ALDA


Spesso ripeto sottovoce

che si deve vivere di ricordi solo

quando mi sono rimasti pochi giorni.

Quello che è passato 

è come se non ci fosse mai stato.

Il passato è un laccio che

stringe la gola alla mia mente

e toglie energie per affrontare il mio presente.

 Il passato è solo fumo di chi non ha vissuto.

Quello che ho già visto non conta più niente.

Il passato ed il futuro

non sono realtà ma solo effimere illusioni.

Devo liberarmi del tempo

e vivere il presente giacché non esiste altro tempo

che questo meraviglioso istante.

 

(Il mio passato)



aldamerini50_jpg

Alda Merini, la "Poetessa dei Navigli" è scomparsa ieri, a Milano.
Mi ha sedotta da che l’ho conosciuta.
Con la sua milanesità, la sua “follia”, i suoi eccessi, le sue “stravaganze” (?)

Patetica (?)  Sensuale erotica, carnale. Spirituale.

Doppia. Mistica. Poetica. Forte. Fragile.

Il suo senso del “sacro”.  Il suo ateismo. Religioso, anche.
Con dentro la nebbia di Milano, l’acqua dei Navigli, il cuore di Milano, la gente di Milano.
Dino Campana.

Una donna dalla vita travagliata, come le sue liriche: forti, potenti, disperate.
Una donna che ha trovato nella scrittura forse un riscatto e forse anche una specie di salvezza.


 

Aneddoto.
Trovai un giorno, passeggiando per i vicoli di Como, i piccoli libricini di “Pulcinoelefante”, una edizione raffinata, curata, preziosa,  di disegni fatti a mano e versi, su carta pregiata, tagliata a mano.
Ne comperai uno: i disegni  erano di Alberto Casiraghi (che fu amico della Merini), i  versi erano suoi, dell’Alda. Lo inviai ad una persona con cui scambiavo, in quel periodo alcune opinioni, ed era capitato di farlo anche sulla vita e le opere della Merini. Fu accolto, capii, come qualcosa di banale (mi chiese se i disegni fossero di mia nipote). E vabbè.

Qualche tempo dopo mi arrivò una e mail della stessa persona (a seguito di alcuni eventi piuttosto sgadevoli) la quale mi disse che le mie emozioni per la Merini erano una "ammirazione malata" nei confronti di una pazza che "entrava e usciva dai manicomi".

Seppi dunque che ciò che avevo voluto condividere, quindi la varia corrispondenza, opinioni e quant’altro, (e mi domandai "quanto"  altro?) era stato accolto con "condiscendenza".
Rimasi offesa. E non certamente per le diverse opinioni nei confronti di Alda Merini.
A volte ci si sbaglia, con le persone. E di grosso!
Avrei dovuto dare retta alle vocine sottili sottili dei sensi che quando insistono un motivo c’è.
E c’erano ‘ste vocine….. c’erano !!!   Ma poi si impara. 

(Bè Alda..  siamo state commiserate entrambe!) 
Chiudo con questi versi.

La mia poesia è alacre come il fuoco,
trascorre tra le mie dita come un rosario.

Non prego perché sono un poeta della sventura

che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,

sono il poeta che grida e che goica con le sue grida,

sono il poeta che canta e non trova parole,

sono la paglia arida sopra cui batte il suono,

sono la ninnanànna che fa piangere i figli,

sono la vanagloria che si lascia cadere,

il manto di metallo di una lunga preghiera

del passato cordoglio che non vede la luce.

 

(Da La volpe e il sipario, 1997)

6 pensieri riguardo “ALDA

  1. Ho qui dietro le spalle un libro di Alda: "Corpo d’amore. Un incontro con Gesù"
    Il suo modo di scrivere va oltre le righe e oltre una semplice relazione tra le parole… e ti lascio, secondo me, questa bellissima preghiera

    Gesù,
    forse è per paura della tue immonde spine
    ch’io non ti credo,
    per quel dorso chino sotto la croce
    ch’io non voglio imitarti.
    Forse, come fece San Pietro,
    io ti rinnego per paura del pianto.
    Però io ti percorro ad ogni ora
    e sono lì in un angolo di strada
    e aspetto che tu passi.
    E ho un fazzoletto, amore,
    che nessuno ha mai toccato,
    per tergerti la faccia
    .

    Un sorriso 🙂

  2. bellissimo e molto vero

    Devo liberarmi del tempo
    e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
    che questo meraviglioso istante.
     
    S.

  3. Oggi a pranzo una mia collega più giovane (ha la metà della mia età e potrebbe quindi essere mia figlia) ascoltando il TG che narrava della morte della Merini mi domanda "Ma chi è?". Almeno la collega è giovane e può non averne mai sentito parlare e mai averne letto. Ma se uno ha letto qualcosa di Lei come fa a non sentirsi colpito e giudicarla invece una pazza?

  4. Eccomi con piu’ calma

    Marinz.
    Conosco quel "periodo" di Alda Merini.
    Pur non essenso questo il "respiro" di lei che preferisco, la sua firma è chiara in questi versi che hai riportato.
    Intrisi di sensualità e di fisicità. Dissacrante perfino.
    E’ lei.  

    ciao

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...