BORGES – parte seconda

La pubblicazione precedente e i commenti che ne sono seguiti chiedono un riscatto.
Le traduzioni sono importanti, lo sappiamo bene. Una traduzione non solo può far perdere le sfumature (e sappiamo quanto sfumature e dettagli siano essenziali), ma può stravolgere totalmente un concetto.
Per non parlare poi di alcuni aforismi estrapolati a volte dal contesto.
Significa quindi attribuire a qualcuno qualcosa che non ha mai detto, nè voluto dire, nè pensato. E che non ha il diritto di replica.
Una cosa simile accade quando qualcuno cerca di spiegarti i tuoi pensieri, o le tue emozioni, il tuo dolore o la tua gioia. Può essere dissacrante, invasivo, offensivo. Come uno stupro.

Personalmente non ritengo che la traduzione del post precedente sia enormemente distante dal testo originale, ma dovrei possedere una conoscenza di Borges (che non ho)  per cogliere cose che invece altri hanno colto e segnalato.
Devo ai lettori di Controluce, a chi è intevenuto ma soprattutto a Borges stesso la pubblicazione del testo originale.
Segue una traduzione che non ha avuto la pretesa di tagliare, correggere o stravolgere.

Grazie a tutti per  l’attenzione e anche per l’affetto che si rinnova su questo spazio perchè sono le sole ragioni per cui questa “lavagnetta” esiste.
Alcuni restano, passano sempre e si fermano per una sosta. Altri sono passati,  altri ancora passano regolarmente senza lasciare tracce visibili ma lasciano dentro comunque un respiro che è parte del respiro che alimenta questo posto.
Un posto che non significa nulla, che non ha pretese nè obiettivi nè fini  se non la bellezza della condivisione, della comunicazione tra persone che si vogliono trovare insieme per qualche istante.


Il testo vero.
Carta a un amigo

No puedo darte soluciones para todos los problemas de la vida, ni tengo respuestas para tus dudas o temores, pero puedo escucharte y buscarlas junto a ti. No puedo cambiar tu pasado ni tu futuro. Pero cuando me necesites, estaré allí.

No puedo evitar que tropieces. Solamente puedo ofrecerte mi mano para que te sujetes y no caigas.
Tus alegrías, tu triunfo y tus éxitos no son míos.
Pero disfruto sinceramente cuando te veo feliz.

No juzgo las decisiones que tomas en la vida. Me limito a apoyarte, a estimularte y a ayudarte si me lo pides. No puedo impedir que te alejes de mí. Pero si puedo desearte lo mejor y esperar a que vuelvas.

No puedo trazarte límites dentro de los cuales debas actuar, pero sí te ofrezco el espacio necesario para crecer. No puedo evitar tus sufrimientos cuando alguna pena te parte el corazón, pero puedo llorar contigo y recoger los pedazos para armarlo de nuevo.

No puedo decirte quién eres ni quién deberías ser. Solamente puedo quererte como eres y ser tu amigo. En estos días ore por ti… En estos días me puse a recordar a mis amistades más preciosas.

Soy una persona feliz: tengo más amigos de lo que imaginaba. Eso es lo que ellos me dicen, me lo demuestran. Es lo que siento por todos ellos. Veo el brillo en sus ojos, la sonrisa espontánea y la alegría que sienten al verme. Y yo también siento paz y alegría cuando los veo y cuando hablamos, sea en la alegría o sea en la serenidad, en estos días pensé en mis amigos y amigas y, entre ellos, apareciste tú.

No estabas arriba, ni abajo ni en medio. No encabezabas ni concluías la lista. No eras el número uno ni el número final.

Lo que sé es que te destacabas por alguna cualidad que transmitías y con la cual desde hace tiempo se ennoblece mi vida.

