NON CIAI FEISBUUUUK?

Conversazioni rubate sul treno del mattino.

Ma ccciaoooooo! Ma come stai? Ma lo sai che ti pensavo proprio ieriiiii?

Si si !!! Ieri mi sei venuta in mente allora, no, ero sul picci no, e ho detto “vuoi vedere che la becco su feisbuuuukkk”

Allora, no, ci ho fatto un giro… e non c’eri !

Ma cavolo ma tu non ciai feisbuuuukk? Ma daaaaaaii perché non ti iscriviiiii !!

Ma tu non sai chi ho trovato su feisbuuuuuukkk?

La Vaaaaale!!! Siiiii proprio lei….. La tipa che stava con quel tipo fico… della terza A

Come si chiamava? Matteo…. si siiii proprio il Matty…..

Cavoooolo era ‘na vita che non li vedevo !!

Ora Matty mi ha chiesto il numero del cell e mi ha mandato un mms…

Ficoooooo devi troooooppo vederlo !

Poi l’ho anche sentito al tel. Però è un po’ strano…. anzi.. tantooooo.. Strano una cifra!!!!

Infatti gli ho detto: Matty, ma sei fuooooori? Mi sembri andato a male…. E’ trooooppo fuori!!

Dai… iscriviti a feisbucccc… non PUOI non esserci….. così dopo ci becchiamo là….

E’ troooooooppo una figata!!!

Di seguito l’espressione del viaggiatore seduto di fronte:

 

Face book….

Sappiamo tutti cos’è…. Ma sappiamo proprio tutto?

Non metto in rete, per rispetto nei suoi confronti e non mi sogno nemmeno di chiedere la benedizione dei suoi genitori la fotografia della mia nipotina e quando (molto raramente) parlo di lei sul sito uso un nome inventato.

Sono paranoica? Forse. Ma riporto qui di seguito un articolo; so bene che i fatti che accadono in questo Paese contengono anche una specie di anestetico e che ci si abitua a tutto; in altre parole ci si stupisce ormai di poche cose.

Questo articolo può essere anche un invito a riflettere; non ne sapevo nulla: l’ho trovato attraverso il blog di Andrea.

Allora: usiamo attenzione quando pubblichiamo le nostre fotografie, quando parliamo delle nostre abitudini, dei nostri ritmi: dall’altra parte del monitor ci sono occhi e orecchie. E menti.

Domandiamoci, semplicemente: “sono tutte brave persone quelle che vedono le foto dei miei bambini”?

 

LA REPUBBLICA ON LINE:

IL CASO

Facebook rifiuta di censurare i gruppi di sostegno a Riina

Stop alle foto delle donne che allattano, ma non ai filomafiosi. E in Sicilia scoppia la polemica politica di SALVO PALAZZOLO

“Su Facebook vengono rimosse le foto di donne che allattano al seno”, ribadisce da Palo Alto (California) il portavoce del social network più famoso di Internet, Barry Schnitt. Ma è ormai polemica mondiale. “E invece perché nessuna censura nei confronti di chi inneggia su Facebook al capomafia Totò Riina?”, ribatte un autorevole commentatore del quotidiano inglese Times. “Davvero una strana morale – scrive Daisy Goodwin – quella che sostiene la necessità che il social network sia un ambiente sicuro anche per i ragazzini che frequentano Internet e poi non eccepisce nulla sui 2000 e più utenti, la gran parte giovanissimi, che inneggiano a un uomo che sta scontando molti ergastoli. Per Natale, i suoi fan gli hanno mandato persino gli auguri attraverso Facebook”.

Nei giorni scorsi, quelle pagine su Riina e tanti altri mafiosi avevano fatto indignare la sorella del giudice Giovanni Falcone, Maria: “Purtroppo, il male esercita ancora fascino sui nostri giovani – aveva detto dalle pagine di Repubblica – bisogna impegnarsi perché ciò non accada. Certi messaggi su Internet, certi film non aiutano”.

Su Facebook, invece, qualcuno continua a chiedere addirittura la beatificazione del compare di Riina, Bernardo Provenzano: all’appello “Santo subito” hanno già risposto in 152. Con accorate adesioni: “Grande padrino”, “Sei il numero uno”.

E’ preoccupato Salvatore Borsellino, il fratello del giudice Paolo, anche lui vittima di Riina e Provenzano, per il proliferare di pagine Facebook che inneggiano ai padrini. “Credo che sia in corso una campagna ben precisa di disinformazione – dice – per delegittimare i magistrati, ma anche tutti coloro che cercano la verità sui misteri di Riina e Provenzano”.

