LE VOCI DI DENTRO

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Celeste …..  Celesteeeee!
Quando si spolvera non si gira attorno agli oggetti: SI SOLLEVANO!
Uhmmm  … Si mamma … (uffa) .

Sono passati molti (troppi) anni da allora, da quando i tentativi di aiutare la mamma comprendevano piccoli “imbrogli” dei quali, accidenti , lei si accorgeva ogni volta.

Lei sembrava essere ovunque (e probabilmente lo era); quando la pensavo in altra stanza e credevo di poter agire d’astuzia ecco la sua voce dolcissima, quasi musicale:   Celesteeee!   Un rimprovero che quasi sempre veniva male perché in realtà era un tono più divertito che ammonitore.

Bene… Sono passati molti anni (troppi) dicevo, e la sua intolleranza verso diverse “trascuratezze” quotidiane è diventata un po’  anche la mia.

Sorrido a volte mentre mi occupo della mia casa perché mi sembra di udire: “Celeste…. Celeste…. Ma non si possono fare le cose in questo modo.. quante volte te l’ho detto?”

A volte ad alta voce mormoro: “si mamma, hai ragione… però lo sai, sono fuori casa 12 ore al giorno …. Sì, è vero, c’è Rita (benedetta Rita !) che mi da’ una mano,  ma  … un’ora adesso corre più in fretta.  E’ cambiato il rapporto con il  denaro … così come quello con il Tempo, mamma”.

L’altro giorno vedevo un revival in TV degli anni 70 e pensavo che vedevamo insieme Canzonissima il sabato sera… Quante cose, sapessi mamma,  sono cambiate…    Come dici?   Si mamma hai ragione… la polvere sui mobili si comporta sempre allo stesso modo… Ora come allora si infiltra ovunque…

E il letto mamma…. ehmmm il letto…  sì…  lo facciamo “come si deve” una volta alla settimana… o forse due… Ma lo vedi anche tu. .. C’è il piumone adesso… basta tirarlo su’ ed è fatta..  O no?

Ora vado a fare colazione… Mi sono alzata tardi … Ma tu lo sai che riesco sempre a fare un sacco di cose.  Sì, al pranzo.. ho già pensato… ora mi chiudo in cucina…  Qui, consentimi,  sono più brava di te!

Vado.
Caffè e biscotti… Come dici mamma?
Certo!!!   Come potrei dimenticarlo?   “…… anche per mangiare una noce occorre la tovaglia!
E tovaglia sia!

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12 pensieri riguardo “LE VOCI DI DENTRO

  1. Ho letto con un sorriso e con un piacevole ricordo quanto scrivevi… è vero come o la mamma o il papà ti rimproveravano amorevolmente quando cercavi di aiutarli… è anche vero, ormai, che il tempo passa diversamente da quelle ore… l’importante è ricordarsi di questi piccoli gesti che si portano sempre nel cuore
    un sorriso 🙂

    Ps grazie del commento

  2. Così rivive ogni volta. Così continua il dialogo e so quanto manca quella voce. E’ un vuoto che si colma di risposte pensate, di sorrisi, di gesti. Ti stringo forte. Sei da stringere quando scrivi:-)

  3. “Sono qui, perchè Celeste ed io dobbiamo fare insieme i compiti”. Ridordo tua mamma, Celeste affaciata al balcone di casa che mi invita ad entrare con quel suo tono di voce (hai detto bene) musicale, con la sua dolcezza, con la sua sensibilità, col suo sorriso…sono ricordi di un passato, ormai, che la polvere non riuscirà mai a seppellire. La mamma, Celeste, una presenza costante!
    Ti voglio bene.
    Carola

  4. Ciao Raf. Un segreto: tu spolvera… attorno.. ma non farti vedere…..
    :-))
    .
    Ciao Carola… Fatina e anche fatina del dentino! Ricordi? Ricordo anche io…. Era tutto più…. e tutto … meno…..
    Ti voglio bene anche io. Buona giornata fatina. Ti dovrò regalare “la fata dei confetti” … Una danza delicata.. come te.

  5. Celeste, mi sembrava di sentire la mia mamma, no, non per lo spolverare..io, maschiaccio, ero addetta alla spesa e a scarrozzare mamma in giro, mia sorella era quella che viveva più la casa. Ma fare il letto…. apparecchiare bene la tavola anche per mangiare un panino, mettere le pietanze in piatti da portata e non portarle a tavola nelle pentole….
    Attività domestiche che si ripetono ancora oggi con colonne sonore di mamma che … dà.. ehm ..un consiglio!
    Ancora oggi c’è una posata per ogni cibo, anche per i croccantini di Petula, Zigulì e Mio mao. Potenza e condizionamento delle madri!!

  6. Ciao Petula. Grazie della passeggiata su questo terrazzino. E’ sempre un piacere.
    Si, la voce della mamma è una potenza…. Dimora per sempre nella mente e nel cuore. E certo, con la voce anche … i piccoli condizionamenti, arrotolati attorno ad un cordone ombelicale tanto invisibile quanto potente, linfa di tanto amore e rinnovata presenza .. Anche per quelle piccole.. manie delle quali a volte ci si vorrebbe liberare senza piccoli
    .. ma tutto sommato affettuosi sensi di colpa.
    Miao bagnato (qui piove…) Se resti qui, riparati. Ti lascio una cuccia, una ciotolina e due croccantini. Sulla tovaglia, of course!!!

  7. @ Giuliana
    Si, è una voce che manca. Ma come dici tu, i ricordi a volte riescono a riempire un po’ quel buco. E la voce.. resta. Hai mai notato, Giuliana, quanto restano dentro le voci e gli odori?
    Ciao cara. Grazie per tutto e un abbraccio affettuoso.

  8. Grazie per l’invito, che accetterò volentieri. La ciotola apparecchiata è sempre un segno che l’ospite è gradito. Mi metto l’impermeabile (anche a Roma piove) e vengo, un davanzale milanese mi stuzzica molto!!

  9. Celeste, sai quante volte guardando filmati di repertorio, Canzonissama per l’appunto (uno dei tanti) rivivo situazioni che mi sembrano accadute ieri? Potenza della musica, delle immagini, degli odori, delle voci che ci restano dentro. Spesso, quando rispondo al telefono, quel “Pronto” che mi esce in automatico, lo riconosco suo. Qualcosa rimane per sempre, anche nei piccoli gesti. Un abbraccio vero:-)

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