LO PORTI UN TEMPORALE A FIRENZE?

pontevecchioFI

Sarà che ho un’anima fondamentalmente malinconica, ma a me alcune città piacciono di più sotto il cielo plumbeo. Molto di più.

Sono legata a Firenze in un modo particolare, tanto che un pezzetto della mia anima vive lì, svolazza sull’Arno, passeggia a Ponte Vecchio, riposa a Piazzale Michelangelo con tutta la città ai piedi. Firenze l’ho amata con il sole, in primavera. L’ho ammirata in autunno. La amo da sempre; è un grande amore, un amore speciale.

Ma quella Firenze sotto la pioggia, sotto quel cielo scuro… bè…  vogliamo parlarne?

Qualcuno, a me molto caro, parlando di "Firenze in un giorno così"  mi ha detto:

– perché il freddo e la pioggia non sono nulla di più che bellezza in più –

Vero, stellina. Condivido appieno!

.

Firenze, un giorno arriverò.. Me lo fai un temporale, per favore?

37 pensieri riguardo “LO PORTI UN TEMPORALE A FIRENZE?

  1. Sono d’accordo con te. firenze è unica. C’è stato un perido che l’ho frequentata per lavoro e ogni volta la sua bellezza, con il sole o la pioggia, mi rapiva. Anche Roma può essere bella, con i nuvoloni neri che si stagliano dietro il cupolone, con l’odor di asfalto bagnato, quando la primavera fa capolino o l’autunno non è ancora avanzato. Però tanta acqua…..esaspera…io chiederei un temporale…a secco. Nuvoloni neri e tuoni e lampi che sembrano strappare le nuvole da parte a parte, ma niente acqua per carità. Fateci smaltire quella di quest’inverno.Io, comunque, sto riparata sul davanzale della finestra, detro i vetri, però!

  2. A Firenze ci sono stato all’inizio dell’anno ed erano anni che non ci tornavo.
    Ho delle amiche fantastiche e l’ospitalità che mi hanno riservato è stata straordinaria.
    E sinceramente amo anche io quando non c’è uniformità di colori sui monumenti, in generale in tutte le città, perchè danno un senso particolare al “quadro” che si viene a creare… ed il cielo violaceo risalta certe caratteristiche…
    Quando andrai a Firenze ti indico una gelateria fantastica :o)
    Un sorriso 🙂

  3. Petula e Marinz
    Firenze è unica, com’è unica Roma, Parigi.. o Milano…. Ho visto Parigi l’ultima volta a dicembre di due anni fa ed era splendida… Sotto la pioggia…. Il cielo scuro… con le sue case, e con quei tetti, con il verde rame. Ma credo che la magia stia nel respiro. Nel respiro della città e nel nostro. Nella nostra capacità di entrare in sintonia con il suo cuore, sentirlo battere e vibrare. Io amo Milano, è la mia città e la vedo … imbrutita. Ma è mia.. la amo perchè ci sono nata, perchè ne conosco il battito. Mi riconosco in lei, il dialetto di Milano si mescola con l’acqua dei Navigli lasciando odori e sapori dei quali a me è arrivata solo una debole scia… Ma posso immaginare. Firenze la amo per altre ragioni ma non è mia… anche se miei sono stati diversi tramonti e diverse sue aurore. Ma non è mia…. e meno ancora mi appartengono Roma, o Parigi, splendide città con un cuore enorme…
    Secondo me….. ancora di più sotto la pioggia…
    Fissata eh?

  4. Ogni volta che ti leggo appare l’immagine di una donna speciale.
    E quel frammento di anima che vola sopra l’Arno di certo sprigiona un buon profumo.
    L.V.

  5. Ho ancora stampato in mente il Lungarno, proprio dalla stessa prospettiva della foto, ma il mio ricordo è estivo…Chiudo gli occhi è provo a immaginare un temporale sul Lungarno. Ecco, credo che sia come una bella donna che piange, le lacrime mostrerebbero in modo diverso la sua bellezza. Un abbraccio, Pietro.

