TEMPI MODERNI

canada 3 009

(foto: Celeste)

_____________

Marco mi ha dato, qualche giorno fa, l’occasione di riflettere sulla questione della “virtualità”, attraverso un post che recita:  “Ancora un po’ di virtuale? No grazie ne ho abbastanza”.

Ho commentato il post di Marco dicendo che forse abusiamo un po’ troppo della parola “virtuale” per parlare di cose che in fondo sono vecchie quanto il mondo.

Facevo alcuni esempi quali:

C’è chi fa sesso virtuale attraverso l’uso di un PC, web cam, microfonino e chat.  Nulla di diverso dall’autoerotismo praticato davanti a un “film” hard oppure con una rivista in mano adatta allo “scopo”.

C’è chi fa la spesa, addentrandosi virtualmente nelle corsie del supermercati; la sola differenza rispetto alla dettatura della lista per telefono è quella di vedere il prodotto e cliccare sopra “aggiungi al carrello”.

C’è chi compie operazioni bancarie ma da quanto tempo i Signori Rossi, Verdi e Bianchi che si recano allo sportello facendo la coda, non sono nulla di diverso dai conti correnti 2563/85 ,52269/85, 152289/522?   CAB, ABI e codice IBAN a seguire….

C’è chi conversa (detesto il termine “chatta”) usando un computer anche con persone sconosciute: nulla di diverso dai rapporti epistolari di un tempo  ad eccezione del mezzo (PC in luogo di carta-penna-postino). Alcuni grandi della letteratura e altri personaggi hanno intrattenuto rapporti epistolari per una vita e le loro lettere sono diventate famose.

Scrivevo inoltre a Marco la cosa più triste:

quando sono in ospedale, i Signori Bianchi, Rossi e Verdi sono il letto 52, il 55, il 18 quando va bene. Quando va male sono "la protesi del 22" oppure "il cancro della stanza 4" o la "cistefellea del letto 18".

La spersonalizzazione è ovunque: numeri e pin, puck e codici vari hanno sostituito le persone da un pezzo.

E della rete, come accade per altre cose se ne fa un buono oppure un cattivo uso.

La possibilità di comunicare può essere, a volte, per qualcuno, una vera salvezza.  Un’alternativa alla solitudine, all’isolamento, all’alcool, forse, …. alla droga.

Qualche volta penso a chi è costretto sopra una sedia a rotelle, oppure a chi non può parlare né udire, ai non vedenti, a tutte quelle persone per le quali incontrare qualcuno, andare al cinema, ad un museo, è impossibile.

Qualche giorno fa, durante un viaggio in treno ho compreso la rivoluzione portata nella vita di un ragazzo sordomuto dal servizio SMS del telefonino; per quel ragazzo un SMS è la differenza tra l’isolamento e una porta sul mondo. Lui non avrebbe potuto comunicare nemmeno le cose piu’ banali quali   “arrivo alle 20 venite alla stazione”.. oppure “i treni sono in ritardo, non preoccupatevi”.

In quanto alle varie “chat” … bè, posso raccontare una cosa; mi è capitato di imbattermi, per puro caso,  attraverso l’uso di skype, in una delle persone più speciali che mi sia capitato di incontrare nella vita e questa è una vera fortuna…  Ne ho parlato qualche volta in questo spazio; è sua la “locomotiva con il cuore che batte” della fotografia pubblicata tempo fa.

A pensarci bene non so se si tratta di “fortuna”, dal momento che credo fermamente che  “accadono cose che sono come domande… Passa un minuto oppure anni e poi.. la vita risponde”.

Ci hanno uniti il caso,  e poi l’amore per "Il  Piccolo Principe",  l’attenzione per i dettagli,  le " piccole cose" e altro ancora…

Una rete di coincidenze che Francesca (Mulino di Amleto, Splinder) sarebbe d’accordo con me nel definirle come maglie di una rete che lega eventi e persone.

