RICCI NOTTURNI

Ho finito di leggere "Conoscere una donna" di Amos Oz.
Ho letto di Oz altre cose, tra cui "La scatola nera" che ho trovato di gran lunga migliore di quello appena terminato.
Questo infatti mi ha lasciato come un senso di … incompiutezza. Non mi ha convinta granchè… Ma credo che conti molto anche il "momento" in cui viene letto un libro, lo stato d’animo personale.
Per associazione mi è venuta in mente una piccola cosa, utile anche per rendere l’idea del concetto di "momento": tempo fa mi trovavo in ospedale per un intervento chirurgico, e una persona mi venne a trovare portantomi in dono "La città della gioia" di Lapierre"…  libro bellissimo ma di certo poco .. adatto… in quel momento. Il chirurgo che mi seguiva,  la mattina dopo lo vide sul comodino e, pensando che avessi intenzione di leggerlo, si ripresento’ un’ora dopo con una scorta di "Topolino" in mano dicendo "questi sono più adatti".
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Tornando ad Amos Oz: mi aveva conquistata con "Michael mio", la storia intima di una donna, il suo incanto e il disincanto, i suoi colori e le sue emozioni, scritte da un uomo, e lo fa  in maniera delicatissima e garbata. Ritengo che sia un’impresa assai difficile possibile soltanto a chi possiede grande sensibilità e profondità d’animo notevole.
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Ora sto leggendo "L’eleganza del riccio" di Muriel Barbery.
Ho l’abitudine di sottolineare nei libri che leggo le frasi che mi colpiscono. Riporto questi due piccoli brani, che sono stati oggetto di sottolineatura.
Il primo tratta un argomento a me caro: quello del Tempo… Argomento che mi affascina e mi angoscia al contempo. Il Tempo che passa veloce, che scorre e ruba la vita. Sottrae vita alla vita; ecco l’angoscia. E non ritorna… Il Tempo non viene restituito.. Quello speso male, in cose insulse, banali… è andato per sempre, gettato, sciupato.  Perduto. Non torna, anzi.. spesso presenta il conto.
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Il secondo stralcio mi fa pensare alla sensazione, bellissima, che provo quando sento che qualcuno che amo e/o stimo riesce davvero a leggermi dentro, ad afferrare cose di me che non sono evidenti o che so di nascondere per il solito bisogno di difesa e/o protezione.
E allora è piacevole abbattere gli steccati e permettere confronti ed esperienze. Aprire un varco e costruire, edificare insieme a persone che sento affini.
Poi a quella sensazione, altrettanto bella, di quando qualcuno che amo e/o stimo concede a me di addentrarmi nel suo "oltre l’apparenza" e mi lascia passeggiare nella sua anima abbattendo via via paletti e resistenze. Tutto questo si chiama fiducia, si chiama condivisione, si chiama feeling, si chiama empatia. 
Ma si chiama anche piacere della conoscenza e voglia di crescere e di confrontarsi.
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Da : L’eleganza del Riccio.
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Io ho capito molto presto che la vita passa in un baleno guardando gli adulti attorno a me, sempre di fretta, stressati dalle scadenze, così avidi dell’oggi per non pensare al domani… In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi … (….) Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.
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Ecco quindi il mio pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo sia profondo . Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. …(….) 
Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.

18 pensieri riguardo “RICCI NOTTURNI

  1. @ Mikemcold. No, ancora non l’ho letto; è sul mio comodino insieme ad altri che attendono. Lo comprai tempo fa.. Poi nella mia vita accadde qualcosa per cui… tutto cio’ che non era essenziale passo’ in secondo piano. Ora attende, insieme a molti altri il suo turno.. Quando ricominciai a leggere, lo feci con piccoli testi… Quello era decisamente troppo… grande e la mia capacità di concentrazione piuttosto … scarsa.
    Grazie di essere passato e benvenuto nel mio spazio.
    Celeste

  2. hai ragione, il tempo lo dobbiamo utilizzare, non dobbiamo perderlo … spesso invece esitiamo, aspettiamo, lo facciamo scivolare via

    un bacio,
    raf

  3. Nella mia esperienza africana ho imparato a vivere il tempo in modo diverso… anche se vivendo in una grande città frenetica e dove nel lavoro prima si finisce e meglio è mi trovo in difficoltà a prendermi quel tempo “giusto” che ci vuole per le cose… ma ci provo ogni giorno senza esasperarmi nella frenesia della vita quotidiana.

    Per gli africani il modo di dire è: se Dio vorrà… cioè potremo farlo anche domani se Dio vuole oppure oggi ma con il dovuto tempo

    Per la seconda citazione ti capisco benissimo: perdersi negli occhi dell’altro esplorandosi vicendevolmente scoprendosi liberi da quelle barriere sempre costruite nel mondo di oggi

    ti auguri di vivere sempre in questo modo… un sorriso 🙂

  4. @ Marinz. grazie di essere passato…. mio fedele amico.. Certo, è vero.. basta cercare di migliorare la qualità della vita… giorno dopo giorno… E ci sono luoghi che inspirano, altri meno!
    Un abbraccio

  5. Rendersi conto di aver buttato via malamente il tempo è già parte del suo riscatto. Spesso giriamo come criceti su una ruota e pensiamo di essere attivissimi e intelligentissimamente padroni del nostro tempo.

