VIA COL VENTO?

kite1danza nel vento
Siamo abituati, ci hanno abituati, o forse è un’esigenza di questa nostra epoca, ma diamo un “senso” a tutto.
Le cose, tutte le cose devono trovare una “giusta collocazione”.
Sentimenti ed emozioni compresi.
Creiamo delle cartelle, ci mettiamo dentro i files dopo averli nominati, taggati, classificati.
Lo facciamo con quella cosa che chiamiamo, per semplificare, anima (senza entrare nalla filosofia per carità).
Ed è così che quella cosa muore. Anzi non nasce mai. Perché non conosce la libertà, le vengono negate o legate le ali. Il respiro. Le viene negata , con la libertà di essere, l’esperienza della Vita.
Per me, da piccola, l’anima era una “cosa” bianca (ovviamente …. ) che sta nello stomaco, appena sotto lo sterno. E la visualizzo così anche adesso. Ha una forma grande più o meno quanto un fazzoletto e contorni irregolari.
Abbiamo bisogno di dare una forma, materiale, alle cose immateriali. Possibilmente anche un colore, e abbiamo bisogno di collocarle, ordinarle da qualche parte, assegnare ad esse un luogo idoneo, un posto nello schedario, nello scaffale, nella scatoletta. Niente di più terribile, a pensarci bene… Terrificante.
E così, a questa parte di noi che è Vento, Soffio, Respiro, viene chiesto di rispondere a regole, convenzioni, leggi.
Una persona “perbene” non può lasciar vivere le proprie emozioni, bensì deve controllarle, incanalarle nel greto giusto, quello che ben si sposa con la morale, l’etica, il buon gusto, la convenienza, quella socialmente approvato e dichiarata “giusta”.
Se le emozioni .. tracimano, ecco che cadiamo nel peccato, nel cattivo gusto. Nello sconveniente, inopportuno, nel fuori luogo….
Allora?
Questo post non è niente altro che una riflessione ad alta voce.
Come nella canzone di De Gregori “non c’è niente da capire”.

Bè .. io non voglio incatenare la mia anima.

Ma lasciare l’anima libera a volte fa male. A volte tanto male.
Perché può sfuggire al nostro controllo? Sì.
Perché può farci soffrire? Sì.
Perché può essere destabilizzante e strapparci dalla rassicurante campana di vetro sotto la quale siamo al sicuro, al calduccio? Sì.
Perché può spazzare via le certezze (poche) e seminarci la strada di dubbi (tanti)? Sì.
Perché il Vento quando soffia mescola odori, trasporta spezie, profumi di fiori e di bosco, di pioggia e di terra a volte inebrianti da far girare la testa? Sì.
Perché mescola le nostre cinquine perfette, scritte con bei caratteri ordinati? Sì.
Perché gioca con i colori, con i sapori, con i sudori e stropiccia, sciupa, spettina i nostri progetti, ben allineati come tanti soldatini, creando un caos terribile? Sì.

.
Ma se tutto ciò che spettina, disordina, mescola fosse solo un Vento che una volta passato lascia solo distruzione e macerie? Un Vento di illusioni, di odori magari forti, impregnanti, coinvolgenti, avvolgenti, affascinanti, intriganti di Sogni e di Mistero, denso ma di quelli che una volta svaniti non lasciano nemmeno il sapore nella bocca?
.
E allora che fare?
C’è lo scaffale, con l’etichettatrice pronta. C’è l’alambicco. Accogliente, con l’etichetta appiccicata sopra, bianca, nuova.  E c’è il Vento.

E l’anima. Ma non tutti la sentono… E altri ancora meno sentono quando manca.

PS
E poi ci sono i Treni, il Tempo e l’Anima
Nei treni, lungo le Ferrovie.. .  Treni che solcano il Tempo e la Storia.
Quanta anima c’è? Quanta Poesia c’è? Nei ferri vecchi… Nelle caldaie a carbone che c’hanno dentro la Storia di uomini e donne. Amori passati sui binari… Addii…. Lavoro… Stanchezza…. Membra stanche che tornano a casa.. L’odore di minestra …. Le braccia di una donna stanca… L’amore stanco… Quello che appaga per qualche istante. Che addormenta e consola.

