INVASIONI

doloreNon volevo scrivere nulla su ciò che è accaduto e sta accadendo in Abruzzo ma non ce la faccio.

E’ impossibile, per me, vedere un TG senza provare un senso di rabbia profonda, una sensazione di disagio e di umiliazione per ciò che devono continuare a subire quelle persone che hanno perso famigliari, casa, cose e il frutto dei sacrifici di una vita in una manciata di secondi.
Parlo dell’invasione della stampa.
Armati di telecamere e micorofoni, orde di intrusi penetrano dentro le tende di  queste persone violentandole ancora, umiliandole mostrando a tutto il Paese e al resto del mondo le condizioni in cui sono costrette a vivere.
Le colgono di sorpresa; sono persone troppo provate, sgomente, smarrite per non poter rispondere alla domanda di rito: lei adesso cosa farà?  con un sano
"tra un’ora non lo so ma so cosa faro’ tra dieci secondi:  ti farò ingoiare quel cazzo di microfono" …
Come si fa a chiedere a persone che hanno subito una violenza tale e perdite così gravi: COSA FARA’?
E insistono loro, insistono, con questo microfono a forma di cono gelato  attaccato alla bocca di persone che fino a qualche giorno fa avevano una vita normale, mangiavano, seguivano i bambini nei compiti, li chiamavano per farli  semttere di giocare alla play station.  Facevano l’amore, la doccia e discutevano in una casa normale.
"Vado in discoteca …. coglione.. Cosa vuoi che faccia? Sono soltanto  morti alcuni amici, qualche parente, il mio cane; mi è stata cancellata la mia  storia, non avro’ mai più le cose che erano mie, e secondo te che devo  fare? Sono solo indeciso su quale film andare a vedere…. e cosa indossare per l’occasione".
Loro, questo tipo di giornalisti, lo chiamano "diritto di cronaca" e "dovere di informazione". Ma quale diritto di cronaca d’Egitto? Questa è violenza, mancanza di  etica, mancanza di delicatezza, di tatto, di sensibilità e di buon senso.  Questo è sciacallaggio, è morbosità. E’ vergogna!
Il diritto di cronaca!! Quello del rispetto no? Non esiste?  E il diritto di  queste persone  ad un minimo di dignità e di privacy? Ma si sa, è più importante stupire,  penetrare in queste tende dove le persone,  esauste, cercano qualche momento di riposo e un angolo dove piangere.
Basta arrivare per primi… raccogliere le testimonianze più calde.. Perchè la gente, a caldo è disorientata, ha bisogno di solidarietà o semplicemente di esorcizzare la paura.  La gente è ferita, scossa, persa.  E si apre la corsa verso  chi piange di più, intralciando,  tra l’altro, le operazioni di soccorso. Ma cosa insegnano alla scuola di giornalismo? A calpestare la dignità della gente? A intralciare i lavori di chi con tanto impegno e fatica cerca di adoperarsi, tira su le maniche e scava con le unghie anche per 24 ore filate? Ad atterrare come avvoltoi affamati sopra prede morenti o deboli? Il disgusto sale, nel vedere i TG …  E non posso dire cosa scende, per ovvie ragioni ….. del tutto naturali…

Ora ci manca pure la visita del Papa che mobiliterà un esercito di persone, verranno chiuse alcune strade, e le misure di sicurezza comprometteranno e ostacoleranno ulteriormente i lavori.  E poi l’opera sarà completa.

Non sto sparando su una categoria; uno dei miei amici più cari e che stimo molto è un giornalista. Un giornalista RAI.  Lo inviterò e poi se vorrà  scrivere qualcosa, sarà il benvenuto. Lui non si occupa di cronaca… Infatti lui non saprebbe mai comportarsi così. Ma è un certo tipo di giornalismo che fa male, che però è sempre più incalzante. Sempre più attento al sensazionalismo che al rispetto.  E poi qualcuno vorrebbe uccidere i Blog perchè possono configurarsi con una professione che sarebbe abusivamente esercitata!

22 pensieri riguardo “INVASIONI

  1. Una perla giornalistica:
    Una giornalista si infila in una tenda e piomba su una povera donna, solite domande a cui la poveretta risponde a stanchi monosillabi e poi….”Signora dica qualche parola di speranza..” al che la tapina la guarda come si guarda un marziano, per giunta deficente, e esclama: “ma me la dica lei qualche parola di speranza!!”

    Con la logica della passerella sul luogo del disastro ci si sono scaraventati tutti, tv internazionali comprese (ho visto i reportage della CNN, Sky e altri).
    Anche troppi politici, in sovrappiù.
    Ma io credo che il Papa, in questo momento di sciagura abbia il dovere di essere vicino a chi soffre ….magari non metterà dentiere alle vecchiette, ma potrà confortare il cuore di chi, se ha salvato la pelle, ha l’anima a brandelli.

  2. Ciao GattaPetula.
    Tempestiva (forse stavo ancora finendo di scrivere).. Benvenuta.
    Il tuo racconto la dice lunga… Una parola di speranza alla vittima!!! Ti rendi conto?

    Per quanto riguarda la visita del Papa non la penso come te. Si è vicini in molti altri modi …
    Se si usa il cuore e (per chi crede) la preghiera “nessun luogo è lontano”…
    In questo momento credo sia indispensabile non saturare strade e risorse. Concentrare e incanalare le forse e le persone laddove servono aiuti concreti e materiali.