Borsellino, che è ingegnere e grande esperto della Rete, ha trovato in quelle pagine non solo messaggi deliranti, ma anche dell’altro: “Ci sono messaggi che tentano di mettere in discussione sentenze già passate in giudicato. Non dimentichiamo – dice – che uno dei progetti principali dei padrini è ormai da anni quello di ottenere la revisione dei processi. Credo che su Facebook stiano operando agenzie ben precise di disinformazione. Agiscono dietro le foto e le identità di giovanissimi, ma non sono tali. Come fanno a sapere così tante cose sulle inchieste che hanno riguardato Riina e soprattutto i suoi complici già in galera? Uno soprattutto, il funzionario dei servizi segreti Bruno Contrada”.

Intanto, su Facebook, sono già 34 i Bernardo Provenzano nella lista degli utenti del sociale network. E 14 i Totò Riina: al boss che volle l’avvio della stagione delle bombe, per eliminare i giudici Falcone e Borsellino, è dedicato uno dei più grandi fan club di Facebook, con oltre duemila iscritti.

Ma dal quartier generale di Palo Alto non arriva alcun annuncio di censura. Il problema restano le foto “esplicite”, come le chiamano, in cui le mamme che allattano mostrano in maniera “troppo evidente” il seno. Il portavoce del social network tiene a precisare: “Allattare al seno è un atto naturale e meraviglioso. Siamo felici di sapere che numerose donne abbiano deciso di condividere questa esperienza su Facebook. Non agiremo nei confronti delle foto di allattamento che seguono i termini del regolamento”. Tutte le altre rientrano nelle rigide regole di Facebook contro la nudità. “Assurdo”, sentenzia il Times. E il dibattito corre anche sui blog siciliani. Commenta con amarezza Giovanna Maggiani Chelli, dell’associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili, dove i corleonesi Riina e Provenzano ordinarono una strage, nel 1993. “Davanti a tanta indifferenza e a tanto isolamento creato attorno a noi che cerchiamo ancora la verità, è più che giusto che i commentatori di Facebook scrivano che Riina è un grande o che cerchino il sosia di Bernardo Provenzano. In fondo loro hanno vinto”.

 http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/tecnologia/facebook-capodanno/mafia/mafia.html

28 pensieri riguardo “NON CIAI FEISBUUUUK?

  1. mah, io sono antidemocratico per costituzione, natura e ascendenza.
    E il grande fratello, in cui è compreso facebook, è una dimostrazione esplicita di come il democratico “tutto a tutti” sia un modo per produrre un caos “controllato”.
    Tutti s’indignano e tutti partecipano. E perché i mafiosi no, e invece i brigatisti si o viceversa? E perché i terroristi no e i pedofili si, o viceversa.
    Stabilire chi può e chi non può “parlare” diventa un problema politico, un problema etico.
    Ma se tutti dicono tutto è come se nessuno dicesse nulla.
    E chi ha veramente in mano le leve dell’economia mondiale se ne fotte ampiamente sia della cretina che propone il suo viso (o il suo deretano, tanto è uguale) su facebook, come del mafioso o del brigatista o del naziskin o del pedofilo. L’importante è…partecipare, come diceva quel cretino di De Coubertain.
    Pieffe

  2. .. Faceboock è dannoso, inutile e stupido.

    Inoltre crea una gigantesca banca dati con le generalità degli iscritti oltre alle loro opinioni anche politiche ed ai gusti personali che il creatore di Faceboock ha già detto – pochi giorni fa al convegno di Davos – che intende commercializzare a beneficio delle multinazionali … e del suo portafoglio.

    Un saluto

  3. Interessante post cara Celeste. Io credo che il problema non sia mai il mezzo ma chi e come lo usa , il problema non è il contenitore ma cosa ci si mette dentro. Quanto all’uso dei nostri dati personali, dovremmo imparare a proteggerli, ma resta il fatto che i nostri “passaggi” lasciano ovunque una scia. E questo è alquanto inquietante.
    Grazie per il tuo saluto…sei molto gentile.

