L’ATTIMO FUGGENTE

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Mi piace molto la poesia e mi piace molto la fotografia. 

Non si tratta affatto di cose differenti: esse sono semplicemente diverse forme di un linguaggio.  Il linguaggio fotografico sconfina nella poesia ed è capace di suscitare emozioni “di pancia”.  Trovo che la fotografia sia una delle tante forme di espressività poetica, come lo sono la musica e la pittura. 

L’immagine vive nel momento dello scatto, si offre al terzo occhio che la desidera, la cattura e la rende immortale. La musica e la pittura nascono dalla mente del musicista e del pittore che le scrivono, donando a quell’idea l’eternità. 

La fotografia può fortemente suggestionare e lo fa in modo immediato, con i colori oppure in bianco e nero; in questo caso lo fa attraverso i soggetti ma anche e soprattutto attraverso la luce; mi piace pensare che sia la luce a scrivere poesie. 

Suggestiona e seduce colui che scatta per poi sedurre coloro che guardano l’immagine catturata, stampata,  resa ormai eterna. 

Penso al “Collezionista di Tramonti”: un uomo catturava tramonti e li conservava in barattoli perchè nessun tramonto è uguale ad un altro. Donava pertanto ai tramonti catturati, quell’eternità sostituendola all’attimo fuggente. 

Trovo affascinante il terzo occhio che guarda e vede … E sente. 

Il terzo occhio che pulsa, afferra l’istante, lo ferma, lo inchioda facendolo suo per sempre mentre i sensi si concentrano e si condensano in quell’unico attimo. 

In quel momento chi scatta trattiene il respiro, la pelle è tesa, le tempie pulsano, l’aria viene quasi masticata nell’attesa dell’istante perfetto. Nell’attesa di quel magico frammento di Tempo che sta per essere reso immortale.

In tutto questo c’è tensione. C’è amore. C’è erotismo.

Non segnalo mai nulla, in questo spazio. Credo di aver parlato solo del Mulino di Amleto, un blog a me caro e che spesso mi ospita.

Desidero però riportare un link. Sono foto a mio avviso molto belle.

Ma soprattutto mi emozionano. Molto spesso non ritraggono paesaggi bensì  particolari; una serratura, un catenaccio, una parte di di barca. Una finestra con una tenda di pizzo intagliato, a custodia di intimità antiche. Un pezzo di ferro ruggine e fiori bianchi come la neve.  Io ci trovo Poesia. La mente è costretta a un gioco, quello del ricordare, associare e produrre e ri-produrre attraverso il ricordo, emozioni, sensazioni e perfino odori. Sì, una fotografia può collocarti in un preciso momento della vita e ti può far sentire perfino gli odori di quel giorno. Ti prende la mente per mano e l’accompagna in luoghi del passato dove risiede una parte del tuo Tempo e ti accorgi che è sempre stato là. Ti aspettava forse. Aspettava che tu tornassi da un momento del futuro.

Concludo con un pensiero  molto bello che ieri un’amica mi ha consegnato e che si accosta ai miei pensieri di adesso, circa gli attimi, il Tempo e le cose: tutto ciò che è qui, è altrove e tutto ciò che non è qui, non è da nessun’altra parte. 

Di seguito i links annunciati con una premessa: lui non sa di questa mia … spifferata… Spero sia d’accordo… Ciao Branz. Buonissimo fine settimana.

http://www.flickr.com/photos/lucianophoto

oppure:  http://www.flickr.com/photos/branzinoalsale

31 pensieri riguardo “L’ATTIMO FUGGENTE

  1. La poesia è attorno a noi, nell’aria che respiriamo, nel modo di camminare, in ciò che mangiamo…Il buon fotografo sa cogliere l’attimo è fermare l’immagine nel momento poetico. E allora ti parla al cuore con i versi che solo gli occhi e un’anima sensibile sa cogliere. Un abbraccio, Pietro.

  2. Chiedo scusa a te celeste ed ai tuoi ospiti.
    Non era mia intenzione essere invadente come mi rendo conto invece di avere fatto.
    Desidero precisare che i miei interventi erano solo dettati dall’ammirazione che ho per te per tutte le cose che hai pubblicato finora, e per come hai curato il sito, per le immagini che scegli, per come rispondi a colori che intervengono. Ti leggo da sempre e solo ultimamente mi sono permesso di scrivere e mi rendo conto che era bene non farlo. Scusami ancora.
    E’ inutile che ti dica chi sono in quanto non ci conosciamo. Ciao e tanti tanti complimenti e auguri
    L.V.

  3. Pieffe:
    a volte dimentico che ti prendi cura dei posti in cui passeggi quindi anche di Controluce.
    Grazie. Le tue cure mi fanno onore.

    LV
    Scuse accettate

    Branz:
    Non sono magica. Ma sto studiando.
    Un bacio.

