LE ALI DEL SILENZIO

migliore

aut024

“Lasciatela andare”

“Nessuno può sostituirsi a Dio”

 

Con toni più o meno accesi, sono le due “posizioni” che dividono il Paese.

Da una parte l’opinione “laica”, dall’altra coloro che hanno, della morte, una visione tradizionale, cristiana, cattolica.

Se ne è parlato tanto (troppo a sproposito)  del caso di Eluana, la donna in coma da 17 anni.

Manifestazioni, fiaccolate, sentenze, condanne, bufere, fiumi di retorica, da parte di chi ritiene di essere depositario della Verità assoluta, arrogandosi quindi il diritto di esprimersi e di ritenersi capace di immedesimarsi in una realtà senza averla nemmeno mai sfiorata in prima persona.

Dentro le vicende bisogna esserci, personalmente e con il proprio Dolore e con la propria Coscienza. Pochi porteranno per sempre il fardello della decisione che seguirà e dalla quale dipenderà il destino di Eluana, primo fra tutti il padre della donna.

 

Anche Eluana sarà ridotta a un simbolo. E’ già un pretesto per i soliti conflitti politici e culturali. Poco importa se si tratta del destino di una vita.

Anziché lavorare al fine di fare Leggi sul testamento biologico in modo da lasciare a chiunque il diritto di decidere della propria sorte i nostri politici usano tutto questo come un’arma per la conquista di sedie seggioline, poltrone e poltroncine.

 

Ancora una volta è necessario astenersi da qualsiasi giudizio; ancora una volta occorre abbassare la testa e gli occhi. Magari sostenere con una silenziosa preghiera coloro che portano il peso di questa decisione, che sarà comunque presa con Dolore. E il Dolore è un fatto privato. Sempre.

 

Un giorno, conversando con un amico del  Dolore della Vita, essendo anche lui, un padre, gli chiesi (si potrebbe dire molto stupidamente, ma la domanda era insita in un certo contesto) cosa desidererebbe se fosse il padre di Eluana.

Lui, molto intelligentemente (e non poteva essere altrimenti) mi rispose:  – ma io NON sono il papà di Eluana … -.

.

Ecco la risposta che tutti dovremmo dare. E in silenzio.

7 pensieri riguardo “LE ALI DEL SILENZIO

  1. hai ragione… si dovrebbe restare in silenzio di fronte a questi avvenimenti della vita… purtroppo la gente ha fame di notizie ha bisogno di sentirsi dire le cose e non riesce a vivere nel “silenzio delle informazioni”… mi piace come hai messo giù il post.. complimenti
    un sorriso 🙂

  2. Eh già.
    il “forum” dei diritti si scamazza contro il “forum” dei doveri.
    Ma quasi nessuno ce la fa a domandarsi dove è il confine fra la difesa di un diritto e quella di un dovere.
    Nel caso specifico dove sta il confine tra il diritto di vivere e quello di morire?
    E dove sta il confine fra il dovere di difendere il diritto alla vita e quello di difendere il diritto alla morte?
    Di una cosa sono certo:
    Che tutti pensano di avere il diritto di esprimere un giudizio di merito e di inventarsi un’etica per l’occasione.
    Hai ragione Celeste: Di fronte ad un problema del genere perfino il silenzio…fa rumore!
    Pieffe

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