  4. Il problema è che questa storpia società fa credere a ogni suo membro di essere unico e irripetibile per il solo fatto che esiste. E allora ognuno è autorizzato a credere che mettere la sua foto su facebook sia come donare un prezioso gioiello alla comunità, insieme a frasi illuminanti tipo ” ora vado a lavarmi i denti e poi vedo il grande fratello”. Frasi così commuovono, e si arriva a ringraziare Iddio di vivere nello stesso emisfero di questo genio sottile che con il suo nano pensiero sta cambiando il mondo.
    Io preferisco la conversazione dai davanzali (lo so, è un po’ plebeo) con i miei amici gatti del vicinato.
    Un miao semplice, senza facebook, a tutti….da una gatta normale.

  5. Ciao Celeste.
    Stavo per abbassere la guardia, cioè la mia diffidenza per facebook, ma dopo aver letto questo, credo che me ne starò alla larga, malgrado i molti inviti ricevuti da amici.
    Anche questo è un modo per distorcere la storia, le nostre storie, e mitizzare delinquenti comuni, come i più incalliti criminali mafiosi.
    La storia dovremmo essere noi ……
    piacere di conoscerti ciao

  6. Come in tutte le cose
    che hanno risvolti sia positivi che negativi,anche in facebook si possono trovare dei risvolti positivi. Per esperienza personale io ho ritrovato mio figlio che vive dall’altro capo del mondo, l’ho conosciuto per qualità, pregi e difetti che nn conoscevo. Ed è mio figlio! Certo va usato con cautela e moderazione, poi è chiaro c’è sempre che usa questo mezzo sporcandolo e purtroppo lo devo dire che anche grazie a questa “invenzione” che io vivo le sue esperienze.

    Ciao Celeste grazie per aver creato questo spazio dove c’è molto da imparare.

    Una mamma qualsiasi

  7. Anonima mamma…
    Sì, a volte si conoscono cose dei propri figli attraverso i loro rapporti dai quali siamo esclusi.
    I figli.. che hanno vissuto in casa con noi, mangiato con noi, dormito nella camera accanto.
    Abbiamo condiviso il sapone nella doccia, la maionese nel tubetto, la caffettiera la mattina … eppure ci troviamo a dire: come vive questa persone che usa il mio phon, a cui stiro le mutande… che sento rientrare la sera e allora posso addormentarmi?
    Partoriti, allattati, cresciuti. Accompagnati, dai primi passi alla scuola e poi anche oltre …
    Spiati qualche volta… lo sguardo… le cotte, gli innamoramenti.
    La fatica, le delusioni, il primo lavoro…
    Ma chi sono davvero?
    Cosa sognano cosa pensano?
    Come vivono quando vanno via, chi frequentano, cosa mangiano (schifezze o conservano la cutura della semplicità? )
    Si coprono abbastanza o vanno in giro con la pancia nuda?
    E leggono? E se sì, cosa?
    Non sono mamma ma sono stata figlia; non lo sono piu’ da parecchio tempo, troppo forse, ma non abbastanza per non dimenticare che potevo dire qualsiasi cosa dopo estenuanti prove per essere convincente … ma regolarmente venivo sgamata da mia mamma.
    E seguiva sempre la stessa frase: ” ciccia … mi basta guardare i tuoi occhi per un istante per leggerti dentro”
    Ecco, mamma anonima. Sono certa che le cose importanti davvero le leggi nei suoi occhi. Nel suo cuore… Tutto il resto, abitudini, letture… amici. Cosa mangia, cosa legge e come corteggia le ragazze. Come si rapporta con il prossimo, come cura i suoi affetti e chi sono questi, è vita… Ma non anima. Quella la leggi… Traspare dal tuo post… Ma anche dai tuoi occhi, cara mamma.
    Sì, perchè io ti conosco e conosco i tuoi occhi e l’amore che sanno.
    Un abbraccio… e, torna quando vuoi. Con firma.. senza firma… Sono qua.