  4. Che dire…? Celeste tu riesci a “scrivere fotografie” e Branzino fotografa poesie, e ambedue le cose le consideravo impossibili.

    @branzino: finalmente ho capito la meraviglia del il Monte Rosa Ho capito anche che chi ama la fotografia ha una sensibilità particolare e rara.
    Complimenti
    Ps. Mi posso rubare una rosa?

  5. Petula… e tu sai scrivere di mescolanze di fotografie e di poesie! E io la che la consideravo una cosa impossibile ….
    Ma si sa… tu sei una gatta speciale… E con quale discendenza!
    Magatta Petula tanta buona notte.
    Credo che branz te la doni volentieri una rosa. Ne sono certa. E’ un gentiluomo. Me lo ricorda qualche margherita ….
    😉 Notte anche a te L.

  6. Complimenti Celeste, come sempre hai saputo cogliere il cuore e l’anima di persone che viaggiano in Controluce. Bellissime, stupende le foto di Branz. Accostamenti di colori, immagini, profumi, piccoli particolari che ad un occhio poco esperto possono sfuggire, ma che immortalati con un semplice clik, fanno di un angolo nascosto della natura, un meraviglioso paesaggio visto attraverso una bolla di sapone, che si mescola al profumo delle caldarroste accompagnate da un spelndida donnina che suona la fisarmonica. Bellissime foto Branz. Mi ha coltpito una fotografia dal titolo luci d’artista dove una scritta dice “l’amorenonfarumore”. Anche le tue spendide foto non fanno rumore, ma regalano veramente tanto, tantissimo.
    Grazie Branz
    Grazie Celeste
    Un abbraccio, Carola

  7. Carola,
    mi fa piacere aver messo questo link, dunque.
    Branzino sarà felice di questi complimenti, tuoi, di Pieffe, di Petula. Persone speciali e sincere.

    Per ora Branz pare non si sia incavolato per aver messo il quanto senza il suo preventivo consenso. Lui è uno che “non se la tira” per questo non ero tanto sicura. Ma questa è anche la ragione del post.

    C’è altro, nella lista dei miei “preferiti”. Alcuni valori però non possono essere consegnati se non nel giusto incarto, come è accaduto, vedo, con l’arte di Branz. Consegnare “cose” è qualcosa che comporta una responsabilità ma soprattutto ci vuole rispetto per cio’ che si intende offrire … e grande attenzione per le mani destinate a raccogliere. Hai detto niente?

    Segnalo questo link:
    dalla splendida, meravigliosa, speciale e poi non so che altro Voce di Ferruccio Amendola, una poesia altrettanto splendida che meritava una voce come questa.
    La poesia è di Pablo Neruda “Se tu mi dimentichi”.
    La poesia così sensuale di Neruda che evoca frutti maturi e carnosi, il caldo, la pelle sudata, i pomeriggi d’estate e l’amore nella sua forma più piena e gioiosa ma anche dolorosa e passionale, non può che sposarsi con una voce come questa.

    Per chi volesse ascoltarla, e ne vale la pena:

    Non è facile recitare poesie… Alcune meno di altre.
    Chissà se Amendola ha mai recitato QUESTO AMORE di Prevert….. Quando darei per ascoltarla da lui!!!
    (ehmmmm: ANCHE da lui…..)

    Celeste. Un po’.. monella.
    E anche piuttosto logorroica, lo so. Ma per questo c’è una scusa: il ferro da stiro è pronto, mi aspetta, è qui accanto che mi guarda e io cerco di …. ehmmmm di
    far fuggire l’attimo??

    Ricambio l’abbraccio Carola.
    PS accanto a me pero’ c’è anche una fatina azzurra. La conosci? Bè.. mi fa compagnia mentre stiro.

  8. grazie di cuore a Tutti per ora.
    Sono commosso e sinceramente colpito dei vostri commenti.

    Alcune foto hanno bisogno di essere spiegate, ma per ora restano lì come segni, come immagini e ognuno mette il pensiero che vuole. Stanno lì per essere guardate, alcune suscitano emozione, altre colori, altre pensieri e vissuti. Ad ognuno il suo.
    Nel cuore.

    Per voi. Tutti voi che mi state a cuore.

    branzino

  9. Ho una vera passione per la fotografia. Specie per quella in bianco e nero. Complimenti. peccato sia vietata la riproduzione. Ce ne sono di meravigliose, proprio in bianco e nero. Un bacione a te Celeste e complimentissimi ai due fotografi. Qui si parla di talento, non più di fotografia.

