IL PERICOLO CORRE … SENZA FILO.

difficile

Sono rimasta qualche giorno a casa a causa dell’influenza; quando accade sono in contatto con lo Studio anche attraverso Skype. Skype è usato, dallo Studio per comunicare con alcuni clienti, anche tra membri dello studio stesso essendo disposti su due piani non direttamente comunicanti.
Skype permette la trasmissione di files e di messaggi in modo più immediato rispetto alla stessa posta elettronica e permette di lasciare un messaggio anche se il destinatario non è immediatamente disponibile; insomma i vantaggi sono parecchi primo fra tutti, appunto, l’immediatezza.
Inoltre via skype si tengono lezioni, anche universitarie, corsi di formazione, aggiornamenti e così via. E Skype, come qualsiasi altra chat può essere usata per qualsivoglia scopo e da chiunque. 

Ieri pomeriggio, dunque, mentre ero collegata e con l’accesso effettuato a Skype, si apre una finestrina di dialogo con la richiesta contatto: appare nome cognome, una emoticon -una faccina-  che saluta con la manina e il seguente messaggio: 

"Ciao sono Laura (userò Laura per ovvie ragioni). Mi piacerebbe conoscere nuovi amici. Se ti va di parlare con me, contattami. La web non funziona per cui posso solo chattare.

Per pura curiosità vado a vedere il profilo: Laura trattino 1996, luogo di residenza (paese e provincia). Ricostruisco a memoria la conversazione: 

C: ma quanti anni hai?
L: 12
C: ah… quindi 1996 è l’anno di nascita.
L: Si
C: ma sei una bambina 
( pausa)
L: No. Sono una ragazza.
C: ah si.. è vero. Scusami.
L: e tu, quanti anni hai?
C: Bè… potrei tranquillamente essere la tua mamma.
L: cioè… quanti anni hai?
C: oltre 40
L:  Urca!!! sono tantissimi… 
( ehhhh)
C: Senti Laura… forse te lo hanno detto, spero di si… ma credo che tu debba fare attenzione con questi mezzi… Intendo con le chat.
L: xchè ? per i virus?
C: Non esattamente. Non è questa la ragione per cui ti sto raccomandando attenzione.
L: allora xchè?
C: Senti Laura… non ci sono solo brave persone, che girano in chat, in internet etc
L: Ahhhhhhhh Siiii lo so… ho già ricevuto un paio di e mail da parte di un pervertito.
C: Perché, hai dato ANCHE la tua e mail? Hai nel profilo il tuo nome, cognome e paese…
L: sì, mi ha scaricato skype il papà di una mia amica e lo ha fatto così: io e la mamma non eravamo capaci di scaricarlo.
C: ascoltami Laura: non voglio fare la rompiballe ma TI PREGO non dare alcuna informazione di te. MAI…
L: ahhhh siii sapessi cosa succede nella mia scuola !!!!  
C: che classe fai?
L:  la 2B (media)

La conversazione è all’incirca stata questa e si è conclusa con la mia preghiera di fare attenzione e di parlare con i suoi genitori di quelle e-mail e di cosa accade a scuola (di cui naturalmente non ho chiesto nulla). In pochi istanti mi ha detto la classe che frequenta, la sezione.  Il suo nome, cognome e luogo di residenza sono nel profilo. 

E io ……  potevo essere il mostro di Milwaukee.

11 pensieri riguardo “IL PERICOLO CORRE … SENZA FILO.

  1. Oddio, Celeste, certe cose mi fanno arricciare…il pelo dall’angoscia!

    In che mondo viviamo? In che mondo vivono i nostri figli? Dove sono i loro genitori? Magari non sanno di questi contatti “azzardati” e certamente se avessero saputo dell’aggancio di Laura con un pervertito avrebbero frullato il computer dalla finestra.
    Un minore ingenuo che si mette in mano a certi personaggi, anche solo dando il suo nome, si fabbrica un cappio e se lo mette da solo intorno al collo convinto che sia una bella collana.
    Tutto ciò mi fa paura! Hai fatto bene a metterla in guardia, ma cosa mai avrà capito? E….cosa più preoccupante…fin dove è arrivata con i suoi 12 anni?

