C’E’ TEMPO

12_orologio_planetario_fanzago

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno avvisato.

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.

(ivano fossati)

13 pensieri riguardo “C’E’ TEMPO

  1. bellissima canzone… mi sono messo a cercarla su youtube per ascoltarla e leggere le parole… è davvero stupenda
    un sorriso 🙂

  2. Marinz.. Vero è una bella canzone. Ora anche qui in controluce.
    Non tanto tempo fa, mi piaceva “creare” delle presentazioni in power point con le parole di alcune canzoni o poesie e le immagini. Ne avevo fatta una anche con questa canzone, che amo molto perchè somiglia a certe mie riflessioni. Sono riflessioni di inizio autunno, forse un po’ crepuscolari anche. Momenti della natura che somigliano alla vita di uomini e donne quando non sono piu’ ragazzi. C’è un po’ il passo consapevole, maturo, anche sicuro se vogliamo. E’ un incedere che porta un peso, la valigia del tempo e cio’ che il tempo ci ha ficcato dentro. Compresi i rimorsi e i rimpianti, le porte chiuse, quelle ancora socchiuse e quelle che vedi di spalancano se scegli di farlo.
    Si vedono orizzonti non vicinissimi ma abbastanza vicini da coglierne le sfumature e quella nuances viola forse la si vede solo adesso, con la giusta altezza rispetto al sole.
    Si sente anche da lontano l’odore della frutta matura, sai, quella polpa carnosa e dai colori forti che va raccolta subito e mangiata .. bevuta oltre che toccata.

    Se ti va, e se non la conosci, fai un giro su youtube e cerca, di Celentano, l’Arcobaleno. Ha, a mio avviso gli stessi colori…
    Splendidamente autunnali, caldi come solo alcuni colori sanno fare.
    Ciao

  3. C’è un tempo anche per tornare a salutare gli amici lasciati da parte per un po’ troppo tempo. Ma quando c’è stima ed affetto, allora c’è nostalgia di “casa”. Un po’ come il vecchio ET.
    Bella, veramente bella questa canzone.
    E per quanto riguarda i colori autunnali mi soffermo spesso incantata dal mutare di giorno in giorno delle nuance mai affievolite, ma sempre più allegre con il passare del tempo.
    Tanti baci e abbracci a tutti e naturalmente uno in più a Celeste. Pinuccia

  4. Grazie Pinuccia. E’ bello quando questo spazio viene definito “casa”.
    Bella la descrizione delle “tue” nuances.
    Ricambio il bacio con affetto.

  5. Ciao Cele.
    Sono ancora a casa di Lorenzo.
    Si sta bene qui, c’è un autunno dolce che sta per cominciare.

    Sto passeggiando in giardino dove c’è uno stranissimo (e alquanto bizzarro) impianto di irrigazione ma mi piace ugalmente provvedere a bagnare gli ultimi gerani della stagione.

    Spero di vederti, se verrai da queste parti. Un abbraccio potrebbe essere un momento speciale tra i tanti momenti banali e vuoti della vita.

    Questa canzone è in sintonia con la dolcezza un po’ malinconica ma anche positivamente introspettiva di questi mesi.
    Buoni giorni e sogni belli

    Stella

  6. la canzone, non la conoscevo. Non pensavo neppure fosse una canzone. Ma una poesia. E scopro che E’ poesia, ma con delle bellissime note in sottofondo. Perfetta per la giornata. Spero che i sogni, stesi ad asciugare stanotte, domani siano asciutti e che tu li possa indossare…ciao celeste!

  7. A Ioloso
    Vero, è una bella poesia.
    La voce di Fossati le conferisce il giusto respiro, io trovo.

    Ps
    I sogni stesi ad asciugare … Mumble mumble .. puo’ essere che li raccolga.
    Magari non proprio domani.
    Magari tra un anno.
    O forse tra un paio di settimane …
    Chissà!
    Ma comunque sia è un bell’augurio.
    Notte.:-)) Grazie.

  8. Canzone di Playnomore, famoso menestrello pleiadiano, il giorno che cadde dal terzo ramo del Grande Fico:

    C’è un tempo che scende
    ed uno che sale,
    un tempo sublime
    ed uno banale.
    Ma c’è un tempo davvero?
    chissà proprio se c’è?
    Non c’è tempo da perdere
    non c’è tempo per me.

  9. Pieffe:
    un tempo che scende e uno che sale…
    Una “Ode all’ Ascensore”?
    Vuoi vedere che è lui il Santo protettore delle Pleiadi?
    Da qui il nome Pieffeascenso….

    no.. non sto bene… la febbre suina del mulino trasportata dal polline di gelsomini passando per il centro del pozzo è arrivata fin qui…

  10. Il “Serenase” è un po’ forte, poi c’è il Sedatol che è il più leggero fra quelli chimici. Insomma qui bisogna scegliere gli psicofarmaci adatti.
    Siamo caduti in un fossati (terribile questa).

  11. No.. è centrata invece.
    Sia che ci si trova nei fossati sia nei pozzi, per uscirne si prega sempre lo stesso Santo: l’Ascensore!

    Ok.. vada per il Serenase..

  12. bella “la canzone” ma spero che i sogni non finiscano mai….
    P.S.
    ora ho capito cosa ci fosse di familiare in luce e “controluce”.
    buon fine settimana

  13. Sì, la canzone di Fossati l’ho scoperta anche io da poco. E l’ho subito amata. Forse perché veste bene il mio attuale essere.
    Leggerò qualche altro post di questo blog appena scoperto.
    Buona giornata.

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