PENSIERI E CALZINI

riciclo_calzini

Quando sono triste mangio il prosciutto cotto. O il certosino. E se c’è latte, il purè.
Chissà poi perché.  Non so. Forse alcuni cibi, alcune abitudini, sono rassicuranti perché ricordano l’infanzia e la mamma. Alcuni cibi sanno di mamma.
E la mamma, è la rassicurazione per definizione. Così come rassicurante è l’infanzia, quando la mamma è presente. Quando ti mette la mano fresca sulla fronte per sentire se hai la febbre o ti guarda con lo sguardo di chi già sa. Quando non sei responsabile di niente perché sei piccolo.
Allora è possibile che anche adesso io cerchi questa rassicurazione e esorcizzi la paura della vita.
Quando sono contenta è ovvio: mi rivolgo all’insalata mista: è colorata. C’è il verde delle foglie, i colori rosso e giallo dei peperoni, il verde chiarissimo dei cetrioli freschi, il giallo intenso del mais.
Magari il rosso vivo e il bianco acceso del rapanello e le piccole olive saltellanti, nere e allegre.
Se sono depressa forse cerco qualcosa di dolce ma nemmeno tanto; non soffro di astinenza da cioccolato. Però il gelato mi piace tantissimo, quello buono, cremoso, ricco e denso. Non alla frutta. Mi piacciono creme. Cioccolato e pistacchio. Oppure malaga, vaniglia o nocciola. Le creme mi somigliano di più.
La frutta naturale mi piace quasi tutta; non amo le fragole. Mi piace matura, non acidula e non posso mangiare l’uva subito dopo un pasto perché mi fa stare male da morire. Mah! Misteri del sistema immunitario e di quella cosa chiamata istamina. Preferisco la frutta con la polpa gialla a quella rossa.
Mi piace la torta di mele e la torta della nonna. Poi le noci, le mandorle e le nocciole. I fichi.
Mi piace il pane, l’odore del pane e le cose fatte con il pane, le forme possibili del pane. Tutti i colori del pane.
Mi piace l’anima del lago perché è femminile. Il lago è riflessivo e calmo. Fermo e accogliente. Adulto, maturo, silenzioso. Consapevole e cauto. Custode. Riservato. il lago incornicia, culla e lambisce. Sensuale e profondo. Scuro e misterioso.
Quando ho sonno mi piace pensare che fuori piove forte, che nel mezzo di una foresta mi sono appena persa ma che ho trovato un rifugio di fortuna, una capanna, un posto dove stare. Così ascolto la pioggia anche quando non piove, mi calmo e mi addormento. Fino a un po’ di tempo fa mi dondolavo prima di dormire: mi cullavo, con buona pace del mio compagno. Faccio la doccia con l’acqua bollente ed ogni volta vorrei non uscirei mai.
Il bagno lo faccio raramente ma quando ho tempo accendo le candele e diventa un rito, quasi sacro. L’acqua calda della vasca diventa un grembo nel quale lasciarsi andare, cullare e abbandonare.
Credo nell’Angelo Custode, ai folletti e alle premonizioni, alle cose che accadono che sono come domande alle quali poi la vita risponde. Prima o poi. Alle trame misteriose che Regolano le cose. Ai disegni perfetti, alle Geometrie cosmiche, le Regole divine. Ai segnali impercettibili ma non per i sensi attenti.
Mi piacciono i colori delicati ma anche quelli forti. Il mio colore preferito è l’azzurro, in tutti i toni, da quello appena sussurrato fino al blu.
Ho una stanza piena di bambole di pezza e di mobili leggeri, pitturati ad acqua, verde salvia, una sedia a dondolo gialla di legno e le farfalle (finte)  appiccicate alle pareti.
Ho una passione per le lenzuola bianche ricamate, gli asciugamani di lino con le frange. I mobili dei nonni e la lavanda nei cassetti. Mi piace fare colazione nel mio letto; ll caffè è importante per cominciare una giornata anche se appena mi sveglio sono già collegata con il mondo. Mi alzo cantando, vado in doccia ballando, mi asciugo i capelli inventando canzoni e filastrocche. Esco sempre all’ultimo momento prendo il treno mentre stanno per chiudersi le porte.
