AMOS E LE DONNE

AMOS

Di Amos Oz mi ha colpito, fin dal primo libro, la straordinaria capacità di entrare nell’anima delle donne.
Il primo che ho letto è stato “Michael mio” scritto tutto al femminile.
E’ la storia di una donna che si racconta dal di dentro: l’incanto, la rinuncia, il disincanto, le delusioni, l’intimo pensiero, il sentire, il muoversi, il desiderare, il respirare di una donna che cresce, da ragazza diventa donna e poi Donna. Come fa?

Nel ho letti altri tra cui “Conoscere una donna“,  “Fima”   “D’un tratto nel folto del bosco” e poi  “La scatola nera”, quello che amo di più. Non ho ancora terminato “Una storia di amore e di tenebra”; sta sul comodino attendendo il  turno in una fila disordinata: lo avevo iniziato in un momento per me poco “adatto” e ora è in attesa, insieme ad altri, dei miei umori, dei miei momenti giusti.

“La scatola nera” è un romanzo epistolare, la storia di un uomo e di una donna: qui la penna si alterna: ora è lui, ricco americano, colto, freddo, calcolatore, impietoso: ora è lei,  passionale, dolce, arrendevole, una donna piena, morbida, generosa, liquida e densa.

Dopo sette anni di separazione si scrivono lettere dando vita ad un universo di sensi, un vibrare di corde intime, intrecci fedeli alla natura della loro storia fatta di odio e di amore, di passione, di odori, di suoni che rivive, si ripete in questa danza scritta, a colpi di bagnato e di asciutto, di morbido e secco, di caldo e di gelo.

Ma la cosa incredibile è la misura in cui A. Oz riesce a comprendere l’intimo femminile, a  calarsi così profondamente nei panni di una donna,  descrivendo sensazioni delle più intime, intense e profonde. Lui indossa la biancheria più personale, quella che sta addosso alla pelle, ne indossa il profumo, l’essenza,la pelle stessa.

e “sapere” di quel segreto femminile che  nell’esperienza del sesso è sì offerta,  ma che anche svolge il ruolo stupendo e per nulla passivo che avvolge, travolge e cattura, trattiene, custodisce.

e “conoscere” il senso di vuoto che resta dentro  “immediatamente dopo” il distacco, quando i corpi si separano e tornano alla normalità finchè la pelle il cuore la mente i sensi si chetano.

Come sa entrare Oz in questo Universo è …. sorprendente. Lo fa usando parole che io stessa non saprei usare e da donna sento che lui misteriosamente “sa”.

Ho letto tempo fa una intervista di cui ora non saprei citare la fonte in cui gli si domandava appunto come facesse: avevo fatto il copia-incolla di questa sua risposta:

“ Scrivo di donne da tutta la vita. Sono affascinato dalle donne, e non solo come uomo. Darei un anno della mia vita per poter essere, di tanto in tanto, una donna. In molti libri anche in Michael mio, anche in questo stesso libro, ho scritto dal punto di vista di una donna, sperando di sapere quello che non saprò mai: che cos’è essere donna.”

A proposito di Libri, in particolare dei “miei” che mi aspettano,  mi piace riportare questa frase sua, contenuta in “Una storia di amore e di tenebra” :

“Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: C’era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità”,

Sorrido pensando che è vero .. Le persone vanno e vengono.. Loro invece restano.

14 pensieri riguardo “AMOS E LE DONNE

  1. Ahimé: non conosco Amos Oz. Però so che Klausner (se non sbaglio si chiama così) è famosissimo (per lo meno in Israele) e che ha sicuramente un grande pregio, che ne dimostra l’intelligenza: quello di aver cambiato opinione politica e filosofica molte volte. Poi, purtroppo, so anche che è stato candidato al Nobel (e questa cosa, invece, me lo rende sospetto, ed è per me una ragione che non mi spinge a leggerlo).
    La mia deliberata ignoranza in letteratura moderna è, purtroppo, cronica.

