PENSIERO

Perchè ogni tanto le distanze tra le persone si annullano e ci si trova a parlare come racchiusi in un unico utero sicchè i suoni arrivano egualmente ovattati e lontani, appena percepiti. E nonostante siano parecchi, i suoni,  non riescono a bucare il bozzolo mantenendolo lontano dal mondo, asettico e incontaminato dalla bruttezza. Sembra strano ma perfino il contesto per niente intimo dell’ambiente di lavoro e il mezzo elettronico riescono a sparire, a volte, ed essere uno sfondo sfocato, una immagine sgranata. Quando accade questo, sono le anime che si sentono, si raggiungono e per qualche istante si toccano. Sorrido e prima di riemergermi nello "sfondo" che ahimè sta riacquistando nitidezza, riporto qui una frase, estrapolandola dal contesto, e la trovo bellissima anche così.. E’ di  un amico che sono sicura mi perdonerà di postarla in Controluce. 
E poi perchè oggi c’è il sole e nel mio giardino stanno sbocciando gli iris, le peonie.
E poi sarà perchè nei miei giorni ci sono persone davvero speciali, che nonostante tutto e tutti hanno il loro piccolo Jonathan dentro.
.
" …. vivo secondo quello che riesco a darmi. Se ho un vestito lo metto, senza dire o pensare "è bello, lo metterò in occasioni importanti", perchè ogni giorno è un’occasione importante".

15 pensieri riguardo “PENSIERO

  1. Diceva Suso, nel 1360 circa:
    “Quanto sono ciechi gli uomini. Credono che sia in loro potere fare molto e si affaticano in ciò a perseguire la loro volontà e a dare spazio alla loro natura, ma dimenticano che non con la lotta, bensì con la morte, l’annientamento di sé, lo scomparire dell’ultima goccia di sangue nelle vene, si fa vivere il Cristo pienamente dentro di sé”

    Ovviamente con questa iperbole non alludeva alla morte fisica ma a quello stato ineffabile nel quale il suono (il Cristo) è “silenzio perfetto” innestato nell’anima.
    L’unico che rende ogni giorno una “occasione importante” anzi, direi “unica”.

  2. Pieffe
    Bentornato in Controluce anche se so che all’ombra di Controluce come a quella del grande fico cè un po’ di pieffe. Certe cose si sentono.

  3. Ogni giorno, ora, minuto, secono è importante nella nostra vita percui aspettare ad usare il “vestito bello” per la “grande occasione” che chissà quando avverrà.
    E poi sai che bello un sorriso su bel vestito 🙂

  4. ormai quando flore
    e mostrano verdura
    le prate e la rivera,
    li auselli fan sbaldore
    dentro del la frondura
    cantando a lor manera;
    infra la primavera, -che ven presente
    frescamente, così frondita,
    ciascun invita- d’aver gioia intera”.

    Rinaldo D’Aquino 1250 circa

    Ecco: lui se ne intendeva, di peonie, di iris e di silenzi

  5. Proprio belli quei momenti in cui ci si stacca dalle brutture di un mondo urlato e, da soli o in buona compagnia, ci si immerge pigramente in un vivere più lento, di calma interna e pace. Che sia ascoltare il suono della pioggia sul pergolato, presi da una muta voglia di comunione e di ascolto, o che sia un placido giardinaggio in cui ci si bea dei colori che madre natura ha saputo donarci.

    Ecco, mettiamo insieme un Suso con il suo difficilissimo e tremendo silenzio e Rinaldo D’Aquino con i fiori e la primavera frondita e ritroviamo l’Eden perduto!

    Ovviamente con qualche lucertola che passa, eh!!

  6. Gil:
    Pieffe è sceso dalle stelle,
    e ho un gran voglia di andarci io sulle Pleiadi.
    Pieffe mi presti l’astronave?
    Pero’ io non lo so mica se torno.
    Troppa amarezza e delusioni su questa terra.
    Troppe di entrambi.

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