DI OMBRA E DI LUCE

ombraelucedonna_mare

Pablo Neruda è uno dei poeti che maggiormente amo. Mi piace la sua passionalità dolce e anche dolorosa. Una sensualità struggente a volte e dolce. E amara.  Carnale, fisica, densa ma anche spirituale. Mi piace il contrasto, sempre presente nella sua poesia: il suo essere tra il bianco e il nero, tra ombra e luce, tra il piacere e il dolore. Tra una promessa e un addio. E naturalmente tra la Vita e la Morte.

Già : “non si può giudicare la bellezza della vita che attraverso la morte”.
Il mio primo incontro con lui avvenne attraverso “Canto General”. Non possiedo più quella copia, e non è mai stata sostituita da un’altra. Sono contenta che sia rimasta là, dove l’ho lasciata, molti anni fa. E mi piace pensare che sia … ancora là.
Ricordo che all’introduzione c’era una poesia che non va soltanto letta ma anche guardata: la si legge dal basso verso l’altro e fa più o meno: “per salire al cielo occorrono due ali,  un violino e tante cose infinite, ancora non nominate” .
Qui ne riporto una che trovo molto bella, forte, e delicata al contempo. Pablo Neruda per me sta alla poesia come Van Gogh alla pittura. E’ una definizione che nasce solo dal mio sentire e ritengo che ogni forma di arte debba essere respirata, sentita, annusata, bevuta e mai spiegata come fanno i “critici”.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio.

“La notte è stellata,

e tremano, azzurri, gli astri in lontananza”.

E il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.

In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.

L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.

Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.

Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.

E il verso scende sull’anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.

La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.

Lontano.

La mia anima non si rassegna d’averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.

Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.

Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi.

Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata.

La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei baci.

La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l’amo ancora.

E’ così breve l’amore e così lungo l’oblio.

E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le braccia,

la mia anima non si rassegna d’averla persa.

Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,

e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

 

28 pensieri riguardo “DI OMBRA E DI LUCE

  1. Neruda mi ha sempre affascinato con le sue poesie… e mi piace la tua definizione/paragone con Van Gogh
    Questa poesia, inoltre, è davvero molto bella
    un sorriso 🙂

  2. Posso fare una domanda a Petula?
    Cosa ne pensi dell'” Ode al Gatto” di Neruda?
    Personalmente la trovo stupenda, ma il mio parere non fa testo. Ci sono tre gatti che mi permettono di vivere con loro e volente o nolente devo assogettarmi al loro felin-pensiero.
    Pinuccia

  3. Ciao Gollum. Pinuccia, ingenua, non conosce la tua propensione per i gatti crudi.
    Riguardo a Neruda. Vabbé. Un’esplosione di tango.
    Riguardo alla luna: E porca miseria, non è niente male. Veramente a me è sembrato di vederne due. Ma forse è un problema di luce. O forse è il terremoto…sai, con questi movimenti.. tettonici
    Pieffe

  4. Pieffe,
    Pinuccia sa benissimo che adoro i gatti e che sono disponibilissimo a fare da micio-sitter alle sue tre tenere polpettine tutte le volte che lei vorrà andare a prendersi un tè da Celeste…
    sulla luna: ma quella nell’acqua con il colpo della strega è Celeste…?

  5. Ma buona sera!!! Che piacere vedervi tutti qua…. anche se… mi sa che galeotta è… la luna… Mica io. La Luna femmina, che attira a sè le acque, le chiama, le seduce…
    E’ una splendida luna ….. Caspita se è bella…. Maro’ …
    .
    Pinuccia… per quanto riguarda le tue gatte… tu ti sei persa le puntate precedenti (puntate nel vero senso della parola: gollum puntava petula… con una padella in mano)…

    Pieffe
    grazie a dio sei arrivato anche se ti aspettavamo nel post precedente… ma va bene anche qui… Controluce è .. spalancata … e ti aspetta sempre, sotto questa luna… Mi sa pero’ che devi posare il fiasco… La luna che vedi è una sola … L’altra cosa è una palla, grande e bianca che cala sul mare….
    .
    Come dici Gollumino? Se è celeste che si immerge come una venere nelle acque sedotte dalla luna la quale vi si scioglie concedendosi appena? Mah… Mah…. Ma .. magari!!!!

  6. Ciao Dolce Marinz
    Ciao Branz
    bentrovati …..
    Vedo che …. ho scelto bene… Neruda…. E pensare che qui tutti si soffermano sulla …. luna
    Mah !!!!

  7. Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

    Scrivere, per esempio. “La notte è stellata,
    e miagolano tristi, i gatti in lontananza”.

    E il vento della notte mi sbeffeggia nel cielo e canta.

    Posso miagolare i versi più tristi stanotte.
    L’avevo presa e a volte anche lei mi aveva preso.

    In notti come questa l’ho tenuta tra le zampe.

    Lei mi ha preso e a volte anch’io l’ho presa.

    Come non bramare i suoi grandi occhi fissi.

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

    Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.
    Sentire l’acquolina in bocca, ancor più vuota senza di lei.

