MESSAGGERI AL CITOFONO

portone

E’ sabato, ore 10.15. Qualche istante ed entro in doccia. Ho una tazza di caffè tra le mani e rifletto su come organizzare la giornata di oggi, tra spesa, cura della casa e interessi vari. Suonano alla porta, sollevo il ricevitore; al video del citofono una signora anziana e un uomo.

.

– Chi è? –

– Buongiorno! –

– Buongiorno, dica –

– Parlo con la signora xxx ? – leggendo il cognome sulla targhetta

– Si, sono io, dica pure –

– Buongiorno signora, volevo fare due chiacchiere con lei, se anche lei lo desidera; mi   piacerebbe parlarle di cosa il Signore ha in mente per tutta quanta l’umanità e quali sono i Suoi progetti –

– Non sono interessata, grazie. Buona giornata –

– Va bene. Buongiorno anche lei. –

.

Riprendo a sorseggiare il mio caffè e penso che avrei dovuto dire: "perché, lei lo sa, signora?" 

.

Doccia. E’ meglio. Vado. 

5 pensieri riguardo “MESSAGGERI AL CITOFONO

  1. magari il signore era il tipo al suo fianco, e magari aveva voglia di un sauternes.

    e dopo averlo sorseggiato, probabilmente ispirato dal suo gustino particolare magari avrebbe declamato un paio di versi di françois villon

    e allora di certo dopo avrebbe voglia di guardare nella tua biblioteca per vedere se hai un vocabolario tedesco, per controllare il significato esatto del termine gestalt.

    ma di certo si stancherebbe e a un certo punto finirebbe per chiederti un panino con burro e zucchero; e intanto la signora direbbe “oh, cielo mi sono dimenticata i bambini” in fonderia. e andrebbe via.

    a questo punto, di sicuro lui avrebbe bisogno di uno scottex per eliminare dalla giacca alcuni granelli di zucchero. sicuramente glielo passeresti, chiedendogli se vuole una spazzola da abiti; lui farà presto, e di certo ad un certo punto di proporrebbe di uscire, per fare una passeggiata in centro.

    tu gli chiederesti “per far cosa” e lui di sicuro ti spiegherebbe le sue intenzioni; ma a questo punto ti scopriresti che per fare quello che lui vorrebbe fare tu non potresti aiutarlo, e in verità sicuramente non avresti idea di chi realmente possa supportare tale richiesta.

    ma tu sei disponibile, decideresti di uscire e dargli ugualmente una mano; allora lo porteresti in centro e busseresti a un citofono:

    – Chi è? –

    – Buongiorno! –

    – Buongiorno, dica –

    – Parlo con la signora xxx ? – leggendo il cognome sulla targhetta

    – Si, sono io, dica pure –

    – Buongiorno signora, volevo fare due chiacchiere con lei, se anche lei lo desidera; mi piacerebbe parlarle di cosa il Signore ha in mente per tutta quanta l’umanità e quali sono i Suoi progetti –

  2. Buongiorno anonimo.
    Villon…. Famosa “La ballata degli impiccati” anche grazie a Fabrizio de Andrè che ne fece una canzone. Ho fatto un giretto e riporto una ballata, che trovo bellissima:

    La Ballata delle cose da niente.

    So vedere una mosca nel latte,
    So riconoscere l’uomo dall’abito
    So distinguere l’estate dall’inverno
    So giudicare dal melo la mela
    So conoscere dalla gomma l’albero,
    So quando tutto è poi la stessa cosa,
    So chi lavora e chi non fa un bel niente,
    So tutto, ma non so chi sono io.

    So valutare dal colletto la giubba
    So riconoscere il monaco dall’abito,
    So distinguere il servo dal padrone,
    So giudicare dal velo la suora,
    So quando chi parla sottintende,
    So conoscere i folli ben pasciuti,
    So riconoscere il vino dalla botte,
    So tutto, ma non so chi sono io.

    So distinguere un cavallo da un mulo,
    So giudicare il carico e la soma,
    So chi sono Beatrice e Belet,
    So fare il tiro per vincere ai punti,
    So separare il sonno dalla veglia,
    So riconoscere l’errore dei Boemi,
    So che cos’è il potere di Roma,
    So tutto, ma non so chi sono io.

    Principe, so tutto in fin dei conti,
    So vedere chi sta bene e chi sta male,
    So che la Morte porta tutto a compimento,
    So tutto, ma non so chi sono io.

  3. Gentile Celestechiaro , anche il tuo mi sembra un crocevia aperto in ogni direzione , cosi’ vorrei chiederti , (ma in genere non si chiede ) , se do fastidio ad incrociare quando posso le mie righe con le altre , nel tuo spazio celeste .
    Riguardo questo post mi sembra di riconoscere nei modi di quelle persone i Testimoni di Geova ; posso dirti che quando abitavo in mezzo alle montagne mi è capitato di farle sedere ai piedi del mio camino , tentando di essere …… Testimone , a mia volta di non so che , è stato divertente , quando sono andati via non capivo se erano spaventati o commossi ……

    Se non puoi ospitarmi continuerò a leggerti con molta stima e simpatia

    Ciao

    p.s. : qualche tempo fa avevo scritto qualche riga in un tuo post sul piccolo popolo

  4. Anche a me è capitato qualche volta e non sono mai riuscito a trattenermi…Questi che ritengono di avere una linea diretta con Dio, è più forte di me, mi fanno perdere la flemma! Un abbraccio, Pietro.

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...