  6. Wow Pietro … una bellissima metafora… Una donna che piange…
    E sì, anche io come te trovo che vi sia una bellezza speciale, in una donna che piange.
    Grazie per questa immagine… che accosta Firenze ad una donna. Anche io trovo che Firenze sia “femminile”. La sua anima e il suo cuore e la sua Bellezza sono femminili.
    Un abbraccio.

  7. O Celeste, u’n gli da’ bado a LV, un gli sorridere, maco che te l’avesse a chiedere ginocchioni.
    Mica per nulla, ma a Firenze s’è già avuta l’alluvione, e se tu sorridi e LV si trasforma in temporale, quì ci straripa di novo l’Arno.
    Ohi, LV, scherzo eh? Piovi pure quanto ti pare.
    Pieffe

  8. O Celeste! O che da’ spago alla gente di San Frediano?? Un ti fidare di tutti sti mosconi, dammi retta nini…. 🙂
    PS: va bene che sto in collina, ma tra lacrime, temporali e… “acque chete”, lasciatemi stare l’Arno peppiacere!
    Riccardo

  9. Oh madonnina bona…
    Mi sta scendendo una lacrima … non so se dal ridere o dalla commozione.. probabilmente per entrambe le questioni…
    Solo Pieffe poteva portare Riccardo a commentar su un blog…
    GRAZIE L.V. Chiunque tu sia!

    Pieffe e Riccardo:
    avervi qua è .. è … mmm siccome non so dirlo nè in fiorentino nè in romano, in milanese: l’è un spetaculin che fa ben al coeur…

  10. Oh Celestina, anzi cittina come si dece ad Arezzo: quì ‘un sia’ miha tutti bischeri!
    tu ‘nt’ha miha a pensare’ che la si possa ride’ quann’è che si crede. Tu lo sà che quelli del San Frediano son come quelli del Galluzzo: Piangon piangon e fanno lo struzzo; e ‘un gli si pole mica alluviona’ la hasa del Riccardo!! Por’omo, cittino pur’a llui.
    Pieffe

  11. Cerulea creatura, che l’universo sì leggero di queste pagine domini ed a lui dai vita: a te giunga il mio umile saluto!
    Raccontare in rima non mi si addice, stornellator ahimè non sono e fui, ed il suon del verso dalla mia voce traiva offesa!
    Lascio allor il verbo al poeta della strada che il nome suo con me condivide, e come me da Fiore ebbe natale.
    A lui m’inchino, e lascio tosto l’incombenza di raccontar quello che tuoni e lacrime fecero alla città del giglio (rosso, e non viola, per piacere) una notte di tanti e non così tanti anni fa….
    PS:
    Come si dice a Livorno: Boiadè Pieffe, ma che fatica mi fai fare??

    R

  12. Pieffe e Riccardo.
    Nun c’è niente daffare: chi si somiglia prima o poi … s’incontra.
    In Controluce se non son matti son geniali o tutti e due le cose.. Insomma … er mejo di Spinder come direbbe Pieffe…. Mica unto di fagioli direbbe Riccardo.
    Metto tutto nella tasca dell’Ego, come dice Francesca (MulinodiAmleto) e, sulle note del pezzo di Riccardo Marasco segnalato da Riccardo che contiene Firenze, l’irriverenza, il genio, e l’accento fiorentino che un giorno vi dico l’effetto che mi fa…. vi lascio un link… da roma a firenze dedicato a entrambi.
    Celestissimi baci milanesi.
    .

  13. essendo nato a Firenze sono un po’ di parte … la città ha un suo fascino ineguagliabile, anche se ora la trovo un po’ “vecchia” per la mia sensibilità …

    un bacio,
    raf

  14. Bella Firenze, bella la compagnia di Controluce e bella tu, con la pioggia o sotto il sole.
    Un sorriso, Eleonora

  15. Sei dolce anche quando scherzi, sempre intelligente, sempre delicata.
    Credo che Firenze, Roma o Parigi come ogni altra città
    siano felici di ospitarti e di accoglierti. E di cullare i tuoi sogni.
    Io lo sarei, se fossi una città.
    Ma solo soltanto un uomo senza una casa virtuale ma che respira aria pulita spesso qui, nella tua, dove soffia un vento delicato e dolce, che sa di mandorle e di menta.
    L.V.

