OMAGGIO

Ci sono cose delle quali si vorrebbe “sapere”, ma al contempo non si vorrebbe conoscere niente, perchè la conoscenza a volte toglie parte di quella “magia” che può rivestire un oggetto, una storia, un ricordo.

Vagabondando poco fa nel web, proprio con quello spirito, sono immediatamente incappata in un sito (linkato in fondo al post) che contiene due poesie.Entrambe le poesie, nel sito,  sono riportate nella medesima pagina. Sono di Rainer Maria Rilke, poeta tedesco di origine boema, dei primi del 900.

Le dedico a due persone che mi sono particolarmente care, anche se non è detto che passino in Controluce.
Lascio qui, appiccicato al post  anche qualcos’altro che però non si vede: il mio stupore per aver trovato queste due poesie, magicamente accostate, e perfettamente accostabili a due passioni, proprie di due persone diverse.Chiedo scusa a tutti: è un post dedicato ma ovviamente è aperto ai commenti di tutti.

.
L’angelo della meridiana
Chartres

La bufera che scuote la forte cattedrale
come la furia del pensiero che nega,
ci spinge a un tratto con più tenerezza
verso di te, attratti dal tuo sorriso,

angelo sorridente, sensibile figura
che hai la bocca di cento bocche fatta
e non t’accorgi che le nostre ore s’allontanano
da te e dalla colma meridiana su cui stanno

a un tempo tutti i numeri del giorno,
ugualmente reali, in profondo equilibrio,
quasi ricche e mature fossero tutte le ore.

Che sai, tu che sei pietra, del nostro essere?
E forse hai anche più beato il volto
quando volgi alla notte il tuo quadrante?


La Meridiana

Raro un brivido d’umida putredine
giunge dall’ombra del giardino dove
gocce ascoltano gocce che cadono e un uccello
migrante canta, fino alla colonna,
avvolta in maggiorana e in coriandoli,
che indica le ore dell’estate;

solo quando la dama (che un servitore segue)
nel suo chiaro cappello di paglia di Firenze
si china sul suo bordo, il quadrante
si fa ombrato e taciturno -.

Oppure quando una pioggia estiva
annunciano ondeggiando le alte cime,
la meridiana ha una pausa; perché
non sa esprimere il tempo che allora arde improvviso
in frutti e fiori delle nature morte
nel bianco padiglione del giardino.

3 pensieri riguardo “OMAGGIO

  1. Eh si. Anche se Rilke, a mio avviso, ha una visione decadente della meridiana di Chartres, le due poesie sono deliziose.
    Ma l’immagine nella foto è meglio delle poesie.
    Pieffe

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