SEGNI


Tentava di giudicare l’amore futuro in base alla sofferenza passata.
L’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur avendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza.
Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva.
(Sulla sponda del fiume Pedra mi son seduta e ho pianto – Paulo Coelho)

                                                                                

Ho letto alcuni libri di Coelho tra cui Undici Minuti, L’Alchimista, La Strega di Portobello. Altri attendono sullo scaffale, sul ripiano dedicato ai libri “da leggere”. Come Alessandro Baricco di cui si è accennato qualche mese fa in Controluce, anche Coehlo è amato o odiato. Non esiste il tiepido, per alcuni autori. O è amore o odio. Per me è tiepido.

Stando a quanto ho letto e sentito su Coehlo, il suo enorme successo non convince tutti. Per qualcuno è un genio, per altri solo un furbacchione carismatico, che si propone quasi come un santone, seduttore, un po’ new age, un incantatore, gentile e delicato, costruito.

Ma a parte queste considerazioni, vorrei parlare de  L’Alchimista, che ho letto circa un anno fa: è un libro incentrato su uno dei temi che amo e sui quali ritorno spesso: il Tempo, il Viaggio, e le Ragioni per cui le cose accadono.

Temi che si intrecciano con i miei pensieri quasi quotidiani e spesso ricorrenti in questo spazio,  cito ad esempio la “mia” Itaca di Kafavis, Castelli di Rabbia di Baricco (accadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni e poi la vita risponde) e cosi via.

Propone il tema affascinante del Mistero di tutte le cose, delle coincidenze, dei segni. Di quella rete cosmica che racchiude tutte le Cose dell’Universo dentro la quale si muovono, tutte insieme, in una danza divina, che rispondono a quel potere segreto che lega tutte le cose. (Non si puo’ cogliere un fiore senza disturbare una stella…)

Esistono dei Segni in uso ad un Linguaggio Universale?

Accadono cose che ci indicano la via, che suggeriscono che qualcosa che ci sta accadendo magari in modo un po’ strano, contiene una possibilità, una svolta, qualcosa su cui riflettere?

Può essere, qualcosa che accade in un preciso momento e non in un altro, quel grammo di forza che manca per farci intraprendere la via del cambiamento, quella che conduce verso il sogno? La briciola di coraggio che serve per l’impasto perfetto?

Un incontro, una lettera, un dono insolito, un sogno, un contatto casuale, possono essere un messaggio, una chiave, una carta da decifrare?

Ne L’Alchimista il protagonista, un ragazzo,  viene invitato, da un personaggio che incontra “casualmente” ad inseguire il proprio sogno, e lui lo fa, con tenacia, con determinazione e con fiducia, attento alle piccole o grandi conferme (segni) che trova durante il cammino. E scopre che il cammino è parte del sogno tanto quanto la meta. E durante quel cammino viene continuamente invitato ad “ascoltare il suo cuore, poiché esso conosce tutte le cose.” Il viaggio naturalmente non è solo il cammino, che effettivamente compie verso le Piramidi d’Egitto, ma è la crescita, l’arricchimento, il confronto, la scelta di essere protagonista della propria esistenza, sia pure con il dolore e con le sconfitte, con gli addii e i nuovi incontri. Un cammino verso qualcosa, verso una meta, ma anche e soprattutto un cammino spirituale attraverso il quale si realizzerà il compimento di sé e che porterà il ragazzo ad incontrare l’Anima del Mondo che poi è l’armonia di sé, per sè e con il mondo, attraverso la continua fiducia in quei “segni”. Segni che l’umanità ha da tempo disimparato a leggere e a sentire.

Da “L’Achimista”:

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni. […] la tua Leggenda Personale. […] è quello che hai sempre desiderato fare. Tutti, all’inizio della gioventù, sanno qual è la propria Leggenda Personale. In quel periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile, e gli uomini non hanno paura di sognare e di desiderare tutto quello che vorrebbero veder fare nella vita. Ma poi, a mano a mano che il tempo passa, una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia impossibile realizzare la Leggenda Personale. […] . Sono le forze che sembrano negative, ma che in realtà ti insegnano a realizzare la tua Leggenda Personale. Preparano il tuo spirito e la tua volontà. Perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà, è perché questo desiderio è nato nell’anima dell’Universo.