    Notte micia. Sogni d’oro.

  3. non so se avete mai notato alla fine di una partita di calcio un povero giornalista commentare rassegnato “abbiamo provato a intervistare l’allenatore X, ma era troppo amareggiato dopo la sconfitta”.
    In Italia, e purtroppo anche altrove, il rispetto è dovuto al potere. Si dà del lei a politici di trent’anni e del tu ai senza tetto di ottanta.
    Si rinuncia dimessi a intervistare l’allenatore deluso dall’arbitraggio o l’attaccante disperato (!) dopo un gol sbagliato, ma non ci si ferma davanti a un letto di ospedale o al drappeggio di una tenda che, che per quanto sottile, dovrebbe restare il confine invalicabile di una privacy inviolabile.
    continuo a ringraziare il mio semplice ma funzionale telecomando che con un breve zapping mi fa capire che non mi sono perso niente e poi, con un po’ di fortuna, mi permette di gustarmi un film.
    Un pasquale Gill

  4. Celeste
    approvo e sottoscrivo tutto ciò che hai scritto.
    E la ciliegina sulla torta l’ha inserita Petula.
    Si gioca sporco sul sentimentalismo.
    Troppo sporco. Pinuccia

  5. Il giornalista, e soprattutto colui che si occupa di cronaca, deve ottenere audience.
    Chillu, “tene famiglia” e più morti ci sono, più scalpore crea, più ha successo, e più lo pagano.
    Più mostri sbatte in prima pagina, più sangue si vede, più desta interesse.
    Pilotare le coscienze facendo leva sulla morbosità dello scandalo, sullo scoop.
    La verità passa in secondo ordine rispetto all’orrore. Meglio un mostro oggi che 1000 persone normali domani.
    Diceva Trilussa parlando del gestore del circo:
    “Venghino signori, venghino:più gente entra, più bestie si vedono”.

    L’informazione è un’altra cosa, e la conoscenza ancora un’altra.
    Pieffe

  6. incuriosito dal post di Celeste, mi sono soffermato a guardare un servizio di un tg. era un servizio montato, in cui c’era una telecamera che inquadrava un anziano, ma la sequenza dell’intervista era intervallata da zoomate che indugiavano morbose sugli occhi in lacrime dell’uomo.
    giornalisti & co tengono famiglia, come dice PF, e la propria famiglia è sempre più importante delle altre…
    spero solo che gli sfoghi delle persone intervistate siano spontanei e soprattutto terapeutici per loro stessi. tanto tra un po’ si parlerà di Santoro, di Berlusconi o dello scudetto dell’Inter, sulle montagne abruzzese calerà il silenzio e i singhiozzi nelle tende resteranno inascoltati.
    Gill

  7. Il carrozzone va avanti da sé,
    con le regine, i suoi fanti, i suoi re…
    Ridi buffone, per scaramanzia,
    così la morte va via ………

    Ave o Gill, Ave o Pieffe
    in questo mondo di danni e di beffe.
    Preparo un tè con biscotti e latte
    invitiamo anche il mulino e le gatte.

    Ma se fa temporale
    Firenze mi aspetta … è un canto speciale … Non posso mancare …

    Pieffe ritorna pedalando dal cielo
    controluce ti aspetta …
    con un bacio sincero

    E a Gill sul divano con il telecomando
    un bacio Celeste da qui io gli mando.

  8. Mi piacciono i gatti, mi piace il té, mi piacciono i biscotti al cioccolato e le lucertole forse aiutano a farmi dimagrire……
    ARRIVOOOOOOOO…….
    Pinuccia

  9. Petula
    pero’ … qui mi date da fare parecchio… Devo: salvare te dal Gollum e le lucertole da te!
    Pinuccia…. se ti ci metti pure te a mangiar lucertole… qui non ce la possiamo fare….
    Pieffe… tu che sei tanto saggio damme ‘na mano…

  10. Vediamo, io porto le lucertole per Pinuccia e per me, il cioccolato delle uova pasquali per gli altri ospiti; nel tè del Gollum ci intingo la coda così è più saporito e lui è contento ..vedrai, in qualche modo ci sistemiamo tutti nel tuo salotto, Celeste…non ti preoccupare.

  11. Vada per il salotto Celestiale con “tè alla coda di persiano”. In virtù della soavità delle mie corde vocali, celestiali anch’esse, allieterò le vostre orecchie con alcuni stornelli romani: “ce piaciono li polli, l’abbacchi e le GATTINE…”

  12. Dài Celeste, se si limita a cantare lo posso anche accompagnare con miagolii in MIcio minore!
    Pieffe è troppo impegnato sui rami del Grande Fico, sta organizzando un convegno stellare sulla “Fondazione del Fico sacro”, mi sa che ci dobbiamo arrangiare tra di noi…resisti!!

  13. E vabbè allora ditelo!!!
    I qui a difenderti e te con il micio minore… Oh allora!!!
    Pero’..
    Miagoli in micio minore in casa celeste pallido…
    Ma secondo me il Gollum sogna bocconcini di micia in salsa … celeste che è contrapposta alla salsa aurora che è rosa.. (per le femmine)

  14. ma… io andrei sul rosso …
    comunque abbinerei un Pinot, sia che si scelga il nero o il bianco…
    Un friuli grave pinot bianco DOC, per esempio…
    Il Petuliano lo terrei come vino da dessert ….

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