MIGLIORE

 Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere una via maestra
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.

M.L. King

31 pensieri riguardo “MIGLIORE

  1. Non ci sono altre parole da aggiugere a queste stupende parole… la realizzazione di se stessi porta alla FelicitàUn sorriso 🙂

  2. a me M.L.King piace moltissimo, anni fa lessi la biografia e ne rimasi a dir poco impressionato.devo dire che mi piace anche Marinz, che dalla foto e dalla simpatia un po' mi ricorda Pieraccioni…un abbraccio e un loto….celeste

  3. Ecco. Anche a me piace ma c'è un problema non tanto nel cercare di realizzare il disegno ma di scoprire quale è.Infatti c'è un sacco di gente che disegna per conto suo,e quando si accorgono di aver fatto degli scarabocchi si arrabbiano moltissimo e se la prendono con Dio che non sa disegnare.

  4. Forse riconoscere il disegno è troppo difficile, meglio cercare di ascoltare il rumore della matita sul foglio e… seguirlo, ricordando che un giorno verrà cancellato, come un mandala tibetano, e che magari è solo un gioco…

  5. Hai ragione Gil. Ma qualche volta la matita appuntita invece che sul foglio si mette a scrivere sulla pelle. E noi giù a spiegare alla pelle che è un gioco: "dai, non te la prendere se fa male, sembra, è un illusione, fai finta di essere un foglio, ascolta il rumore, è il gioco cosmico della Coscienza, rilassati, medita…ecc." Ma lei la pelle seguita illusoriamente a sanguinare. E fa male porca miseria!

  6. Gilsono strafelice di vederti. Grazie di esserci, e anche per come sai farlo.Pieffegrazie pure a te che mi hai fatta ridere…. E dire che sono in ufficio: è sabato mattina.Marinz: saggezza…  in una frase semplicissima. E' la ricetta che manca…. A volte realizzare sè stessi non è per niente facile.Il disegno:sono d'accordo con Gil. Forse il disegno è quello che si compone mentre la matita scorre e si sceglie un sentiero piuttosto che un altro, si indugia agli incroci, ci si ferma quanto basta e poi qualcosa o qualcuno indicano una direzione. Magari un odore, magari una impronta, magari il segno di un volo che ha anche solo leggermente segnato il cielo.E forse è davvero solo un gioco; magari dove siamo un po' giocatori e un po' pedine.Pieffe:bè.. io cerco di disegnare per conto mio a volte è faticosissimo: ci sono matite che pesano tonnellate, ma la cosa più difficile è quando "ti tocca" disegnare sulla lavagna di chi non puo' più farlo.  Prendersela con Dioaccade a chi non sceglie mai niente e fa scegliere agli altri e/o si fa scegliere".  Così la responsabilità è del destino, di Dio, del mondo che, cattivo non comprende l'anima sensibile che siamo etc etc.Farne poi strumento di ricatto è un attimo …..Una volta un amico mi disse: spesso dietro una eccessiva sensibilità si nasconde un mostruoso egoismo.

  7. Pieffeil commento 8 lo scrivevi mentre io scrivevo il 9…Lo vedo ora …Fa male…  urca se fa male…..Ma ci sono mali necessari accidenti.A volte rimandare quella scritta sulla pelle costa anni di vita di tempo perduto… A volte fa meno male di quanto ci si immaginiQuante volte accade che, dopo la crosticina, quando incominci a sentire il formicolio quindi la guarigione,  ti trovi a dire: sono ancora vivo, sto bene,, è passata…. Potevo farlo prima!!!!

  8. Tutto questo per dire che a volte ci si sente una stella invece si è cespuglio.Ma a volte si è stelle…… e siamo convinti di essere cespugli.Tu che navighi tra le stelle, incontri mai dei cespugli disorientati?Io penso di si… Chissà quanti incidenti.Silmarillon ha parlato di specchi, in questo numero.Ecco, occorrerebbe guardarsi piu' spesso, vedere se abbiamo punte luminose o foglioline e poi comportarci finalmente come siamo davvero.Preciso:Cespuglio o stella valgono uguale. Par condicio.L'importante è saperlo, giusto per vivere la vita (e il ruolo)  che ci appartiengono. Occupare il posto di un altro, che sia tra le galassie o piantato in un giardinetto potrebbe creare qualche problema. Se non altro di comunicazione ma anche di compiti e ruoli.Stelle e cespugli sono entrambi utili, in forte relazione, se si considera che "non si puo' cogliere un fiore senza disturbare una stella" ma svolgono diversi mestieri.

  9. Non nella pelle, PF, ma nella carne, e non c'è sollievo, proprio nessun sollievo. Lungi da me l'intenzione di banalizzare queste "cose".Volevo solo provare a relativizzare la nostra pretesa di scrutare e interpretare eventuali disegni, se non addirittura di farli noi stessi. Il gioco non cancella la tragedia, ovvero, il disegno prima o poi si cancella, ma la matita, salvo alcuni casi, resta conficcata nella carne.

