6 pensieri riguardo “COSI’, PARLANDO

  1. Intanto buon giorno si San Patrizio… in Irlanda patria del santo e simboleggiato dal trifoglio oggi è grande festa… e si festeggia con una GuinnessChe c'entra questo con "Nice" non lo so ma passando di qua e sentendo parlare di stelle che danza mi è venuta in mente quello che ho scritto sopra :o)Sperando che il Gnab Gib sia finito e che dalle stelle arrivino buone nuove ti lascio un sorriso :)Ps: se non abbiamo delle "discussioni" interiori difficilmente potremo portare la "danza di luce" agli altri 😉

  2. Credo che su questa frase Wagner si staccò definitivamente da Nietsche: Il quale lo aveva preso sul serio, era andato a puttane, si era beccato la sifilide e era morto pazzo.Mariz riguardo all'ottimo Patrizio direi che l'incontro fulminante con la croce, con il cervo e con il sole lo riempì di luce. Fondò un santuario e smise di tirare frecce ai cervi… ma ci lasciò tutti in attesa dello Gnab Gib.

  3. Petulail Caos come possibilità, spazio aperto e infinito.Stemperare quel grande "IO" di cui siamo "pieni".Smettere di percepire lo Spazio (possibilità, creatività che contengono tutto, l'Amore per primo) come qualcosa di esterno a noi ma sentire che noi ne siamo parte.Non serve diventare tutti dei piccoli Zarathustra e andare a vivere in cima alle montagne  …Basta solo darsi delle possibilità, sentire che ci sono ovunque.. che non sono "dentro di noi" ma noi stessi ne siamo parte.E' li' che nascono le stelle, io credo.Non sono troppo zen, per cultura, per educazione e nemmeno per DNA ma il Tempo insegna, insegnano i rimpianti, insegnano i treni che sono passati quando vedi che non tornano.E anche quando, anche per la parte piu' "logica" di noi, nemmeno i conti tornano.A volte è troppo tardi per partorire stelle danzanti.Ma a volte no.Ciao

  4. mi piace questa frase, letta dal tuo punto di vista: caos come possibilità. Il tuo commento a petula dice tutto ciò che sento io. A volte è tardi. A volte, meravigliosamente, no.

  5. Ioloso.Si, vero,E' una di quelle frasi che fanno nascere differenti riflessioni,Come deve essere, del resto.Riflettere sulle cose  "scritte" è un po' come guardare un quadro: l'emozione che nasce dall'impatto è quello che conta, e deve a mio avviso essere il compimento, il raggiungimento dello scopo  dell'opera stessa quindi indipendente dalle intenzioni dell'autore e dalle sue emozioni che sono solo sue quindi non possono appartenere ad altri. Non sono condivisibili!Mi piace vedere l'arte come il mezzo che solleva emozioni e pensieri.Lo fa la musica, lo fa un dipinto, lo fa la poesia, lo fanno le parole quando sono contengono qualcosa di denso e di filtrato e diventano un messaggio essenziale.Difficile eh.. in questo mondo mediatico cosi' strumentalizzato e apparentemente ricco di offerte per tutti i gusti taglie e misure…Comunque per partorire una stella che danza bisogna avere la fortuna di possedere dentro di sè quella dimensione propria dei bambini, dove le "cose" sono pulite, dove regna la purezza autentica, dove si respira il bianco.Facile eh???

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