SOTTO IL VESTITO

trucco

Riflessioni tra mortali ovvero  Cronache dal pianeta mente

E’ tutto finto? Chi siamo noi, sotto la scorza, sotto la crosta, sotto la neve, sotto lo strato di terra che copre il nucleo del nostro essere? Attraverso le parole, il modo di vestire, la postura, attraverso lo sguardo, i movimenti, la cultura, il sorriso, le mani diamo un’immagine, ci proponiamo, ci offriamo. Come scatole di barattoli al supermercato. Con l’etichetta del colore piu’ adatto  (ci sono grandi studi dietro la scelta dell’etichetta, dietro un colore: psicologia, sociologia, chimica, biologia)  usciamo di casa per andare in ufficio, oppure al supermercato, in discoteca, all’appuntamento con lui/lei… E mettiamo in pratica tutta la nostra esperienza accumulata in fatto di etichette e di colori e andiamo al mercato: colloquio di lavoro, seratina romantica, incontro speciale, colloquio alla scuola del figlio, pranzo con amici, shopping … Com’è la divisa da shopping? La faccia da shopping? E come si fa ad apparire al meglio, la prima volta con lui / lei? Parrucchiere, trucco leggero ma ben studiato, mani curate … meglio lo smalto trasparente… sai, lui non ama le tipe aggressive. Tacco alto o basso? mmmm  lui è abbastanza alto da non sentirsi in imbarazzo se indosso il tacco tuttosesso del 9. Sorrisi, la luce delle candele che si riversa sulla tovaglia candida. Un po’ di vino… rosso … il bicchiere di cristallo è morbidissimo, tra le dita. Si sciolgono i sorrisi e anche le riserve. E poi la città è splendida, con quella luce giallognola, Piove… il pavè è lucido. I passi dei tacchi risuonano nella notte… C’è un piccolo albergo e … bè … le mani si cercano… Si toccano…  Il vino rende tutto più facile e il letto è dolcemente morbido, come morbida è tutta la serata. La pelle. Le parole. Sotto i vestiti, accuratamente scelti, c’è qualcosa di intimo, ancora più accuratamente scelto. Il profumo? lieve, delicato.. leggermente speziato. E poi parla il corpo, parlano i sensi. Tutto perfetto… o normale. O per meglio dire tutto perfettamente normale. Come da copione? Appunto…  E sotto? Sotto la camicia di seta, sotto il reggiseno di seta, il boxer nuovo e la camicia con le iniziali ricamate cosa c’è? Sotto la crosta, sotto le firme, sotto i sorrisi, dietro il profumo … Scavando fino all’anima.. quanto c’è? La ricerca di sè è un lungo percorso, una strada di sassi… in salita.. Piena di illusioni e di tranelli… di pozzi e di specchi. Di luci abbaglianti, di sagome; miraggi di luna, di universi dai colori invitanti. Suoni e odori intriganti, avvolgenti, sirene ammalianti? E allora come fare per arrivare al vero? Al nocciolo, al nucleo dell’anima? Se ci soffermiamo a pensare che siamo prodotti … simili alle scatolette sugli scaffali del supermercato, confezionati da chi ha provveduto ad educarci, allevarci … Che ci hanno “insegnato” i valori, la morale, le regole, le leggi, le convenzioni, il bon ton, il buon gusto, la moderazione, la correttezza, la cortesia. Che ci hanno somministrato edulcoranti, anti acidi, conservanti e coloranti… prima o dopo  ci troviamo a chiederci: sotto tutto questo chi siamo? Cosa siamo? Sorrido e da poco ho ascoltato una canzone, che non sentivo da anni… “Atlantide” di Francesco de Gregori. E ancora: cosa siamo, dietro le parole che siamo tanto bravi a scrivere? Con una buona capacità di scrivere quando possiamo ingannare? Moltissimo…. Possiamo dare un’immagine pari al trucco sapiente che alcune estetiste sanno fare… fino a cambiare i tratti del viso, giocando con il chiaro-scuro, con i toni, con i colori. E allora quand’è che siamo veri? E cosa è vero? Non lo so amore mio…. Non l’ho saputo mai. So che nel dolore profondo c’è tanta bellezza e so anche che c’è il grande rischio di rincorrere stelle già morte… “Sai che molte delle stelle che vediamo sono già morte da milioni di anni.. Eh si, alcune stelle mentono” …  E allora viviamo… sulla linea di confine tra il falso e il vero… Tra completini di pizzo Intimissimi Style sopra  qualche filo di cellulite … Push-up che alzano seni pesanti … Tacchi alti e franch manicure … Ma l’anima? C’è l’estetica per l’anima?  … Scusi vorrei una liposuzione per l’anima…   Il botulino per la coscienza…. Ce l’avete per caso? E quanto costa?  A proposito… Vado a fare la doccia… E poi un po’ di shopping….  Indosso la faccia da shopping… Adesso la cerco… Buon fine settimana.

