CONTROLUCE COCKTAIL



Fiato corto l'orlo del pozzo luna gialla si specchia sul fondo sul fondo del mare sirene a chiamare ma tu danza non ti fermare raccogli la gonna inizia a ballare non importa se muori è una notte d'amore non ti fermare colora le guance profuma la pelle il collo e poi i fianchi raccogli i capelli la luce lunare è ambra è sudore al ritmo danzare non ti fermare tocca i suoi occhi tocca la pelle stringi le mani è l'ultima volta stanotte che ami non piangere adesso dolcezza o dolore non fermare la luce che danza sull'acqua a passo di giada arriva sorride ti prende la mano cattura la pelle i seni son bianchi è corto il respiro forti le gambe tesa la pelle resta stanotte non te ne andare domani è già tardi per dormire sul cuore morire o restare in fondo è lo stesso perdendo il suo passo sul fondo del pozzo c'è l'eco di un giorno caldo d'estate pomeriggio assolato bevuto sudato più tardi era strano l'odore il sapore il dolore il respiro lo stesso per ore rimasto sul muro sul prato sul caldo del giorno ceduto al tramonto soltanto una foto rimasta lontana distante di un giorno ascoltato nel tempo mescolato solcato tracciato da ore lontane passaggi di orme lasciate ai ricordi e poi  cancellate dall'onda che passa che toglie la traccia del caldo del muro del sonno del pianto di quello che resta domani si torna alla vita del giorno la luna è passata la musica tace la danza si spegne la pelle si calma la luce rimane il respiro rimane la luna rinnova la luce sul mare la notte ritorna diversa più densa più scura più notte stanotte di ogni  notte sul mare e di quella passata sveglia a pensare restano i libri e anche gli odori restano ore attaccate a parole inchiostro su carta luce nei fori il sole al tramonto che  inclina i pensieri su assi terrestri percorsi mentali rete di stelle cristalli e rumori brividi e pelle restando cercando sognando le mani mani pensanti mani incontrate toccate succhiate è notte e null'altro è folta è densa è schiumosa umida e strana arriva da un canto arriva da un pianto dall'orlo del pozzo di prima e di adso la luna disegna la forma sul prato la pioggia sottile aiuta il respiro è notte si sdraiano pensieri parole voglio dormire sul silenzio del mondo o almeno sul mio staccare la mente dal bordo del pozzo ma tornano in mente vecchie canzoni profili di visi scolpiti tra la mente e il cuore che dici li vedo nell'acqua del pozzo?

(schakerato assai non potabile non commentabile non alcolico insipido meglio una tisana pure senza zucchero ma ormai è scritto e resta qua tanto in controluce si vedono solo le sagome no?)

10 pensieri riguardo “CONTROLUCE COCKTAIL

  1. da leggere tutta d’un fiato… partendo dal pozzo e dalla luna… che i bambini pensavano di poter catturare nel pozzo perchè la vedevano la ferma ed immobile…  e poi un sassolino lanciato già faceva saperire l’illusione di averla catturata… questo era un tempo quando i pozzi erano nei giardini di casa

    un sorriso 🙂

  2. Insomma: io già sono tachicardico di natura. Dopo la lettura mi si è rialzata la pressione, ho avuto una punta d’ansia, un tuffo di depressione, una frana d’extrasistole, un principio di fibrillazione e sicuramente qualche disturbo schizoide.
    Vabbè, lo ammeto, sei un ottimo pusher e poi ‘sti cocktail un po’ acidi  non è vero che sono insipidi, come dici tu, ma cacchio se sono forti; mo’ vado a farmi una camomilla per riprendermi.
    Pieffe

  3. Marinz meno male che ci sei.

    Meno male che c’è Marinz che al mattino mangia miele e mandorle così compensa Pieffe.

    Non ci credo nemmeno un po’ alla sua ‘ansia da post.
    E’ tutta una scusa. Comunque la camomilla te la porto lo stesso. Resisti. Sto arrivando.
    PS ti porto anche i chiodini (di garofano). Nel punch all’arancia sono buonissimi.

  4. Sul bordo del pozzo mi siedo e aspetto lucertola vaga che passa di costo verdognolo il bordo di muschio si tinge lucertola vaga passando si pinge lesto va l’occhio sul pranzo incombente ma subito cade oltre l’orlo del pozzo orrore e spavento rimbombano dentro orecchie verdognole a punta pelosa faccia con grinze da sotto righigna oddio che la luna ha cambiato la faccia mai più su quel pozzo la gatta si affaccia rinucia al suo pranzo si ritrae dal bordo ma trova la cura …di un vecchio singhiozzo!!

    Fusa

  5.  TA-DAAAAAAAAAAAAA…sono atterrato di botto quì…spetta che raccolgo i pezzi del mio deltaplano  e ti dico una cosa.
    Uff..mica facile da guidare il deltaplano vabè tanto adesso si è rotto e quindi forse meglio così prima che mi rompo le ossicine a furia di fare atterraggi scomposti.
    Vabè .. ho letto nel menu che mi ha insegnato Petula2 e ho visto sto posticino che intuibilmente mi indica di poter scrivere cio che viene in mente làpperlà.
    Quindi, siccome or ora mi viene in mente una storiella davvero divertente…te la racconto…TE la racconto a chi?
    Ma a te no???  A te bloooooogg..quindi a tutti ok?
    Poi vediamo in quanti mi mandano a quel paese oppure mi rispondono con egual ververante proferir…( nddr = non divietiamoci di ridere).
    Allora, tutti pronti?
    Dai si parte….storiella che fà comprendere come si possono friggere due pesci senza la padella.
    Laghetto:  due pesciolini nuotano allegri quando, di colpo,  arriva il pescatore che butta la sua lenza nel laghetto …"aiuto scappiamo il pescatore ci vuole pescare"  i pesciolini escono velocissimi dal laghetto e corrono altrettanto veloci nel boschetto ma, il pescatore li vede e li insegue.
    Proprio mentre i due pesciolini cominciano a sentir venir meno le loro forze per la corsa estenuante, trovano una capanna….
    …Entrano veloccissimi chiudono la porta a chiave ma subito  arriva il pescatore …TOC-TOC !  "lo so che siete lì"…."Ecco, siamo fritti".
    Dai è carina no?…comunque  non l’ho inventata io ok?
    Invece questa è mia ma proprio mia mia eh!
    Specchio padre a specchio figlio: " figliolo …. nella vita dobbiamo sempre riflettere…."
    NAAAAAAAAAAAAAAAAAAA   questa è potente    ahahaahahaha!
    Ciao prendo unadi quelle bici gialle a noleggio e vado…il deltaplano lo lascio qui chi lo vuole se lo aggiusta e se lo tiene. ciaooooooooooooooooooooooo
     

  6.        /                                                                
            |
             |
              |    w19   (^_^)

  7. w19.
    Faccio fatica a stare dietro i tuoi interventi saltellanti e volanti..
    Io non ho nè astronave nè deltaplano, solo una scopa (nemmeno elettrica accipicchia) …  Prima o poi capita che giri pure io in questo sito chiamato "Controluce" … Ultimamente lo faccio pregando che non mi arrivi qualche pezzo di motore in testa … A queste velocità potrei "rimanerci" secca !!!
    Un saluto. Celeste.

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