QUESTO STANCO STANCO AMORE

 cena

Buono? Si, abbastanza.. Vuoi assaggiare?
No grazie. E tu vuoi assaggiare il mio?
Si.
Buono.
Pausa
L’altra sera c’era meno gente vero?
Uhmmm …
Pausa pausa
Lei assaggia la birra di lui.
Lui è attratto da dieci minuti dalla gamba di una sedia, all’altro tavolo.
Che avrà di strano? La gamba di una sedia.. è sempre la gamba di una sedia…
La guarda per interi minuti. La fissa, concentrato, come se la studiasse.
Vuoi acqua? Si, un po’, grazie.
Pausa pausa pausa.
Lei prende il tovagliolo, gioca con l’angolino e si ammira l’unghia: franch manicure.
Poi guarda con attenzione le unghie delle altre dita come se da esse dipendesse la sorte del mondo.
Poi lo sguardo passa oltre, trapassa lui. Si incolla alla parete dietro le spalle di lui.
Tu prendi il dolce?
No…
O forse si.. magari mi faccio portare la lista.
Pausa pausa pausa pausa pausa …………
Questo gelato è troppo duro, dice lei.
Vuoi fare cambio con il mio tartufo affogato? Chiede lui.
Si scambiano le coppette.
Pausa pausa pausa. Pausa pausa pausa. Pausa. ………
Lei fruga nella borsa, trova uno specchietto. Giallo, di plastica.
Si guarda le labbra e le sfiora con il tovagliolo.
Poi apre lo sportellino del cellulare, lo guarda un istante. Lo ripone sul tavolo.
Hai finito?  Andiamo? Propone lui … ma in realtà è già in piedi
Si infila il cappotto afferrandolo dallo schienale della sedia.
Si avvia alla cassa. Lei resta sola al tavolo mentre si infila il piumino.
Un rapido sguardo al tavolo. Ah, il cellulare. Preso.
A sua volta si dirige verso la cassa; raggiunge lui. Lui ha in mano la carta di credito.
Escono dal locale. Lui accende una sigaretta, apre l’auto con il telecomando.
Lei si chiude meglio il bavero. Sale in auto. Lui passeggia sul piazzale evidentemente
per terminare la sigaretta.
Li guardo, provando tristezza.    Forse un tempo è stato amore.    Forse lo è ancora.
Forse ….  

4 pensieri riguardo “QUESTO STANCO STANCO AMORE

  1. Boh? Non lo so mica se quei due che hai visto aggrappati al vuoto del “non dialogo”, a quelle parole pesanti come macigni per la loro pochezza, si siano mai amati.
    Forse una volta si sono desiderati, si sono piaciuti. Ma se si fossero amati non sarebbero annoiati uno dell’altro fino alla completa assenza di un ponte, di una comunicazione di qualche tipo.
    Quando la compagnia dell’altro diventa noia soporifera, quando si vive insieme senza condividere nulla, quando lo stare vicini è soltanto convenienza, o immagine, mi sa tanto che non si è partiti dall’amore, ma da qualcosa di molto più meschino.
    Ed allora è giusto, anzi, giustissimo che ci si rompa le palle a vicenda, che ci si sbadigli in faccia. Gli errori si pagano.
    Pieffe

  2. Pieffe.
    Sorrido e mi vengono in mente le note di “C’eravamo tanto amati”.
    Quando finisce un amore? Per azzardare un’ipotesi occorrerebbe innanzitutto definire il concetto di amore.. e l’uomo ci prova dalla notte dei tempi…
    Ritengo impossibile amarsi a lungo senza diventare anche amici, quindi il ponte della comunicazione, in tal caso dovrebbe restare solido, reggere, retto dal cemento della condivisione, della complicità che trovano conferma nella quotidianità e che ogni giorno si rinnovano, nonostante lo scolorire delle tinte della passione, dell’emozione, della “tensione” protagonisti dell’amore fresco appena nato (quando ancora non si sa se è uno splendido calesse).
    Forse “errore” è trascinare un amore senza concedere la Grazia dell’eutanasia.. ma spesso occorre Tempo e Coraggio.
    E può capitare anche di non avere la certezza di conoscere la differenza che passa tra un amore e un calesse. Questione delicata, e mica poco, dato che è un grande Mistero ciò che tiene in piedi amori, ponti e anche qualche calesse. Forse quella coppia stava cercando il coraggio… Oppure contemplava il crollo del ponte … Oppure trascinava il calesse…
    Chissà.

  3. due criminali privi si risorse cercavano di costruire armi per le proprie rapine

    nei vicoli li vicini avevano trovato del salnitro, la ragazza contava sulla componente sulfurea del suo smalto irrobustente per unghie fragili (purtroppo non riusciva a accumulare calcio a sufficenza, con quell’alimentazione approssimativa).

    lui no, per creare una rudimentale arma aveva bisogno di un tubo metallico: dove recuperarlo …

    mmm [forsequellasediapottrebbefarealcasomio…]

    ma un attimo. c’è una ragazza che ci osserva. divaghiamo, in fondo chi lo sa che siamo cugini, abbiamo più o meno la stessa età, potremmo anche essere una coppia. No, forse è meglio tornare col buio.

    Hai finito? Andiamo? Propone lui … ma in realtà è già in piedi
    Si infila il cappotto afferrandolo dallo schienale della sedia.
    Si avvia alla cassa. Lei resta sola al tavolo mentre si infila il piumino.

    cloffsenzapasswordmachescopreunapassioneinsospettataperilmashupdiparole

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