  10. Celestissima,proprio ora rivedevo per l'ennesima volta un film, The Fountain, dove sono stella e albero a equivalersi attraverso un gioco che, come giustamente puntualizza PF, costa lacrime. Se non lo hai visto e ti capita di vederlo…buona visione! (e ascolto: splendida colonna sonora)

  11. E se ci si limitasse ad essere quello che si è semplicemente, con consapevolezza, senza voler realizzare sogni impossibili? Sembra facile, ma è difficilissimo almeno per me.Comunque ammiro anch'io M.L. King. Buona giornata Celeste. E' da un po' che non torno qui, ma è sempre un piacere reincontrare gli amici. Tanti, tanti abbracci Pinuccia ( quella di Jennifer )

  12. Pinuccia!    Bentrovata!!Non serve che ricordi Jennifer… Io non ti ho mai dimenticata e ti ho scritto anche un paio di messaggi in privato sul tuo account GialloeOro per avere una notizia tua.E' un piacere vero riaverti qui: sei una donna con una sensibilità e una intelligenza rare.L'ultima volta parlavi di locomotive, con Riccardo.Era novembre, credo.Grazie di essere ancora qui.Oggi è speciale: ho rivisto dopo tempo Gil e ora Te. E' una gioia avere anche voi di sicuro condivisa con gli ospiti abituali di questo sito, per la verità un po' trascurato, avrai visto…. Ma a volte mancano tempo e anima.____________________M.L.K.Conosciamo  "I have a dream" piu' di tanti altri e anche quello del post, piuttosto conosciuto.Ne ho scelto un altro, un brano tratto da un altro discorso.Bello bello questo pezzo:"Qualcosa dovrebbe ricordarci ancora una volta che le cose importanti nell'universo sono quelle che non vediamo mai. Se uscite di notte a fare una passeggiata e guardate le meravigliose stelle che adornano il ciclo come fluttuanti lanterne dell'eternità, credete di poterle vedere tutte. Ma non è così. Non riuscirete mai a vedere la legge gravitazionale che le mantiene lassù…"

  13. Con il computer sono una vera frana e non sono molto capace di gestire un account.  Ti chiedo scusa ma non sono riuscita a leggere  i messaggi.Sono passata molto poco dal tuo blog in questo periodo che non  trovo per niente trascurato, anzi è  curato con tanto buon gusto.Qualche anno fa ho sentito una conferenza di Odifreddi dove si disputava sul senso della retorica  e dei buoni sentimenti che pervadono   la nostra vita quotidiana. E' vero. In certe affermazioni c'è retorica. Forse perchè ne abbiamo bisogno per accettare con un sorriso la banalità dell'esistenza.la conferenza di Odifreddi aaveva come spunto"I have a dream" di Martin Luther King.Ogni tanto, indipendentemente da Odifreddi, mi sento di dire: Evviva la retorica!!Baci. Pinuccia

  14. …bella, molto bella la poesia; ma quando il disegno che sei chiamato a scoprire per cui vale la pena di vivere è uno scarabocchio e nello scarabocchio cerchi ancora di scoprire cosa si nasconde dentro… e riesci ancora a cogliere succo dallo scarabocchio e cerchi di realizzare il succo di quel succo che ancora spremi e sempre di più ti sforzi a spremere e riesci a tirar fuori ancora quell'ultima goccia  ma alla fine di quell'albero che ti eri prefissata di essere, non sei ne un cespuglio ne un semplice rametto di quel cespuglio….ma ti accorgi di essere un fiorenelfango?..e non sei nemmeno sulla sponda del ruscello?Cara Celeste scusa. Se pensi che questo mio "disegno" sia una nota stonata, cancella pure, ho letto la poesia di M.L.K.  la conosco, mi piace molto e per l'ennesima volta come tutti i post che scrivi, mi ha fatto riflettere ed è uscito questo "scarabocchio di commento"Un bacio, ti voglio bene  Carola

  15. Tutti abbiamo pensato una volta di essere un albero. Poi le vicende della vita ci hanno portato a ridimensionare il nostro ruolo e allora siamo scesi a cespuglio, magari di rose rosa con tante spine, fa comunque romantico e le rose sono belle. Poi ci siamo accorti che invece eravamo un groviglio di rovi che si conficcavano nella nostra carne e più ci agitavamo dentro cercando di scappare più le spine ci inchiodavano in quell'intrico senza uscita.Alla fine per tutti noi arriva il momento di fare i conti con le nostre aspettative e i nostri rovi. Forse l'unica cosa che può farci essere un po' meno disastrati è aver la forza di chinare la testa e accettare tutto ciò che ci arriva dal "disegno divino". E ci vuole molto di più del semplice coraggio.Miaooo a Pinuccia, Carola, Marinz, Pieffe e Gil che mi fa immenso piacere sentire (ma forse un amico comune te l'ha già riferito).Celeste il tuo è sempre un bel salotto accogliente.Baci

