tutto questo.Ogni amore è esclusivo anche se non ne esclude altri.

  3. Sostegno e riequilibrioper molte donne (per lo più)l' atteggiamento virile di R.Poi prova a "fotografare"dalla stessa fonte da cui trae origine la bellezza che fotografi.Anche questa esperienza .Si può e ti può trasformare .Tutto possiamo vivere, fotografare con questo -obiettivo-la stessa luce per il male e per il bene,la gioia e il dolore …tutto può essere letizia ,anche se la nostra non è perfettate lo dico con i mille dolori di tutti …felice per Paco    amico-amica

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