  2. Ciao Petula
    Probabilmente avrà pensato “che palle queste vecchie vedono il male dappertutto”… E sarebbe naturale se lo pensasse .. tutti lo abbiamo pensato.
    Anche io sono rimasta molto colpita dalla cosa (piu’ che stupita) perchè mi sono trovata “al di là del suo schermo” e veramente potevo essere chiunque… e mi sono resa conto, in prima persona, di quanto fosse facile!!!
    Poi mi sono vista davanti la faccina di mia nipote davanti allo schermo e le sue manine sulla tastiera: ora è piccina ma sta crescendo.
    Potrebbe un giorno trovarsi a fare le cavolate di Laura e potrebbe parlare con un certo Jack che si spaccia per una certa Celeste…
    E allora mi si è… arricciato il pelo pure a me…
    E allora come fare?
    .
    Lisciati il pelo prima della nanna senno’ chi ti toglie i grovigli?
    Notte Petula. Un bacino

  3. Se pensi che ci sia un reale pericolo, visto che ha messo su internet i suoi dati ed è stata contattata, forse potresti inviare una segnalazione alla polizia postale, che può tracciare il tutto, anche le mail e magari farle togliere i dati personali. Ovviamente magari si è inventata il tutto.

    Zarziguli (figlio di petula…)

  4. zarziguli ciao.
    benvenuta in controluce.
    grazie del suggerimento. Vediamo come va… e se si ricollega cerco di capire meglio…

    miao.
    PS mamma Petula ti fa usare il PC?
    mmmmm ….

  5. sono daccordo con petula sull’interrogativo “e i genitori dove erano” ?

    credo che una persona brava abbastanza da entrare in contatto con una persona in skype (io non so se lo so fare) probabilmente può anche avere un’idea di cosa sia un bene e cosa invece un male.

    internet si “occupa” dei figli di chi non se ne vuole occupare da solo, ma l’aberrazione non è la possibile esistenza del pervertito, che non ha difficolta ad esistere anche nel mondo reale per strada, a scuola, in chiesa, a volte nella famiglia stessa.

    certe cose sono brutte ma possibili.

    la famiglia che fa in modo che la bimba in questione si possa muovere su internet senza controllo non è “possibile”, nel caso di laura è una certezza.

    l’aberrazione penso sia questa

  6. Mah. Non so dire se hai fatto bene o male.
    Il messaggio di un adulto a un bambino è percepito sempre in maniera contraddittoria dal bambino. Soprattutto da un bambino con i genitori “vacanti”.
    Questo mondo mediatico offre infinite vie di rincoglionimento e di perversione e internet è una delle tante.
    Io sono convinto che tutto il nostro pianeta stia dirottando velocissimamente verso una A-moralità devastante.
    E purtroppo non sono né il maniaco su skype, né quello che offre le caramelle davanti alla scuola, a peggiorare la situazione.
    La percezione dell’etica, del bene e del male, del morale e dell’immorale, del perverso e del normale si alterano ogni giorno, sotto la pressione di una società che non vuole ghettizzare il “diverso” e che finisce sempre più per domandarsi quanto il “diverso” alberghi in lei.
    Per cui sospetto che migliaia di moralizzatori che urlano contro i “pedofili” sono forse pedofili potenziali.
    Ciò che un giorno ci è sembrato disgustoso forse un giorno potrebbe esser considerato “normale” dall’etica laica di una società preoccupata di liberarsi dai “tabù”.
    E non lo dico solo perché ci sono stati molti periodi storici in cui la pedofilia era considerata “normale”, ma perché il concetto stesso di “normale” vacilla ogni giorno pressato dalla “caduta” dei valori e dei principi spirituali.
    E in una società senza principi spirituali tutto è facile, tutto è possibile, tutto è discutibile.
    E tutto va velocemente nel caos.
    Pieffe

  7. Quando sento dire che ci sono persone che desiderano un figlio ad ogni costo, mi chiedo sempre se si rendono conto di cosa vuol dire avere un figlio. Per carità ci sono, per fortuna, persone seriamente motivate, ma altre che pensano che un bimbo sia uno status simbol. Tipo: ho la macchina, faccio le vacanze in un posto esclusivo e ho un figlio. Il figlio non è un bambolotto da vestire con abiti graziosi e da portare a passeggio. Parafrasando una pubblicità, un figlio è per sempre, nel bene e nel male.
    Un figlio è amore,gioia, allegria, tenerezza,preoccupazione.
    Il compito di genitore dura per tutta la via. E lo dico da nonna.
    Un figlio va ascoltato, deve sempre avere un punto di riferimento.
    E gli si devono insegnare dei valori. Per carità si commettono anche degli sbagli nell’educazione , ma si deve essere coscienti anche di questo.
    E buona fortuna alla ragazzina di cui sopra. Pinuccia

