LIEVITA’

Basta ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici.

L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché siamo ossessionati dal controllo a tutti costi dei particolari.

L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza.
Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore.

Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene.

Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce.

Inizia dal respiro profondo, lento e sentito come la cosa momentaneamente più importante, come un movimento ampio e complesso, non più involontario, cui segue la perdita dell’espressione facciale, o meglio l’importanza che essa riveste per noi, e questo è davvero difficile: smettere di sentirci immagine esposta al giudizio degli altri, per tornare al valore della nostra unicità.

E’ vero, con l’abbandono si sperimenta un piccolo miracolo … il prodigio di lasciar vivere i fiori che ci circondano, di sentire di non aver più paura di nessuno, perché anche la nostra presenza è dono; il miracolo di essere vivi e leggeri.

(Giovanni Allevi – L’Abbandono)

7 pensieri riguardo “LIEVITA’

  1. Non ho molto da aggiungere… il lasciarsi abbandonare alla "vita", al quotidiano, è una delle cose stupende che dovremmo saper fare ma talvolta è difficile legati come siamo alla terra… ed invece siamo acqua per la maggior parte del nostro essereUn sorriso 🙂

  2. Le cose banali e ovvie, dette da Allievi col copia e incolla, anche se pronunciate sotto ii riccioloni, mi risultano sempre un po' indigeste, forse perché risultano impastate di quel modernismo facile, che nasconde la spocchia dietro un sorriso alla  Gad Lerner e occhieggia un po' alla spiritualità facile del guru dietro l'angolo.Insomma a me Allievi non mi allevia, ma mi ammappazza orridamente.Forse cambierò idea, man mano che col tempo, se resisterà all'onda modaiola che lo vuole esaltare, cambierà anche lui.

  3. Ciao Marinz. Grazie come sempre del passaggio e una buona settimana.PieffeA volte mi capita di trovare cose che mi piacciono e che magari  le sento in qualche modo vicine alle mie emozioni.Non mi importa se chi le ha scritte le ha copiate, se le ha scritte con il cuore oppure no. Mi piacciono e basta e capita di postarle portando ovviamente la firma …  altrimenti potrei lasciar intendere che sia io a fare il copia incolla.Cosa che non ho mai fatto naturalmente: se un giorno avessi bisogno di questo per mancanza di cose da dire,  chiuderebbe Controluce e anche l'altro mio piccolo rapporto (che tu conosci).Ma questo, ovvio,  vale per me.Che Allevi copi incolli pasticci come gli pare .. E' un problema suo.Diversamente, sarei molto delusa da comportamenti da "copia e incolla" da persone che frequento amo e stimo.Allora qui non ci sarebbe pietà.

  4. credo se alcuni di noi cantassero in un coro sarebbero ottimi BARRITOni, il che comproverebbe quanto poco ci sia avvezza la levitàpesantemente, soprattutto nel confronto con la levità delle intenzioni, concordo con pieffecloff

  5. … è difficile " abbandonarsi" , ma quando ti succede e ti rendi conto che provi gioia vuol dire che stai percorrendo la strada giusta.Sento questa musica e mi abbandono, magari solo per un po', ma abbastanza per poter dire di aver provato delle emozioni…La musica nutre  la mia anima. 

  6. Cele: tu non fai mai copia incolla. Sei un "fenomeno" della natura, un piccolo vulcano pieno di sorprese. Se non ci fossi bisognerebbe inventarti.Mi riferivo solo al ricciolone che si crede "sti cavoli" e che trovo perfettamente allineato con la presunzione di questo mondo che tende ad esaltare i "falsi buoni" e i "falsi alternativi".Scusami Cele, sono un po' caustico ma ne ho visti troppi de 'sti preti mancati, di questi falsi sportivi modaioli, tirati su dal gossip politico, e che si nascondono dietro un dito rubacchiando il lavoro degli altri.  Quello dei veri musicisti, per intenderci, e dei veri filosofi.

  7. Cloff: tu sei troppo snob… Ma lo so da tempo!!Stampo (per brevità)Abbandonarsi è sempre difficile: signifca essere senza difese, per quanto labili possano essere.Pero' è solo abbandonandosi che si vedono le stelle.Pieffe:LO SO che non ti riferivi a me !!!  Per il resto CONOSCO le tue allergie come conosco gli ingredienti della tua colazione (puntile da disegno e soda caustica anche se utlimamente hai cambiato cuoco .. mi sa che ora è in ferie pero'.)Grazie per tutto il resto.PS mi hanno già inventata come vedi..  Il problema è diventare migliore, ora !

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