  8. Petuletta!! Bentornata micina a questo davanzalino.
    .
    PieroC. Grazie della visita!
    .
    In quanto a facebook l’articolo in questione credo sia una piccola di un tutto che ha, a mio avviso, risvolti anche inquitanti.
    Noi “pecoroni” crediamo di incontrare qull’amico, quell’amica ma dovremmo pensare che tutto il mondo può incontrare noi..
    Le nostre fotografie, le nostre chat, le nostre conversazioni restano in archivio, anche dopo la cancellazione dell’account.
    E forse per sempre.
    Meditiamo prima di raccontarci e soprattutto prima di raccontare le cose altrui.
    Pensiamoci bene prima di mostrare i nostri figli.
    Ci sono, come dice Pieffe ben altri interessi dietro…. Di carattere (ci credereste?) economico…. (ma che strano!!!)
    Sono moltissimi.. dalla ricerca di mercato; c’è chi studia i gusti e le abitudini… per il business, ad altri interessi.
    Finiamola di fare i pecoroni.
    Ok qualcuno sta pensando: allora i blog? Bè…. vale anche per il blog, naturalmente. Ma fatevi un giro su facebook… Io mi sono iscritta, per una settimana e ho potuto vedere tante pecore al pascolo! E poi polemiche, litigi…. amori, sesso, addirittura regali… Il solito mercato dell’illusione in uno scenario di celluloide.
    Aggiungo, e poi chiudo: anche io, nel mio piccolissimo e inoffensivo spazio, ho fatto incontri poco piacevoli .. Aggiungo: appunto!!! Non mi piace essere diffidente. Odio esserlo e per natura non lo sono … Ma quando i sensori captano le nota stonata, la vocina, la sensazione di pelle ….
    Bè, impariamo ad ascoltarli. A volte ci puo’ salvare la vita e magari cerchiamo di preverire quando è possibile.
    Bene… dopo il predicozzo… me ne vado..
    .
    Petula!!! Sei una gatta per bene. Lo so. Ti mando un bacino sul nasino.

  9. PIEFFE
    Che dire di più? Riccardo ti ha letto e, in privato, ha commentato: niente da aggiungere a quanto ha scritto Pieffe … Tagliente… ma sono d’accordo con lui.
    Ecco… ti ho risposto con la voce di Riccardo…
    Ciao Pieffe… E’ un grande piacere “averti”. TORNA… e scendi dalle stelle piu’ spesso.

  10. persino una bomba può essere totalmente inoffensiva per nucleare che sia

    e magari potrebbe essere usata da bruce willis per distruggere qualche asteroide in rotta di collisione, permettendogli per un’ennesima volta di salvare il pianeta.

    ma le bombe, specie nucleari, sono nella gran maggioranza nelle mani di persone che ne sanno (sic) apprezzare il potenziale distruttivo:

    facebook non è il bene e non è il male. è solo uno spazio.

    popolato peraltro non di “mostri” ma di persone anche simpatiche e normali, ma che non sanno avere pudore il merito agli abissi di qualunquismo che affliggono ognuno di noi e me in modo particolare, facendomene però vergognare

    clofformaidisperatamentespasswordato

  11. Quando ero giovanissimo, sceso da poco tempo dalle Pleiadi (cioè nel giurassico) ci si parlava tutti, mamme, padri, figli, zie, nonni, e nipoti durante il pranzo o durante la cena. Le famiglie erano composte da un sacco di gente con ruoli, funzioni e rapporti gerarchicamente accettati, anche se non sempre condivisi e condivisibili. Poi, tra amici e parenti lontani ci si scriveva. Penna e calamaio e si aspettavano settimane o mesi per una risposta. Ne derivava che prima di scrivere fesserie, ci si pensava parecchio. Anzi si pensava comunque, moltissimo, “prima” e non dopo aver parlato o scritto. Perché le parole erano una cosa seria e venivan prese sul serio.
    Oggi non lo sono più, e non solo per una degenerescenza psichica collettiva, ma per il formidabile supporto telematico che ci fa tutti osservati ed osservatori di un cinematografo perenne dove virtuale o reale sono indistinguibili. Sparare parole a raffica è diventato un diritto generalizzato, dietro al quale non c’è più un dovere.
    Questo consente a Giovanotti o a Celentano d’improvvisarsi guru, teologi, filosofi e di ottenere perfino credito.
    Questo trasforma la “visibilità” in credibilità. Questo consente a Benigni di chiedere cifre mostruose per “farsi vedere” a Sanremo e di trasformarsi in interprete di Dante.
    Il vecchio tipo di mondo e di comunicazione interattiva, sottoposta a regole, rimaste uguali per millenni, è cambiato drasticamente in poco più cinquanta anni: troppo poco perché si riesca a fare un uso decente dei nuovi strumenti che, in realtà “non sono umani”.
    Per “conoscersi” bisogna prima vedersi, poi parlarsi, poi guardarsi negli occhi per tanto, tanto tempo. E confrontare pensieri, emozioni, silenzi. Soprattutto silenzi.
    Sempre nel giurassico, non era possibile né immaginabile un “forum” allargato in cui persone che non si sono mai frequentate, ascoltate e viste con gli occhi e… le orecchie del cuore, potessero scambiarsi profferte di lavoro o sessuali, o si inventassero amicizie, collabarazioni, senza in realtà sapere un tubo, gli uni degli altri, in un “magnum caos” in cui tutto è uguale a tutto.
    Ovviamente si corre verso una sempre maggiore “quantità” delle informazioni scambiate, a svantaggio della profondità.
    Diventiamo tutti più informati e più superficiali. Dov’è il vantaggio?
    Scusa lo sproloquio, Celeste, ma è un tema su cui “lavoro” da tanto tempo e di cui, purtroppo, conosco bene il prima e il dopo. E se il prima era comunque criticabile, il “dopo” mi sembra terribile. Più per i giovani, che per i vecchietti come me.
    Pieffe