    Trovarsi con qualcuno che sa leggerti dentro è bellissimo e terribile allo stesso tempo: si ha sempre il timore che taccia il brutto che vede per gentilezza o per somma pietà!
    Miao, Celesteaida bentornata!

  6. Amos Oz lo amo molto. Ma non sempre tutte le opere di uno scrittore prendono alla stessa maniera. Come giustamente affermi, dipende molto dal nostro stato d0animo, dalla predisposizione che abbiamo in quel preciso momento.
    L’eleganza del riccio non sono riuscita a finirlo. Un libro elegante, scritto con molta maestria ma a volte l’ho avvertito pesante. Tu cosa ne pensi? La Scatola Nera un capolavoro. Quella corrispondenza tra lei ed il suo ex un incanto. Un abbraccio Celeste^-^

  7. Ciao Petula e grazie di essere qua.
    Concordo con te su tutto pero’ penso che una persona davvero amica non taccia il brutto bensì trovi il modo migliore per parlarti anche del tuo brutto.
    Poi tra veri amici i cuori parlano ai cuori quindi si puo’ arrivare a prendere coscienza anche di quelle cose per le quali non si dovrebbe andare molto fieri. E’ un pochino come guardarsi allo specchio, in uno specchio che non mente e che anche se ti sorride, un certo angolino delle labbra o una piccola piegolina denunciano che… uhmmmmm … forse qualcosa di te.. va rivisto, invitantoti all’attenzione e perchè no… a qualche sano auto screening. Ciao! traduco: MIAO.

  8. Ciao Giuliana. Grazie di essere qua.
    Mah.. ti diro’ che L’eleganza del riccio (ho letto credo il 75%) per ora non mi ha stancata anche se ammetto che le prime pagine erano piu’.. stimolanti.
    Ti sapro’ dire.
    Mi incuriosisce molto questa donna (piu’ della bambina) e soprattutto la ragione per la quale decide di vivere parte di sè nell’ombra e sceglie questa clandestinità.
    “La Scatola Nera” .. Oh si.. bellissimo… ironico, crudele, dolcissimo. Racconto molto ben scritto e i vari personaggi ben rappresentati nelle loro diversissime e coloratissime personalità.
    Una grande storia d’amore diversa dalle comuni storie d’amore perchè è stato l’amore e soltanto quello ad allontanare queste due anime identiche nella loro assoluta diversità.
    Ho trovato affascinante il personaggio di lui… sottilmente ironico, acuto, intelligente e…. se vuoi anche paradossalmente stupido. Della stessa “stupidità” di cui spesso si ammalano – misteriosamente – alcune persone meravigliosamente intelligenti.
    Un discorso un po’ contorto, questo mio… ma non si puo’ parlare in maniera semplice di un libro come questo tantomeno di un personaggio come il marito.
    Amos Oz a mio avviso è uno scrittore con una grandissima sensibilità capace di penetrare nei difficili e tortuosi meandri dei sentimenti umani sia maschili che femminili…. e un uomo che sa viaggiare cosi’ bene dentro gli imperscrutabili percorsi labirintici delle donne… bè… !!!
    Un abbraccione.

  9. Leggendo il tuo post ho trovato un simil sentire.
    Oltre all’abitudine di sottolineare (Io leggo munita di matita) le frasi che mi piacciono, anche a me è molto caro il tema del tempo soprattutto il come si assapora.
    Mi ritrovo anche in ciò che hai scritto sul feeling, sull’empatia che si crea con alcune persone che riescono ad entrare e passeggiare nelle mie stanze di solito chiuse o socchiuse.
    Per quanto riguarda L’eleganza del riccio, ho trovato molte perle. Un libro piacevolissimo.
    Un saluto.

  10. Sheakea
    Ciao, e grazie del passaggio.
    Il tema del Tempo a volte è stato ad un passo dall’essere una piccola ossessione. Stupido, lo so, ma tant’è. In quanto ai “passi nelle stanze”… si.. a volte lasciamo porte socchiuse, a volte spalancate… Ho letto proprio questa sera, su Focus, che il nostro cervello impiega circa 10 secondi per “valutare” una persona, se ci piace o no e soprattutto se ci trasmette fiducia. Lo fa elaborando messaggi che giungono da piccoli gesti, sguardi e altro ancora. Siamo straordinariamente dotati di un meraviglioso istinto.. Peccato che a volte non diamo ad esso il “giusto peso” e la fiducia che merita. Pensiamo troppo spesso che il “ragionamento” sia più attendibile. Salvo poi pagarne il fio…
    Ciao e grazie

  11. Anch’io sottolineo i passi che più mi risuonano, la considero una prima fase di com-prensione…
    Il tempo passa si ma…il tempo siamo noi…quindi siamo noi che passiamo.
    Hai visto Celestì, ho iniziato a leggere. Un bacione

  12. Ciao Celeste,
    grazie alla tua segnalazione passo a salutare affettuosamente Eleonora (che intanto si era affacciata anche da me) e ne approfitto per augurare una dolce giornata anche a te e ai tuoi ospiti.
    G

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