  16. Carola, qui da dove scrivo i fiori nel fango si chiamano loti, sono blu, rossi o viola, dal fango e dal'acqua emergono e scintillano al sole, incuranti del fatto che avrebbero potuto essere querce, rose o altro. E lasciano lo stesso profumo delicato del tuo "scarabocchio di commento".Petula, anche a me fa piacere ritrovare i tuoi passi felpati su questo salotto.

  17. Ecco: lo vedi, tutti incasinati tra le foglie le radici e i rami dell'albero nel'eterno conflitto dualistico!Se veniste sul Grande Fico delle Pleiadi il problema sarebbe risolto.Giuro che non c'è un Pleiadiano che non si senta… un fico anzi fichissimo!!Ciao Pinuccia: Evviva, mi mancavi; in fondo sei una persona che ha visto le guerre puniche come me!Temprata dalla storia più di me! Infatti riesci a reggere gli scarabocchi di Odifreddi fatti con penne di pavone d.o.c. senza sentirti male. Mica è da tutti!

  18. Gil, se tu scrivi da un posto dove vivono i loto…bè sicuramente sei in un paradiso e un pizzico d'invidia…perdonamela! Sai una cosa? Non avevo pensato ai loto e/o alle ninfee che emergono dall'acqua e dal fango anche se ovviamente ne conosco l'esistenza. Petula hai proprio ragione. Bisognerebbe avere la forza e la convinzione di accettare quello che ci è preposto dal "disegno divino", dopotutto…domani è un altro giorno. Pieffe sei un mito. Mi chiedo come fai tu ogni volta a districarti da rami, foglie, radici dell'albero dell'eterno conflitto dualistico. Celeste è sempre rilassante respirare "qui dentro", un abbraccio a te ed ai tuoi ospiti.  Carola

  19. Il piacere di avervi qui in questo posto che piu' che un salotto mi piace pensarlo come un portico sotto un glicine è qualcosa di speciale.E un trovarsi che sa di buono, di bucato fresco ad asciugare, di tazze di tè con la torta paradiso (o quella della nonna, che è la mia preferita).Siete tutte persone delicate e intelligenti, insomma speciali. Lo penso davvero: non dico mai cose che non sento specie se corrono il rischio, come queste, di scivolare nel vasetto del miele. Mi assumo questo rischio.Il disegno da accettare chinando la testa … piu' che coraggio ci vuole rassegnazione ed io no …. non sono tanto saggia…Continuo a credere in qualche mio sogno con la complicità della consapevolezza dono dei miei anni. Continuo a sentire di avere una matita in mano e che si, qualche voltà è un bisturi. Ma a volte è una carezza a scivere sulla pelle, un filo di fiato, un bacio.Mi viene in mente un pezzo di una canzone di Davide Van De Sfross,: l'originale è in dialetto comasco. La traduco: ho cercato di fare un diario di tutta la mia vita, ma ne ho compreso il senso quando ho finito la matita. Un abbraccio a tutti, vorrei avervi qui, con una tazza di tè in mano, magari non sotto  il portico (fa freddo da me) ma vicino al camino che… potete non crederci… E' ACCESO !!!Pieffe: vogliamo la foto. Senza foglia.

  20. Carola! Ma vuoi scherzare?L'ultima volta che me la sono levata in pubblico il Pleiadiano-anziano (di cui nessuno conosce l'età), levandosi la sua mi disse: "Mbè? tutto qui?"

  21. Pieffe, sulla terre c'è un detto…"gallina vecchia fa buon brodo"; a giudicare dalla foto tu devi avere si e no 1000 anni o giù di li, e se tanto mi da tanto…altro che brodo! gelatina, glassa, uhmmmm………Carola

  22. Ma.. Pieffe, ti togli gli anni? Ricordo che ai vecchi tempi, a Unug (che tu da bravo frascatano pronunciavi Uruk), già dicevi alle donzelle di averne quasi 3000…

  23. Gillo hai scoperto anche te?Pensa che dietro ogni orecchia, come gli alberi, da delle ruchette. Basta contarle e si scopre la vertià.Il problema è il tempo … ce ne vuole parecchio e anche una buona vista, Poi lui mica sta troppo fermo!PSsono contenta di trovarti… e sono (insieme alla gatta che sta sul mio davanzale) un po' preoccupata … Arrivano notizie che non fanno bene al cuore, al mondo, alla speranza.

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