  10. ahimé: il branzino, con o senza sale c’è proprio piaciuto mentre la voce di Ferruccio Amendola, non mi piace, e manco lo sviolinamento emozionale sotto la poesia di Neruda.
    Recitare poesie, soprattutto moderne è difficilissimo. Una voce le “personalizza” e le separa dalla percezione che puoi averne leggendole, in silenzio.
    Lo sviolinamento new-age, poi, è micidiale, perché le dà quel non so che di “casalingo”, di telenovela, che, a mio avviso, ammazza e rende “frallocco” il fuoco autentico e profondo del povero Neruda.
    Un po’ come lo scempio (sempre a mio avviso) che il Benigni fa di Dante.
    Vabbè: l’ho detta. Non me ne vogliate ma per noi pleiadiani:… è meglio il branzino.
    Pieffe

  11. Ciao Giuliana e grazie a te.
    I due fotografi… sono uno solo.
    Luciano è un branzino…. O forse è un pesce di nome .. luciano, fatto sta che ancora non si è capito ma se avro’ le idee piu’ chiare non mancherò di comunicarle.
    Un bacio Julia
    Celeste

  12. Pieffe
    sono d’accordo sullo sviolonamento
    e sono anche d’accordo sul fatto che la percezione viene stravolta dalla recitazione.
    Ma difendero’ la voce di Ferruccio con la vita…. (ma con i fianchi .. no!)
    Bacio anche a te

  13. Non amavo moltissimo questa poesia, la trovavo piatta e poco significativa quasi una rivendicazione rabbiosa di un amante insicuro.
    Invece la voce di Ferruccio Amendola la rende molto passionale. Sono andata a vedere altre versioni della stessa poesia e mi è piaciuta quella a due voci con Fabrizia Martano e a due musiche di sottofondo (una è quella dell’onnipresente Allevi!).

    Qui la poesia ha una vitalità e un vigore intensissimo, un fuoco che scorre tra i due amanti e grazie al rincorrersi della doppia musica di sottofondo esplode tutt’intorno. Si sente la passione di un uomo e una donna che pur essendosi trovati, si cercano ancora.

    Buona giornata a tutti

  14. Petula….
    abbiamo scritto nello stesso istante!
    mmmm .. dovrai affrontare l’accetta di Pieffe.. Ora vado al link da te segnalato. Buon giorno micia, buon giorno da questo davanzale: domani ci metto primule e ciclamini…. Vuoi dire che Pieffe sorride?

  15. Pieffe
    una delle ragioni per cui ti voglio bene è proprio la tua sincerità. Per questa ragione tengo molto ai tuoi commenti…
    Essi sono.. sempre… “pesi” come dicono in Toscana, pertanto so che non diresti mai niente di buono se non lo pensi davvero.
    E in questo ci somigliamo anche…
    Un abbraccione

  16. …ehem il brano scelto da Petula riesce a deprimermi ancora di più di quello scelto da Celeste. Siamo sul barocco-avvilente-sentimental-gorgogliante-caminetto e amaro averna-per massaia insoddisfatta.
    Questa non me la dovevate fare.
    Branzino!!!!!!!! Hai stracciato Amendola.

  17. Uhmmmmmm
    Pieffe e Petula.
    Ho ascoltato la versione segnalata da te Peutla.. Che dire? E’ piaciuta anche a me… Mi sa che Pieffe ci toglie il saluto Petula..
    .
    Branz…
    A quanto pare hai stracciato Amendola….. Quindi… abbi maggior fiducia e cerca di fare questa mostra per la miseria!

  18. Pieffe, tu le tue sette donne non le hai dovute mai sviolinare…..sei stato viziato da loro.
    Quindi il tuo romanticismo è da extraterrestre!!

    Tra noi gatti questa poesia va molto di moda, quando è declamata a due voci da Miciomacho e Gattacicova con il sottofondo del coro Micisgolo!

    Pleiadiani…mahhh!!

    Comunque sono d’accordo che le foto di Branz batte tutti.

  19. sorrido… grazie di cuore Celeste. Ho bisogno di una mano per organizzare.

    A me piace questa invece:
    (Neruda)

    Non t’amo come se fossi rosa di sale

    Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
    o freccia di garofani che propagano il fuoco:
    t’amo come si amano certe cose oscure,
    segretamente, entro l’ombra e l’anima.
    T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
    dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
    grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
    il concentrato aroma che ascese dalla terra.
    T’amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
    t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
    così ti amo perchè non so amare altrimenti
    che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
    così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
    così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

  20. Ecco…sono qui…il commento pecedente era mio, ma la foto…non c’era.

    Ribadisco: branzino…la poesia è una meraviglia.

  21. Petula il tuo commento n. 23 ma anche il 24… mi ha fatta ridere… E considerando che questo è il terzo giorno consecutivo di mal di testa… non è poca cosa…

  22. Branz
    se non sbaglio… ma poi controllo sulla rete, quella poesia di Neruda non è dedicata ad una donna bensi’ alla figlia. Tu ne sai qualcosa?
    Domani approfondirò.
    Ciao

  23. TartaMara:
    si… le squame……. e le pinne forse?
    Scherzo…

    Luciano è davvero bravo…. Bravo a scattare e bravo nell’inquadrare…
    Grazie, a nome di Branz e mio.

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