IN-CUBI

insonnia

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Ed è ancora notte
La coscienza è a strati, alcuni sono lame taglienti come sottilissime fette di giada.
Occhi verdi da gatto, pagliuzze dorate nell’iride. Gli occhi di mio padre. Topazio e ambra. Tramonto inoltrato. Ambra: la pelle l’estate il giallo. Arancione.
Ma in certi posti è tutto bianco. Sono bianche le porte, i pavimenti e tutte le cose. Odore di etere e di precarietà. L’effimero sentire. La terra che cade, il tunnel  si riempie nel crollo di un istante e non c’è tempo per niente. Non c’è più uscita, nè aria, nè  luce. Passaggio sbarrato, sepolto. Occluso. I miei passi e la pioggia. Il fiume e quel ponte: dove sei adesso? Le foto in bianco nero i quadri di Baj e la porta sfondata. Lo strato adesso è di sabbia. Asciutta, sottile che passa tra le trame del mio foulard. Si insinua dentro gli occhi. Bruciano gli occhi come le stelle roventi bianche e cattive. Tra le pieghe della pelle come carta vetrata. Quella sul cuore e il sangue che cola mentre la mia bocca ride e fa finta di niente. E sprofondo dentro un sogno nel sogno. Sudore o forse no. Lenzuola bagnate luna piu’ chiara. Luna. Spalmata sul mare nel pozzo nel fosso. Fosso .. nonna, La cima delle ortiche per la minestra. Le more, i gelsi l’odore di funghi nei boschi. Boschi: sotto le foglie morte la torba, i lombrichi nell’umido autunno. Autunno il castagno le mani ferite (ancora) io che ridevo. Tu che piangevi. Cazzo è li’ che stanno alcuni dei sogni. La camicia celeste, quella con l’interno del collo stampato coi  fiori. Fiori .. era di legno lucido e chiaro e coperta di fiori la scatola .. L’ultima scatola per l’ultimo tratto di strada con me. La pioggia. La chiesa gelata. Il sangue gelato. Sangue: primo sangue di donna. Il primo, consapevole e rosso. Rosso come l’amore come la passione però  piu’ chiaro, meno denso, quasi acquoso. Comunque liquido. Liquido .. nella bottiglia di vetro capovolta. La piccola sonda trasparente: meridiana di quel tempo, disimpegno tra la Vita e il Viaggio. Istante prolungato tra gocce di speranza e fatica nel fiato.
E ancora il bianco. Scendo o salgo: nel sonno non è chiaro, comunque cambio. Soffice, morbido liscio come la seta. Cos’è? La sensazione tattile è piacevole, la ricevono i sensi come poesia da toccare. Tocco… Mani fresche sulla fronte e petto ampio e generoso: consolazione e calma.
Sicurezza e amore. Amore … Amore stanco amore scivolato via insieme alla pioggia a lavare il tempo. Amore di noia e di parole stanche, amore di frasi lasciate a metà prima del sonno senza amore e senza respiri. Ma questo è un altro strato: argilla, terra colore di Siena colore del deserto e adesso la bocca è asciutta non c’è saliva non c’è acqua cazzo e ancora una volta sollevo le gambe ma sono montagne e io .. resto li’ immobile tra la terra e il bisogno di andare.
Cerco di aprire gli occhi ma c’è colla sulle ciglia .. Colla .. liquido denso e un po’ acre: l’amore quando sta per finire che inonda feconda e riscalda. Si apre la notte sulla mia casa; improbabile luogo per ospitare una stella. Stella stellina la notte si avvicina . Resti con me? Resto con te. Domani ritorno a casa ma adesso sto qui tra la luce verde dell’insegna e i tuoi capelli  neri in un filo di luce. Luce tra gli alberi .. ma è solo la persiana, che è verde e fa passare il mattino. Mattino? Suona la sveglia il pensiero è già là.
I gerani, il cortile e l’odore di nonna. Aspetta quel treno e guarda se scendo. La notte è finita, tra odori e sudore. O forse era solo un improbabile istante, un sogno da niente. Una notte normale, una donna normale con un sogno speciale tra donne normali con sogni normali. Dove sei adesso e di cosa sai. Di che colore hai il dolore e le sfumature del pianto. E quante rughe hai, quanti anni hai e cazzo quanti sogni hai? Il tempo scandisce il suo tempo, e i fianchi seguono il tempo. E’ un tango, un sirtaki,  una danza, un canto. Ma dov’eri quando il tempo era Tempo e in piazza vendevano paia di ali?