E’ tuttavia innegabile che la conoscenza “diretta” dispone di altri immensi strumenti quali l’espressione, la gestualità, il linguaggio del corpo ma è pur vero che le parole hanno un grande potere che l’istinto e il "sentire" riescono a trasformare in sensazioni che a loro volta compongono un puzzle che difficilmente risulta molto differente dalla realtà.

Anche Marco, in qualche post precedente, afferma di aver ricevuto alcune conferme dalla conoscenza diretta di alcuni amici di blog.

Del resto leggiamo libri e tuttavia non ci viene in mente di uscire a cena con gli autori (anche se confesso che mi piacerebbe da morire uscire a cena con alcuni di essi…)

Sempre attraverso il PC ho avuto scambi con persone che, con i loro blog e le loro storie, aggiungono valore ad una “pausa caffè”, portano nella mia giornata notizie, intelligenza, sorrisi e di piccoli o grandi spunti e semplici scambi di opinioni.

Certamente Marco condivide tutto questo, come afferma nel suo commento di risposta. La sua delusione nasce dal famoso “rovescio” e dagli immaginabili effetti collaterali che a volte purtroppo capita di dover patire…  Si sa che intelligenza ed educazione per alcuni sono " realtà sconosciute". Nella rete, così come nella cosiddetta vita reale, che per essere davvero reale, dovrebbe essere esente da menzogne e da falsità.

22 pensieri riguardo “TEMPI MODERNI

  1. certo che condivido tutto o quasi del tuo ragionamento, perché la tua intelligenza e la tua grande capacità di osservazione sono fuori discussione. Cambiano i mezzi, è il “progresso”, ma non bisogna confondere i mezzi con i contenuti. Quando un neo positivista incallito (ce ne sono ancora tanti!) afferma che l’amore tra un uomo ed una donna è solo lo scatenamento di ormoni e di umori provocati da reazioni chimiche, gli rispondo che il più grande errore dei positivisti è quello di scambiare la musica con i tasti del pianoforte. E nel mondo della virtualità c’è chi scambia un formidabile strumento di comunicazione con “la” comunicazione, il contenente con il contenuto. Ciò è molto pericoloso, perché si corre il rischo d’innamorarsi dell’espressione unilaterale di una forma di pensiero trasportato da un flusso di elettroni anziché della persona che lo ha espresso di fronte alla tastiera di un pc. Da questo equivoco di fondo possono (ma per fortuna non accade sempre) nascere formidaboli altri equivoci a catena e conseguenti cocenti delusioni perché prima o poi la realtà della vita vissuta ti chiede di saldare il conto con la metafisica.

  2. Mi trovo pienamente daccordo…
    mi imbatto spesso in questi discorsi sulla virtualità..
    ma perchè dobbiamo sempre trovare il negativo delle cose?
    Ogni cosa è utile e positiva dall’uso che se ne fa…
    e da Chi le usa…
    di esempi ce ne sarebbero a milioni…
    per quanto mi riguarda questa virtualità è solo uno spazio dove lasciare qualcosa di me…dove trovare un altro me…
    dove condividere qualcosa…
    Persone che usando uno schermo e una tastiera danno voce ai propri pensieri è un piccolo segno di libertà…
    Conosco altro tipo di dipendenze negative… o schermi che attraggono con false realtà…

  3. Caspita Marco… Hai commentato ancor prima che finissi di postare (ultimamente ho diversi problemi, con la grafica, i colori etc… e faccio molta fatica… Mah..)
    Inoltre avevo intenzione anche di avvisarti con un PVT che ti ho citato nel post… Ma sei stato velocissimo. Condivido il tuo pensiero e si, certo, quando non si ha la visione dell’insieme i margini di prendere cantonare e di fare errate valutazioni è molto largo. Ma io credo che la sensibilità e l’intelligenza ci aiutano molto a farci sentire le “note stonate”. Forse a volte ci fidiamo piu’ delle persone che dei nostri sensori, sottovalutanto questi ultimi… E poi Marco.. quante volte crediamo di conoscere qualcuno… che magari ci vive o lavora accanto… e poi….. quante sorprese!!! E tutto questo perchè… cuore e ragione non vanno sempre dalla stessa parte e idealizzare qualcuno e/o qualcosa…. è un attimo specie quando si è deboli….
    Un abbraccione e grazie di essere qua.
    Spero di riuscire a pubblicare questo commento; stasera il mio PC fa le bizze.

