LABIRINTI DEL TEMPO

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Tramonti e generazioni

di cui nessuno fu il primo.

Freschezza d’acqua nella gola di Adamo.

L’ordinato paradiso.

L’occhio decifrante le tenebre.

All’alba, l’amore dei lupi.

La parola, l’esametro. Lo specchio.

La Torre di Babele e la superbia.

La luna osservata dai Caldei.

Le sabbie innumerevoli del Gange.

Zhuang-zi e la farfalla che lo sogna.

Le mele d’oro delle isole.

I passi del labirinto errante.

La tela infinita di Penelope.

Il tempo circolare degli stoici.

La moneta in bocca all’uomo morto.

Il peso della spada sulla bilancia.

Ogni goccia d’acqua nella clessidra.

Le aquile, i fasti, le legioni.

Cesare nel mattino di Farsalia.

L’ombra delle croci sulla terra.

Gli scacchi e l’algebra del persiano.

Le tracce delle lunghe migrazioni.

I regni conquistati a suon di spada.

La bussola incessante.

Il mare aperto.

L’eco dell’orgoglio nella memoria.

Il re giustiziato con un’ascia.

L’incalcolabile polvere che fu eserciti.

La voce dell’usignolo in Danimarca.

La scrupolosa linea del calligrafo.

Il volto suicida nello specchio.

La carta del baro.

L’oro avido.

Le forme della nube nel deserto.

Ogni arabesco del caleidoscopio.

Ogni rimorso e ogni lacrima.

Occorsero tutte queste cose

affinché le nostre mani s’incontrassero.

(Le cause – Borges)

Nel film “Sliding doors” lei perde la metropolitana per un paio di secondi, determinando una serie di eventi. Nella seconda “versione” invece lei riesce a prendere quel metro’ determinando un’altra serie di eventi.
Nel primo caso, lei non torna a casa in tempo per vedere il suo uomo a letto con un’altra, lo sposa e probabilmente lui la tradirà di nuovo. Nel secondo caso invece arriva in tempo e li scopre insieme, lo molla, si innamora di un altro e la sua vita sarà totalmente differente.
Se ci si ferma a riflettere, ci si rende conto di quanto un piccolo, all’apparenza insignificante evento come prendere un treno oppure il successivo, possa determinare un grande evento oppure impedirlo e diventare causa di una serie di reazioni concatenate e dare delle svolte significative alla vita, influenzare scelte importanti, decisioni significative. Personalmente provo un brivido, una discreta inquietudine, come accade in altre situazioni quando si avverte di non “avere il controllo” di una situazione, di essere in balia del caso.
Una scarpa si slaccia, ti fermi a rifare l’asola: cento metri più avanti un camion va fuori strada causando una strage … ma tu sei vivo grazie ad una scarpa slacciata!
Trovo che sia un argomento affascinante, come lo sono le cose misteriose. Chissà se il caos è in realtà l’ordine perfetto, se il famoso movimento d’aria generato dal famoso battito d’ali di una farfalla può causare una catena di movimenti fino a provocare un uragano o la variazione del clima sulla terra …
Il mio rapporto con il tempo, che comprende sia fascino che timore, è uno dei miei argomenti “prediletti” nelle notti in cui qualcosa mi tiene sveglia… Anche per parecchio “tempo”. Appunto.

Argomento gettonato, il Tempo, nei miei momenti di ansia, quando alcuni pensieri diventano densi e fitti fino a determinare anche qualche passeggiata in giardino, sotto le stelle. E magari può capitare che camminando sul prato a piedi nudi una spina mi punga un piede, da qui un’ infezione … Dalla quale …. etc etc.

15 pensieri riguardo “LABIRINTI DEL TEMPO

  1. Beh, un bel convegno su questo argomento lo trovi dove sai. E dovresti pure aver ricevuto la locandina del l libro. Se ci si vede in giro per le stelle telo faccio avere.
    Pieffe

  2. Tic tac, tic tac: Uroburo, il serpente che si mangia la coda.

    Tic tac, tic tac: la circolarità del tempo che ogni volta ripassa per le stesse vie, un po’ più decadenti, un po’ più elevate.