    Però conosco… il Mago di Oz, di Frank Baum, che trovo assolutamente meritevole di ogni attenzione anche se è stato interpretato a suo tempo in chiave politica.
    Cele, che dici, vale lo stesso?
    In fondo è un Oz anche lui.
    Pieffe

  2. Tu non ci crederai Pieffe… ma io LO SAPEVO. Sapevo che saresti arrivato tirando fuori  il mago di OZ.
    Sono .. anche io una maga!!
    Ps lo hai visto il tuo ritratto nei commenti sul precedente post?
    Bello vero?  Ho pagato un ritrattista, ne è valsa la pena, no?

  3. come Pieffe non conosco Oz anche se l’ho senito nominare… se come dici tu che è riuscito ad entrare nel "mondo femminile" abbattendo una barriera culturale e genetica senza sapere come ha fatto (estrapolando dalle sue parole dell’intervista) allora prendo spunto per qualche regalo visto che si avvicina il Natale…

    ah proposito: ma sulle pleiadi si festeggia qualche ricorrenza corrispondente al 25 dicembre terrestre?

    Ah proposito 2: Celeste se Oz è entrato nel mondo femminile tu sei entrata nel mondo pleiediano senza uguali

    AH proposito 3: anche io cmq avrei citato il Mago di Oz

    un sorriso 🙂

  4. Ciao Marinz !!!!
    A proposito del 25/12  pleiadiano, ti risponderà direttamente il pleiadiano  stessp (quando .. scende dalle stelle… )

    Ma non ho il coraggio di pensare alla sua ossevazione al tuo:  "a proposito 2" !

    hi hi hiii

  5. …arrivooooo!!! Ma che bello, un post sulle letture e…mannaggia, Oz mi manca, anche se ho alcuni suoi libri che aspettano…aspettano…aspettano sulla solita mensolina-limbo. A questo punto dovrò finire in fretta quello che sto leggendo per colmare la gravissima lacuna. La tua "recensione" sulle sue capacità narrative e soprattutto sul grado di immedesimazione in ruoli/pensieri/emozioni/ femminili, mi ha fatto venire in mente la Mazzantini. Anche lei, da donna, riesce a calarsi nei panni di un uomo e di descriverne pensieri e percezioni come molti scrittori non riescono a fare. Ho appena finito la sua ultima fatica "Venuto al mondo". Lo consiglio vivamente. La protagonista è donna, ma il corollario di personaggi maschili è davvero indimenticabile. Un saluto a te e a tutti i tuoi affezionati lettori.

  6. Marinz: Come no!!
    Anche da noi c’è la tradizione solstiziale. Nell’antichità c’era una specie del vostro "Dies Natalis Solis Invicti" e poi, anche da noi, sono arrivati i Re Magi ed hanno trovato in una grotta (sotto il grande Fico, ovviamente) il nuovo Re dei Cieli.
    E’ stato lui il primo costruttore di astronavi a pedali e, purtroppo, è lui che ha istituito l’obbligatorietà delle 7 mogli per ogni pleiadiano.

  7. Ioloso
    Non conosco la Mazzantini ma se anche dovessi leggerla difficilmente potrei misurare la sua capacità di vestire panni maschili ….
    :-))
    Al di la’ di questo, curiosero’ in libreria alla prossima occasione.

    Sono contente se attraverso la mia "recensione", virgolettata, ti farà dare la precedenza ad Amos Oz rispetto alla scorta della tua mensola.

    Ciao.
     

  8. Sei riuscita a catturare un’immagine di Pieffe mentre sfreccia nel cielo…. è proprio lui anche se si nasconde dietro una "maschera casco"

    un sorriso 🙂

  9. Mi sa che Pieffe lo vediamo verso Natale comparire su qualche stalla… dici che dalla Pleiadi sia un viaggio lungo? Alla sua età ce la farà a stare in sella tutto questo tempo alla sua "Halley"?

    un sorriso 🙂

  10. marinz
    Si, dicono sia un viaggio lungo e lui ha l’astronave a pedali.
    Ma lui riesce ad esserci sempre, con una puntualità sorprendente.
    Non ho idea di come faccia. Forse il suo segreto sta nelle orecchie: puo’ darsi che mentre pedala, le orecchiette facciano da elica.

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