  16. belle le parole, bella la foto.
    Ho un ricordo: appena mi sono laureato, milioni di anni fa, ho preso il treno e sono andato 3 giorni a Firenze.

    Bellissima, tu.

  17. L’è tornato LV!! Suvvia, ci mancava di molto. Di sihuro, anche si s’è un po’ bischerato con lui, ci s’è affezionati. Eppoi lui l’ha il dono di fa’ lahrimare la Celestina. Un l’è miha poho!!
    E mi garba assai ch’ora da temporale, LV ci diventa pure città, per accoglier meglio la Celeste!!.
    O figliola, ma che te tu lo sa’ che te tu se’ fortunata di molto?
    A me co ì cavolo che mi s’accoglie in sto modo.
    Pieffe

  18. Fu camminando senza occhiali in Controluce
    che sbattei contro un palo … del telefono.
    Vidi tra l’altre stelle Castore e Polluce
    e le Pleiadi pure vidi da vicino.
    Caddi e sulla testa sentii male
    e pria di svenir vidi arrivare un temporale.
    Le voci mi arrivarono ovattatte
    e del mio salvator non colsi il nome
    solo qualche sillaba mi arrivò all’orecchio
    Pi Effe Elle Vi poi il buio arrivò presto.
    Rammento solo due orecchiette
    e la pioggia che mi bagnava le scarpette.
    Solo dopo molto tempo ho aperto un occhio
    e il male si concentro’ tutto in un ginocchio….
    Riccardo corri, presto
    a Firenze tutto questo deve essere successo…
    Cerca ti prego il salvatore mio
    che da Firenze me lo porto dove dico io
    Dove?
    Ma è facile… dove brilla la Madonnina
    in cima al Duomo mio.

  19. Oh, Celeste, te tu sei stata salvata dalle orecchie del Pieffe, ma non ti sei accorta che codesto dolore al ginocchio ti è venuto perchè il Pieffe ti ci è inciampato contro e ora ci ha un bozzo in testa pure lui che è tornato così….a riveder le stelle!
    Maremma….miciona!

  20. Ecco io rinuncio volentieri alla pausa caffè… La sostituisco per passare in controluce e vivere di sorrisi i vari commenti….
    E’ bella questa “casa” e sono tremendamente simpatici i tuoi ospiti.
    Un bacio
    Carola

  21. Aggiungo…
    sugli ospiti sono d’accordissimo….
    sono speciali…
    Questi valgono la pausa caffè….
    Ma vanno e vengono sai com’è.

    Uno c’ha da fare sulle stelle … l’altro non so bene che ti combina con cose di ferro e roba del genere.
    Un’altra rincorre le lucertole…

    Poi c’è chi scrive e scatta …
    Chi scrive tanto e bene.
    Chi scrive meno e bene uguale.
    Chi cucina il pesce e adesso con la Quaresima …
    Poi L.V. che se non ci fosse stato bisognava inventarlo…
    .
    Insomma, pubblico variegato e speciale.

  22. Ma L.V. c’è ancora anche se parzialmente bisognerebbe inventarlo essendo per alcuni aspetti un uomo complicato, forse troppo per essere un uomo e anche forse un poco fuori moda.
    Un sorriso sul tuo sorriso. Credo che possa illuminare il mondo (il tuo).
    L.V.

  23. Gli è di troppo!!! sorriso sul sorriso. Vien fuori un troiaio di denti!!! peggio ch’a Berlusconi.
    Oh piantatela un po’ vo’ due; che manco con la “pasta de’ Capitano” ci s’imbianca hosì forte!!
    Pieffe

  24. Mamma mia che confusione! Scusate eh, facciamo come a scuola: chi parla di quant’è bella Firenze, dieciellode, chi fa il filo a Celeste è fuori tema, si becca 4 e va dietro la lavagna!
    R

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