17 pensieri riguardo “IN-CUBI

  1. Un incubo, un’insonnia che sembra durare un’eternità…certo, sembra; perchè se ci pensi…dal momento in cui chiudi gli occhi al momento in cui li apri…è durata sola un battito d’ali la notte (ma questo, dal momento in cui riesci a chiudergli… gli occhi). Eppure il battito d’ali è eternamente infinito, è un vivere da un polo all’altro di tormenti, piacere, tenerezze, insoddisfazioni, rivincite, rancori, gioie…e allora quel battito d’ali diventa una pesante corsa di elefanti…..eppure è passata solo una notte. Ma quanto vivere in essa! E allora, è già domani. Già……
    Carola

  2. mi fai venire in mente una…foca, o un pinguino, se vuoi. Con quelle loro facce incerte e curiose rispetto all’ambiente in cui vivono. Sarò giusto vivere sott’acqua o sopra? Chissà.
    E tu, in questo colossale magazzino di flash spasmodici o malinconici, difficilmente ti abbandoni. Nuoti furiosamente e ti dibatti, forse per paura che l’orca assassina ti venga a mangiare; e salti tra un’onda e l’altra rimpiangendo l’accaduto.
    Però, però, però….
    Soapopera
    Insomma

  3. SoapOpera
    Sai, hai presente quando prima di addormentarti si accavallano pensieri, stati d’animo, ricordi e le varie parti di te?
    Certo, ci sono rimpianti, e rimorsi. Ci sono cose da perdonare altre da accettare.
    Tuttavia io non la vedo come un “nuotare furioso” La vedo un navigare tra tempesta e quiete, tra domande e risposte. E tra domande che cercano risposte e altre che le risposte le contengono già. E tra incertezze… Tante incertezze. Per fortuna. Perchè io credo che sologli imbecilli abbiano solo certezze. E questo navigare è semplicemente la vita. Un abbraccio.

  4. Vero
    Infatti il mio era un apprezzamento della tua navigazione e del tuo gusto per navigare.
    Soapopera

  5. Prima del sonno la nostra mente affonda la mano nei cassetti della memoria e tira fuori pensieri o ricordi a caso; prima di sfilacciarli e scioglierli nell’oblio li riguarda un attimo….ed ecco che la memoria ripescata non è stata ancora elaborata e diventa pesce più che mai vivo nella rete mentale, per cui sbatte nelle maglie e si dibatte perchè ancora piena di significato, di domande, rimorsi, rabbie.
    L’incubo è uno spiritello malefico(o benefico chissà) assiso sul dormiente a dargli l’oppressione di pensiero, sadicamente intento a dilatare fuor di ragione quel concetto, a elevarlo al cubo, approfittando dell’assenza di parametri normali propria del dormiveglia.
    La mattina dopo, stralunati, con i calamari sotto gli occhi rivediamo con incredulità quella piccola ansia che, complice l’oscurità, ha tenuto in scacco la nostra mente e il nostro sonno.

    Come gatta ho passato le notti a rincorrere lucertole e non riuscivo mai ad acchiapparle….per noi felini è l’incubo peggiore!!

  6. Carino il commento della vostra amica gatta. Si galleggiare nell’oceano onirico non è sempre divertente; anche perché non si capisce mai bene da che parte è il porto.
    Comunque mi chiamo Soapopera perché sono una soapopera, un po’ come te, Celeste. Alcuni attori hanno degli spettatori, altri non ce li anno. A volte, noi attori, recitiamo talmente male da far pensare che la commedia non sia vera. Ma poi, se ci riflettiamo bene, ci rendiamo conto che, comunque avvenga la recitazione tutto è comunque una soapopera.
    Soapopera