    Tic tac, tic tac; la catena di causa-effetto a volte nitidissima ed evidente anche a noi, formichine umane.

    Tic tac, tic tac; il Dio Kronos che crea un arazzo, incomprensibile se non si guarda da lontano.

    Tic tac, tic tac; il samsara Indù.

    Tic tac, tic tac; il giro di giostra il cui biglietto siamo obbligati a pagare per ripetere i soliti clichè e le solite cavolate.

    Tic tac, tic tac; un incontro che ci stacca da un film e ci fa saltare in una pellicola adiacente in cui si vive un’altro ruolo per noi totalmente nuovo.

    Il desiderio umano di saltare fuori dalla ruota degli inganni, appollaiarsi sull’immobile mozzo e veder scorrere il fiume del tempo.

    Tutto in un respiro di Brahma, tutto nella mente di Dio.

    Miaooooooo!

  3. tic tac ci vediamo tra le stelle
    tic tac cacciamo lucertole?
    tic tac tic tac tic tac ….
    e poi .. orologi… clessidre
    e ………….
    meridiane ……………. già… meridiane.

  4. Vero Gil: le cose vanno a c.d.c. oppure a p.d.s.; mentre Petula fa Tic Tac e Cele si allaccia le scarpe.
    “Daje de tacco, daje de punta, quant’è bona la sora Assunta”.
    E il tempo passa, anche per lei: un po’ come… El Condor e quando avrà finito di passare, la sora Assunta non sarà più molto bona. Anzi, non sarà più.
    Pieffe

  5. Gil
    Infatti questo è .. cio’ che dice il post. Vanno come vanno….
    Ma .. combinazioni casuali, nessun ordine, oppure punti di un arazzo?

    Bello averti qua.
    …. a presto (…)

  6. Pieffe!
    Abbiamo scritto insieme … Mi hai battuta per due minuti!
    Visto?

    ps
    Sta sora assunta ormai .. è proprio assunta… In cielo. E da un pezzo, mi sa.

  7. Sei viva grazie ad una scarpa slacciata…chissà? magari è stato un angelo a slacciare la scarpa perchè dovevi rimaner viva…
    Un abbraccio Cele

  8. Essere scambiata per una pendola, questa poi!!

    Celeste non sono arrivata in tempo per trattenerti dal chiedere a Pieffe il significato di quelle sigle…. lo sai che il Pleiadiano è sempre in agguato!

    Vi ricordate il film sullo strano caso di Benjamin Button? L’orologio all’inizio del film che cammina all’indietro nella assurda speranza di riportare in vita persone che non ci sono più (la sora assunta?), la frazione di secondo che fa incontrare la ballerina con la macchina che sfreccia sulla strada….colpa di un tic tac in più o in meno!!

    Vero Gil, le cose vanno come vanno e non come dovrebbero andare….oppure sì?

  9. A Lund ho visto un orologio astronomico del 1500… se pensi che già allora pensavano a come sarebbe stato il tempo in futuro… e tutto un moto perenne che dopo “tempo” si ripete e inizia… peccato che noi viviamo solo una parte e non possiamo vivere tutto un ciclo intero del tempo
    Nonostante questo il nostro tempo è essenziale, e per questo deve essere vissuto senza mai sapere se il “se” dello ‘Sliding doors’ poteva essere meglio o peggio… l’importante è che si creda che sia sempre il meglio
    un sorriso 🙂

  10. Marinz
    bentornato! A Milano e in Controluce. Sempre un piacere leggerti.
    Non ci è dato di sapere se sarebbe stato meglio o peggio tre secondi prima, o dopo ogni secondo che viviamo.
    Ma forse chissà.. Magari viviamo tutte le “realtà”, forse il tempo è a strati, come le lasagne e noi passiamo, da uno strato all’altro come il ragu’…

    Si nota che ho fame?

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