CURIOSITA’

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Uno dei commenti del precedente post,  firmato Pinuccia, contiene una frase che contiene tante cose che contengono, per me, il senso della vita. E’ qualcosa che merita di essere un post. Grazie, Pinuccia.  Namastè!

Ecco lo stralcio.
L’intero contesto è tra i commenti del post precedente.

(….) Credo sia importante continuare ad avere la curiosità dentro di sé, la voglia di conoscere altre realtà, soprattutto rendersi conto che non si ha ancora imparato abbastanza nella vita e che se capita di fare delle sciocchezze, questa E’ la giustificazione.


la foto è tratta dal web all’indirizzo:
http://www.vitatrentina.it/

5 pensieri riguardo “CURIOSITA’

  1. L'importante è sempre non pensare di essere arrivati.. di continuare la ricerca e questa ricerca parte scoprendo, ogni giorno sempre di più, se stessiBellissime le parole di PinucciaUn sorriso 🙂

  2. MarinzSi, quella breve frase di Pinuccia contiene un sacco di cose e porta, quando si è in momenti di riflessione forse come me adesso, a riflettere a fondo sulla vita, sul senso della vita.Quando si smette di  essere curiosi, quando si crede di non avere piu niente da sapere, qando si smette di scavare con le dita sotto gli strati piu' superficiali di un'anima che incontra la tua, quando non sali sopra un treno, quando rinunci. Quando  hai la presunzione di sapere come sarà.Quando rinunci la scalata, perchè l'altro versante puo' essere simile agli altri che hai già visto e forse qualche volta è vero ma qualche volta no.  Ci sono orizzonti differenti, nessuno è uguale ad un altro e certe volte, non sempre ma certe quel sole che si scioglie volte vale la salita.Quando guardi il dito senza vedere la luna, quando ti accontenti della luna riflessa dentro il pozzo.Quando ti abitui quando non lasci niente, quando non apri le finestre al sole perchè quella spada di luce ti mostra la polvere che c'è, le ragnatele sul soffitto, la stoffa consunta del divano.Quando non ci provi, quando aspetti di crederci tanto, quando aspetti certezza e garanzie e sai, lo sai dentro che non ne avrai mai come non ne hai mai.Quando torni sui tuoi passi quando ti accontenti quando rinunci a un sogno quando non lotti quando non stringi i denti quando non gridi basta, quando non sfidi il vento e la pioggia perchè sei certo, lo sei,certo, di non trovare riparo. Quando ciò che lasci lo sai troppo e troppo poco ciò che troverai.Quando non dimentichi mai l'ombrello perchè potrebbe piovere. Quando non leggi parole che sai ti arrivano dentro al cuore a scompigliare un ordine perfetto dove ogni cosa sta al suo posto, perchè anche dentro al cuore c'è un posto per ogni cosa.Quando non ascolti perchè alcune voci si colorano di te.Quando non ci credi quando non ti fidi quando l'istinto è mortificato dalla testa, quando non credi di meritarti la felicità, quando ti senti in colpa verso il mondo. quando non provi quando non liberi la bellezza che hai dentro verso il cielo perchè le zavorre ti danno la certezza della terra sotto i piedi e non senti che sprofondi.Quando non ti guardi allo specchio perchè non ti piace quello che vedi quando non guardi dentro gli occhi degli altri perchè anch'essi a vlte sono specchi. Quando preferisci non sentire non vedere non toccare non ridere perchè potrebbe essere bello perchè potrebbe finire. Ma finisce anche un giorno banale, una notte senza stelle, finisce il vino nel bicchiere, finisce l'illusione che domani sarà come oggi e che sarai soltanto un giorno più vecchio.Sembra il Lentamente Muore, di Neruda ma è qualcosa che conosco. Tempo scivolato tra le dita, niente altro che tempo andato. C'è una sola vita, una sola, siamo noi a spalmarla di valori e a volte costa dolore.Certe volte quando scrivo ccose come queste mi arrivano i pensieri di persone che potrebbero passare e leggere e pensare a questa celeste, piccola, supponente, in piedi davanti alla cattedra, con gli scolari davanti ad impartire lezioni e … provo un senso di comprensione perchè lo stesso penserei io. Ma io posso scrivere di me, non di cose che che sentito raccontare o cose che ho letto. Posso dire solo di cose che ho vissuto, che vivo, che di sicuro vivro'. C'è odore di me in alcune pagine di Pessoa, in quelle di Pavese.Ci sono anche io in certe paludi dove alcuni guardano le stelle, ma è importante voler vedere le stelle. Volerle vedere, cercarle anche se fa male.Vivere è una scelta, continua, quotidiana.Sbagliare come dice Pinuccia è normale, vivendo. Non sbagliare mai credo che sia terribile. Ci sono scelte dove comunuqe vada si lascia attaccato un pezzo di dolore. Ma questa è la vita.Pensavo che avrei avuto la mia mamma per sempre, avevo la certezza che hanno tutti  i bambini, certezze che non possono essere scalfite ma poi scopri che di certezze non ne hai mai. Pensavo che un certo amore, importante, fosse per sempre e non lo è stato. Lembi di me sono con Lei, altri con lui e penso sia giusto così. Io sono anche ciò che loro mi hanno dato, ed è giusto che sia così.Ho pensato tante volte che non avrei visto la luce in fondo al tunnel ma c'era, a volte ne ho vista tanta da far male a volte proprio mentre credevo che fosse una notte senza fine.Ma "nessuna notte è tanto lunga da impedire al giorno di sorgere" non ricordo chi lo disse.Come sempre è la Natura ad insegnare, con il suo ritmo in fondo semplice, semplicisssimo che ripete, con il ciclo che si ripete con l'alternarsi della notte e del giorno e delle stagioni. La luce dopo il buio. Il risveglio dopo il sonno. Con il movimento perfetto dei pianeti, con le stelle fisse e le tempeste astrali in tutti gli Universi.Il sorriso dopo il pianto, la pace dopo la guerra, il sereno dopo il temporale, il sereno dopo il dolore.Siamo pieni di riti, compiamo esorcismi, ci difendiamo come possiamo dal dolore e dalla vita, ma c'è anche chi ci ama davvero e a volte non è il solito panorama conosciuto, il finale del film già visto, oppure l'effimero. Ci sono orizzonti che non ci aspetteremmo mai di vedere magari dietro la montagna che abbiamo li, davanti a noi.Senza la curiosità della scoperta non li vedremo mai. Scelte.Retorica? tanta… moltissima.A volte occorre porsi su altri piani, altri livelli, altre dimensioni della mente, dimenticare tutto ciò che è logica, retorica, specie quando tutte queste cose le sai, le senti, le conosci e allora il dolore è maggiore, insostenibile, tanto da non poter essere condiviso da nessuno.Preconcetti e pregiudizi anche questi. Il dolore è sempre personale, è un fatto privato, unico, indivisibile.Ma c'è chi tede una mano consapevole forse perchè un tempo ne ha afferrata una simile. Ne è seguito il sorriso, quello che nasce da dentro. Ed è stato risentire di nuovo il battito della vita.

  3. Molto belle le parole di Pinuccia, qualcuno sostiene che dalla vita non deve più imparare nulla perchè è già arrivato, parchè ha già tutto, perchè non c'è cosa che non canosca…quel qualcuno deve ancora imparare a vivere.Carola

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