Lui adesso vive ad Atlantide
con un cappello pieno di ricordi
ha la faccia di uno che ha capito
e anche un principio di tristezza in fondo all’anima
nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata
e a volte ritiene di essere un eroe

Lui adesso vive in California
da 7 anni sotto una veranda ad aspettare le nuvole
è diventato un grosso suonatore di chitarre
e stravede per una donna chiamata Lisa
quando le dice tu sei quella con cui vivere
gli si forma una ruga sulla guancia sinistra

Lui adesso vive nel terzo raggio
dove ha imparato a non fare più domande del tipo
conoscete per caso una ragazza di Roma
la cui faccia ricorda il crollo di una diga?
io la incontrai un giorno ed imparai il suo nome
ma mi portò lontano il vizio dell’amore

E così pensava l’uomo di passaggio
mentre volava alto sul cielo di Napoli
rubatele pure i soldi rubatele anche i ricordi
ma lasciatele sempre la sua dolce curiosità
ditele che l’ho perduta quando l’ho capita
ditele che la perdono per averla tradita.

12 pensieri riguardo “SOTTO IL VESTITO

  1. è senza essenza ?
    è senza senso !
    se senza essenza s’insinua
    e se sensualità s’avanza
    se assenza di senso sia l’essenza
    chi sa ne fa ben senza
    di senso, di sensualità, d’essenza
    che solo brilla costì del sol l’assenza,

    senza sapienza è il senso che s’avanza

  2. L’essenza, caro cloff è nel pianeta mente di chi fra le righe sa leggere l’umanità di chi ci ospita in questo spazio.
    Buon fine settimana cloff!
    buon……shopping Celeste
    Carola

  3. ti ringrazio e ricambio l’augurio di buon fine settimana, Carola

    nel mio ragionamento mettere un cioccolatino verdastro in un vassoio di cioccolatini malva poteva far risaltare la raffinata bellezza del color malva; non volevo certo entrare in rotta di collisione con nessuno, e men che meno con chi ci ospita sempre così gentilmente.
    anche le scuse (all’ospite per intendere tutti) erano riferite solo alla stucchevolezza dell’uso di quelle assonanze

    [però talvolta la mente mente, no ?]

  4. Salve ragazzi….
    Eh.. Cloff… vedo che stai imparando.. a tue spese.. che Carola è una guerriera nel difendere chi ama… Ciao Carola. Un abbraccio forte. PS il tuo sms con foto non lo leggo… sigh…. Ho un telefono molto poco tecnologico….
    .
    Cloff… si…
    la mente tavolta mente..
    Ma come la mettiamo se c’è anche odore di menta?
    E se la mente inebriata dalla menta.. mente
    allora rammenta che hai un mento che radi raramente….
    E il mento mal rasato non mente… PUNGE solaMente…
    .
    Chissà cosa avro’ nella mente? Qualcosa di inquietante…
    SicuraMente…
    .

  5. Siamo simili a Ulisse in questo viaggio che è chiamato vita…Il canto delle sirene ci attira e dovremmo legarci all’albero della consapevolezza per resistere alla loro melodia… E’ un gran bel segno essere ancora in grado di porsi certe domande. Un abbraccio, Pietro.

  6. A forza di far finta d’essere ciò che non siamo finiamo a volte per crederci.
    A forza di crederci noi, può accadere che ci credano anche gli altri, o che forse facciano finta di crederci.
    Allora noi faremo finta di credere che loro ci credano.
    Così degli strani esseri, che fanno finta di credere d’essere ciò che non sono, si incontreranno fra loro, assolutamente indifferenti a ciò che realmente sono.
    E questa cosa viene chiamata socializzazione.
    Pieffe

  7. …forse sarà l’osservazione di quel “botulino” a crearci dal nulla… per farci rinvigorire provando stupore per noi stessi…e respirarne essenza…

    Buona domenica

    Glò

  8. Tutto e niente è finto. Per quante maschere o abiti mentali possiamo indossare siamo “esseri” che, spinti dalla passione di piccoli ideali e dalla istintività, hanno perso, spero momentaneamente, il senso eterno dell’ “essere”. Come spezzare questo incanto?…Forse cercando di andare “oltre” alle sovrastrutture razionali nelle quali siamo rimasti intrappolati. Siamo dinanzi al classico esempio del mezzo( la ratio) che diventa fine? E lo Spirito? Che fine ha fatto lo Spirito?

    Un abbraccio cara Cele…

  9. Eleonora, Giuliana
    A volte diamo troppo credito alla logica, al ragionamento.. e cosi’, sì, restiamo sempre piu’ intrappolati nella rete delle convenzioni, tra le maglie tessute dai tanti “valori” più o meno “convenienti”, “opportuni”.
    Come il buone senso, la morale etc.
    Dogmi, assiomi, secondo i quali veniamo allevati.. addomesticati.
    Lo Spirito che fine ha fatto? Bella domanda……
    Un abbraccio a entrambe.

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