  4. Ciao Alice e ben trovata!
    Concordo; bere un bicchiere di buon vino è un piacere; ubriacarsi è un’altra cosa. L’uso delle cose sta nelle mani della gente. Internet è un immenso strumento, una porta sul mondo alla portata di tutti ma quanti abusi… Quanta immondizia e quando dolore. Quanti usi indiscriminati e quanta vergogna.
    Mi rendo conto che ora sto divagando; cià che Marco intendeva lo ha ben spiegato nel suo commento che del resto sia tu che io condividiamo.
    Un carissimo saluto

  5. e allora perché quel bicchiere di vino (ma dev’essere DOCG!) non ce lo beviamo insieme? intanto noi tre, poi si vedrà se possiamo allargare il gruppo ad altri internauti (più o meno pentiti!): le vie di internet sono infinite…

  6. Hola Marco… Io porto il vino o i cantuccini? E Alice… mumble mumble… Starà mica al Paese delle Meraviglie?….
    Tu hai il Tom Tom?
    Aliceeeeee dove staiiii ?

  7. Ci stò….ma perchè non qualcosa di più sostanzioso??
    Vino dei castelli e una gustosa bruschetta…non ho detto porchetta!!!! :-))))))))

  8. Il post calza perfettamente alla decisione di Marco di cenetellinate la sua presenza nel web.
    Concordo pienamente sulla tua analisi molto veritiera e aderente alla realtà del quotidiano. La tecnologia ci offre molti più strumenti d’un tempo: accorcia le distanze (non solo quelle chilometriche) ma anche quelle spirituali. Un pò come avviene tra i pèroprietari dei cani che si ritrovano al parco e superano tutti i convenevoli d’obbligo, e arrivano immediatamente alla cordialità.
    Marco è una persona che ho conosciuto realmente, che stimavo prima e ho stimato, doppiamente, dopo.Non imputerei al web le delusioni, oppure certe forme di idealizzazione sulle persone. Avviene anche nella realtà:conosci qualcuno. Ottima impressione, che persona fantastica! Poi, strada facendo scopri che è un’impostore.
    Direi Cara, cara Celeste e benedetto il giorno che ti ho incontrata (grazie Marco! avevi ragione!) che tutto fa parte della vita. Buona domenica.***

  9. Giuliana
    Si, infatti il mio post dice proprio questo: le delusioni personali accadono anche nel “reale”. Nella vita di tutti i giorni e.. certo, questo fa parte della vita! Se con tutti quanti avessimo empatia e complicità… il mondo sarebbe fatto di persone tutte simili. Per carità!
    Ciao e grazie

  10. Ciao Celeste.
    Concordo pienamente su quanto descritto in questo tuo post e vivendo nel mondo dell’informatica me ne rendo sempre più conto di questa confusione tra realtà e virtuale.
    All’università l’esame era realtà virtuale e parlava di qualcosa che non aveva niente a che fare con la “virtualità” di cui si parla ogni giorno… la virtualità è qualcosa che si vive in un mondo parallelo creato dal pc sembrando di “starci dentro”.
    Il pc e i cellulari possono aiutare in molti modi, soprattutto le persone che sono diversamente abili perchè possono comunicare in maniera diretta rispetto a molti anni fa, l’importante è di non abusarne come si sta facendo.
    Un sorriso 🙂

