Stella mia

 (foto: celeste ©)

Stanotte ti porto a pescare le stelle.
Quando la luna illumina il piccolo lago, quello accanto al grande albero, ti verrò a prendere.
In silenzio, in punta di piedi, entrerò nella tua stanza: tu lascia acceso l'acquario, così avrò luce nella sala e anche nell'ingresso altrimenti … lo sai che inciampo spesso, specie nei tuoi giochi sempre sparsi sul pavimento.
Probabilmente dormirai abbracciata a Celestina oppure a Verdina oppure a Mimma, la tua prima bambola, il regalo del nonno Igi che poi .. è il mio papà.
Hai sempre fatto poca confusione con le relazioni. Ricordo un episodio buffo: Zio Paolo che allora chiamavi “Tio Pao” che parlando della mamma una volta disse “mia sorella” tu ti arrabbiasti dicendo “noooo, non è tua sorella, è la mia mamma”! Avevi circa tre anni: il tuo alberello di famiglia ti fu chiaro molto presto.
“Tio Pao” era molto esotico, faceva molto Giappone e lo zio metteva sempre le mani in posizione karate, rifacendoti il verso. Ricordi?
Ma torniamo alle stelle. In quel giardino, grande così tanto da perdersi, c'è un laghetto, proprio di fianco al grande albero e proprio sotto la luna che ogni notte si specchia, sbriciolando la propria luce sulla superficie dell'acqua. Quelle briciole sono stelle di luna.
Le stelle di luna sono birichine perché non stanno ferme mai: giocano con le onde del lago, si rincorrono, si tuffano e si rituffano. Scivolano, volano sul pelo dell'acqua: per fortuna l'aria è sempre lieve e le onde compiono solo movimenti leggeri e morbidi, tanto morbidi che la superficie del lago sembra un mantello di seta.
Se ti andrà, potremo prendere una piccola barca, senza remi però, perché non avremo fretta: le briciole di luna si cullano sull'acqua per tutta la notte: i remi, tra l'altro, potrebbero ferirle.
Useremo un retino, sai come quello che usava il nonno Igi e che usa il papà nell'acquario?
Una volta immerso il retino nell'acqua, occorre rincorrere una briciola e poi affondarlo appena sotto la stellina e … sollevare. La stellina si lascerà catturare perché sa che tu la guarderai, la toccherai, la accarezzerai e poi la lascerai nel suo letto di acqua, dove continuerà a giocare con le onde e con le altre stelle finchè mamma luna le chiamerà a sé quando sarà l'ora di farsi da parte per lasciare il cielo al sole.
Ah dimenticavo: lago e albero e luna e stelle di luna .. è tutto dentro di te.
A ben pensarci non serve che io ti venga a prendere sai? C'è tutto, tra le ciglia e il cuore. Chiudi gli occhi, spegni l'acquario, raccogli i giochi dal pavimento – mamma sarà contenta –
Ps lavati i denti anche se c'è quello che dondola.

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