TEMPO E VINO

omar

“Non ricordare il giorno trascorso
e non perderti in lacrime sul domani che viene:
su passato e futuro non far fondamento
vivi dell’oggi e non perdere al vento la vita. »

Poeta nato nella Persia nord orientale nel 1048 morto nel 1132, Ornar Khayyam, noto in occidente per aver cantato il Vino e l’Amore.
Oltre che Poeta fu astronomo, matematico e filosofo. Anzi fu soprattutto un matematico e un astronomo: lavorò per molti anni fondando un osservatorio e compilando un calendario.  Si occupò di geometria aprendo nuove strade.

Ho le sue “Quartine”: sono inni al vino, scritti da un poeta musulmano. Il vino è vietato dal Corano.

Bevi vino, chè vita eterna è questa vita mortale
E questo è tutto quel ch’hai della tua giovinezza
Ed or che c’è vino, e fiori ci sono, e amici lieti d’ebbrezza,
Sii lieto un istante ora, chè questa, questa è la Vita.

Molte quartine iniziano con l’esortazione “bevi vino”: per quanto ne sappiamo Khayyam poteva anche non essere un bevitore. Il vino è, nei suoi versi, una metafora. Rappresenta, forse, la Vita stessa. Non si sa esattamente se egli fu un mistico, un godereccio o cosa.
E’ presente e forte il senso del fluire del Tempo. Borges gli ha dedicato una poesia: il tema del tempo è stato “cosa” di entrambi. Poi sono riflessioni,  sul mistero dell’esistenza e su Dio.
E’ forte la ricerca della Verità, il porsi domande, la non accettazione di quella verità inculcata come assoluta.
La maggior parte dei versi sono un invito a cogliere l’attimo, la felicità nella vita.
In altri  vi è un pessimismo cosmico, in altri ironia.
E’ un personaggio interessante, curioso, pieno di contraddizioni, di mistero. Affascinante.

Ed eccolo, di nuovo,  il TEMPO

Ogni attimo che passa veloce della tua vita
non lasciare che passi altro che in buona allegrezza
Sappi che il capitale vero del gran commercio del mondo
è la vita, la vita che passa come tu sai passarla.

O cuore, fa’ conto d’avere tutte le cose del mondo,
fa’ conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde,
fa’ conto d’esser rugiada  gocciata colà nella notte, e al sorger dell’alba svanita.

http://bepi1949.altervista.org/biblio3a/omar.html

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...