  11. Che dire, hai ragione, hai fatto un’analisi che condivido in pieno … il mondo virtuale ha i suoi pregi e i suoi difetti, come il mondo reale, d’altra parte. tutto sta a cogliere il buono da ogni cosa, ove possibile …

    un bacio,
    raf

  12. Marinz e Raf
    Grazie della visita..
    Già… anche io con “mondi paralleli” del “virtuale” intendo quella seconda vita che alcune persone hanno necessità di inventarsi, di vestire.. Infatti nella rete si puo’ essere chiunque…. magari fare quel mestiere che non si è potuto fare, avere quel fascino e quella bellezza che non si ha… Insomma alcune persone possono trovarvi una forma di riscatto da varie frustrazioni … E qui entriamo in un campo difficilmente esplorabile che lasciamo agli addetti ai lavori… Noi continuiamo a scambiare opinioni con chi ha voglia di esprimere sè stesso, con tutto cio’ che di bello e di meno bello comprende anche se, come sappiamo molto bene, ognuno tende a raccontare la parte migliore di sè… Ma facciamo del nostro meglio !
    Un abbraccio a entrambi

  13. Io credo che la rete sia uan specie di rovoluzione copernicana: da a tutti la possibilità d’espressione,di rendere partecipi altri delle proprie idee, dei propri sentimenti, come delle proprie capacità personali e professionali. Questo prima era cosa a pochi, vosto che la rete di comunicazione chiamiamola così era ristretta, nebtre ora è molto larga.
    I rapporti personali autentici però sono più difficili in rete; il filtro macchina in qualche modo nel bene e nel male condiziona spersonalizza, anche se ti fa i certo qualmodo aprire maggiormente. Ad esempio il sottoscritto non avrebbe mai scritto poesie, altri scritti o pensieri.
    Io credo che dovremmo prendere il positivo che è molto senza pretendere che la rete risolva problemi molto più complessi.
    Claudio

  14. Ciao Celestina,
    riguardo il post, concordo con Claudioarch.
    …e uso l’arcano potere della realtà virtuale e le trame tortuose della blogosfera per… augurarti una bella, serena, piacevolissima giornata!!!
    G

  15. CLAUDIO:
    Benvenuto.
    Guai se affidassimo alla “rete” la soluzione dei nostri problemi… Infatti la cosa importantissima è essere coscienti dei limiti, dei rischi e di tutto il resto. Ma ahimè.. non tutti lo siamo. Le “reti” in cui molte persone possono restare intrappolare sono innumerevoli … Che si aggiungono a maghi, cartomanti e sensitivi di alcune TV. Parassiti che fanno miliardi sulla disperazione, debolezza e ignoranza del prossimo.
    Ma sto andando un po’ fuori tema… Tema per altro che dovrebbe essere affrontato con determinazione e serietà da chi è preposto a farlo.. E che riceve, per altro, uno stipendio dalla società.
    .
    GOLLUM
    Ciao carissimo e buona giornata anche a te.
    PS ma quanti anelli hai rimediato durante le vacanze?

  16. Personalmente ritengo internet e affini una grande opportunità che i piccoli incovenienti a essa legati non sminuiscono minimamente. Qualcuno ne fa uso e abuso? E allora? Dovremmo forse predicare il digiuno perché qualcuno mangia smodatamente e si ammala? Il mezzo è una ottima opportunità della nostra epoca se poi qualcuno lo utilizza in modo sbagliato o esagerato fa parte delle regole del gioco. Credo che per certe persone sia connaturato utilizzare qualsiasi cosa in modo sbagliato. Un caro saluto, Pietro.

  17. Amici, e se organizzassimo un incontro (convegno sarebbe parola troppo grossa!) tra di noi su questo tema (ma aperto al contributo di tutti)? io ve la butto lì, ma si può fare…
    P.S. naturalmente con conclusione dei lavori a un ristorante tipico (per vedere le varie possibilità nei vari periodi dell’anno suggerisco il sito mondodelgusto.it)

  18. Ciao Pietro e Ciao Marco.
    Vedo che siamo già al meeting.. con conclusione molto interessante…
    Chissà .. magari ci si riesce.
    Vediamo un po’ le proposte che arrivano circa data e luogo.
    Nel frattempo continuo con la dieta… post vacanze….
    Buona giornata.

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...