E poi ci sono i sassi, il Tempo e l’Anima. Nei sassolini di un arenile di una sera di agosto.
Sai.. uno è rimasto in una tasca…

E poi c’è sempre lui. Il Dolore. Soffio dell’anima insieme all’anima.
E le finestre. Tutte le finestre della mia vita e quelle della mia anima.

Ma il Dolore è il Vento e il Vento è Dolore.

E il Vento è sapore….. Ma il Vento è scompiglio… E allora?

Giro giro tondo …………

la-fata-del-vento


17 pensieri riguardo “VIA COL VENTO?

  1. Il Vento, come lo Spirito, soffia dove vuole e magari arriva nel nostro archivio e spagina tutte le nostre cartelline ordinate e prende un l’unico foglio bianco, che è la nostra anima e lo fa volare in alto, in basso… a dispetto delle nostre compostezze e propositi.

    Bella e preziosa la certezza dell’anima, dovunque la si voglia collocare:
    Celeste…come sempre hai delle riflessioni interessanti!

  2. il Vento, a volte arriva e spazza tutto, certezze comprese. Il Vento a volte travolge, la sua forza è questa. A volte accarezza, è dolcezza, è leggerezza. Leggerezza del cuore di seguirlo o semplicemente lasciarsi travolgere o trasportare. Ci vuole anche la leggerezza nel cuore. E poi c’è il Mistero, mistero di noi, del nostro cuore e della nostra vita, dell’Amore dato e ricevuto. Ma questo Mistero è dono, è regalo della Vita. Ma certe volte non sai più se tutti i regali sono davvero tali, o se era un buon regalo. E forse non avresti mai voluto riceverlo. Ma non l’hai chiesto e ti è stato portato. E l’hai accolto, perchè a volte ci si deve fidare della Vita, lasciare guidare Lei senza voler comandare e guidare e ordinare tutto noi. Abbandonarsi a dove ti porta il Vento.

    e oggi piove e la malinconia e la nostalgia si fanno ancora più forti.

    buona giornata Celeste.

  3. e se Vento fosse sinonimo di Amore?
    e se Anima fosse sinonimo di Amare?
    e se il Tempo fosse sinonimo di Vita?

    Bella riflessione che pone altre tante altre domande… un girotondo d’anime con destinazione Paradiso…

    Un sorriso 🙂

  4. Hai scoperto il vaso di Pandora.
    E porca miseria: qui c’è il problema dei confini, della libertà possibile e della libertà che ci concediamo.
    C’è il problema di confondere l’emozione col “soffio” che forse non è solo emozione e dell’applicabilità di determinate categorie alle cose materiali o meno.
    E poi, a mio avviso l’anima è sempre libera. E’ la nostra psiche, che non è giusto confondere con l’anima, che non è libera per niente.
    Pieffe

  5. Sto leggendo tutti voi e sento delle riflessioni fatte con il cuore. Grazie.

    Petula:
    mentre ti leggevo, e a proposito di certezze, mi sono ricordata di una cosa, letta tanto tanto tempo fa:
    C’era una volta un giovane innamorato di una stella.
    In riva al mare tendeva le braccia e adorava la stella.
    La sognava e le rivolgeva i suoi pensieri.
    Ma sapeva, o credeva di sapere,
    che le stelle non possono essere abbracciate dall’uomo.
    Considerava il suo destino amare senza speranza un astro.
    Su questo pensiero costruì un poema di rinunce e di mute
    sofferenze che dovevano purificarlo e renderlo migliore.
    Tutti i suoi sogni però continuavano a essere rivolti alla stella.
    Una notte si trovava di nuovo su un alto scoglio in riva al mare e stava a guardare la stella ardendo d’amore. Nel momento di maggior desiderio, spiccò un balzo
    nel vuoto per andare incontro alla stella. Ma nell’attimo stesso in cui si librava nel balzo, un pensiero gli attraversò la mente:
    -no, impossibile che la raggiunga!-
    E così cadde, perchè non sapeva amare.
    Se mentre si trovava nel vuoto avesse avuto la forza di credere fortemente nel suo amore, sarebbe di certo volato in alto.
    L’amore non deve contemplare e nemmeno pretendere.

