PIOVEVA


Negli anfratti della mente

tra le parole e il silenzio.

Nella confusione del dormiveglia

E in quella frase mai pronunciata.

In quelle notti di silenzio odoranti di bianco,

lungo corridoi lucidi, di plastica e di pianto.

Lungo le corsie spalmate di dolori di ogni colore.

Lungo la siepe oltre la quale iniziava a battere forte il cuore.

C’era la nebbia sai, la notte?

Ti ho aspettato quel giorno

davanti a spicchi di specchio rotto.

Ero io, sola, eravamo in tante

Ogni pezzo di specchio rifletteva un volto.

Tutti sembravano il mio; uno solo era il mio.

Ma forse in fondo non c’ero nemmeno io.

Nessuno è arrivato.

Non un suono, non un rumore.

Nemmeno un silenzio.

Nessuna attesa spezzata, nessuna luce in quel buio.

Poi di nuovo l’inverno; l’ultimo che ha gelato il Suo viso.

Poi fu pioggia e vento.

Poi fu solo nulla, vuoto e freddo di nuovo.

Non so quanto tempo è durato quel freddo

ma di certo un inverno non è mai passato, finito.

Dimenticato.

Ho trovato, tempo fa la tua scatola nella mia scatola.

La tua scrittura, chissà se è cambiata?

Minuscoli segni: stampatello minuscolo.

Si intuiscono, le parole che hai scritto. Non si leggono quasi.

Poi quel libro di colore blu.

Ma tu non sei compreso; quelle ore sono le mie.

Ore di notti alla densa luce di quelle luci: giallognola.

Sembrava miele.

Morbida, colava come la luna nel mare;

qualche volta la vedevo sciogliersi e seppellire anche me.

Sa di buio e sa di Lei.

Contiene il suo fiato, e il  suo sguardo azzurro.

Ma quella domenica pioveva.

Era pomeriggio, e pioveva.

L’hai mai saputo quanto pioveva?

13 pensieri riguardo “PIOVEVA

  1. wow… bellissima… spero che dopo la pioggia sia uscito il sole che con le ultimi gocce ha formato uno splendido arcobaleno che ha portato la luminosità di tanti colori nella vita.
    Un sorriso 🙂

  2. Gli spicchi di specchio ricordano Sanguineti e il sanguinare di Sanguineti… Spero che smettano di tagliare e riflettano soltanto serenità…
    Ti auguro una bella settimana,
    G

  3. Poesia di dolori femminili, direi. Sa di abbandoni e aspettative che si sfrangono sullo specchio rotto che piace tanto al Gollum.
    Intensa e devastante. Bellissima
    Miao affettuoso

  4. Il non sapere quanto aspettare e se stiamo ancora aspettando qualcosa, quanto è il freddo che ci gela, quanto ha povuto. C’è chi non sa tutto questo e forse non lo sapra mai, ma ha il suo aspettare, il suo gelo, la sua pioggia: diversa ma anche uguale alla nostra.
    Claudio.

  5. Ciao Claudio. Grazie di essere qua.
    E’ vero.. ognuno vive le proprie pioggie e il proprio gelo.
    Poi ci sono piogge che non bagnano… Ma questa… è un’altra pioggia… e un’altra storia.
    ciao

  6. Si Ele,
    è vero.. a volte la pioggia sembra non finire mai… Questa cosa che ho scritto, è una storia di un giorno di novembre di parecchi anni fa… Pioveva, Ele… Pioveva tanto. Dentro di me… Pioveva sulla strada. Pioveva dentro l’ania. Era pioggia fredda, gelata. Gelava ogni mio pensiero, ogni mio istante. Ogni minima speranza nel domani. E ogni tanto piove ancora, Eleonora…. Hai ragione, quella pioggia non cesserà mai veramente…
    Ciao

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