  12. Pieffe:
    Non hai nulla di cui scusarti e lo sai.
    Soprattutto tu non fai mai sproloqui.
    E’ piacevolissimo ospitarti qui.. Ma anche questo lo sai.
    Mi piace quando scendi dalle stelle.
    quando decidi di atterrare in Controluce, così come quando ti vedo là, dove la farina profuma di buono.
    Le tue orecchiette, quelle che porti ai lati della testa, ma anche quelle del cuore, del tuo cuore, sentono, vedono e percepiscono molto altro dopo, dietro e sotto le parole scritte e sono sempre benvenute.
    Il tema è più che mai attuale, e anche questo spazio è figlio di questo Tempo. E accidenti se hai ragione! Siamo tutti più informati ma ci arriva la crosta di tutto. Una enorme quantità di roba, qualitativamente scadente, imminente è la data di …. scadenza. Allora che fare? Dobbiamo imparare a scegliere. Ciò che leggiamo, perchè leggere tutto ciò che capita non va mica bene: è un po’ come mangiare per sentirsi sazi…
    Impariamo a mangiare meno… e bene…
    A leggere bene.
    E ad amare .. bene. Magari poco ma davvero…
    Invece qui… tutti si vogliono bene… Il web è pieno di TVB TVBTTTB…. TVTBBTBTBBBBTTTT..
    .
    Ciao Pieffe.
    Abbi un sereno fine settimana, qui, tra le tue stelle o dovunque tu sarai.

  13. CLOFF.
    In questo spazio nessuno ha sostenuto che facebook sia popolato da mostri! Ci sono persone normalissime (ho degli amici splendidi, iscritti a facebook!).. Il problema non è tanto chi si iscrive bensì cosa puo’ accadere loro… e i danni che possono eventualmente subire..
    Rispondo a te ma anche alla mamma anonima: come tutte le cose in generale e il mondo internet in particolare occorre farne buon uso e soprattutto pensare che non tutti i frequentatori, i girovaghi sono in buona fede….
    Internet è uno strumento immenso, meraviglioso, che consente di annullare le distanze, consente di trovare tutto o quasi alla velocità della luce… La sottoscrittà NON è nemica di Internet !
    Ma una cosa mi è rimasta bene in mente, dettami tempo fa da un’amica che in internet, per internet e con internet ci lavora, assumendo incarichi che servono anche a seguire piste illecite (e mi fermo qua … ).. Mi disse: ricorda che con internet hai una finestra sul mondo ma che il mondo ha una finestra a casa tua.
    That’s all….

  14. CLOFF … again:
    disperatamente “SPASSWORDATO”
    mi ha fatta ridere….
    Mi sa che tu, come il Matty del post … sei leggermente fuori…
    Anzi… sei fuoooooori ????
    L’eco di “o” è necessario all’enfasi ..

  15. in effetti non avanzavo l’ipotesi che internet abbia in se qualcosa di cui diffidare, sebbene la posizione sostenuta da PF mi affascini …

    e poi almeno la finestra da cui il mondo ti guarda almeno nel caso di internet è palese, e in effetti posso facilmente mentire come talvolta faccio.
    ci sono finestre ben più insidiose in quanto non le si immagina

    -(non) posso raccontarne diverse pure io …-

    clofflapasswordnellobliocomesochesonoio?

  16. a dire il vero non si parlava del mezzo, ma di come lo si usa, e poi sarà vero che internet ci guarda ma noi possiamo mentire e talvolta lo facciamo.

    il mondo tecnologico ci guarda soprattutto da altre finestre e con ben altra attenzione e lo fa soprattutto quando non possiamo mentire (cellulari, transazioni a danaro, carte di fidelizzazione, farmacie etc.)

    intendi fuooori come il matty del post del blog o quello della chat del thread sulle distribution list ?