Y tampoco tengo la pretensión de ser el primero, el segundo o el tercero de tu lista. Basta que me quieras como amigo. Entonces entendí que realmente somos amigos. Hice lo que todo amigo: Ore… y le agradecí a Dios que me haya dado la oportunidad de encontrar aalguien como tú. Era una oración de gratitud: Tú has dado valor a mi vida…

Lettera ad un amico

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita, ne ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
ma ti posso ascoltare, e cercarle con te.

non posso cambiare il tuo passato ne il tuo futuro
ma quando hai bisogno di me, posso essere lì

Non posso evitarti di inciampare.
posso solo offrirti la mano, perchè ti sorregga e non cada

Le tue allegrie, il tuo trionfo e i tuoi risultati non sono i miei
ma sono sinceramente contento quando ti vedo felice

Non giudico le decisioni che prendi nella tua vita
mi limito a sostenerti, a stimolarti ed ad aiutarti, se me lo chiedi

Non posso impedire che ti allontani da me
ma posso desiderare per te il meglio, e sperare che cambi idea

Non posso dirti entro quali limiti devi muoverti.
ma ti offro lo spazio perche ti accresca 

Non ti posso evitare la sofferenza, quando un dolore ti spezza il cuore,
Ma posso piangere con te, e raccogliere i frammenti per rimontarlo

Non posso dire chi sei ne chi dovresti essere.
posso soltanto volerti come sei ed esserti amico

Ho pregato per te, in questi giorni
in questi giorni che ho iniziato a pensare alle mie amicizie più preziose

Sono una persona felice: ho più amici di quanti immaginassi.

Questo mi dicono, mi dimostrano.
Questo io sento per tutti loro

Vedo il brillare degli occhi,
il sorriso spontaneo e l’allegria che alla fine sentono
E anch’io sento pace ed allegria, quando li vedo e quando parliamo,

Nell’allegria e nella serenità, in questi giorni ho pensato ai miei amici e amiche
sei comparso fra loro

Non eri il migliore, non il peggiore ne nella media
non iniziavi ne concludevi la lista
non eri il numero uno ne l’ultimo

Ciò che sei ti distaccava, per qualcosa che trasmetti e che da tanto tempo mi nobilita la vita

Non pretendo di essere primo, secondo o terzo della tua lista, mi sufficiente che mi sia amico

Allora ho capito che amici siamo realmente. 
Fallo anche tu, amico: prega…
e ringrazia Dio per averti dato l’opportunità di incontrare qualcuno come te.

Era una preghiera di gratitudine: Tu hai dato valore alla mia vita …

6 pensieri riguardo “BORGES – parte seconda

  1. veramente no (lui so chi è).è quel signore li a fianco, che vorrei sapere chi mai sia …(Italo Calvino ?)cloff—@celestecome disse Achab, ormai per sempre legato al dorso del leviatano ferito:"Glù Glù  Glù  Glù  Glù  Glù  Glù  Glù !"

  2. vederli affiancati mi fa un certo effettoavevo pensato a calvino quando ho visto quella strana traduzione, nella quale non vedevo borges. In "se una notte d'inverno un viaggiatore" il tema della traduzione viene messo in una luce particolare.anche quello dell'editoria e della stampadell'editing, delle dispute accademichee della passione per la letturainsomma, c'è un personaggio, si chiama ermes, che fa il traduttorema uno di quelli che drogano le storie e il mondo, giocando a mischiare delle carte, deve esser lo stesso che ha ritenuto di potere correggere o integrare il maestro.ho adorato questo libro, anche se non lo saprei raccontare.—e poi ho ricordato che Jorge  ed Italo hanno scritto lo stesso libronel senso che ognuno di essi ha raccolto in un libro le proprie lezioni fatte all'Università di Harvard dando, guarda caso, lo stesso titolo: Lezioni AmericaneQuello di Calvino  è stato il suo ultimo libro, forse addirittura pubblicato postumo. e ci illuminava sui concetti chiave del nuovo millennio dal suo punto di vista: un'illuminazione, per me che lo leggevo poco prima dell'inizio del nuovo secoloBorges era più sulla poesia, su cosa la poesia sia, come nasce, come si sviluppa nei poeti da lui amati, e in lui stesso-anche oggi una suggestione a ricordarmi che anche il passato esiste.grazieglùff

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