    L’amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sè.

    (H. Hesse)

    Branz
    C’è Dolore nelle tua parole. Ma anche una mescolanza di ricordi rimpianti… malinconia… E.. oggi piove. Già.

    Marinz
    Hai dimenticato il Dolore… Dolore e Amore…. Cos’altro senno’?
    Grazie del tuo splendido pensiero

    Pieffe…
    Eccerto… Il vaso di Pandora… Si sa, le donne portano sempre qualche guaio..
    Serimente: certo, chiamiamo impropriamente “anima” la nostra parte emotiva / emozionale…. per semplificare. L’anima…. è tutta un’altra storia.

    Ma…. cos’è ?

  6. Leggere i vs commenti è come essere in cima ad una montagna e lasciare che il vento ti porti scompiglio fra i capelli e vivere di questo momento nella libertà assoluta di chi nn ha niente da perdere…e a questo proposito mi sento di copiare un tratto di una mail che tempo fa la mia carissima amica Celeste mi scrisse. Tutt’oggi conservo oltre che nel cassetto, nel mio cuore. Il tratto è…”Quante volte abbiamo scelto, tra le varie soluzioni (la meno peggio)? Oppure tra le varie vie, quante volte siamo stati costretti a scegliere quella (più breve) oppure quella (meno dolorosa)? E’ meglio avere rimorsi che rimpianti?…Meglio fare qualcosa e poi pentirsi… piuttosto che non fare nulla e poi non avere più nemmeno il tempo di sbagliare…e piangersi addosso per (non aver fatto)…….” Spero, nn me ne voglia Cele, mi sono riferita ai commenti ma è sottointeso che il tutto è legato al post……E’ molto bello quanto hai scritto.
    Cele….ancora oggi sto cercando…e cerco…e scavo…nel più profondo del cuore….nel più profondo dell’anima……..
    Un saluto a tutti i presenti,
    uno particolare a Celeste
    Carola

  7. …scusate, dimenticavo….lasciare che il vento ti scompigli i capelli è una BELLISSIMISSIMA sensazione…

    Carola

  8. Branz: ciao. Mi unisco a te nel rignraziare Carola.
    PS i rimpianti sono parte delle vita. E inevitabili.

    Carola:
    Ricordo quello scritto… era un periodo speciale, per te…
    Vedi che il Tempo e il Vento …. addolcisono, arrotondano… Lavorano.

  9. @carola: grazie del passaggio da me, solo che se non hai un “posto” dove posso scriverti è difficile rimanere in contatto.ritorno quindi a proporti l’idea di un tuo spazio dove scrivere qualcosa.

    Poi, che dire, il popolo dei colleghi è grande e variegato e se segui il tag mycolleagues ne troverai un po’ di descrizioni.

    un sorriso a Tutti voi qui, e uno speciale a Celeste che ci ospita.

  10. ieri sera, mentre stavo per addormentarmi, mi è venuto un dubbio, pensavo ad una cosa che volevo scriverti qui.

    Ma siamo sicuri che era una stella ? o era solo un abbaglio, un luccichio o qualcosa d’altro ? E’ che ci si innamora di una idea a volte, e tanto più è irragiungibile tanto più la si vorrebbe abbracciare e raggiungere quella idea.

  11. Capisco cosa intendi….
    E caspita se se ne prendono di abbagli!!! Mamma mia….
    Specie…. camminando .. in CONTROLUCE!!!
    Sai che scontri?
    Per quello che dico sempre: ospiti miei portate gli occhiali da sole…. Nun si sa mai

    Ora ci vorrebbe il laser di Pieffe
    Pieffeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    ‘ndo stai?

  12. Cara Celeste. Il branzino, a forza di stare sotto sale, è diventato … più che mai…salace ed ha perfettamente ragione.
    Celesticchia mia: le stelle sono tante, milioni di milioni, ma quella di Negroni vuol dire qualità. Ma lo sai quanti salami volano nella nostra mente e pretendiamo che siano stelle?
    Pieffe

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