    [se pronuncio quest’ultima frase con il palmo della mano vicino alle labbra mi pare di essere aggredito da un calamaro gigante]

    clofflapasswordnellobliochisapràsesonoio

  17. ne ho appena affrontato uno

    il fiero leviatano mi ha chiesto conto delle inconsistenze che mi lascio attorno, vagolando senza meta

    ha delle ventose che sembrano sturalavandini

  18. Ecco, mamma anonima. Sono certa che le cose importanti davvero le leggi nei suoi occhi. Nel suo cuore… Tutto il resto, abitudini, letture… amici. Cosa mangia, cosa legge e come corteggia le ragazze. Come si rapporta con il prossimo, come cura i suoi affetti e chi sono questi, è vita… Ma non anima. Quella la leggi… Traspare dal tuo post… Ma anche dai tuoi occhi, cara mamma.
    Sì, perchè io ti conosco e conosco i tuoi occhi e l’amore che sanno.
    Un abbraccio… e, torna quando vuoi. Con firma.. senza firma… Sono qua.

    Ciao Celeste, ho voluto riportare queste tue parole per dirti semplicemente GRAZIE! E come tante altre tante TUE parole che porto nel cuore.

    Bè…visto che tanto ormai sai chi sono tanto vale che mi firmo.
    Carola

  19. A me mi ha iscritto mio figlio ma fatico a partecipare e lo trovo in generale molto superficiale. Dicono che in questo modo ci controllano ed è anche possibile anche su splinder, ma è in effetti quello che voglio. Non mi va di nascondere le mie idee e mi piace pensare che a questi fantomatici controllori arrivino di modo che arrivino pure agli artefici di questo sconquasso globale. Le rivoluzioni, sopra tutto quelle culturali, non si sono mai fatte stando zitti ma neanche cazzeggiando cosa all’ordine del giorno su face book. Un abbraccio, Pietro.

  20. Pietro
    da tempo mi leggi e da tempo avrai capito che non sono una nemica di Internet. Lo uso, lo uso molto. Per lavoro innanzitutto ma poi anche per gioco, per diletto, per interessi personali. Tant’è che sto comunicando ora con te attraverso un blog. Il messaggio era sostanzialmente questo: stiamo attenti perchè tutti il mondo ha una finestra in casa nostra. Soprattutto penso ai giovani: alcuni domani potrebbero avere problemi nella costruzione del loro futuro; alcuni errori possono anche pregiudicare e condizionare fatti importanti quali ad esempio un posto di lavoro. Come ogni strumento, può essere usato bene ma anche male.
    Chi è responsabile e cauto, non ha molto da temere. In internet e nel quotidiano.
    Gli adulti sono, o dovrebbero essere responsabili, ma i ragazzi?
    Accenno solamente ad alcuni filmati di alcuni fatti, ripresi con il telefonino e pubblicati attraverso You Tube … e mi fermo qua ….
    Un abbraccio. A presto.

  21. Carola carissima…
    pensavo che volevi restare anonima ai lettori … non a questa rompiscatole di Celeste!!!
    Ti chiedo scusa … Accidenti alla mia linguaccia e.. ehmmm alle mie dita e anche alla mia tastiera!!
    Un abbraccio

  22. Anonimo attaccato dal calamaro:
    .
    Conosci il pezzo di Davide Van De Sfros (riporto il testo in un post in Controluce, qualche tempo fa) che dice appunto: ho baciato il calamaro…. Magari è lo stesso… Il calamaro, dico…

  23. Non ti devi scusare proprio di niente Cele, io ti voglio bene per così come sei ed è prorpio per così come sei che ti voglio bene. Cele, ma da quale pianeta arrivi? Sei sempre così cristallina, così pulita, così diretta nelle tue parole per far parte di un mondo sempre più…….falso e sporco?!?!?!?!?!
    Carola

  24. mmm
    pulita e cristallina…
    Bè, per riprendere l’argomento trattato al Mulino… diciamo che bevo tanta acqua e faccio tanta plin plin.. così sono pulita dentro e bella fuori….
    Carola!!! Ma quale pianeta !! Sono una normalissima donna e sono terrena …. Molto terrena e molto capra … Così capra da avere un male terribile alle ginocchia…
    Bèèèèè – Bèèèèèè
    Beeestia che dolore…

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