Di insofferenza e di … elefanti.

ingranaggio

Meccanismi ed equilibri .. Pazienza, intolleranza…. ed… elefanti.

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Mi capita, di essere intollerante e/o insofferente. Sì, mi succede. Ultimamente anche di frequente. Perché?

Forse sono stanca della prepotenza?

Del quotidiano subire l’arroganza, la prepotenza, la presunzione del prossimo?

C’è chi la mattina in treno occupa tre posti; uno per la propria preziosissima persona, un secondo per i giornali, un terzo per la borsa o zaino, o PC e poi sbuffa quando domandi “scusi, posso?".

C’è chi fa colazione al bar, occupando sul bancone lo stesso spazio che basterebbe a 4 persone.

C’è chi non chiede “permesso”: spinge solamente.

C’è chi decide di non rispondere al telefono che squilla perché il chiamante non è gradito e propina ad una intera carrozza o ad un intero bus la musica caraibica del proprio cellulare per due, eterni, maledettissimi minuti.

A seguire: chi ti mette sotto il naso il proprio odore di fumo intrappolato nei tessuti, o quello del proprio profumo (che talvolta è perfino peggio); chi si ravviva i capelli direttamente sulla tua faccia … 

C’è chi pretende di sapere cosa pensi, cosa senti e chi sei semplicemente guardandoti un minuto in viso… o leggendo qualcosa che hai scritto….

E basta !!!

 

Pensiero di Andrea, a proposito di intolleranza: 

 

" (…) a volte l’interazione con il mondo ci fa sentire meno bene, se dimentichiamo che poi non esiste un mondo, ne esistono tanti (penso). Sii leggera … be you blithe and bonny…

Questo che ti volevo dire … non perché si debba alleggerire in modo vacuo, ma perché puoi osservare una cosa solo da lontano…

Se guardi l’elefante da un centimetro vedi un tappeto grigio, ma gli elefanti sono ben altro di un tappeto…. e, in ogni caso, credo che il fare rilanci sulla frase di qualcuno implichi un atteggiamento egocentrico."

 

Mi è piaciuta: “se guardi l’elefante da un centimetro vedi un tappeto grigio, ma gli elefanti sono ben altro ….. ”

8 pensieri riguardo “Di insofferenza e di … elefanti.

  1. La mala education…effetto di quel che si è detto nel tuo post precedente “Sotto il vestito”. La cosa inquietante è che tutto questo egoismo, questa maleducazione, non ci sorprende più, si sta stratificando al punto da rientrare tra gli usi e i costumi di un popolo.
    E’ piaciuto anche a me il pensiero di Andrea, mi ha fatto pensare…che per avere il panorama completo devi salire in cima al monte…e anche…crediamo di aver capito cos’è il Cosmo solo perchè conosciamo le leggi fisiche che ne regolano il moto…a tutto ciò che non è visibile agli occhi e…a tant’altro.

    Un forte abbraccio Cele

  2. L’essenziale è invisibile agli occhi… dice il Piccolo Principe …
    Riccardo che ama il Piccolo Principe e talvolta anche gli somiglia dice: la vera bellezza appare a luce spenta.
    Eleonora dice: per avere il panorama devi salire in cima al monte.
    Tutte cose vere e identiche, nella loro diversità.
    La visione di insieme, e il concetto di bellezza .. tutte cose per le quali occorre .. il sentire e il conoscere.
    Prima di giudicare, prima di ogni altra formulazione di alcunchè.
    Ciao Eleonora. Grazie per il tuo passaggio, per la tua intelligenza e per portarla in Controluce.
    A dispetto del controluce la si scorge chiaramente, tanto è evidente e limpida.
    Un bacio forte.

  3. E’ vero la maleducazione e la prepotenza si incontrano nel quotidiano e ripensando ad una frase in una conferenza, a cui ho assistito ieri sera, in cui si diceva che il male non va allontanato ma vinto tramutandolo in bene; penso che si possa trasporre alla maleducazione con la buona educazione anche nel quotidiano… come? cedendo il posto alla signora al tuo posto, donando un sorriso nel momento di tensione tra i passeggeri e tanti altri piccoli gesti, magari invisibili ai più ma visibili a chi ne ha bisogno
    un sorriso 🙂

  4. La verità è che oggi non si conoscono più quelle che un tempo erano le buone maniere, e il buon gusto, che vengono ritenute qualcosa di borghese e superate. La maleducazione dilaga, viene ostentata come se fosse un pregio…e in tv a volte fatta passare per essere cosa simpatica. Questi cafoni, grazie ai modelli di riferimento, sono pure convinti di fare cosa giusta è santa. Questo è il dramma! Un abbraccio, Pietro.

  5. …mi stavo alzando quella mattina per cedere il posto alla signora di mezz’età che saliva con una stampella, in una metrò come al solito affollattissima,…bisbigliando sottovoce “non c’è un cane che si alza”, bisbigliava sottovoce, ma io l’ho sentita! Non me lo sentivo mio quell’appellativo, (con tutto il rispetto per quegli animali che insegnano all’umanità). Mi sono chiesta per qualche istante che “posto” avesse occupato la maleducazione.
    Marinz, bisognerebbe istituire una scuola sin dalla tenera età perchè si impari a tramutare il male in bene. La penso anch’io come te, ma credimi è molto, molto difficile; a noi tutti forse sarà capitato in occasioni più svariate di poterlo fare…ma a volte si ottiene esattamente il contrario. Ci vuole coraggio, tenacia, pazienza e tanta, tanta forza di buona volontà.
    Un saluto a te
    Un abbraccio a Cele
    Ciao Ele
    Ciao Pietro

  6. Ciao Carola.
    No, non sei fusa. Solo una mamma molto impegnata… E nonostante tutti gli impegni, passi in Controluce… E questo vale molto. Grazie per portare qui, in questa stanzina la tua delicatezza, la tua sensibilità e la tua intelligenza.
    Aggiungo: una SPLENDIDA mamma molto impegnata…. In questi giorni con un pezzo di cuore…. accanto. Vero? Un abbraccio ad A. e uno a te.

  7. non sono cattivo, anzi cerco di essere cortese con tutti.

    eppure sono sicuro che per qualcuno merito pienamente qualunque tipo di epiteto (maleducato, cafone, egoista, cantante stonato, pessimo cuoco etc.)

    penso che un buon ragionamento debba partire da una seria definizione di quali siano i valori, o per lo meno da quale luogo provengano. dico questo perchè le sensazioni che traggo nelle interazioni mi fanno propendere per una visione del comportamento inurbano come “inclinazione naturale”, presente in alcuni più e in alcuni meno all’incirca come l’inclinazione all’arte o alla violenza calcistica.

    ma se di inclinazione naturale si tratta, io che credo in un sistema di valori immanente la natura a quali deduzioni posso arrivare ?

    che la cafonaggine è un valore !

    forse devo riposizionare i miei sentimenti e iniziare ad apprezzarla

    cloffchenonsiricordalapassword

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