FILASTROCCA

cocktail

Mescola mescola

nel tuo bicchiere

un cucchiaio di luna con zucchero e miele.

Offri quel dolce senza pensare

che un giorno è passato e non può più tornare.

Muovi i tuoi fianchi, profuma i capelli

gli astri illuminano gli occhi tuoi belli.

Brucia l’incenso nella tua casa

cospargi il tuo corpo con olio di rosa.

Sta per tornare, si sente il suo passo

il vento canta tra i rami del bosso.

Si sta allontanando,

senti, è passato.

Era il tuo amore ma non ha bussato.

Mescola, mescola

nel tuo bicchiere

pesche mature e succo di mele.

Profuma la casa, adorna i tuoi fianchi

Stanotte è la notte che ruba i tuoi anni.

.

 

25 pensieri riguardo “FILASTROCCA

  1. Dal romantico al dolce…dal profumo alla luna…dal giorno alla notte…incredibile quanti sentimenti e quanta poesia si possono mescolare in un bicchiere. Sei formidabile Celeste.
    Un abbraccio
    Carola

  2. Bellissima questa filastrocca profumata, Cele! Anche se l’amore non ha bussato se ne comunque inebriato…
    A presto, Eleonora

  3. Bella filastrocca, Celeste. Un modo molto delicato per descrivere il senso di inesorabilità del tempo, dell’impermanenza (come dicono i buddhisti) delle cose e dell’amore, così come vi è sempre all’interno di ogni concetto che esprimi quella spinta a far girare nuovamente la ruota dell’esistenza.
    Tanti complimiao!

  4. MIAO Petula.
    Il tempo passa… inesorabile, impietoso… scorre… ruba… taglia…frusta … impasta… scombina … Oppure semplicemente, in punta di piedi passa senza far rumore.. E non te ne accorgi nemmeno. Non lo vedi passare… e trac… è andato via … Pensare che stavi soltanto allacciando una scarpa ….

  5. Cara Cele mi hai ricordato Chocolat, il film con la Binoche e il bellissimo Johnny Depp… il vento soffiò e…

    Per Carola: forse non sono un buon esempio, ho da poco aperto e chiuso un blog, ma sappi Carola che leggerò con piacere ciò che scriverai.

  6. Celeste…non appena ho letto il tuo appello, una sorta di emozioni si sono affacciate in me fino ad esplodere in una vampata di calore. Ma, ti rendi conto…sono diventata rossa in viso…eppure ero davanti ad un pc, non in aula magna. Mah…che vibrazioni riesci a trasmettere!

    Eleonora, grazie per il tuo incoraggiamento ne terrò conto, anche se ritengo questo spazio di grande responsabilità, verso chi scrive e chi legge. Mi spiace per la tua decisione di aver chiuso il tuo blog, sicuramente avrai avuto validi motivi, e chissà perchè ho la vaga sensazione che avrei letto dei contenuti positivi………

    Certo che Celeste…è tremenda!!!

    Una lieta giornata a te a Celeste…e a questa grande famiglia.
    Carola

  7. DONNE…Eccomi qua.
    Eleonora ed io ci siamo incontrate così, in un blog. C’era anche il Gollum (lui preparava torte e cappuccini, Eleonora il caffè e la mattina profumava il suo Buongiorno con questo aroma… che sapeva di “casa”).
    Ecco la prova che alcuni incontri diciamo cosi’.. poco convenzionali possono tessere dei momenti con il filo della stima e dell’amicizia…
    Poi accadono cose che fanno prendere direzioni diverse.. perchè soffiano i venti… Alcuni contrari, alcuni sono legggere brezze o aria tiepida che fanno bene al cuore e trasportano profumi di fiori, di erba appena tagliata, di estate, o l’odore del mare.
    Atre sono tempeste e allora occorre resistere e stare attaccati all’albero della propria nave aspettando che passi e che arrivi quel vento, quello che spazza via le nubi e lascia il cielo azzurro e pulito, pronto per essere scritto di nuovo.
    Alcuni venti sono semplicemente attese e silenzi. Ma anche i silenzi tessono fili che uniscono persone e parole … e cuori.
    .
    Si, Carola, Eleonora aveva un blog fatto di intelligenza e sensibilità. Come il tuo Carola, sia che lo condividi, sia che vive solo dentro di te.
    .
    Eleonora: all’inizio pensavo di non aver visto il film.. non ricordavo il vento!!!!Accidenti .. ed è il protagonista!
    Riporto quiandi questo stralcio, frutto di una piccola ricerca che riscatta … il vento che non ricordo.
    .
    Tuttavia il vento irrequieto del Nord non era ancora soddisfatto.
    Il vento parlò a Vianne di paesei ancora da visitare, di amici bisognosi ancora da scoprire, di battaglie ancora da combattere… da qualcun altro, la prossima volta.
    E fu così che il vento del Nord si stancò e andò per la sua strada.
    .
    Ciao ragazze e grazie.
    .
    PS. rivedro’ il film perchè … occorre vedere e rivedere: ciò che non si coglie oggi, si può cogliere domani, a seconda dell stato d’animo mentre respiriamo le cose . . . .

  8. Tempeste, nave, vento, cuore…ma che bel quadro! Vedo Penelope che tesse la sua tela…aspettando il ritorno di quel vento che ha soffiato in lungo e in largo, e ha smesso di soffiare dopo anni di dure battaglie, riponendo le proprie armi nel luogo da cui aveva iniziato a soffiare…..
    Ricomplimenti Cele…..a stasera
    Carola

  9. Eccomi… STELLINA..
    E’ venuta qui, in questo spazio, una giovane donna che da sempre ha un posto nella mia vita… E’ Stellina.
    Benvenuta Stellina, sui miei treni, nelle mie scatole… Nel mio giardino. Nei miei pensieri ci sei da sempre. Ti abbraccio stretta.

  10. Varrebbe la pensa di musicarla, tanto è bella. De Andrè…mi ricorda il suo stile, il suo raccontare sulle note. Sei davvero brava O. Molto molto. Ma già lo sapevo:-)

  11. Ciao Giuliana. Il grande Fabrizio, tra tutte le cose splendide, ha scritto e caantato VOLTA LA CARTA. Forse è questa che ricordi. E’ bellissima.
    Grazie e buona notte.

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