Mi piacciono le margherite e l’odore della pioggia, quello del bosco quando piove. Mi hanno sempre affascinata le finestre. Le case di pietra e le cose vecchie, gli oggetti che portano i segni del tempo, quelli che conservano dentro la voce antica di chi li ha progettati, pensati, costruiti. Amo la luce soffusa e la musica bassa. Le bolle di sapone e gli aquiloni.
Sto al sole per ore, quando posso. Sono solare qualche volta,  ma il mio sfondo è grigio a volte nero e spesso nuvoloso. La malinconia è la lavagna dei miei giorni su cui qualche volta si rovesciano i colori.
Ho fatto Controluce con …. il cuore? No, è banale. Con amore? Peggio. Ho fatto Controluce perché non so ma non mi importa di saperlo.
Mi incanto spesso negli aeroporti e nelle stazioni; guardo scorrere pezzetti di vita, scorci di storie e rabbia, fretta, dolore. Sento scivolare frasi di allegria, assisto ad abbracci dolorosi o doverosi, a scene di felicità. O spio stralci di vita che scorre lenta e passeggia affiancando i binari per un po‘. Potrei stare ore in silenzio, ad osservare.
Ascolto, di notte se non dormo, i tarli nel mio sogno che rosicchiano e divorano ricordi e desideri; la mattina trovo tracce sul parquet.
Odio l’accappatoio, uso sempre il telo grande, meglio se bianco. Detesto i discorsi complicati, le frasi fatte, il tempo che sta per cambiare e tutti i lupi che perdono il pelo, e il fatto che l‘importante sia la salute. E il governo che è ladro solo quando piove.
Mi piace la musica ma non l’ascolto spesso. Chissà perché.
La passione è Tango, l’Amore non lo so.  La vita mi piacerebbe fosse in Jazz. L’amicizia è Sirtaki. L’Armonia è la danza più lenta che c’è. La musica è poesia scritta nell’aria. Un dipinto sul cielo. Colore con le ali.
Cambio posto sul treno quando qualcuno sa di aglio o parla forte al cellulare raccontando i suoi guai e quanto c’ha da fare.
Mi indispongono le maestrine con la penna rossa come gli uomini e le donne che non devono chiedere mai. Poi quelli che sanno tutto loro, di magia, ginecologia, ferramenta, botanica e magari anche un po’ di filosofia. Senza carenze, in alcuni casi, in fatto di anatomia.
Ma il mio peggiore nemico è sempre il Tempo. E il mio migliore amico è sempre il Tempo.
Mi piace il temporale. Mi rattrista il Natale, mi deprime il capodanno. Vorrei aver conosciuto Van Gogh, Fabrizio de Andrè e Aureliano Buendia. Mi ha intenerita, affascinata, fatta incazzare e delusa Emma Bovary.
Giro a piedi nudi in casa e sul mio prato. Bevo acqua non gassata, temperatura ambiente, e solo raramente lemonsoda.
La sera preparo tisane mescolate, senza zucchero e concentrate. Intrugli misteriosi, le chiamano in famiglia.
Mi sono innamorata qualche volta ma siccome il concetto di innamoramento non è chiaro, preferisco dire che ho amato e che amo. Non so se poco o tanto. ma quando accade so che è vero.
Credo che i sentimenti siano fatti non classificabili e di certo non quantificabili.
Ho un dolore al giorno e se non accade mi spavento. Dimentico molte cose e nella mia borsa c’è un macello: lo dice anche mia nipote che ha solo cinque anni ma a volte trentanove.
Le chiavi le trovo sempre dopo un periodo di tempo variabile ma sempre notevole. Sono distratta quando non sono sola. Quando lo sono, mi concentro di più. Semino oggetti dalla porta di ingresso a destinazione; in studio mi chiamano Pollicino. Sono affidabile, questo è certo, ma con il tempo sto imparando a migliorare. Ho Milano dentro ai giorni e spalmata dentro il cuore anche se fa male. Milano cambia ogni minuto ed io non posso farci niente. Spesso  vorrei scappare, magari in Canada, a volte sulla luna.
Ho Firenze conficcata tra una costola e il cuore, incastrata in una piega tra un amore e un dolore.