  8. da padre di ragazzine di circa quell’età queste cose mi preoccupano veramente … anche perché entrambe amano navigare (sarà genetico ?). ovviamente le avverto continuamente, sperando sempre che siano attente …

    mah …

    un bacione,
    raf

  9. Ecco…ehm …anche ZarZigulì ha detto la sua (gattone grigio di 8 Kg, maschio) e non mi sembra peregrina l’idea di fare un giro sul sito della polizia postale e vedere come lavorano.
    Ovviamente Pieffe ha spietatamente fotografato la società con le sue contraddizioni e su questo non credo potremo farci gran che se non cambiamo i valori di riferimento (o non ne adottiamo di sani). Direi di più: ciò che ieri era anormale e da mettere all’indice oggi è premiato con la notorietà. Probabilmente la bimba Laura ha tra i sogni per il suo futuro quello di andare al Grande Fratello o presentarsi per la selezione delle veline.
    Che dire di quel mondo di appena 40 anni fa, considerato giurassico e un po’ ipocrita, in cui una donna sognava di incontrare il principe azzurro, di sposarsi e avere una famiglia con dei figli?

  10. Sto leggendo tutti e vedo che condividiamo gli stessi pensieri.

    L’ultimo intervento di Petula mi ha ricordato un fatto di qualche anno fa: venne in studio per una consulenza fiscale una giovane conoscente in attesa di una bimba e, chiacchierando a proposito di questo evento disse testulamente: spero che da grande abbia più fortuna di quanta ne ho avuta io, magari che possa partecipare al grande fratello insomma che possa essere bella e avere successo e soldi. Ecco……
    Aggiungo: il papà di questa piccina non era un buon esempio sociale… una di quelle esistenze disagiate, incapaci di tenersi un lavoro; una famiglia difficile con storie alle spalle di alcool, droga, carcere.
    Lei: una giovane donna, dolce e carina, buona, ingenua e .. posso aggiungere stupida? Sì, lo aggiungo contravvenendo a ciò che sostengo sempre ovvero che non si deve giudicare.
    Ho una nipote alla quale auguro, naturalmente, una vita serena e soprattutto la Libertà, libertà di fare le sue scelte con consapevolezza e responsabilità. Non le auguro, sopra di tutto, una vita semplice perchè sarebbe esente da cose importanti e speciali. E non si vive nel Paese di Alice.
    Le auguro solo una vita piena e una coscienza vigile e attenta ma sooprattutto il rispetto di sè.
    E poi fortuna… E poi amore… E tante cose ancora, certo.. E’ naturale.
    E mi domando: possibile che esistano madri con una bimba nel ventre che sognano un giorno di vederla al GF?
    ESISTONO! Ed esistono madri che costringono le proprie figlie a file estenuanti in attesa di un provino per la pubblicità… E ragazzine a selezioni per elezioni di Miss… e diete, parrucchiere, sedute dall’estetista. Rubando loro l’infanzia, strappandole ai giochi, ai libri … Alla vita.
    .
    Pieffe:
    Come sempre tu offri una visione ampia ponendo “le cose” in un contesto vasto.
    Dimostri che alcuni fatti che paiono “sensazionali” sono invece nella quotidianità.
    Nello specifico il mostro non è (solo) in internet ma è il compagno di scuola, il bidello, il maestro. Lo zio con cui la mamma ci manda al parco.
    Il padre, che tiene la figlia nel bunker sotto casa per anni….
    E’ il vicino gentile, timido e riservato della porta accanto.
    E’ l’autista dello scuolabus, il commesso del supermercato. Il giardiniere. Il parroco del paese. Il medico. Il sindaco.. E siamo anche noi, genitori distratti o troppo impegnati o troppo assenti. O troppo dediti a divertirci e a “coltivare” i nostri interessi…

    Ieri parlando con Riccardo della questione, ha risposto esattamente come te, all’inzio del tuo intervento: Mah!

    Pinuccia:
    eh sì…. Un figlio a volte “si deve fare”… Pare quasi una tappa, un obbligo, come il matrimonio…
    Triste eh?

    Cloff:
    Internet, la Play station, Pleo, i cartoni in DVD, Disney Channel… Sono baby sitter a basso costo, spesso. Troppo spesso.

    E’ una gioia quando mia nipote arriva a casa e con impazienza si toglie la giacchina quasi strappandosi i bottoni ed esce dai cani poi grida con tutto il fiato che ha Ziaaaaaaaa vieni….. rincorriamoci….. Corriiiiiiii Ziaaaaaa Corriiiiiii
    E poi in casa: nascondino, mosca cieca…. Disegni….
    La sera sono esausta ma lei è felice. E anche io.

    Raf: chissà se le tue bimbe hanno la tua stessa passione per la fotografia…

    Branz:
    ‘ndo vai così di fretta????
    In torinese: ciao nè !

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