ABISSI CELESTI

controluce

Tra me e la mia coscienza
c’ è un abisso
nel cui fondo invisibile scorre
il rumore di un fiume lontano dai soli,
il cui suono reale è cupo e freddo –
Ah, in qualche punto del pensare della nostra anima,
freddo e scuro e incredibilmente vecchio,
in se stesso e non nella sua dichiarata apparenza.

Il mio ascoltare è diventato il mio vedere
quel sommerso fiume senza luogo.
Il suo rumore silenzioso libera sempre
il mio pensiero dal potere del mio pensiero di sognare.
Una temibile realtà appartiene
a quel fiume di mute, astratte canzoni
che parlano della non realtà
del suo andare verso nessun mare.
Ecco! Con gli occhi del mio sognato sentire
io sento il non visto fiume trasportare
verso dove non va tutte le cose
di cui è fatto il mio pensiero – il Pensiero
in Sé, e il Mondo, e Dio, che
fluttuano in quell’ impossibile fiume.

Ah, le idee di Dio, del Mondo,
di Me stesso e del Mistero,
come da uno sconosciuto bastione colpito,
scorrono con quel fiume verso quel mare
che non ha raggiunto né raggiungerà mai
e apparterrà al suo moto legato alla notte.
Oh, ancora verso quel sole su quella spiaggia
di quell’ inattingibile oceano!

L’Abisso – Fernando Pessoa

12 pensieri riguardo “ABISSI CELESTI

  1. Celeste, il mio buon giorno per Te.
    Finalmente oggi il sole, dopo giornate grigissime e malinconiche, e vedere il sole (seppur tra qualche nube) mi ha fatto bene, mi ha fatto sorridere. Ti regalo il mio sorriso per il buon weekend !

    Un abbraccio

  2. Celeste mi permetti di fare un matrimonio tra il tuo blog e quello di Francesca?
    Tanto lo faccio lo stesso. Evviva la democrazia!
    Questa splendida poesia di Pessoa non si può assaporare, gustare, apprezzare se non la si legge con calma, con attenzione. E assolutamente non con le scarpe fornite di lettore Mp3. Quelle non servono per questo scopo, ma per rintronare ancora di più chi le indossa.
    Però non fate troppo caso a ciò che dico, sono di un’altra generazione e amo leggere.
    Abbracci. Pinuccia

  3. Pinuccia è un grande piacere averti in Controluce.
    Anche io adoro leggere….. nonostante la differente generazione…. Evvai!
    Ricambio l’abbraccio.

  4. Branz: nun se po’ fa’. Mi stai simpatico e se ti facessi vedere Celeste ti vorrei del male. Io l’ho vista una volta e… non avevo gli occhiali da sole. Ancora non m’è passata la congiuntivite.
    Pieffe

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