  7. Celeste non è un “attore”, Celeste non “recita. Celeste E’ VERA!!!!
    Carola

  8. Carola: non può essere. E’ soap, te lo assicuro. Magari sarà al borotalco, forse sarà anche chylli formula attiva, o magari infasil. ma è soap. Blop, blorble, glop. E sei soap anche tu. Blòop. E sono soap anch’io. Flop. Veramente ma proprio veramente soap, op, op , op.
    Chiediglielo, a Celeste, vedrai che ti dirà che ho ragione io, per lo meno lei dovrebbe capire il mio punto di vista. Lup, lop, lip, lap. Non è colpa di nessuno Blooooorgle.
    Io parlo da dentro una vasca da bagno, con la schiuma che è esplosa fino al soffitto. Pfloaff.
    Ma non c’è nulla di più falso di qualcosa di vero.
    flop, plop, flup slap, pop, borf (è il rumore delle bolle). Gloooorgleee (oddio si è aperto il tappo!)
    Soapopera.

  9. Eppure mio caro/cara soapopera il sottotitolo di Controluce semmai tu l’avessi letto dice: Controluce perchè serve l’intuizione per leggere dentro i contorni. Oltre la sagama. Dentro l’immaginazione visibile: Controluce perchè è l’immaginazione che nutre l’anima bella: Controluce perchè dentro i contorni sono invisibili. “Solo ad alcuni”. Se tu hai letto e la pensi così…..mmmmmh
    mah!
    Carola
    Fidati….Celeste E’ VERA!

  10. carolicchia! aspè, aspè, dai retta e soprattutto dai un bacio a Celeste.
    blooooop.
    Soapopera

  11. Un giorno un vecchio saggio mi disse: “Tu pensi di essere una gatta, ma dentro di te, in una piccola tana si nasconde un topo!”
    Urca!! Un topo dentro una gatta…..quasi quasi mi acquatto fuori dalla tana e se esce…me lo pappo.
    Prima però devo trovare la tana, mica facile!!!

    Saluti a Carola, paladina fedele della nostra amica Celeste e anche a Soapopera, koan vivente!

  12. CAROLA
    Si, gioia, io sono vera, nel senso che esisto, sono di carne (soprattutto… ahimè) ed ossa (queste in misura meno rilevante), respiro. Vivo.
    Ma comprendo il pensiero di Soap: lui/lei non vuole dire che Celeste non sia vera bensì che il “vero” non esiste.
    Cosa o chi siamo noi?
    E “quante cose” e “quante persone siamo noi”?
    Il velo di Maya è su tutte le cose e su tutte le persone…
    E poi, il velo di Maya sarà vero?
    Oppure anch’esso è velato?
    Quando si squarcia il velo di Maya?
    Un abbraccio e GRAZIE di essere qua. Un abbraccio carissimo e forte.
    Ti aspetto sempre. La porta di Controluce (di cui tu hai perfettamente compreso il significato) è sempre aperta, per te. Senza bussare.
    .
    PETULA
    Capisco il topolino nella pancia e so che chi afferma questo è un vecchio saggio che cerca i topolini dentro la sua pancia.
    Per questo è un Vecchio Saggio da ascoltare: altrimenti, sarebbe un guru presuntuoso.
    Petula: grazie anche per tutto il resto.
    ************************
    E’ uno spazio, questo, che rispetta tutti e che chiede anzi esige lo stesso rispetto sia che si decida “di giocare a nascondino” che a mosca cieca.
    Tuttavia alcuni commenti sono stati cancellati in quanto allusivi, tendenziosi e strumentali. I prossimi qualora ve ne fossero, saranno cancellati sistematicamente o, peggio, del tutto ignorati.
    .
    Infine
    Grazie Riccardo e grazie Petula.

  13. Maya è illusione, ma è anche realtà. Ci si può mettere baffi e naso finti ma ciò che si è viene a galla; d’altra parte anche nudi (la famosissima Maya desnuda…..o no?)nascondiamo qualcosa a noi stessi. E da questa specie di koan non ne veniamo fuori con la sola ragione.

    Ben tornata, Celeste, adesso speriamo di non avere più in-cubi!!!

  14. vero Petula…
    credo che nudi nudi non lo siamo mai… Ma proprio MAI.
    Ma è probabile che sia “giusto” così.
    A me non importa vedermi nuda nuda … Nuoto tra le mie contraddizioni e cerco di vivere come meglio posso e di darmi cio’ che posso.
    bacino

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