    E il vuoto scende nella pancia come la rugiada sul prato.

    Poco importa che la mia zampa non abbia saputo fermarla.
    La notte è stellata e lei non è con me.

    Questo è tutto. Lontano, qualcuno miagola.

    Lontano.

    La mia bocca non si rassegna d’averla persa.

    Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
    Il mio fiuto la cerca, e lei non è con me.

    Benchè questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,
    e questi gli ultimi versi che io le scrivo…MALEDETTA LUCERTOLA TORNA QUI DA ME!!

    El micion de Neruda

  8. Ehm, scusate…non ho saputo resistere e ho trovato la poesia del gatto di Neruda. E’ molto triste e ogni volta che la leggo mi viene un languore….allo stomaco.
    Pinuccia, ecco questo era realmente il gatto di Neruda…un po’ frustrato, ma profondo. In realtà il suo padrone poco ci capiva di felini e nella sua ode l’ha confessato.
    Figurati che ci ha chiamati
    “minima tigre da salotto”…tsee!
    Celeste…non me ne vuoi…vero??

  9. PETULA
    Sei un MITO di gatta….
    Un Mito…
    Solo per questo … Gollum dovrebbe sognarti sotto la luna piena altro che allo spiedo….
    Grazie per questa chicca.
    Il Micion del Neruda … secondo te .. è fico? Se ne sa qualcosa?
    Pinuccia… le tue gatte son da maritare?

  10. Veramente i gatti con i quali convivo sono due gatti masculi, e una gatta fimmina.
    Sullo stato civile rispetto la loro privacy. Non saprei.
    E’ più efficace il micion di Neruda dell’ode al gatto, ne convengo. Pinuccia

  11. Pinuccia
    sei una gattara moderna. Complimenti… D’altra parte (parlo da convivente di cani mai di gatti) credo che senza il rispetto della privacy non sia possibile che un gatto resti…. Lui fa sempre cio’ che vuole e quando vuole… O sbaglio?

    Riflessione e domandona..
    perchè poeti e scrittori in genere hanno in casa gatti? E’ una cosa curiosa….

  12. cani e gatti stanno nelle case.
    le case sono abitate indifferentemente da poeti o non poeti.

    non tutti i cani e gatti vivono nelle case di poeti e scrittori. e non tutti i poeti e scrittori hanno cani e gatti.

  13. branz….
    ma i poeti non sono quelli che vivono nelle strade…, di notte.. passeggiano nei vicoli perchè non dormono mai?
    O forse… erano..

    Sorrido… c’è una canzone che fa: Mussolini ha scritto anche poesie .. i poeti che strane creature.. ogni volta che parlano è una truffa….

  14. Non c’è pericolo che la mia gatta resti incinta. Ho provveduto. Ma anche per i due maschi ho provveduto.
    Ci si lega ai gatti, forse perchè sono indipendenti, liberi.
    E allora vivendo con i gatti si crede di essere a nostra volta indipendenti e liberi.
    Ma sono solo divagazioni……..chissà? Pinuccia

  15. Pinuccia
    Veramente alla storia degli eventuali gattini … non ci avevo pensato proprio….
    Per il discorso dell’indipendenza.. mah….. non saprei…. Io sono lo sono stata molto presto…. Non so se è un bene o un male… o entrambe le cose….
    Pero’.. forse è per questo che amo i cani…. mumble mumble

  16. Branz…. attenzione perchè ci stanno un sacco di gatti in giro…

    Petula rincorre lucertole
    Gollum rincorre Petula
    Poi ci stanno i gatti di Pinuccia.
    La vedo dura per un povero Branzino.

    PS
    Se vedi il Gollum con una padella in mano fatti qualche domanda… potrebbe essere passato dalla carne al pesce.

    C’è sempre la mia vasca…

  17. Ma io no!!
    Gollum che romanticone…tu sotto la luna sogni le braciolate…mah! Trovo Branzino molto più sensibile e giustamente spiazzato dalle nostre visioni mangerecce.
    Gollum, ma non ti accontentavi di un thè con coda di persiano?

  18. oh oh .. mi è semblato di avele visto un gatto….
    Ma sì.. è Petula…
    Tlanquilla micia.. Ci sono qua io a difentelti dal Gollum ….
    Ma esisteranno i canarini… celesti?

  19. Anch’io apprezzo molto Branzino, è vero, è sensibile, e in più contiene fosforo… me lo ha raccomandato anche il mio dietologo…
    Ma basta con le diete, la vita è breve! bisogna darsi ai piaceri della carne, quella felina è la più affidabile, almeno finchè non salta fuori il morbo della “gatta pazza”.
    G&S
    PS: vada per i canarini, non si rifiuta mai un buon contorno…

  20. Petula…. mi sembra che dietro le parole del Gollum vi sia una specie di …. invito…. e non tanto mangereccio.
    Possibile?

    In quanto al canarino azzurro… mi spiace tesoro ma è troppo impegnato a fare nidi sotto la mia grondaia per essere a tiro di Gollum….. Forse ci sono anche le uova. Ve ne daro’ notizie.
    Cip Cip

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