9 pensieri riguardo “SEGNI

  1. Coelho è stato il mio grande amore nel 2007. Vado ad autori, prendo le fittonate….mi ha insegnato molto fino alla Strega di Portobello perchè l’ho trovato ripetitivo…ed ho smesso di leggerlo. Praticamente ho letto titta la sua produzione fino a quel libro..Paulo mi ha dato tanto nel periodo in cui avevo bisogno di lui… ricordo le emozioni che provavo quando lo leggevo, alcuni dovevo sospenderli perchè toccavano troppo la mia intimità e poi riprenderli …buona lettura.

  2. Titti

    Capisco cio’ che dici. Alcuni libri ci servono in un determinato momento e ci danno cose in un preciso momento della vita. Altri invece  li abbandoniamo proprio perchè ci somigliano troppo e  non siamo pronti al confronto… In questo periodo ho sospeso, fino a data da destinarsi, Pessoa Il Libro dell’Inquietudine. Bellissimo…. scritto magnificamente e proprio per questo… non ce la posso fare.

    Ho avuto una esperienza simile alla tua con Isabella Allende. L’ho letta tutta e l’ho amata sino a … Paula. Libro che  ho trovato terribile e piu’ di tutto ho trovato terribile il fatto che lei lo abbia scritto.
    Ovvio, le ragioni possono essere tante e non devo io giudicare.
    Ma mi ha lasciato un disagio profondo, mi ha fatto male… 
    Per me il dolore è un fatto privato da non poter essere  raccontare nemmeno ad un amico intimo. Semmai può essere respirato, con qualcuno di vicino, ma in un silenzio esclusivo.
    Ma questa è un fatto mio, ovvio. Pero’  non ho piu’ letto niente di lei.
    Probabilmente è un errore o forse un peccato, ma tant’è.

     

  3. Se esiste un bluff questo è Coelo. Già il nome è un bluff. Ammantato di una buona vis scriptoria e soprattutto di una banda di "promotori" finanziari. E’ una "soap" new age fra le più miserelle ed emozianalmente studiate. Un uso facile facile di una terminologia scopiazzata da autori seri e di alcune idee precotte e trasferite con il copia e incolla.
    Ma tutto questo non sarebbe grave se la sua lettura non conducesse verso l’equivoco. Equivoco su cosa sia l’alchimia, su cosa sia lo spirito e anche su cosa sia la ricerca.
    Ma, come diceva mio nonno, ognuno è libero di grattarsi la testa con un colpo di rivoltella. Ergo: Viva Coelo: è il prodotto della pseudospiritualità di questo secolo e questo ci meritiamo.
    Per cui non lo odio e non lo amo. Ne prendo atto con tristezza.
    Pieffe

  4. eccomi tornato e passo di qui a salutare

    ho letto anche io l’Alchimista tanto tempo fa… già ero in moto e dopo quelle parole scritte non mi sono di certo fermato… seguendo sempre quello che potrebbe essere la mia "Leggenda Personale" … non so dove arriverò ma sicuramente non mi fermo

    Un sorriso 🙂

    Ps magari cammina cammina arriva fin sulle Pleiadi :o)

  5. Celeste, l’idea di Pieffe stile lama (l’animale, non il buddista) che sputa acido muriatico mi fa impazzire!
    Coelho l’ho incrociato una volta con  l’Alchimista, credo.
    Che dire…senza arrivare alla lapidazione, come fa Pieffe, mi ha lasciato indifferente! Mi dava l’impressione di chi tenti di parlare di ambrosia, ma, in realtà, ti rifila due spiccioli di aceto.
    Un po’ scontato e new age.
    Proprio l’altra sera,una persona che ne ha letto molto (!!!) mi ha detto che Coelho aveva un passato da satanista.Te la riporto così, io non ho approfondito dato che satanista o "angelista" l’autore non è nella lista dei miei preferiti.

    Fusa di Buon Anno a tutti

  6. ok ok
    comunque, Coehlo a parte, il post verteva su altro.
    La ricerca, il cammino, ITACA, il percorso anzichè la meta.
    L’adesso e la rete cosmica, i legami….

    Ciao Lama Pieffe. Ossequi alla sua Signora (Lametta) anzi se me la vorrà prestare.. ultimamente mi servirebbe.

    Ciao Petula
    PS Per lapidare me.. non ci sono abbastanza pietre sulla terra..
    Sulle pleiadi non saprei. Ma ultimamente ho altri programmi….
    Per esempio un sito in  montagna… arrampicato sulle rocce dalle quali potrei difendermi…  magari con qualche aiuto.

    baci a tutti.

  7. Ah petula.. sai che pieffe è geloso perchè non  invitato sul canotto?
    passa al Mulino… c’è una sospresa fresca fresca.
    Sei invitata….. Vediamo se riusciamo a far abbassare ehmmmm le orecchiette al pleiadiano

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