Sorrido a un pensiero di Riccardo: siamo un aggregato di pensieri profondi e calzini spaiati. Niente di più vero.

Ho aperto il frigorifero e non c’è il prosciutto cotto. E nemmeno la crescenza.
Manca mamma. Manca. Manca tanto. Manca sempre.
Allora viaggio tra Controluce e il Mulino, e immagino che piove.
O apro la persiana e vedo il mio giardino; è pieno di margherite, bianche, bianche e piccoline. Boccioli di peonia e di giaggioli.
Tra poco è già mattino. E premo ”invio” a questo aggregato di calzini profondi e pensieri spaiati.  O forse era il contrario …  Ma mi sa che fa lo stesso.   Almeno stasera.

18 pensieri riguardo “PENSIERI E CALZINI

  1. Buongiorno, Celeste,
    ti auguro una bella giornata colorata, una tranquilla colazione a letto con torte deliziose, un pranzo di insalata mista colorata in cui affondare pane appena cotto, giardini soffici e bagni rituali.
    E se invece qualche luna un po’ storta, lì in cielo, aprisse scomodi buchi nel tuo stomaco, mi offro come… stracchino!
    Un certosino Gil

  2. Quando ero bambina mi si proibiva di mangiare il cioccolato. Mi si diceva che mette infiammazione. Chissà cosa voleva dire! E, ubbidiente, non mangiavo il cioccolato. E non lo mangio ancora adesso,anche se ormai sono una nonna.
    Succede però che nei momenti in cui ho la luna storta, quando mi fanno arrabbiare, quando mi sento sola vado alla ricerca del cioccolato come un cane da tartufi.
    C’est la vie!
    Buon 2 maggio, buon 3 maggio, buon tutto maggio. Abbracci. Pinuccia

  3. Gill.. Allora posso contare sul certosino anche se non lo avro’ nel frigo.. In caso di necessità ti chiamero’. Grazie… Ma con Gollum che si aggira da ste parti fai attenzione a parlar di certosini….
    Un abbraccio celestissimo.

  4. Pinuccia
    ben trovata. Il cioccolato è una delle cose buone, specie con il pane, vero? E vogliamo parlare della nutella?
    Meglio di no…. I miei fianchi si allargano solo con il pensiero…
    Un buon maggio a te.. e anche giugno luglio agosto ………………..

  5. Non so cosa dire!
    La nutella. Chissà perchè mi viene in mente Nanni Moretti e il suo bicchiere di Nutella.
    Certo che con i fianchi è un problema! Mah!
    Buona serata! Pinuccia

  6. Celeste, la mia lista di preferenze gastronomiche è assai più breve della tua, te la posso sintetizzare con questa ricetta: aglio, olio e… Petula! il tutto crudo, ovviamente…
    G

  7. Se parliamo di certosino, parliamo di mio zio…bel micione grigio, c’è anche una gatta molto simpatica (a distanza però) di un mio amico che è anche lei…certosina.
    Se invece parliamo di stracchino è un altro paio di formaggi!
    Gollum, potrei anche essere lusingata di essere nei tuoi pensieri, ma non nel tuo menù e nemmeno nella tua pancia!!!

  8. … ti sei dimenticata di scrivere che ti perdi anche in casa…:-)
    zorro05

  9. zorro 05:
    Io avrei una reputazione da conservare. Potresti per favore, in futuro, parlare SOLO delle cose bellissime di me? Che sono tantissime per cui non fai tanta fatica……….

    Risposta al commento successivo: se ti chiamo, ti interrogo….

  10. GOLLUMINO
    Oggi ho cucinato un brasato… buono. Con il purè.
    Sai qual è la cosa triste? 3 ore per cucinarlo …. 20 minuti per mangiarlo… Forse puntero’ anche io sulle crudités. Poi fa pure caldo…

  11. ti piace anche condividere Piazzolla

    E’ gentilezza, spesso piazzolla ci può rendere migliori, più consapevoli

    grazie

    cloffassentemanonnelsensochenonc’è

  12. …era per renderti umana…:-). così appari TROOPPOO perfetta 😉
    zorro05

  13. no, io no. sono pieno di difetti. quelli come me sevono per mettere in luce le perfezioni altrui.
    zorro05

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